Ciao ragazze!

Buona festa della donna! Oggi, per festeggiare questa giornata io e le ragazze della redazione abbiamo voluto concentrarci su qualcosa di importante, che potesse davvero celebrare l’8 marzo.

Questa festa nasce, come ben sapete, circa cento anni fa per ricordare le conquiste politico-sociali delle donne e per sottoporre all’attenzione pubblica l’importanza della lotta alla discriminazione, agli abusi e alle violenze che le donne subiscono ancora oggi nel mondo.
Si tratta allora di una ricorrenza importante e a cui tutte e tutti dobbiamo tenere molto.

Il 2016, poi, sembra essere candidato per diventare (non solo grazie a Pantone) l’anno della parità di genere e abbiamo allora raccolto 10 mosse da fare, nel nostro piccolo, se si vuole portare avanti questa causa. Potete iniziare già da oggi!

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-global-fund-women-coverEmma Watson è la celebrity più giovane che ha accettato il ruolo di Ambasciatrice delle Nazioni Unite per i diritti delle donne. Ha preso la cosa talmente seriamente che si dedicherà alla ricerca e all’attivismo per la parità di sesso a tempo pieno per “almeno un anno”, sospendendo la sua attività di attrice.

Per poter redigere questa lista – non facile di certo – ci siamo ispirate a quanto scrivono gli enti e i siti di maggior rilievo dedicati a questi temi. Speriamo di poter aiutare chiunque voglia fare la differenza!

1) TENERSI INFORMATE

La cosa più importante è informarsi. E innanzitutto, vorremmo allora informarvi del fatto che la storia per cui l’8 marzo sarebbe la commemorazione di una tragedia che avrebbe visto una serie di vittime lavoratrici bruciate in una fabbrica inesistente… è una bufala.

Ma, molto più importante è che, spesso, da quello che sentiamo, non ci possiamo rendere conto di che cosa si stia effettivamente parlando quando si tratta di parità di genere, femminismo e uguaglianza di diritti. È normale: ognuno di noi si rifà alla propria realtà e a ciò che meglio si conosce – e per questo non possiamo imputarci nulla. Ma aprire i propri orizzonti e interessarsi di ciò che succede nel mondo è fondamentale e, facendo rapide ricerche, potremmo scoprire numeri e realtà decisamente (tristemente) sorprendenti.

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-nazioni-uniteUn esempio: 1 ragazza su 3 in un paese in via di sviluppo si sposa prima di aver compiuto 18 anni. Per il 30% delle donne nel mondo, la prima esperienza sessuale è un atto forzato. 140 milioni di ragazze e donne hanno subito mutilazioni genitali.

Per molti paesi del mondo non si è ancora raggiunta una parità di genere a livello legale e i diritti umani sono costantemente violati per mezzo dell’abuso del sesso femminile.


ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-occidente-nazioni-uniteIl 40-50% delle donne nell’Unione Europea ha a che fare con avances sessuali non desiderate o altre forme di molestia sessuale sul lavoro. Le donne nelle aree urbane vivono episodi di violenza due volte più degli uomini.

Questo non deve farci sentire “lontano dal problema”. Al contrario, è importante capire come la cultura che permette abomini del genere abbia una radice in comune con quella che viviamo quotidianamente nei paesi occidentali: l’urgenza, in questo caso, coinvolge soprattutto la violenza domestica e le molestie sessuali, ma anche la discriminazione culturale, sul lavoro e nella vita quotidiana, portando a disparità di guadagni e di opportunità.

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-usa-heforsheClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-italia-hefor-sheUno scenario dell’impegno nella campagna HeForShe in USA e in Italia. A destra vedete il numero delle persone coinvolte e la percezione dell’urgenza  di vari problemi. Come vedete, violenza e lavoro sono in pole position.

Poi, visto che l’8 marzo deve anche celebrare le vittorie e le conquiste delle donne e per le donne, vogliamo condividere con voi questa bellissima timeline curata dalle Nazioni Unite (potete leggerla in inglese oppure in francese o in spagnolo) riportante i traguardi di alcune grandiose donne dall’antica Grecia – con la prima ginecologa di sempre –, al 2016 – con le due ex-spose bambine che hanno ottenuto in Zimbabwe una legge che vieta il matrimonio prima dei 18.

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-time-line-nazioni-unite-prima-ginecologaClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-timeline-nazioni-unite-matrimoni-maggiorenni-zimbawe

Potete vedere la timeline, con anche abbinata la situazione attuale rispetto al determinato problema affrontato, seguendo questo link: http://interactive.unwomen.org/multimedia/timeline/womensfootprintinhistory/en/index.html#front1

2) NOTARE ED ESSERE INTRASIGENTI VERSO LA DISCRIMINAZIONE

Tante, tantissime, troppe volte luoghi comuni, discriminazioni e forme di pregiudizio passano inosservate o vengono inconsapevolmente praticate anche dalle donne, contro i loro interessi.

In una società che usa un linguaggio basato sulla differenza di genere non è facile rendersi conto di ingiustizie e stereotipi, ma per cambiare le cose bisogna sforzarsi e non “lasciar passare” pensieri, atti e frasi scorrette solo perché “si sono sempre dette” o “si sono sempre fatti”.

Il fatto che altri possano trovarvi “noiose” o “esagerate” perché sottolineate questi aspetti del sessismo fa parte proprio di quel pregiudizio che va combattuto. La posta in gioco è troppo alta!

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-ellen-pageEllen Page: non so perché la gente sia così riluttante dal dire di essere femminista. Può essere più ovvio il fatto che viviamo ancora in un mondo patriarcale, quando “femminismo” è considerata una brutta parola?

3) IL BULLISMO È UNA FORMA DI VIOLENZA

Per lo stesso motivo, non è accettabile nessuna forma di bullismo o trolling online. Abbattere il morale degli altri è una forma di violenza, sia che sia praticata faccia-a-faccia, sia che si operi attraverso uno schermo.

E, anche in questo caso, non si pensi che sia bullismo solo la sua versione più estrema o che si limiti ai tempi delle scuole. Badiamo anche noi, nel nostro piccolo, alle cose apparentemente più insignificanti: quando si parla di una celebrity che a pelle “non sta simpatica”, dovremmo fare attenzione alle parole e smetterla di criticare chi ha un bel fidanzato o si accompagna al nostro sex-symbol preferito.

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-mean-tweet-selena-gomezJimmy Kimmel, un presentatore americano, nel suo programma talvolta fa leggere alle celebrity i Tweet più cattivi a loro diretti. La loro reazione è spesso divertente, ma di solito fa pensare moltissimo. Qui Selena Gomez legge un post che dice “Odio quando la gente mi chiede perché odio Selena Gomez. Cioè, la odio e basta”.

4) INSEGNARE LA PARITÀ DI GENERE AI PIÙ PICCOLI

Chi ha, poi, l’onore di insegnare a scuola, potrebbe stare particolarmente attenta a questi fenomeni, aiutando a rendere internet uno spazio sicuro e la classe un luogo in cui imparare – anche e soprattutto a rispettarsi. Purtroppo è in inglese, ma l’UNESCO fornisce una guida agli insegnati che vogliono basare il proprio metodo di insegnamento sulla parità di genere (non si tratta della teoria gender tanto nota: bensì proprio una serie di consigli su come impostare il rapporto tra gli studenti in modo che non ci siano pregiudizi e discriminazioni): se vi interessa, potete leggerla e scaricarla cliccando qui.

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-global-fund-womenSe un uomo ha un diritto, io ho lo stesso diritto. Non possono abbattermi perché qualunque cosa loro facciano, la so fare anche io. Tutte le donne – siamo tutte fiere. Noi tutte abbiamo gli stessi diritti che hanno gli uomini.

