COME RICONOSCERE E RISOLVERE LA DERMATITE ATOPICA?
- La dermatite atopica è un disturbo di tipo dermatologico di natura cronica.
- Può colpire sia adulti che bambini, anche se questi ultimi sono i più soggetti a svilupparla, talvolta anche dalla nascita.
- Tra i sintomi della dermatite atopica rientrano papule, vescicole, importante secchezza cutanea e prurito; nelle forme più gravi compaiono anche asma o rinite allergica.
- Le manifestazioni che ci permettono di riconoscere la dermatite atopica non sono da confondere con i sintomi di altri disturbi, come per esempio la sudamina o la dermatite solare.
- Le cause della dermatite atopica sono diverse ed esistono diversi modi per prevenire la sua comparsa.
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Tra i disturbi dermatologici più fastidiosi e debilitanti nelle forme più gravi rientra sicuramente la dermatite atopica: questa patologia, infatti, ha tra i suoi sintomi prurito, eczema e secchezza cutanea, che richiedono spesso un impiego di farmaci sotto controllo medico per poter stare bene.
In alcuni casi la dermatite atopica è cronica, in altri recidivante; colpisce sia adulti che bambini, anche se questi ultimi sono più colpiti, in buon numero già dalla nascita.
Vediamo insieme come riconoscere la dermatite atopica e come curarla per stare meglio. Via col post!
COS’È LA DERMATITE ATOPICA
Quando si parla di dermatite atopica ci si riferisce a un disturbo cutaneo. Più precisamente la dermatite atopica è una patologia cutanea cronica o recidivante che colpisce sia adulti che bambini e si manifesta con un forte e intenso prurito, ma possono presentarsi anche eczema atopico o vescicole sul corpo.

Credits: @dr.buysal Via Instagram | La pelle secca e desquamata, sintomo di dermatite atopica
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Solitamente questa tipologia di dermatite colpisce i bambini specialmente sul volto e sugli arti, mentre per gli adulti si manifesta maggiormente nell’incavo delle ginocchia o sulle pieghe del gomito.

Credits: @miguelrubens.torquato Via Instagram | Il viso di un bambino che soffre di dermatite atopica
Può manifestarsi la dermatite atopica su mani, cuoio capelluto, gambe, braccio e labbra, torace e collo. In alcuni casi può interessare anche la zona perioculare.
La dermatite atopica è una condizione che può diventare molto invalidante soprattutto perché il prurito che caratterizza questa patologia dermatologica può condizionare negativamente la qualità della vita del paziente, che fatica a concentrarsi o dormire.
LA DERMATITE ATOPICA COLPISCE varie parti del corpo
Per i neonati è un fastidio che può inficiare la loro tranquillità e dare qualche pensiero a mamma e papà; per fortuna, però, esistono cure per la dermatite atopica, quindi non temete! Come sempre, vi invitiamo a contattare il vostro medico curante o il pediatra per una valutazione professionale.
DERMATITE ATOPICA NEGLI ADULTI
La dermatite atopica negli adulti rappresenta una condizione cronica e recidivante della pelle caratterizzata da prurito, eritema, desquamazione e alterazione della barriera cutanea.
L’insorgenza può essere persistente da epoca infantile oppure rappresentare un inizio nell’età adulta. Tra gli aspetti clinici distintivi negli adulti si segnalano localizzazioni meno tipiche rispetto all’età pediatrica, ad esempio zona perioculare, mani, collo, con un’eziologia che coinvolge disfunzione della barriera cutanea, infiammazione e fattori ambientali.
DERMATITE ATOPICA NEI BAMBINI
La dermatite atopica nei bambini è una delle più comuni malattie infiammatorie della pelle in età pediatrica.
Si caratterizza per un’insorgenza spesso precoce, tipicamente entro i primi anni di vita, con localizzazioni che variano con l’età: nei più piccoli sono frequenti il viso e il cuoio capelluto; nei bambini più grandi invece si osservano più comunemente pieghe articolari.
La dermatite atopica pediatrica comporta non solo prurito intenso e alterazioni cutanee, ma anche disturbi del sonno, compromissione del funzionamento scolastico o sociale, e un significativo impatto sul benessere psicosociale della famiglia. I meccanismi patogenetici includono disfunzione della barriera cutanea, risposta immunitaria e fattori ambientali e genetici.
Le linee guida per la gestione pediatrica enfatizzano un approccio graduale: idratazione intensiva quotidiana, evitando prodotti profumati o irritanti, docce brevi e tiepide, uso di topici anti-infiammatori per le lesioni attive, e strategie “proattive” di trattamento per prevenire recidive.
DERMATITE ATOPICA NEL NEONATO
La dermatite atopica che insorge nel periodo neonatale o nella primissima infanzia (0-2 anni) presenta peculiarità, che ne richiedono attenzione. Sebbene l’esordio sia tipicamente entro i primi 6 mesi-5 anni di vita, alcuni studi suggeriscono che la lesione della barriera cutanea fin dai primissimi giorni possa favorire lo sviluppo di dermatite atopica.
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I fattori di rischio includono anche esposizione antibiotica precoce: un ampio studio ha mostrato che l’utilizzo di antibiotici nel periodo neonatale era associato a un rischio aumentato di dermatite atopica nell’infanzia rispetto ai non trattati.
Per quanto riguarda la prevenzione, l’applicazione precoce e quotidiana di emollienti e prodotti contenenti lipidi della barriera cutanea (ceramidi, colesterolo, acidi grassi liberi) ha mostrato risultati promettenti ma non conclusivi nel prevenire l’insorgenza della dermatite atopica nei neonati ad alto rischio.

