Soffriamo, ci feriamo, ricadiamo sempre negli stessi errori. Ma perché? Con “Farsi male. Variazioni sul masochismo”, Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicanalista e saggista, ci invita a guardarci dentro, con uno sguardo lucido e profondo, per scoprire che il masochismo è una dinamica psichica molto diffusa e sottile che può abitare le nostre scelte quotidiane, le relazioni, perfino i pensieri che nutriamo su noi stessi.

Il libro ci accompagna in una riflessione densa e necessaria, svelando come il masochismo psicologico, fatto di colpa, auto-sabotaggio e abitudini disfunzionali, sia una delle trappole emotive più comuni e difficili da riconoscere. Perché, spesso, ci convinciamo di non meritare davvero la felicità e iniziamo, inconsapevolmente, a farci male. Attraverso storie, casi clinici e spunti filosofici, Lingiardi ci aiuta a dare un nome a questo meccanismo e, soprattutto, ci mostra come spezzarne il ciclo. Una lettura illuminante per chi sente il bisogno di smettere di punirsi e iniziare ad ascoltarsi davvero. In questo post della sua rubrica sul Blog ClioMakeUp, il Dott. Giuseppe Femia, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicodiagnosta, Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e dell‘Associazione di Psicologia Cognitiva, ci accompagna in una riflessione intensa e approfondita. Lasciamo subito la parola al Dottor Femia.

masochimo-donna-medico-dottore-psicologiaCredits: Foto di Adobe Stock | H_Ko

“FARSI MALE. VARIAZIONE SUL MASOCHISMO”, IL NUOVO LIBRO DI VITTORIO LINGIARDI

Farsi male. Variazioni sul masochismo”: il nuovo libro di Vittorio Lingiardi che esplora il concetto di masochismo in una prospettiva psicologica e filosofica è occasione di riflessione su un tema dalle molte sfaccettature sottovalutate.

L’autore, noto psichiatra, psicanalista e saggista, parte dall’osservazione che il masochismo non si deve intendere solo come pratica sessuale – quella per cui si trae piacere dall’estremo dolore  – ma una diffusa tendenza psicologica. Non si tratta di manette e fruste, ma di una psicologia caratterizzata da senso di colpa, autocritica e relazioni dolorose che incastrano la personalità.

Nel testo, diviso in sezioni dedicate ognuna ad un aspetto diverso di questa tendenza psichica, Lingiardi dimostra come spesso il masochismo possa essere risultato di un tentativo di gestire ansie e paure, ma che finisce sempre per essere, invece, un ostacolo al raggiungimento di felicità e realizzazione personale.

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Vittorio Lingiardi, Farsi male. Variazioni sul masochismo. Prezzo: 13,30€ su amazon.it


QUANDO SIAMO CONSAPEVOLI DEL NOSTRO MODO DI FARCI DEL MALE?

La domanda sottesa è: quanto siamo consapevoli del nostro modo di farci male? Quanta volontà c’è nel rincorrere quello che ci allontana dal benessere psichico, come se non ce lo meritassimo mai fino in fondo?

Il masochismo spesso si caratterizza per una tendenza non riconosciuta verso un senso di colpa che attanaglia, come una strategia di auto-accusa e auto-sabotaggio. Le persone masochiste sviluppano modalità relazionali che puniscono e inibiscono successo e realizzazione personale, così che il masochismo si rivela alla fine come una vera e propria forma di ‘infelicità che si autoalimenta’, dando vita a circoli e schemi di funzionamento viziosi.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Tinnakorn

IL LIBRO ILLUSTRA TUTTI GLI ASPETTI DEL MASOCHISMO

Il libro illustra bene tutti i dolori autoinflitti, le relazioni finite che, però, non si chiudono, le forme di cinismo sociale, le derive politiche che vedono gli individui finire per assoggettarsi ‘volentieri’ a diverse forme di tirannia. Una perpetua ripetizione di schemi maladattivi che persistono, come in una sorta di perversa affezione, attaccamento a qualcosa che sappiamo bene che ci fa male – una sorta di strana attrazione verso la sofferenza e il dolore, come se fosse una strategia di coping e gestione di vissuti ansiosi che ci costringono a NON vivere i momenti belli della vita.

Si tratta, appunto, di variazioni di sofferenza che nascono dalla sofferenza, e poi si ripetono generando ulteriore sofferenza. Perché non è raro che il dolore diventi una abitudine, non è difficile che si finisca per dare troppo ascolto ad una sorta di sabotatore interno che ci manipola, ci convince, a furia di credenze, a ripetere errori per perseverare con atteggiamenti disfunzionali.

Firma

Dott. Giuseppe Femia, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicodiagnosta, Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e dell‘Associazione di Psicologia Cognitiva (APC), Socio Sitcc – Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva.

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1) BULLISMO E SALUTE MENTALE: L’ANALISI E IL PARERE DELLO PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA DOTTOR FEMIA

2) ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ: COSA SIGNIFICA ESSERE DAVVERO FELICI?

3) DESIDERI AL CONTRARIO: IL RAPPORTO TRA DESIDERI E PAURA

Speriamo che questo post del Dottor Femia vi possa essere anche d’aiuto. Condividetelo con coloro che hanno bisogno di riflettere su questa consapevolezza. Un bacione dal TeamClio!

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