5) ROMPERE I TABÙ IN AMBITO SANITARIO

Non solo a scuola e sul lavoro, ma anche in ambito sanitario è necessario cambiare le cose. A prescindere dalle proprie posizioni sui temi di bioetica, che naturalmente non abbiamo intenzione di affrontare qui, è assolutamente necessario rompere gli assurdi tabù che ancora esistono riguardo il ciclo mestruale – come la visione di una scatola di assorbenti in un bagno da parte di un uomo (non mordono e non vi contagiano facendovi venire il ciclio, promesso!). Inoltre, è fondamentale parlare apertamente di igiene e di ciò che fa parte della sfera sessuale che, troppo spesso viene considerata faccenda maschile fintanto che riguarda il piacere, e faccenda femminile se a proposito delle conseguenze (dalle gravidanze alle malattie e infezioni).

ClioMakeUp-festa-della-donna-2016-parita-genere-diritti-donne-8-marzo-ciclo911? La mia amica sta sanguinando dalla sua vagina!!

E se basta una vostra sfuriata per sentirvi dire “cos’è, hai le tue cose”? Beh, ripassate il punto 2)!

Ragazze, nella prossima pagina trovate le ultime mosse: passiamo dal rispondere a tono quando è il caso all’aprire un bel dialogo con le proprie amiche guardando un film in tema, fino al vero e proprio attivismo. Scoprite qui anche i nostri consigli su come passare la serata…davvero in onore delle donne!

179 COMMENTI

  1. Standing ovation per questo post!!! Che la festa della donna non sia solo mimose e striptis maschile…

  2. Abbiamo ancora tanto bisogno di questi post, e di questi messaggi, grazie ragazze! 🙂

  3. Ciao TeamClio, bellissimo post!!! 🙂
    Auguri Clio, TeamClio e ragazze del blog!!!
    Mi sembra che Michel Unzicker avesse un’ente (o associazione non ricordo) a favore delle donne. 🙂

  4. Buona festa delle donne, amiche!
    Tutte cose belle. Bellissime. Ma nessuno ci prenderà sul serio finché continueremo a festeggiare con lo spogliarello.
    :(((

  5. Bellissimo post, però posso provocare? Ragazze, se le donne dovrebbero/vorrebbero gli stessi diritti degli uomini (e sono d’accordo) cosa mi dite dei doveri? Non pensate che dovrebbero essere gli stessi anche quelli? Io per esempio sono cresciuta in una famiglia in cui il mio babbo e la mia mamma sono intercambiabili in tutto: entrambi stirano fanno le lavatrici cucinano puliscono casa fanno la spesa ecc e la mia mamma guadagna quanto mio padre, se non forse qualcosa in più, quindi io sono sempre stata educata all’autonomia, al non dovere dipendere e non volere dipendere dall’uomo… Non per un fatto di femminismo estremo (io sono forte e non ho bisogno di te), ma per un fatto di parità! Io e il mio ragazzo abbiamo sempre alternato chi offre la cena, la colazione l’aperitivo chi ci mette la macchina per un viaggio chi guida per 3 ore mentre l’altro dorme ecc, ma vedo che tra le mie amiche non è così, con nessuna. Il ragazzo offre, il ragazzo le passa a prendere, il ragazzo guida ecc… E allora mi chiedo, non fa parte anche questo della parità? Non si parte dalle piccole cose per cambiare le grandi? Non voglio dire che sia giusto, ma se tu dipendi da un uomo per queste piccole cose automaticamente lo metti in una posizione di vantaggio no? E quindi, se l’uomo è intelligente non cambia nulla, ma se l’uomo è stupido chiaramente la sfrutterà. Voi come la pensate?

  6. Se non sbaglio è un’associazione che aiuta le vittime di stalking, esperienza in cui è stata direttamente coinvola

  7. O con “#l’uscirle” su internet perché “sono una donna libera e mostro le tette al mondo per farlo capire!”

  8. Post molto molto molto ben fatto, Clio, complimenti! Mi ha davvero toccato!
    Mi permetto di aggiungere un’altra cosa alla lista (un po’ in tema beauty):
    NON RINUNCIAMO A VESTIRCI/TRUCCARCI COME CI PIACE PER PAURA DI QUELLO CHE POSSIAMO SEMBRARE AGLI OCCHI DEGLI UOMINI: se a qualcuna piace mettere la minigonna, il tacco alto, il rossetto rosso, mettere una maglietta scollata, lo faccia e basta! E se qualche cretino pensa che sia un segnale per dire che la date via come il pane, mettete bene in chiaro che non è così!
    Quando sento al telegiornale che la tale ragazza è stata violentata, ma se l’è andata a cercare, perchè “guarda come si veste, lo provocava”… mi sale una rabbia! NIENTE, DICO: NIENTE, da il diritto ad un uomo di abusare di una donna, punto!

  9. una associazione che si occupa dei diritti delle donne è AIDA: associazione italiana donne antiviolenza.

  10. Io parto dalle piccole cose come insegnare a mio figlio che quello che faccio io può farlo anche lui (ora ha solo 3 anni e dico può ), sembrerà una cosa stupida ma il mio piccolo mi aiuta a svuotare la lavastoviglie per esempio, è una cosa di poco conto ma ritengo che nel suo piccolo sia importante anche perché non conosco nessun amico (ne mio ne di mio marito) che aiuti in casa.. poi durante questi 3 anni di matrimonio ho cercato di far capire, e continuo a provarci, a mio marito che pulire casa non è un compito “da donne” ma che anche lui deve aiutare (nella sua famiglia in casa gli uomini non mettono mani), dopo i vari sforzi arriva la “dolce” suocera e rende tutto vano..cosa fareste al mio posto? Xke io sto diventando pazza appresso a questa donna!

  11. Giusto! Il primo passo per la parità è proprio l’autonomia e l’indipendenza. Comodo voler essere libere quando poi paga sempre lui, deve offrirti i passaggi ecc

  12. Eh cara Elenaelle, bella domanda! Ci sarebbe tanto da dire…
    Iniziamo col dire che certi uomini (leggi: mio marito) fanno poco o niente a casa perchè le loro care mammine li hanno sempre serviti e riveriti! Ora, sia io che lui lavoriamo fino a sera, quindi con mooooolta fatica qualcosa in più fa, ma sapessi che fatica! E non perchè non mi rispetti, semplicemente perchè è sempre stato abituato così! Ma siccome, appunto, non è stupido e, visto che lavoro anch’io e che non ci tengo a essere la sua serva che, oltre al lavoro, lava stira etc., tutti e due ci sforziamo per raggiungere un equilibrio e infatti, in generale, siamo intercambiabili, sia tra noi che con nostra figlia. Poi ci sono delle cose che mi piace che faccia lui semplicemente perchè mi fanno sentire protetta e coccolata come donna…
    Più in generale, ti dico anche che purtroppo ci sono alcune donne che, esattamente come dici tu, vengono sfruttate da uomini col cervello grande quanto quello di una gallina, e magari sono in una condizione in cui non possono far sentire le loro ragioni.
    Per finire, come esistono gli uomini più o meno intelligenti, esistono anche le donne più o meno stupide: c’è chi, come noi, crede nella parità, nell’amore, e non va a scegliersi un uomo in base alla denuncia dei redditi; c’è chi trova più comodo farsi mantenere, trovarsi il riccone di turno, magari vecchio decrepito, magari che la tratta come un soprammobile, magari che la fa sentire una nullità, e a lei va bene così…

  13. Gli uomini (non tutti) vanno a spogliarelli tutti i giorni dell’anno, non mi pare che non vengano presi sul serio

  14. Concordo pienamente.
    Mia madre ogni tanto mi racconta che mia nonna, quando lei era giovane, le ricordava spesso quanto sia importante essere indipendenti. Mia nonna lo ha imparato sulla sua pelle, ed erano gli anni ’60, mi sembra assurdo constatare che ancora oggi per tante donne (e ragazze) questa non sia una cosa ovvia.
    E se magari l’indipendenza sembra una cosa superflua quando nella coppia va tutto bene, quando poi invece sorgono problemi diventa determinante.

