Ciao ragazze!
‘Basta un poco di zucchero e la pillola va giùùù… la pillola va giùùùù, pillola va giù! ‘:D Così cantava la bellissima Julie Andrews nell’indimenticabile film ‘Mary Poppins’!! Ma tra poco vi parlerò di qualcosa che non ha niente a che fare con la famosa metafora per far capire ai ragazzi di non mollare mai e di prendere le cose della vita nel verso giusto… anzi! Oggi le pillole più famose, e che pare siano diventate dei veri trend, promettono una bellezza immediata e anche altri strani ‘miracoli’! Curiose di scoprirli? 😀
In principio c’erano gli integratori, quelli che conosciamo anche noi e che magari abbiamo anche usato per avere un apporto esterno di vitamine e componenti per il nostro organismo. Ne esistono tuttora di tantissimi tipi, da quelli per i capelli, per aiutare la crescita e la loro salute, e quelle per unghie fragili che promettono di migliorarne l’aspetto e di incrementarne la resistenza, spesso grazie alla cheratina e ad altre sostanze nutritive.

L’efficacia di questi integratori in pillole può essere naturalmente maggiore o minore a seconda dei casi, ma quasi sempre bisogna aspettare un po’ di tempo – a volte anche qualche mese – prima di potersi ritenere soddisfatte.
Esistono da sempre anche le pillole che promettono (scetticismo permettendo) di far perdere peso, diminuire la cellulite e migliorare il metabolismo. A volte si tratta anche di veri e propri farmaci che vanno assunti con molta attenzione e sotto stretto controllo medico evitando, possibilmente, il fai-da-te se non si vogliono correre pericoli!
Insomma, fin qui niente di nuovo. Le pillole che invece negli utlimi anni hanno incuriosito sempre di più, sono quelle dedicate unicamente alla bellezza e alla skincare, e che si rivolgono a tutte quelle donne che vogliono ottenere risultati tangibili senza il minimo sforzo, neanche quello di applicare una crema con continuità, che naturalmente richiederebbe anche un po’ di attesa prima di vedere i miglioramenti (pensiamo alle rughe, alle macchie della pelle e alla sua elasticità).
E a quanto pare è l’Asia a detenere il primato in questo campo. Cina Corea e Giappone (ma anche Thailandia e Indonesia)sono i Paesi leader nel settore ‘pillole di bellezza’ e pare che in particolare la Corea ne inventi di nuove ogni anno, tanto da aver fatto appassionare milioni di donne in tutto il mondo, che proprio non riescono a farne meno.
Non solo quindi BB cream e fondotinta rivoluzionari (almeno nell’applicazione) come i famosi cushion. Oltre alle ultime innovazioni cosmetiche che abbiamo sperimentato ormai anche noi, in Asia non si è perso tempo a inventare nuovi prodotti in pillole e a fare diventare veri trend il loro uso che donerebbe, a quanto pare immediatamente, benefici per la pelle e per la bellezza in generale.

Sono in pratica super diffuse tutte quelle pillole che, oltre ad altre sostanze, contengono principalmente il collagene, la proteina presente nei tessuti connettivi, e che vengono commercializzati come prodotti anti-invecchiamento che aiutano a migliorare l’aspetto della pelle.
Il collagene, che è una componente importante della pelle, con l’avanzare dell’età inizia a diminuire, rendendo la pelle meno elastica e compatta e più vulnerabili ai danni. Questo, in sostanza, è la causa di rughe e linee d’espressione. Le capsule di collagene hanno la capacità di rinforzare la pelle e aumentare la sua elasticità.
Ma non solo: il collagene fortifichrebbe anche i vasi sanguigni per migliorare la circolazione in tutto il corpo. Il sangue e le sostanze nutrienti raggiungono quindi più facilmente tutti gli organi (compresa la pelle), donando di conseguenza un aspetto più sano, radioso e giovane a tutto il corpo.
Un giro d’affari milionario e tantissimi store dedicati solo a questi prodotti ‘miracolosi’, che, a quanto pare, influisono molto anche sull’umore e sulla percezione che ogni donna ha di sé. Ingerendole, ci si sentirebbe subito meglio! Una sorta di effetto placebo, insomma, un po’ come quello di cui vi avevo parlato qualche tempo fa riguardo a una campagna pubblicitaria sulla bellezza della Dove, con un esperimento fatto su un gruppo di donne (in quel caso si parlava di cerotti ‘miracolosi’).



































































