After the Hunt – Dopo la caccia è il nuovo, attesissimo film di Luca Guadagnino che ci porta nel cuore di una vicenda profonda, ambigua e carica di tensione emotiva. Con protagonista una straordinaria Julia Roberts nei panni di Alma, una professoressa in bilico tra etica e ambizione, il film ci catapulta in un vortice fatto di segreti, relazioni ambivalenti e verità difficili da decifrare.

Tutto ha inizio quando una studentessa denuncia molestie sessuali da parte di un docente universitario, scatenando una serie di reazioni a catena che coinvolgono l’intero microcosmo accademico. La narrazione si addentra così nei meandri della psicologia dei personaggi, affrontando i temi del potere, della vulnerabilità, della vergogna e del bisogno di approvazione, in un crescendo che oscilla tra thriller psicologico e dramma filosofico. Guadagnino costruisce un’opera densa e coinvolgente, che lascia spazio al dubbio e alla riflessione. Un film che parla di identità, di abusi emotivi e di verità scomode, con una trama tanto sfaccettata quanto attuale, in grado di colpire nel profondo. Scopriamo insieme la recensione del film After the Hunt – Dopo la caccia del Dott. Giuseppe Femia, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicodiagnosta, Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e dell‘Associazione di Psicologia Cognitiva. Pronte ad addentrarvi nei temi più profondi del film? Ecco l’analisi del Dottor Femia.

After-the-Hunt-Luca-Guadagnino-locandinaCredits: @afterthehuntmovie Via Instagram. La locandina del film

AFTER THE HUNT – DOPO LA CACCIA, DALLA TRAMA PSICOLOGICA COMPLESSA

L’ultimo film di Luca Guadagnino, “After the Hunt” (Dopo la caccia), presenta una trama psicologica complessa. La storia segue la vicenda di Alma (Julia Roberts), una professoressa di filosofia che ambisce alla cattedra di Yale, la cui vita viene sconvolta quando una sua studentessa denuncia molestie sessuali da parte di un professore che per lei non è solo un semplice collega.

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Credits: @afterthehuntmovie Via Instagram. La locandina del film


Presto la trama si lascia sedurre dal fascino pericoloso del segreto: l’attrazione e la paura del segreto si contendono la scena, la vergogna del segreto e il bisogno di averne uno sono i poli tra cui si dipana l’azione. Dal tema del segreto si sviluppa poi con naturalezza il thriller, generando un’atmosfera che si muove tra filosofia, desiderio e invidia.

AFTER THE HUNT, LA RECENSIONE: PSICOLOGIA DEI PERSONAGGI

Alma è una figura autoritaria e glaciale, ma anche fragile e vulnerabile, che oscilla fra distacco e ambivalenza. La sua ambizione e il suo desiderio di potere la portano a prendere decisioni difficili e a nascondere la sua vita e la sua storia persino al marito, psicoterapeuta acuto e analitico.

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Credits: @afterthehuntmovie Via Instagram. Julia Roberts sul red carpet di Venezia

Maggie (Ayo Edebiri), la studentessa laureanda che denuncia le molestie sessuali subite da un professore, ha una storia complessa e lascia spazio a dubbi e interrogativi per tutta la durata della pellicola.

Hank (Andrew Garfield) è un professore giovane e ambizioso, ma anche arrogante e insensibile. La sua relazione con Alma e Maggie diviene centrale, lo snodo di storie che dal passato riportano vissuti irrisolti.

I TEMI PSICOLOGICI DELLA TRAMA SONO CONNESSI

Vediamo come si intrecciano diversi temi psicologici fra loro connessi:

Ricerca di approvazione e vulnerabilità

I personaggi sono alla ricerca di un riconoscimento e si muovono nel loro ciclo esistenziale tentando di trovare una ‘specialità’ o magari partendo da una credenza di superiorità, ma tutti sono segnati da una vulnerabilità spiccata che origina da lontano.

Potere e abuso

Il film esplora il tema del potere e dell’abuso, evidenziando come le dinamiche di potere possano essere impiegate per manipolare e controllare gli altri con inganno e per scopi narcisistici. L’abuso subito non viene riconosciuto, ma quasi idealizzato, e poi quando si ripete perpetua meccanismi di diniego. Una configurazione che crea confusione fra vittima, salvatore e carnefice.

Identità e ruolo in conflitto

Alma e Maggie sono entrambe figure complesse che lottano con la loro identità e il loro ruolo nella società, affrontando in modi diversi il tema del femminismo e della disparità di genere e di come colmarlo.

Verità e menzogna

Molti interrogativi vengono sollevati sull’argomento della verità e, quindi, della menzogna, finendo per mostrare plasticamente come ogni storia possa essere distorta in modo verosimile, come ogni narrazione sia portatrice di significati credibili che confonderanno i personaggi, e alla fine confondono lo spettatore.

AFTER THE HUNT – DOPO LA CACCIA: CONCLUSIONI DELLA RECENSIONE

Nell’insieme l’ultimo film di Guadagnino, autore che non smette di sperimentare generi e tematiche differenti, risulta complesso e articolato nel suo esplorare una materia psicologica interessante attraverso personaggi credibili e multidimensionali – molto umani – che si muovono tra un narcisismo che ricerca approvazione e riconoscimento e la dipendenza da schemi disfunzionali e di relazione.

Firma

Dott. Giuseppe Femia, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicodiagnosta, Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e dell‘Associazione di Psicologia Cognitiva (APC), Socio Sitcc – Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva.

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Speriamo che questo post del Dottor Femia con la recensione del nuovo film di Luca Guadagnino, After the Hunt – Dopo la caccia, vi possa interessare e incuriosire nel vederlo, se non l’avete ancora visto. Condividete il post con tutti gli amanti del cinema che conoscete. Un bacione dal TeamClio!

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