Ciao ragazze!

Oggi mi sono imbattuta in un video troppo emozionante e non ho resistito alla tentazione di dedicargli un post; so che non ha molto a che fare con il make-up, ma in fin dei conti questo blog deve essere anche una piattaforma per condividere pensieri e riflessioni, un po’ come avevo fatto in queste altre due occasioni (Dove Real Beauty Sketches e Illamasqua I’mPerfection)

Il video si spiega da solo: la Pro Infirmis, un’organizzazione svizzera che si batte per la tutela dei diritti dei disabili, ha costruito dei manichini che riproducono i corpi di alcune portatori di handicap, che ha poi esibito nelle vetrine scintillanti di una via di Zurigo lo scorso 3 Dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Disabili.

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Innanzitutto partirei dal primo dato interessante: quante di voi sapevano dell’esistenza di questa giornata? Immagino che solo una piccola parte di voi possa dire di esserne stata al corrente. Già partendo da questa premessa diventa chiaro il senso delle coraggiose campagne dell’associazione: citando dal sito, “la Pro Infirmis si impegna per garantire alle persone handicappate la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale e per contrastare le derive discriminatorie ed emarginanti che le penalizzano”. Come hanno dichiarato in altre occasioni, nessuno ovviamente ha niente contro i disabili, eppure ci relazioniamo con loro in modo diverso, lasciandoci influenzare da un’imperfezione fisica che non ha niente a che fare con la loro personalità. Non per niente lo slogan della campagna è “Nessuno è perfetto. Avvicinatevi”, proprio a indicare quella distanza che forse inconsapevolmente poniamo tra noi e tutto ciò che è “diverso”.

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Ovviamente non c’è bisogno di essere in sedia a rotelle per provare questo senso di emarginazione, ma basta non rientrare negli standard di normalità che la società ha deciso per noi. Devo dire che vivere a New York mi ha aiutata tantissimo da questo punto di vista; pur avendo studiato a Milano, in un ambiente libero e creativo, ho notato una differenza abissale rispetto a questa straordinaria città, dove la persona “strana” è quella che gira per le strade con jeans e felpa! 🙂 L’apertura mentale che trovo qua è stupefacente e paragonata all’Italia diventa ancora più sensazionale: me ne accorgo ogni volta che mi lasciate un commento tipo “mi piacerebbe tantissimo provare il rossetto bordeaux, ma la gente mi prenderebbe per pazza”, mentre qui capita ogni giorno di imbattersi nei personaggi più improbabili (e spesso nessuno li degna di uno sguardo!)

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Il chitarrista nudo di Times Square: quante di voi l’hanno visto dal vivo? ;)

Tornando al nostro video, credo che l’idea geniale sia aver scelto come oggetto della campagna dei manichini. Come mai? Bè, non ditemi che tutte voi vi immedesimate in questi corpi innaturali, alti 1.80 e con vestiti taglia 40! In un certo senso potremmo dire che il manichino disabile è quasi più “realistico” di quelli perfetti a cui siamo abituati; si otterrebbe una reazione altrettanto stupita se si creassero dei manichini sovrappeso, con la cellulite, con la tanto odiata forma “a pera”, con l’acne, con i capelli unti, con le gambe pelose, con gli occhi storti, con il seno piccolo… Insomma, qualsiasi elemento che idealmente riteniamo imperfetto, ma che in realtà fa parte di tutte noi. 

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Ovviamente la questione si fa molto più complicata quando si ha a che fare con persone disabili, che probabilmente pagherebbero tutto l’oro del mondo per potersi lamentare di semplici denti storti o chiletti in più. Guardando al successo che i protagonisti del video hanno ottenuto nella vita, però, credo che in fin dei conti non sarebbe un fisico perfetto a renderli più felici, ma solo una diversa considerazione da parte della gente. Nelle informazioni del cortometraggio, infatti, potete leggere che queste persone sono rispettivamente un attore, una blogger, un presentazione radiofonico e critico cinematografico, un atleta vincitore di 7 medaglie d’oro alle Paralimpiadi e Miss Handicap 2010.

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Non posso mettermi nei loro panni, ma se ho capito bene la mission della Pro Infirmis immagino che questi ragazzi potrebbero desiderare di essere considerati “blogger e attori”, e non “blogger e attori disabili”. Comunque sono discorsi delicati e non voglio farvi restare la colazione sullo stomaco con le mie considerazioni 😉

Per finire vi lascio gli altri due video che ha girato l’associazione:

Ragazze, cosa ne pensate di questa campagna? Come reagireste se vi trovaste davanti agli occhi un manichino con la scoliosi o senza un piede? Ma soprattutto, cosa ne pensate di questi post più seri? Vorrei capire se li apprezzate o se vorreste trovare solo quelli classici legati al make-up! Un bacio bellezze!