Credits: @itchybaby.mumandjj Via Instagram | La manifestazione della dermatite atopica sulle guance di un bambino
La gestione nel neonato richiede particolare delicatezza: l’uso di detergenti delicati, idratazione frequente, evitare irritanti e trigger ambientali, e un attento monitoraggio per infezioni secondarie o complicazioni. Inoltre, la collaborazione con pediatra o dermatologo pediatrico è fondamentale per impostare un piano di cura personalizzato e tempestivo.
LE CAUSE DELLA DERMATITE ATOPICA
Per effettuare la diagnosi di dermatite atopica è necessaria una visita dermatologica; non esistono esami specifici per capire se la patologia cutanea che si sta verificando nel paziente sia effettivamente dermatite atopica, ma sarà il medico a effettuare una diagnosi differenziale osservando con attenzione i sintomi presenti.

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ESISTONO TRUCCHI PER PREVENIRE LA DERMATITE ATOPICA
Visto che si tratta di un disturbo che può essere scatenato o acuito da alcuni comportamenti errati, la buona notizia è che ci sono modi per prevenire la dermatite atopica.
Infatti tra le cause troviamo un impoverimento degli strati superficiali dell’epidermide, dovuto per esempio all’uso di prodotti aggressivi, può creare “terreno fertile” per la dermatite atopica. Allo stesso modo sarebbe bene evitare di usare indumenti composti di fibre sintetiche, preferendo tessuti naturali e traspiranti, come il lino, la seta e il cotone puro.
Preferire prodotti delicati e idratare la pelle ogni giorno sono altri ottimi comportamenti che prevengono la comparsa o l’aggravamento della sintomatologia collegata alla dermatite atopica.

Credits: @talyala_emu_farm Via Instagram | Usare detergenti delicati previene la dermatite atopica
DERMATITE ATOPICA: I SINTOMI
Per capire se si soffre di dermatite atopica, i sintomi da osservare sono la comparsa di eczema, infiammazione della pelle, vescicole o secchezza cutanea importante. Il segnale che, però, generalmente fa capire che si deve indagare maggiormente per avere una diagnosi è proprio il prurito che, come abbiamo anticipato, è il sintomo principale di questa condizione.
Non solo, la dermatite atopica provoca anche un arrossamento importante sulle aree colpite.

Credits: @osmiaskincare Via Instagram | La dermatite atopica può colpire anche le mani
LA CURA DELLA DERMATITE ATOPICA
Visto che si tratta di una condizione che può influenzare negativamente la qualità di vita di chi ne soffre, molti si chiedono che sia possibile guarire dalla dermatite atopica. La risposta in questo senso è negativa: visto che parliamo di una malattia cronica o recidivante, è possibile che si manifesti nuovamente anche se è temporaneamente scomparsa.

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La buona notizia, però, è che esistono delle cure per la dermatite atopica che aiutano a tenerla sotto controllo e a migliorare la vita del paziente, andando a far scomparire i sintomi più fastidiosi come prurito, secchezza e arrossamento.
Ovviamente, come sempre, vi consigliamo di recarvi da un medico specialista (dermatologo, in questo caso specifico) che possa prescrivervi la cura migliore dopo aver effettuato la propria diagnosi. In via informativa, comunque, sappiate che la terapia per la dermatite atopica comprende l’uso di pomate cortisoniche applicate in loco che migliorano sensibilmente la condizione della pelle.

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In alcuni casi il medico potrebbe prescrivere la fototerapia oppure l’assunzione di antistaminici per diminuire la sensazione di prurito; raramente, poi, e solo nei casi più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere all’uso di steoroidi, farmaci immunosoppressori o anticorpi monoclonali.
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FONTE: humanitas.it

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Anche per oggi da parte nostra è tutto ma raccontateci tutto sulle vostre esperienze, se soffrite di dermatite atopica o per fortuna non è una condizione che avete vissuto da vicino? Nel primo caso, come vi sentite, ne siete uscite? Fateci sapere come sempre la vostra nei commenti sui nostri social, un bacione dal TeamClio!
































