  15. Condivido il tuo ragionamento, ma solo in parte 🙂 nel senso che, quando si parla di parità di sessi non vuol dire che l’uomo e la donna siano esattamente la stessa cosa. Per il semplice fatto che essendo esseri umani che hanno esperienze di vita diverse (ad esempio la donna può partorire) non potranno mai essere uguali. Quando si parla di parità, si intende più che altro dal punto di vista civile e sociale (diritti di voto, di lavoro, di studio, ecc.). Gli esempi che hai elencato tu che descrivono il tuo rapporto di coppia, sono molto carini perchè vuol dire che tu e il tuo ragazzo condividete molte cose 🙂 però se in una coppia l’uomo si comporta da “cavaliere” (va a prendere la ragazza a casa, le offre la cena o le apre la portiera) non vuole certo dire che le sta mancando di rispetto oppure che la donna non sia indipendente 😀 anzi. E’ come dire “Lo so che la cena te la potresti anche pagare da sola, ma voglio offrirtela io perchè voglio poterti coccolare e viziare” 🙂 L’uguaglianza in una coppia non vuol dire SOLO che tutti fanno tutto, ma anche che ognuno sa prendersi cura dell’altro nel modo in cui si ha bisogno 🙂

  16. Bravissima, credo che sia importante insegnare ai bimbi che le faccende domestiche non sono “faccende da donne”! Complimenti davvero 🙂
    Pensa che una volta mi sono sentita dire da una ragazza della mia età che le donne sono “naturalmente predisposte” per le faccende domestiche…. COOOOSA???? Che poi lo ammetto, ogni volta che sento discorsi come “la donna è naturalmente predisposta” o “l’uomo è naturalmente predisposto” alzo gli occhi al cielo… non bisogna spacciare i condizionamenti culturali come fattori innati.
    Detto questo, credo che il tuo impegno per educare al meglio tuo figlio e per “rieducare” tuo marito non saranno resi vani dalla suocera, se sono persone intelligenti capiranno 😉

  17. Come fai a confrontare le due cose, scusa. Proprio perché loro lo fanno sempre non ci fa più caso nessuno. Noi lo facciamo IL giorno dedicato alla parità di sessi. Quindi il messaggio qual’è?
    “Io voglio essere (e sono) uguale a voi quindi prima cosa che faccio vado allo strip-club?”
    Non mi sembra il caso.

  18. Che venga fatto solo il giorno dell’8 marzo è un po’ triste se ci pensi, vuol dire che molte donne non si sentono libere di farlo gli altri giorni.

  19. Chi è che vuole andare allo strip club, quando si può andare ad un all you can eat e strafogarsi di piatti vegetariani? :’)
    (Ogni riferimento alla realtà è puramente casuale e non sarò io stasera a tornare a casa rotolando)

  20. Antonella1987, sono d’accordo con quello che scrivi!
    Però credo Elenaelle intendesse altro… infatti lei scrive: ” E quindi, se l’uomo è intelligente non cambia nulla, ma se l’uomo è stupido chiaramente la sfrutterà”.
    Anch’io ho piacere che certe volte mio marito faccia alcune cose perchè mi fanno sentire coccolata, ma lui è intelligente e sa che mi sta coccolando punto e basta, senza secondi fini.
    Altri uomini lo fanno in modo da essere poi in una posizione di vantaggio, così da sapere subdolamente che poi la donna si troverà a sentirsi in debito nei loro confronti, e sarà lì che verrà sfruttata…

  21. Tutto molto bello, peccato che stasera il 90% delle donne che usciranno “per festeggiare” andranno a rendersi ridicole in giro… le donne sono le peggiori nemiche di loro stesse.

  22. brava, mi hai tolto le parole di bocca! Io convivo e nella mia coppia c’è parità, ognuno fa tutto dal pulire ai lavori più “pesanti”… Io però al contrario tuo sono cresciuta in una famiglia con mamma casalinga che si occupa di TUTTO in casa, mio padre e mio fratello non sono nemmeno in grado di avviare la lavatrice! Per questo fin da piccola ho sviluppato una specie di “senso di giustizia” di genere, che mi ha sempre portato a desiderare un uomo “alla pari”… E meno male che l’ho trovato!
    Io poi non sono per niente la classica “femminuccia”, non mi piacciono le cose tipo farmi offrire le cene, regalare fiori, aprire le porte… Ma neanche passare per “debole” quando si ha a che fare con lavori pesanti (posso anche pesare 50 kg ma non sono paraplegica, sono molto più forte di quello che un uomo possa pensare!).

    Spesso non si parla del fatto che sono i genitori che ci educano in modo sbagliato, a volte dai maschi non si “pretendono” le stesse cose delle femmine (ne vedo molti): io quando vivevo dai miei dovevo pulire/farmi il letto/sistemare la casa mentre mio fratello è arrivato a 20 anni che non aveva neanche idea di come si cucinasse un piatto di pasta! Così come il mio ex e sua sorella, uguale, lui addirittura (a 20 anni e passa) quando faceva la doccia buttava tutto per terra, e poco dopo passava la mamma a raccogliere accappatoio e biancheria e a pulire il degenero d’acqua che lui aveva fatto in bagno O.O
    Il mio fidanzato invece – per fortuna – ha solo un fratello, quindi i genitori hanno educato entrambi a fare i lavori domestici, cucinare ecc…

  23. Ad una festa di un compagno di classe di mio figlio (4 anni), lui ha preso un palloncino rosa e altri due genitori me l’hanno fatto notare, dicendo “Vedi che ha il palloncino rosa, poi ti cresce ric***one!!” io sono rimasta sbalordita! Da piccolo giocava con le bambole, ogni tanto mi aiuta a spolverare e davvero mi devo preoccupare per un palloncino rosa?! Mi dispiace che ci sia ancora bisogno di un post del genere ma, ahimè, ci vuole eccome. Quando alla gente importerà di meno dei fatti degli altri, impareranno a rispettare le persone per ciò che sono e a trattare tutti con un po’ di rispetto? Scusate se lo dico ma, che palle la gente! Sono quasi contenta di contare gli amici che ho sulle dita di una mano e far avanzare pure qualche dito!
    Iniziamo dai bambini! Educandoli al rispetto possiamo davvero far cambiare le cose!

  24. Quante donne non possono separarsi, anche se vivono situazioni drammatiche, solo perché hanno passato anni e anni a dipendere in tutto e per tutto dal marito? Troppe!
    Anche per me l’indipendenza è tutto!

  25. beh, questo concetto è molto sottile, perchè non è possibile fare un ragionamento unico per tutti gli uomini. Ogni uomo è diverso da caso a caso. Secondo il mio parere, deve essere la donna a rendersi conto di che tipo di uomo ha accanto, per capire se la sua gentilezza sia dettata dalla presunzione oppure dalla cavalleria. Ma non diamo per scontato che sia per forza il primo caso. Eleanelle ha scritto “Non voglio dire che sia giusto, ma se tu dipendi da un uomo per queste piccole cose automaticamente lo metti in una posizione di vantaggio no?”, la risposta secondo me è no, non è automaticamente così, perchè dipende dall’uomo che si ha accanto. Anche perchè, se un uomo vuole mettersi in una posizione di vantaggio nei confronti della propria donna, certo non è il fatto che le offra la cena il vero problema. I campanelli di allarme sono ben altri e molto più gravi…

  26. Brava! Educare i figli alla parità è sicuramente la nostra arma piú efficace. Sono sicura che stai facendo un ottimo lavoro, e porta pazienza per la suocera, lei rappresenta il passato, il tuo bambino invece è il futuro che abbiamo la possibilità di rendere migliore. 🙂

  27. Esatto! Hai perfettamente ragione! Dipende da chi si ha accanto e ovviamente dipende anche dalla donna: anche la donna deve fare la sua parte in quel caso, cioè non farsi calpestare o sottomettere…

  28. sono d’accordo. Non è forse capitato a tutte noi di sentire un’amica lamentarsi del fatto che un uomo l’abbia invitata a cena e poi non abbia pagato il conto?

