COME CAPIRE QUAL È IL PROPRIO SOTTOTONO DI PELLE?
- Esiste un tema che sembra condannato a restare sospeso tra l’incompreso e il misterioso: quando si parla di make-up, abbigliamento e immagine, il “grande enigma” è, senza dubbio, il famigerato sottotono.
- Recentemente abbiamo voluto interrogare una consulente d’immagine autorevole che potesse introdurci nel misterioso e affascinante mondo dell’armocromia.
- Fin da subito ci siamo ripromesse di approfondire il tema, affrontando proprio il sottotono – questo sconosciuto!
- Quando si parla di armocromia e analisi dei colori personali, spesso emergono diversi dubbi: la differenza tra tono, sottotono e sovratono della pelle non è sempre così immediata da comprendere, così come non è chiaro se cambiamenti estetici come tingere i capelli o indossare lenti a contatto possano influire davvero su questi parametri.
- Allo stesso modo, molte persone sono convinte che una pelle chiara corrisponda automaticamente a un sottotono freddo e che le carnagioni più scure siano necessariamente calde, ma la realtà è molto più sfumata.
Credits: Foto di Adobe Stock | Beauty Agent Studio
A fare chiarezza su questi e su molti altri aspetti dell’armocromia ci aiuterà Rossella Migliaccio, guidandoci passo dopo passo alla scoperta di come riconoscere le caratteristiche cromatiche del nostro viso. Continuate a leggere il post per saperne di più e scoprire come capire il sottotono della pelle!
TONO, SOVRATONO E SOTTOTONO: LE DIFFERENZE
TeamClio: Ciao Rossella! Iniziamo con una delle domande che vengono poste più frequentemente: qual è la differenza tra tono, sovratono e sottotono della pelle? E come influiscono tutti e tre sulle scelte dei colori del nostro look?
Rossella Migliaccio: Il tono della pelle è il più intuitivo e fa riferimento al chiaro-scuro, per cui avremo persone dai colori chiari, altre dai colori scuri e altre ancora dal tono intermedio. Questo prescinde dal sottotono.
Credits: @rossellamigliaccio_ Via Instagram – La consulente di immagine e armocromista Rossella Migliaccio
Il sottotono invece, fa riferimento al caldo-freddo ed è infatti più comunemente conosciuto come temperatura. Esistono persone dai colori caldi e altre dai colori freddi, indipendentemente dal fatto che siano chiari o scuri.
Infine, il sovratono: è un concetto meno conosciuto e fa riferimento allo strato più superficiale della pelle, che può essere più giallino o più rosato. A volte, l’epidermide appare vagamente giallina, ma reagisce meglio ai colori freddi: ci troviamo di fronte ad un sovratono giallino con sottotono freddo.
Credits: @lara_stone Via Instagram – Un perfetto esempio di un viso giallino che risponde bene ai colori freddi, come Lara Stone
Si tratta di tre caratteristiche cromatiche indipendenti tra di loro: una non influenza l’altra, per cui possiamo avere diverse combinazioni dei tre fattori. Ed ecco spiegato, ad esempio, perché un incarnato olivastro non è detto che sia caldo. Anzi!
SOTTOTONO, COME INDIVIDUARLO?
TC: Oltre al già menzionato metodo delle vene, quali sono gli altri modi per individuare il nostro sottotono?
RM: Personalmente, trovo il metodo delle vene un po’ superato: è poco efficace e, spesso, fuorviante. Preferisco usare altri “indizi”, come ad esempio il colore delle labbra e delle orecchie: chi ha colori freddi, presenta labbra violacee e orecchie rosate; mentre chi ha colori caldi presenta labbra color pesca e orecchie più giallastre, a volte quasi ocra.

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Un metodo che trovo molto veritiero è l’osservazione della sclera dell’occhio (la parte bianca, per intenderci). Le persone dai colori freddi, hanno una sclera bianchissima: il contrasto con l’iride scuro crea un fantastico contrasto bianco/nero, che rende lo sguardo molto penetrante; con l’occhio chiaro invece, crea un effetto cristallino. Viceversa, la sclera di chi ha colori caldi rimane avorio: seppure chiara, non ha mai quello stesso bianco.