  29. Certo che è così. Siamo diversi, ma siamo pari. E dobbiamo avere stessi diritti quanto stessi doveri.

  30. per combattere le forme di violenza verso le donne c’è ancora tanta strada da fare..
    ma io penso che nel quotidiano la donna sia a volte la peggior nemica di se stessa (e delle altre donne), mi riferisco alle solite banali domande sul perché a 30 anni e passa e una relazione stabile non si è ancora deciso di mettere al mondo un figlio, quasi come fosse il completamento ultimo della personalità femminile e tutte le altre cose fossero solo corollari di un teorema ” maternità “…
    ebbene…sono sempre le donne a chiederlo, e spesso non gli interessa niente del resto, se hai un buon lavoro, dei buoni amici, una persona che ti ama infinitamente, ….. se non è sessismo questo..

  31. Peraltro, penso sia giusto aggiungerlo.. Smettiamola con parole tipo tro*a, cagna, putta*a, zocc*la eccetera eccetera eccetera. Che ognuno e ognuna conduca la vita sessuale che preferisce, smettiamola di pensare che se a una ragazza piace il sesso anche con tanti partner si stia degradando o umiliando da sola: finché c’è il consenso non bisogna giudicare nessuno.

  32. Capisco in pieno… fortunatamente non ho vissuto questa “ingiustizia” sulla mia pelle (essendo figlia unica sarebbe anche un po’ difficile ahah), però tante mie amiche hanno genitori che trattano in modo diverso loro e i fratelli..
    Giusto per esempio: il padre di una mia amica pretende che lei prepari la cena per le sette in punto, mentre se vede il fratello (di 26 anni) ai fornelli gli dice “vai via, non è luogo per te quello”. Fortunatamente la mia amica ha fatto capire al fratello che questi discorsi che fa il padre sono assurdi.
    Oppure una mia amica non può sedersi a capotavola in casa sua perché “quel posto è riservato a suo padre o a suo fratello”. Che cavolate incredibili.
    Fortunatamente a casa mia non funziona (e non ha mai funzionato) così, mio padre non si è fatto mai problemi a fare il bucato, lavare i piatti e cucinare. Pensate che gli “uomini” del mio paese lo trattavano con sufficienza perché collaborava con mia madre nella gestione della casa e nell’ occuparsi di me quando ero piccola. Poveretti.

  33. sì,hai ragione, dipende molto dall’uomo che hai accanto e per fortuna quelli intelligenti li fanno ancora!

  34. Rieducare gli uomini adulti è veramente complicato, purtroppo da noi cìè ancora questa “cultura” e quindi finisce che le donne lavorano il doppio, per questo l’educazione dei bambini è importante! Le regole della convivenza civile si imparano a casa, e purtroppo la scuola in questo ha un ruolo veramente minore

  35. Ti amo! Ho scritto anche io un commento del genere, ma non mi è stato approvato…
    Non raggiungeremo mai la parità se continuerà a esserci la dicotomia santa/ pu**ana che molte donne continuano a perpetuare

  36. Brava, noi madri abbiamo il dovere di educare i figli in tal senso, nonostante il nostro compagno non sia un esempio di virtù. Anche io mi impegno, è dura, ma credo che solo con la costanza nelle piccole cose si possa pian piano vincere questa battaglia.

  37. Nessuno chiede a un uomo se non si sente incompleto visto che non è padre… purtroppo hai ragione

  38. ahah la lavatrice! e per non parlare di quelli che fano finta di non sapere dove stanno i calzini e le mutande.
    Cmq però per quanto riguarda i lavori pesanti secondo me non bisogna esagerare! Cioè se io non riesco a sollevare una lavatrice non vedo perchè non dovrei chiedere aiuto! La parità non vuol dire non riconoscere le diversità, in fin dei conti la forza fisica non è che sia questa grande qualità, non vedo perchè dovrei per forza voler essere forte come un uomo!

  39. Nella mia famiglia non è così estremo per fortuna, mio fratello non è scemo e lo capisce benissimo che non è ok, ma ovviamente perché dovrebbe dire qualcosa quando lui può non fare un ca**o tutto il giorno? -. -‘
    Ora ha 24 anni, l’ho già avvisato che, nel caso dovesse andare a convivere, non dovrà assolutamente comportarsi così!

  40. Io spero sempre che ragazzi “viziati” da questo punto di vista non trovino compagne a cui va bene fare da “mamma/serva”…
    Ovviamente questo non lo dico solo riferito a tuo fratello, ma anche a tantissimi ragazzi giovani di mia conoscenza che in casa sono sempre stati serviti e riveriti

  41. Già questo è un esempio purtroppo di come al posto della vera parità, ci si appiattisca sui desideri e sugli stereotipi maschili, annullando totalmente le differenze sia sul piano sessuale che di identità. Ne è un altro esempio la pornografia che adesso pare vada di gran moda fra le donne e un certo tipo di letteratura erotica appiattita esclusivamente sui desideri maschili. Ovviamente c’è tanta strada da fare anche in ambito lavorativo, soprattutto ai vertici di carriera si trovano pochissime donne, per non parlare poi di altri paesi in cui la donna non ha neanche i più elementari diritti

  42. Però è scientificamente provato che nessuno sa organizzare meglio delle donne. Abbiamo un cervello multitasking, il programma sulle differenze tra i sessi lo aveva fatto Piero Angela anni fa e non credo sia frutto di luoghi comuni. Non si possono negare delle differenze, ci sono eccome, ma devono essere una valorizzazione, non una penalizzazione. Gestire lavoro casa famiglia è un lavoro da manager, purtroppo nonostante questa capacità sono più gli uomini a fare questo lavoro. Questo è il brutto. Perché poi il problema è che la donna fa figli. Quindi starà a casa per un po’ e bla bla bla. Perché fare figli deve essere un punto di debolezza?

  43. Buon 8 marzo a tutte! Questa giornata e’ speciale e non per i festeggiamenti troppo abusati di questa sera, ma perche’ abbiamo un giorno intero per pensare e ringraziare tutte le donne che si sono battute per noi, e che ci hanno permesso di raggiungere delle mete anche se ancora non sono traguardi! Ad esempio pensiamo alle partigiane che non hanno mai mollato e che sono stati riconosciuti loro: valore, onore e coraggio al pari degli uomini in guerra per la ns liberazione. Sono state loro a raccontare come gli uomini portassero loro rametti di mimosa raccolti gratuitamente dai campi e dalle case per ringraziarle simbolicamente di quello che facevano. Pensiamo alle grandi menti, Rita Levi Montalcini o Margherita Hack , solo per farvi un esempio, che hanno studiato e si sono confrontate tutta la vita con uomini dall’intelligenza inferiore e hanno dovuto combattere il doppio per far valere le loro riflessioni! Io penso che ognuna di noi ha dentro piu’ personalita’ e pensieri diversi e siamo la grandezza che siamo anche grazie a questo! Non dobbiamo mai e poi mai mollare e accontentarci per far piacere ad un uomo solo perche’ e’ cosi!! Noi possiamo scriverlo il ns destino e dobbiamo essere libere di scegliere e ragionare con il ns cervello e non dobbiamo seguire i dogmi di questa societa’ maschilista e capitalista che ci sfrutta fino all’osso e ci da solo le briciole! Siamo capaci di grandi cose e non e’ giusto fermarsi all’apparenza, non e’ giusto essere sottopagate, sfruttate ed emarginate ad “angelo del focolaio” solo perche’ e’ sempre stato cosi! Noi siamo di piu’ di questo, molto di piu’!! Buon 8 marzo a tutte!!