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Il sottotono: carotene, melanina ed emoglobina
Se nessuno di questi metodi vi convince, provate a indagare sulla reazione della pelle al sole: il sottotono infatti, è questione di carotene, melanina ed emoglobina. L’abbronzatura di chi ha colori caldi è sin da subito dorata; quella di chi ha colori freddi rimane invece color “mattone” e vagamente rossastra.
Tra i colori freddi annoveriamo anche quelli che si scottano subito o fanno molta fatica a colorarsi. Vale naturalmente anche la domanda al contrario: come reagisce la pelle dopo tanti mesi senza sole? La pelle dal sottotono caldo resta vagamente colorata: chiara sì, ma mai pallidissima. La pelle dal sottotono freddo invece, può variare dal bianco trasparente fino al grigio/ verdognolo.
Credits: @jessicaalba Via Instagram – La bellissima Jessica Alba dal sottotono caldo, anche in inverno non diventa mai pallida
CHE CRITERIO SEGUIRE PER IL TRUCCO VISO?
TC: Il trucco viso (fondotinta, blush, terre, primer colour correcting etc) va scelto del proprio sottotono, o di quello opposto per uniformare l’incarnato?
RM: I canoni di bellezza nei secoli si sono sempre basati sul concetto di armonia. Proprio per questo, conviene lavorare per ripetizione, in modo da esaltare le caratteristiche peculiari della persona: chi ha colori caldi, dovrebbe scegliere colori caldi; chi ha colori freddi, dovrebbe scegliere colori freddi.

Credits: @rooney.mara Via Instagram – Rooney Mara con i colori freddi va sul sicuro
Soprattutto chi si trucca poco e ha scarsa manualità, perché rischia l’effetto mascherone. Discorso diverso per le truccatrici più esperte, che riescono ad alterare e a “trasformare” un sottotono in un altro. Per riassumere quindi, meglio evitare la terra sugli incarnati di porcellana oppure la cipria bianca sulla pelle ambrata. Si rischia solo un effetto innaturale e poco valorizzante.
IL SOTTOTONO E I SUOI CAMBIAMENTI
TC: Il sottotono può cambiare nel corso della nostra vita, a causa di fattori come il passare degli anni o una malattia?
RM: In linea di principio, la nostra palette di riferimento non cambia nel corso della vita.
È anche vero però, che il sottotono originale può essere alterato da fattori ormonali o alimentari, così come da malattie o cattive abitudini (pensiamo al fumo, ad esempio).

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Con il passare del tempo, tendenzialmente il sottotono si raffredda. Questo non vuol dire che nasciamo caldi e moriamo freddi, ma semplicemente con l’età il sottotono caldo diventa meno caldo e quello freddo diventa più freddo. Forse per questo motivo tante persone puntano sull’abbronzatura pensando di sembrare più giovani!
I MITI DA SFATARE SUI SOTTOTONI
TC: È vero che chi è più chiaro tende ad avere un sottotono freddo, e chi è scuro ce l’ha sempre caldo?
RM: Questo è l’errore più comune di chi è alle prime armi con l’armocromia! Quante volte, entriamo in profumeria e ci sentiamo dire: “Tu sei mora, quindi hai colori caldi”, “Tu sei bionda, quindi hai colori freddi”!
Se le cose fossero davvero così, allora sarebbe tutto più semplice: mora = caldo; bionda = freddo. Ma i conti non tornano, perché la realtà è molto più complessa e variegata, per cui due persone apparentemente simili stanno bene con colori opposti!
Credits: @BlakeLively Via Instagram – La bellissima Blake Lively: bionda dal sottotono caldo
Tenete sempre presente che il sottotono (caldo-freddo) e il tono (chiaro-scuro) sono due variabili indipendenti: possiamo trovarci di fronte persone scure-calde, ma anche scure-fredde (la maggior parte, peraltro); così come troviamo persone chiare-fredde, ma anche chiare-calde.
Credits: @sandra.bullock.official Via Instagram – Sandra Bullock: mora dal sottotono freddo
SOTTOTONI CALDI O FREDDI, O SOLARI E LUNARI?
TC: È meglio parlare di sottotoni freddi/caldi o rosati/aranciati?
RM: Il sottotono fa riferimento alla temperatura, quindi parliamo di caldo-freddo.
Solitamente, gli incarnati caldi sono aranciati e quelli freddi rosati. Ma, considerando anche il tono e il sovratono, potremmo confondere i diversi concetti. Quindi è sempre meglio parlare di sottotono freddo/caldo oppure lunare/solare.

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IL PRINCIPIO GUIDA PER IL SOTTOTONO: L’ARMONIA
TC: Chi ha un sottotono freddo non starà mai e poi mai bene con un colore caldo e viceversa per quanto riguarda l’abbigliamento?
RM: Come dicevo, il principio guida è l’armonia (non a caso, si parla di armo-cromia).
Usando i drappi durante l’analisi del colore, risulta evidente che l’incarnato freddo risponde meglio ai colori freddi e viceversa.
Lavorando per armonia, la pelle appare immediatamente più bella e uniforme e, in generale, l’aspetto è più sano e più giovane. Viceversa, lavorando per contrasto, la pelle appare più stanca e segnata: si notano ombre, segni e discromie, che altrimenti non si noterebbero.