  44. Io devo dire, nel mio piccolo, di essere fortunata e di non aver quasi mai avuto percezione di disparità di trattamento…sono cresciuta in una famiglia dove i compiti venivano divisi a metà, essendo andato prima in pensione mio papà per diversi anni si è occupato delle faccende di casa ed è stata una cosa normale! Mio marito stesso, se c’è bisogno, stira, fa le pulizie, e quando arrivo a casa più tardi io, prepara la cena. Però in effetti pensandoci, mi rendo conto che per tante mie amiche non è così, e anche se lavorano più del marito, ci si aspetta che facciano comunque tutto loro…con battute non troppo velate cerco di far capire loro che devono pretendere un aiuto in casa e non c’è scritto da nessuna parte che la casa è interamente a loro carico! Ma loro per prime non lo fanno…e mi domando se siamo nel 2016 o negli anni 50…mi sale una rabbia quando vedo certe cose! Ma è anche vero che probabilmente dipende molto dalla famiglia in cui siamo cresciute! Un’ultima cosa: se ne avete la possibilità festeggiate (stasera o un altro giorno) andando a vedere lo spettacolo “I monologhi della vagina”, nella mia città e in molte altre, un gruppo di volontarie attrici non professioniste lo mette in scena e il ricavato va alla lotta contro la violenza sulle donne! Buona festa della donna ragazze e mi raccomando….rispettiamoci sempre!

  45. bravissima. io la penso esattamente come te. si pretende la tanto decantata parità però poi se lui non paga il conto o non ti scarrozza è tirchio, sfigato, brutto e cattivo.

  46. Qualche giorno fa ho letto un articolo che parlava dell’ educazione scolastica in Finlandia. Nelle scuole dell’ obbligo, fin dalle elementari, viene insegnato a bambini e bambine quello che da noi una volta era “economia domestica”, con la differenza che gli insegnamenti non sono differenziati per maschi e femmine.
    Tutti imparano a cucinare, a piantare un chiodo, a fare il bucato…
    Ecco, io l’ho trovata una cosa fantastica. Conosco tantissimi ragazzi e ragazze della mia età che non hanno mai mosso un dito in casa e che quando vanno a vivere da soli (SE vanno) non sanno nemmeno farsi un piatto di pasta.
    Ovviamente se in Italia venisse proposta una cosa del genere partirebbero le polemiche e immagino che verrebbe subito incolpata la cosiddetta “teoria gender”. Allora poi lamentiamoci dei cari bamboccioni italiani.

  47. Secondo me dipende anche dal livello culturale della donna… se hai un livello culturale e un’intelligenze almeno “decenti” capisci questi discorsi (infatti tutte noi siamo più o meno d’accordo nel dire che non dobbiamo ridurci a serve degli uomini).
    Deve esserci anche la tendenza dell’uomo a cercarsi donne “servili” che si fanno mettere i piedi in testa… per fortuna io sono totalmente l’opposto ahah, quando vedo o subisco certe ingiustizie vado letteralmente su tutte le furie

  48. Bel post e posso dire di essere d’accordo più o meno con tutto ciò che è stato scritto nei commenti . Ci sono delle diversità tra uomo e donna ma ciò non ha niente a che fare con la parità . Il ruolo della famiglia nell’insegnare il rispetto verso le donne ( e non solo ) è fondamentale e credo che anche la scuola dovrebbe “impegnarsi” di più su questo fronte ( so per certo che in alcune scuole elementari temi di questo genere non vengono neanche trattati )
    Ragazze avete visto l’ultimo film di Checco Zalone ? Mi è venuta in mente la scena quando lui entra nell’ufficio dove ci sono due scrivanie , una occupata da un uomo e una da una donna. L’uomo dice a Checco che deve parlare con la direttrice e lui risponde ” ho visto che era femmina, ho detto è la segretaria !”.. ” e tu il segretario ? Ma dove siamo arrivati ? ” Auguri a tutte ragazze un bacio !

  49. Verissimo, ma come ti ha scritto giustamente Vale81, il mio era un discorso generale, poi fortunatamente ci sono le eccezioni! È chiaro che a tutti piace essere coccolati, ma non deve essere a senso unico e soprattutto non è dovuto!! Se il mio ragazzo una sera mi vuole offrire la cena, mi fa chiaramente piacere, ma non me lo aspetto. Non sto ferma a guardare il conto aspettando che lui strisci.

  50. Ahah beh certamente (anche per aprire i barattoli, o per riaprire la moka dopo che l’ha chiusa lui!).
    Per farti capire il mio discorso ti faccio un esempio successo proprio l’altro ieri: io e il mio ragazzo tornavamo dalla spesa con 5 borsoni di roba (quelli riutilizzabili giganti), abitiamo al secondo piano, io ho portato su una borsa e la cassa d’acqua, il mio fidanzato 2 borse e poco dopo per caso è arrivato un nostro amico (servito e riverito dalla compagna) che ha portato su le ultime due borse… Quand’è entrato in casa io ero già salita e ha detto al mio fidanzato: “Eh sì pensa che palle se non c’ero io ad aiutarti, figurati quella (riferito a me) cosa riesce a portare su dalle scale, al massimo la confezione della carta igienica!”… meno male che il mio fidanzato ha ribattuto (anche perchè in quel momento l’ho fulminato con lo sguardo! ahaha).
    Non so… a me non piace passare per quella più debole di quello che sono in realtà, ma mi viene anche da pensare che certe donne se ne approfittino (“amore non riesco, lo porti tu??”).
    Ovvio che le lavatrici non riesco ancora a sollevarle, però una volta ho riparato la nostra guardando un tutorial su Youtube! 😀

  51. Infatti non credo minimamente che fare i figli sia un punto di debolezza 🙂
    Io sono dell’ idea che pensare che esista lo “stampino uomo” e lo “stampino donna” (passami la metafora poco ricercata, ahah) sia un errore. Nel senso che non tutti gli uomini sono fatti in un modo e non tutte le donne sono fatte in un altro modo. Con questo non voglio dire che tutti siamo uguali, semplicemente che le differenze che spesso vengono imputate al sesso biologico sono frutto di condizionamenti culturali.
    Poi non sono la massima esperta in questo campo per cui non voglio vendere le mie parole come verità assoluta. Studio neuroscienze e mi informo su questi argomenti, e da quello che ho letto su riviste specializzate non esiste il cervello donna e il cervello uomo.
    Comunque spero che il mio commento non sia percepito come un “indottrinamento”, non voglio importi la mia idea ma solo cercare di spiegare la mia opinione. 🙂

  52. aaaahh quanto hai ragione purtroppo! Io ho quasi 40 anni, sono felicemente sposata e, pur desiderandoli, non ho ancora figli….non ne posso più dell’invadenza di tutti – troppi!- quelli che incalzano domande sul perché non abbiamo figli e, con rabbia e tristezza, constato che sono proprio le donne ad esprimere i commenti più pesanti ed inaccettabili….
    proprio questa mattina ho fatto un esame fastidioso e doloroso e vorrei solo che tutti capissero che i figli, la scelta o la possibilità di averne, sono qualcosa di privato, personale, e che è un argomento sensibile….tanto…
    Io spero di diventare mamma, ma detesto chi giudica le donne che fanno la scelta opposta, considerandole egoiste o meno donne di chi partorisce….conosco donne magnifiche, felici, altruiste e materne che non hanno figli e madri, viceversa, problematiche, egoiste….irrisolte e che, inevitabilmente, fanno scontare ai figli i loro problemi.
    scusate la pesantezza del mio sfogo…..

  53. sì, ma poi, non è assurdo pensare di fare un figlio sperando di completare la propria individualità? Non sarebbe più giusto sentirsi complete come persone e solo allora mettere al mondo un figlio ed aiutarlo a sviluppare e vivere la sua individualità/personalità?

  54. mi spiace Cinzia di aver toccato un tasto dolente ma
    è esattamente a questo che mi riferivo, anzi mi collego al tuo discorso per dire che la maggior parte delle volte certe invadenze vengono da donne che sopravvivono in situazioni familiari spesso scelte senza troppa consapevolezza per far contenta la famiglia d’origine.
    E al di là di tutto la maternità è una cosa troppo intima perché possa metterci il becco chiunque!

  55. Ottimo post, davvero, ben fatto e per nulla banale.
    Anche i commenti qui sotto sono scritti da donne proprietarie di una testa pensante.
    Al lavoro, però, non ho la fortuna di incontrare molte donne così. lavoro in una società di consulenza, c’è moltissima competizione, al limite del sostenibile.
    Vi assicuro che i commenti delle donne sulle altre donne sono spesso impietosi:
    – “Quella lì? Quella è stata promossa solo perchè l’ha data a tutti i Partner della società”.
    – “Ma la vedi come viene vestita? rossetto rosso e tacchi tutti i giorni. Certo….avrà il cervello da gallina perchè punta tutto sull’aspetto fisico”
    – “Ma la vedi com’è rigida e severa? La chiamano f**a di legno”.

    A me viene il vomito a sentir parlare così e mi incavolo sempre un sacco.
    Tutto questo per dire che, ragazze, spesso siamo noi donne ad essere perfide verso le altre donne, spesso per invidia, per gelosia, spesso per puro passatempo (o non so che cosa).
    Vi prego, la prossima volta che ad chiunque di noi venisse in mente di parlare così di un’altra donna, pensiamoci 1000 volte, perchè non è SOLO una battuta, non è SOLO uno scherzo. E’ fare un passo indietro, per tutte noi.
    Baci!!!!!!!!!

  56. beh tu sei la mamma!! Sei e sarai sempre il migliore esempio per lui!
    Brava, davvero, sembra una lotta contro tutto e tutti, ma è la cosa giusta.
    Baci!1

  57. Ti dico solo che il mio capo (35 anni). vive solo e NON ha la lavatrice.
    Sì, hai capito bene, non possiede una lavatrice, perchè il signorino ogni settimana prepara una borsa con i vestiti sporchi e li porta a mammà, che glieli restituisce lavati, stirati, profumati.

  58. Penso che nel 2016 festeggiare questa giornata dovrebbe essere superficiale perché le donne devono essere festeggiare ogni giorno. Questo purtroppo non accade e solo in Italia ogni 4 minuti una donna è vittima di violenza che troppo spesso diventa sentenza di morte. La legge italiana è terribilmente indietro perché non ci sono pene per i carnefici: cosa vuoi che gli freghi a uno psicopatico che ti perseguita e minaccia, se un tribunale gli ha imposto di starti almeno a 200mt di distanza?
    Detto ciò, penso che molte battaglie siano perse in partenza dalle donne perché ormai ci facciamo guerra tra di noi. Forse se tutte impuntassimo di più i piedi, cambierebbe qualcosa!
    Sono d’accordo con i luoghi comuni ma è avvilente che spesso siano detti dalle donne stesse. Ammettiamolo, almeno una volta abbiamo detto tutte “eh quella è vicedirettrice di quella fabbrica così grande.. Chissà cos’ha fatto per avere il posto” quando è probabile che sia stata scelta perché ha l’abilità di fare quel lavoro.
    Un’altra cosa che è importante è educare i giovani, i bambini. Ma soprattutto dargli l’esempio! Vi lascio un video che trovo molto bello e importante per far capire che l’educazione parte da lì. https://youtu.be/4MN-rxTONfQ

  59. Se io provassi a fare una cosa del genere con mia madre penso che mi mandarebbe a quel paese XD

  60. Io oggi non voglio ricevere auguri dai miei 2 fratelli, me ne faccio assai di uno stupido rametto di mimosa oggi, se poi tutto il resto dell’anno non fanno un emerito c***o in casa, non mi rispettano e non hanno alcuna considerazione di me e di mia madre. Una situazione che va avanti da sempre, e che a mia mamma evidentemente va bene. A me per niente, quand’ero più piccola non capivo e non davo peso a queste differenze in casa, ma crescendo me ne sono resa conto sempre di più. Per questo motivo i rapporti con loro si sono incrinati, e molto. quasi non ci rivolgiamo la parola. Sinceramente preferisco così. La mia àncora di salvezza è il mio fidanzato, con cui sto da quasi 7 anni. Mi ama, mi rispetta, i momenti di cavalleria non mancano e si prende cura della casa che abbiamo comprato come faccio io. L’educazione che si riceve dai genitori è tutto, e questo l’ho constatato direttamente. Due educazioni diverse hanno creato persone che appartengono a due universi diversi. Scusate lo sfogo, buona festa a noi

  61. Fai bene a sfogarti, sempre meglio che tenere tutto dentro!
    Tante delle persone a cui tengo di più vengono da situazioni famigliari simili, e se posso dirti una cosa (che probabilmente sai già da sola) che ho imparato dalla loro esperienza è che l’importante è accorgersi del fatto che una situazione è sbagliata e cercare di non riproporla in futuro con chi ci sta accanto. Per cui sii già fiera di te stessa 🙂

  62. Bellissimo commento. 🙂
    È un classico esempio di come il sessismo colpisca non solo le donne e bambine, ma anche gli uomini e bambini.

  63. Quanto capisco questo problema.. Io lo vivo dall’altra parte, sono l’unica figlia femmina e l’unica che lavora, e secondo mia madre sono anche l’unica che in casa deve fare tutto, i miei fratelli invece sono serviti e
    riveriti. E sono sempre discussioni.. io vorrei solo che ognuno facesse qualcosa! Purtroppo certe idee le sono state inculcate a sua volta da sua madre, ed è davvero estenuante cercare di farle capire che non è giusto questo comportamento. Non so se riuscirai a cambiare la mentalità di tua suocera, io comunque non mi arrendo con mia madre, ma stai già facendo la differenza educando tuo figlio in maniera diversa!

  64. sai cosa? e’ che a noi non verrebbe priprio in mente una cosa del genere… a lui si perche’ gliel’hanno insegnato!!

  65. Ciao ragazze,
    devo dire che questo post è assolutamente fantastico, ed è bello vedere che siamo tutte in linea per dire la nostra e confrontarci.
    Per me l’8 Marzo è una giornata particolare, 8 Marzo di 8 anni fa è morta la mia mamma.
    Ed è assurdo quando ci penso….il giorno che è morta ho pensato “non poteva scegliere giorno migliore per rappresentare se stessa”
    E’ stata una donna che ha lottato e ha portato avanti i movimenti femministi fino all’ultimo (è stata la prima Assitente Sociale in Italia a coprire una posizione lavorativa che in precedenza sarebbe stata ricoperta solo da laureati medici).
    Tutto questo solo per aggiungere un piccolo grande ricordo di mia mamma che mi diceva sempre “non lottiamo perchè vogliamo essere UGUALI agli uomino, noi lottiamo per essere diverse e per essere accettate così come siamo nella UNICA DIVERSITA’ che abbiamo. Lottiamo per avere gli stessi diritti, perchè i doveri….beh quelli ce li abbiamo già…”
    Ecco questi sono i primi pensieri che mi sono venuti in mente leggendo il post, e leggendo i vostri commenti.
    A parte tutto non dobbiamo mai dimenticare quello che le nostre mamme, zie, nonne etc hanno fatto, e tutto quello che hanno lottato per farci arrivare almeno un po’ più vicine ad una società migliore.
    Besos

  66. che poi qui si apre una parentesi infinita sul fatto che ancora essere gay venga considerata una cosa oscena e quasi un insulto…la gente davvero non ragiona

  67. Se tu pensi che l’uomo è in una posizione di forza semplicemente perchè è l’unico dei due a lavorare, allora vuol dire che il rapporto di coppia si basa solo sull’aspetto economico. Nella mia famiglia, mia mamma ha sempre fatto la casalinga, ma questo non vuol dire che mio padre decidesse tutto lui. I soldi a casa mia sono sempre stati suddivisi senza togliere nulla a nessuno e senza che uno avesse più pregi dell’altro. Anzi, mia mamma è quella che sa gestire al meglio le finanze (se fosse stato per mio padre, oggi magari staremo sotto un ponte 😀 scherzo, ma il concetto è quello). Non sono i soldi che creano l’equilibrio in una famiglia/coppia. Se l’equilibrio dipende da quanto guadagna uno o l’altro, allora io mi porrei due domande…