SOTTOTONO E COLORI COMPLEMENTARI: QUALE SEGUIRE?
TC: Per il proprio make-up, sarebbe meglio guardare il sottotono o i colori complementari di occhi e capelli?
RM: Il fattore che “comanda” è la pelle, per cui lavoreremo in armonia con il sottotono dell’incarnato, usando colori caldi o colori freddi di conseguenza. Gli occhi vanno invece valorizzati con i colori complementari: le cromie aranciate esaltano gli occhi azzurri; quelle violacee gli occhi verdi.
Come conciliare allora la scelta dei colori complementari con il sottotono? Chi ha occhi azzurri e sottotono caldo, userà ombretti dalle tonalità bronzo; chi invece ha occhi azzurri e sottotono freddo, userà un marrone rosato (detto appunto marrone freddo).

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Allo stesso modo, chi ha occhi verdi e sottotono caldo, userà ombretti dalle tonalità melanzana; chi invece ha occhi verdi e sottotono freddo, userà un viola più bluastro. Gli occhi castani invece, più che sui colori complementari, lavoreranno sul sottotono: a quello caldo abbiniamo il marrone e i colori della terra; per quello freddo usiamo nero, grigio o piombo.

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SOTTOTONO DELLA PELLE E ACCESSORI: ARGENTATI O DORATI?
TC: Che rapporto c’è tra sottotono e abbigliamento e accessori? E’ vero che chi ha un sottotono caldo sta meglio con i gioielli oro, e chi ha un sottotono freddo con quelli argento?
RM: Assolutamente sì! Basti pensare che, per determinare il sottotono in modo infallibile, si usano i drappi in lamé: le persone dai colori caldi stanno meglio con l’oro giallo o rosa; le persone dai colori freddi stanno meglio con il platino e l’argento.

Credits: Foto di Adobe Stock | PP Creative
Non è un caso che tante donne dal sottotono freddo e olivastro odiano l’oro giallo, perché le fa sentire volgari. Viceversa, chi ha capelli rossi o in generale colori caldi, lo porta con disinvoltura e addirittura lo preferisce rispetto all’oro bianco.
TINTE PER CAPELLI, LENTI A CONTATTO COLORATE E INFLUENZE SUL SOTTOTONO
TC: Se si usano lenti a contatto colorate o ci si tinge i capelli, alterando i nostri colori naturali, ne risentono il sottotono o le nostre scelte cromatiche in fatto di trucco e abbigliamento?
RM: No, in fatto di sottotono non possiamo proprio barare: è la pelle che determina se abbiamo tonalità calde oppure fredde, quindi alterare il colore degli occhi o dei capelli serve a poco o diventa, addirittura, controproducente.

Credits: @ditavonteese Via Instagram – Dita Von Teese è nata bionda ma ha scurito i capelli e sta divinamente
Spesso i parrucchieri ci propongono nuove colorazioni per “scaldare un po’”, ma se l’incarnato è freddo resterà tale, quindi otteniamo solo un effetto disarmonico. Quello che veramente cambia con la colorazione dei capelli o con l’uso delle lentine è il contrasto, che però è un concetto diverso dal sottotono: un’altra variabile indipendente.
Se ho la pelle molto chiara, posso aumentare il contrasto andando a scurire i capelli: in tal modo, mi valorizzeranno di più i rossetti accesi e, in generale, i colori brillanti. Viceversa, se ho la pelle chiara e schiarisco anche i capelli, abbasso il contrasto, ottenendo un effetto più omogeneo, meno adatto ai colori vibranti. Il make-up, in questo caso, sarà più delicato e dalle tonalità nude.
Credits: @jlo Via Instagram – Jennifer Lopez ha schiarito i capelli, rendendo il contrasto più morbido
Facciamo due esempi noti: Dita Von Teese è nata bionda, ma ha scurito i capelli fino al nero corvino per ottenere quel fantastico contrasto che la caratterizza; viceversa, Jennifer Lopez, ha schiarito la sua chioma mora e l’ha avvicinata cromaticamente alla sua pelle ambrata, ottenendo un effetto più morbido ed elegante.
Come vedete, non c’è una formula valida per tutte: bisogna sempre partire dalle proprie caratteristiche personali e valorizzare il proprio patrimonio cromatico!

Credits: @italian_image_institute l Via Instagram – Vi salutiamo con una foto di Rossella e di una sua classe del corso di analisi del colore. Per avere altre info sui suoi corsi, cliccate pure QUI!
Ragazze, volete saperne di più su colori, armocromia e make-up? Allora non perdetevi:
1) MATITA NERA, A CHI STA BENE SECONDO L’ARMOCROMIA
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3) COSA NON DIRE MAI A UN’APPASSIONATA DI ARMOCROMIA

Via Tenor
Ringraziando ancora una volta la consulente di immagine e armocromista Rossella Migliaccio, di cui potete trovare QUI la pagina Instagram e QUI il sito, speriamo che questo post vi sia piaciuto e che vi sia stato utile! Voi, ragazze, che tipo di sottotono pensate di avere, e quali sono i colori con cui vi vedete meglio sia in fatto di make-up che di abbigliamento? Fatecelo sapere nei commenti su Fabebook! Un bacione dal TeamClio!






























