  68. Sono assolutamente d’accordo con te. Io sono ancora molto giovane (non ho ancora compiuto 18 anni) e molte fra le mie amiche sono praticamente sposate: escono SOLO e unicamente coi fidanzati, i quali hanno il potere di decidere quali attività possano fare le fidanzate e quali no. Ogni sabato sera si fanno offrire la cena, si fanno accompagnare solo da loro dovunque e non possono avere alcun tipo di amicizia maschile o ancora peggio non svolgono attività se non di coppia.
    Ma cosa mi lascia più sbigottita è il fatto che una ragazza giovane come me alla mia etá sia da compatire se single. Sembra che una donna per farsi valere debba avere per forza un uomo “a proteggerla”. E per giunta se si provano a fare discorsi di questo genere l’80% della gente ti prende per pazza, pensa che tu sia invidiosa o ti addita come “femminista” in modo assolutamente dispregiativo.
    Io dico che queste persone non hanno capito niente. Sono assolutamente convinta che l’amore sia molto molto importante nella vita e sto anche aspettando di trovarlo. Ma sono altrettanto convinta del fatto che IO VALGO ANCHE PRESA DA SOLA, che POSSO OTTENERE CIÒ CHE VOGLIO COL MIO IMPEGNO e che IL MIO UOMO ARRICCHIRÁ UNA VITA CHE GIÁ DI PER SÈ È COMPLETA E INVIDIABILE.
    Quindi io dico un sì al femminismo e ammiro profondamente coloro che si sono battute per noi, ed è proprio in loro onore che mi rifiuto di adottare questa mentalità arretrata.
    Dico un augurio a tutte noi donne forti e speciali con la speranza che a capire quanto valiamo siamo in primo luogo noi.
    ps: suffragette è splendido, andate a vederlo.
    Bacioni ragazze e auguri a tutte!!!!

  69. Io e il mio ragazzo siamo stati educati così , fortunatamente anche i nostri genitori hanno sempre fatto tutto alternandosi. Ti diró di più, pure mio nonno stirava e cucinava 🙂 (e per i suoi tempi era un’eccezione

  70. Ciao, mi ha colpito il tuo commento e lo farò leggere a mia mamma. Io miei genitori hanno sempre lavorato fin da piccoli ( sia facendo lavori diversi sia lavorando insieme nell’attività che avevano aperto ). Purtroppo tre mesi fa l’attività di famiglia è stata chiusa e ti lascio immaginare come si possano sentire i miei genitori che si ritrovano a 50 anni suonati a cercare un nuovo lavoro ( introvabile !!! ) . Mio babbo ora ha aperto una piccola ditta e con quello che guadagna ( purtroppo poco dato che ha aperto da due mesi ) vengono coperte le spese di casa. Mia mamma non si da pace perchè le pesa dover dipendere economicamente da lui e si sente inferiore per questo. Preciso che mio babbo non le fa pesare assolutamente la cosa, anzi, siamo una famiglia molto unita e quando una persona ha un problema , quel problema è di tutta la famiglia e non della singola persona. Anche mia mamma come la tua ha sempre amministrato le finanze di casa ( mio babbo e la gestione dei soldi sono due cose lontane ! 🙂 ). In breve … grazie per il tuo commento.

  71. Mi fa piacere che condividi il mio pensiero 🙂 il tuo esempio è la dimostrazione che l’equilibrio non è dettato da quanti stipendi entrano e da chi guadagna più dell’altro. La coppia è una squadra che lavora insieme, in cui ognuno fa la propria parte. Anche se la donna non ha modo di lavorare (questa società è una vera vergogna) non vuol dire che il suo contributo finanziario sulla gestione delle entrate/uscite sia una stupidaggine, anzi!! Spero quindi che tua madre non si abbatta perchè il suo ruolo è sempre insostituibile, esattamente come la mia!!! 🙂

  72. Beh allora dovreste informarci meglio voi. Non è una bufala. Quelle donne morirono veramente nella fabbrica dove stavano lavorando a new York nel 1911. Ovviamente assieme ad altri lavoratori. Il punto è che questa ricorrenza fu “ideata” durante la seconda internazionale come giorno di lotta a favore della donna per il suo suffragio universale e per la parità dei diritti sia dal punto di vista sociale che lavorativo. La data dell’8 marzo fu decisa successivamente in quanto proprio le donne l’8marzo 1917 diedero via alle rivolte che poi portarono alla rivoluzione d’ottobre in russia. Questo è un giorno che ricorda la forza rivoluzionaria delle donne.

  73. Buongiorno a tutte! Davvero molto bello questo post, secondo me celebra questa giornata proprio con lo spirito giusto!
    A proposito di convenzioni sociali che non ci rendiamo conto essere sessiste, vorrei condividere con voi una mia esperienza al riguardo. A maggio dell’anno scorso ho lavorato come scrutatrice di seggio alle ultime elezioni regionali. Era la mia prima esperienza di questo tipo, quindi potete immaginare quanto io sia rimasta scioccata nello scoprire l’abissale differenza esistente nelle trascrizioni dei registri elettorali tra uomini e donne! Infatti, per ogni seggio, vi è un registro elettorale per i votanti uomini e un distinto registro elettorale per le votanti donne. Il punto è che in quello degli uomini i votanti sono registrati semplicemente per nome e cognome (ad es. Mario Rossi), mentre al contrario in quello delle donne le votanti sono registrate con nome, cognome e cognome del marito oppure del vedovo (ad es. Anna Rossi in Bianchi oppure Maria Verdi ved. Rossi). Ciò significa che, seguendo questa logica, io scrutatrice che registro i votanti, nel caso di un votante uomo non mi è dato sapere assolutamente nulla sul suo stato civile, mentre al contrario ogni singola donna si presenti al seggio solamente guardandola in faccia senza mai averla vista prima sono in grado di sapere non soltanto il suo stato civile ma addirittura il cognome dell’eventuale marito!
    Ora, il punto è che quando ho espresso questa mia personale osservazione agli altri scrutatori del mio seggio mi hanno tutti guardati un po’ straniti, dicendo che in fondo non si tratta di nulla di grave, che si è sempre fatto così e che loro non ci vedevano nulla di male. Io, invece, lo ritengo un fatto grave e importante. E questo perché, attraverso questo metodo di registrazione molto probabilmente rimasto invariato da moltissimi decenni, ai miei occhi era come se passasse il messaggio che un uomo basta a sé stesso, quindi non conta sapere se e con chi è sposato perché è perfettamente autosufficiente, mentre per una donna no, una donna non può essere solo “Anna Rossi” punto e stop, no, il nome del marito deve accompagnarla necessariamente su ogni registro pubblico, esattamente come il marito dovrebbe idealmente accompagnarla in qualsiasi sua mossa o decisione nella vita, privandola della propria individualità.
    Vi prego, ditemi che non sono l’unica a vedere in questo meccanismo una stortura grande come una casa!

  74. Il tuo ragionamento è validissimo e condivido. Anche a me non piacciono quelle ragazze che pretendono che un ragazzo paghi ogni cosa. Anzi, ci sono delle donne bigotte che non vogliono lavorare proprio perchè pensano che deve essere l’uomo a preoccuparsi del lavoro e basta. E questo comportamento è sicuramente discutibile, non c’è dubbio. Detto questo, però, non vuol dire che se in una coppia lavora solo uno dei due (potrebbe essere lui o lei), allora è quello che detta leggi. Questa idea è sbagliata secondo me, perchè se siamo in due i soldi diventano NOSTRI, non sono solo MIEI o solo TUOI. Se lavora solo il mio fidanzato ad esempio, io non mi sento dipendente da lui, sia perchè lui condivide tutto con me, sia perchè io mi sento cmq partecipe della sua economia 🙂 se al contrario l’uomo usa i soldi per porsi al di sopra della donna, vuol dire che nella coppia c’è uno squilibrio che non dipende dal fatto che la donna non ha il proprio stipendio, bensì che l’uomo che ha accanto è un maschilista e lo sarà sia che lei lavora oppure no.

  75. Tra poco andrò a convivere anche io e sappiamo già che i lavori domestici saranno divisi. Ok, farò un po’ fatica a capire come funziona la lavatrice, ma è perché proprio non mi rimane in testa come usarla XD Andrò avanti ti bigliettini attaccati sul muro del bagno fino a quando non sarò abbastanza brava da fare da sola! XD
    Anche io arrivo da una famiglia dove entrambi collaborano in casa, mentre vedo mia zia che già facendo pulizie in casa degli altri si spacca la schiena tutto il giorno, poi deve arrivare a casa e stare dietro al cane, al cibo, alle pulizie a tutto mentre mio zio si siede sul divano e si alza solo quando è pronto.
    Mio padre prima di sposare mia madre era praticamente come il tuo ex, ma perché mia nonna essendo cresciuta con la mentalità “donna regina della casa”, faceva tutto e permetteva di tutto. Mia madre prima del fatidico giorno mise le cose in chiaro dicendogli che sarebbe stata sua moglie, non la sua serva, quindi di non azzardarsi più a fare una cosa del genere perché lei non l’avrebbe mai fatto. E da lì è cambiato tutto!! 😀
    Il mio moroso è più avvantaggiato di me, dato che a causa dello studio è salito quando aveva 19 e da allora ha vissuto perennemente da solo quindi sa cucinare, stirare, fa le pulizie… ma lo dice anche lui: quando va dai suoi è sua sorella che si mette ad aiutare sua madre. Lui non è quasi ammesso in cucina!

  76. ciao ragazze! questo di cui parla Clio è un tema che mi sta molto a cuore. In realtà è un problema in cui io, scusate la negatività, non vedo via di uscita. Dico questo perché piano piano mi accorgo che il maschilismo è qualcosa di così radicato nella nostra vita quotidiana che mi sembra impossibile da sconfiggere. Ogni giorno si sentono le frasi più varie, ad esempio quando una è arrabbiata “ma cos’hai oggi? hai il ciclo?”: spiegatemela. Se una donna è arrabbiata il motivo non può essere quella stessa cosa di cui sta parlando mentre se è arrabbiato un uomo avrà le sue ragioni? Questo sminuisce l’intelligenza della donna che a quanto pare se è arrabbiata può essere solo dovuto ad un motivo “frivolo” privo di logica. Un’altra frase che non bisogna dire davanti a me è “scopasse un po’ quella sarebbe meno acida”, ah, certo però io questa frase non la sento mai dire nei confronti di uomini. Ancora una “guarda quella come si è vestita e poi si lamentano che le stuprano” EH NO! questa proprio è odiosa! Questa frase colpevolizza la donna e giustifica l’uomo. Il fatto di svestirmi esageratamente non mi rende colpevole dell’azione scorretta compiuta da qualcun’altro. Chi compie l’azione è l’uomo che in quanto tale deve essere in grado di controllarsi, altrimenti li rinchiudiamo nel recinto insieme agli altri animali. Il fatto che io mi sia svestita e vada in giro alle 3 di notte mi espone ad un rischio maggiore certo, sarei incauta, ma non in torto. Vorrei vivere in un mondo dove io sia libera, dove non debba pagarmi il taxi per fare 800 m (anche se vorrei farmi una camminata) solo perchè è sera, quella strada è isolata e sono sola. Perchè credo che il maschilismo sia difficile da sconfiggere? Perchè il 70% di queste frasi si sentono dire più dalle donne che agli uomini e questo mi offende e mi fa perdere le speranze…

    .perchè mi sembra impossibile da sconfiggere?? Perchè spesso e volentieri parte dalle stesse donne!

  77. Ecco, i simpaticoni maschilisti sono proprio quelli che dovrebbero stare zitti e farsi un esamino di coscienza. Le borse della spesa le portiamo su tranquillamente! Magari con un viaggio in più, ma non siamo di certo “D.I.D.”
    (e poi con un peso dall’altra parte ci si bilancia!)

  78. Aspetta aspetta a me sembra che tu abbia frainteso il mio commento. Io non ho detto e non penso assolutamente nè che chi guadagna decide, nè che l’equilibrio dipenda da chi prende di più dell’altro. Ho fatto un discorso totalmente diverso. Io ho chiaramente parlato delle donne che si aspettano di essere mantenute accompagnate servite e riverite. In quel modo si manda un messaggio molto chiaro: ho bisogno di un uomo. Questo mette l’uomo in una posizione di forza.
    Il discorso che fai tu è diverso, innanzi tutto perché tu ti basi solo sui tuoi genitori, che grazie a dio sono persone intelligenti, ma quante donne non possono separarsi dai mariti solo perché non hanno un soldo con cui vivere? E non perché non abbiano POTUTO lavorare, ma perché hanno VOLUTO farsi maniere… Inoltre io non condivido la storia dello stipendio “in comune”, ma questa è una cosa soggettiva…

  79. Esatto, imparare dagli errori altrui per far si che non si ripetano.. Grazie mille dell appoggio 🙂

  80. “Che mostro devi essere se non vuoi avere figli?” Detto da una ragazza qualche settimana fa, ne sono rimasta atterrita. Come se l’unico scopo nella vita di donna sia fare figli, perchè è per questo che è stata creata e se non ti interessano i bambini sei il male fatto persona. C’è ancora tanto da fare, quando parlo di queste cose vengo derisa e mai presa sul serio, anche dalle donne.

  81. Hai detto delle cose molto vere, conosco tante donne che pur di non stare sole stanno con chiunque. Ecco, io non ho paura di stare da sola, e se devo stare con qualcuno, che sia chi dico io!

  82. Si certamente, però quello della forza fisica è un falso problema, o meglio un problema di stupidità, in quanto da sempre l’umanità si è servita di aminali (ieri) o macchine (oggi) per supplire alla propria poco sviluppata forza fisica, ed è proprio questo che ci “dovrebbe” differenziare dagli altri animali: la natura non ci ha dato i muscoli ma un po’ più di cervello, quelli che si vantano della propria forza fisica lo fanno perchè evidentemente non hanno altro per cui vantarsi (posto che vantarsi delle proprie doti a prescindere non è che sia una gran cosa da fare); detto questo sì, le donne sono fisicamente meno forti degli uomini, e allora? Anche i bambini lo sono, questo non implica la mancanza di rispetto, e purtroppo dico, sì è un problema di educazione alla base.

  83. Brava Clio, ci voleva proprio un post del genere oggi!

    Ragazze, ogni donna dovrebbe essere fiera di proclamarsi femminista, perchè esserlo non significa pensare che le donne siano superiori, non significa odiare gli uomini, ma significa solo e soltanto lasciare la libertà ad ogni donna di vivere la propria vita come più ritiene giusto per lei, senza essere giudicata!
    Abbattere gli stereotipi di genere inoltre è vantaggioso per tutti, uomini compresi.
    Per realizzare questo è necessario essere unite, quindi forza ragazze…we can do it!

  84. Andrei volentieri a strafogarmi al giappo, ma stasera film (non per l’occasione della festa della donna, è semplicemente capitato XD )! “The Danish Girl”… siamo io e una delle mie migliori amiche… so già che sarà emotivamente debilitante.

  85. Giusto, anzi in molti paesi del mondo la donna perde addirittura il cognome prendendo quello del marito, mi ricordo a tirocinio in sala parto che chiedevamo alle signore in questione se per caso se fossero parenti con i mariti quando compilavamo i CEDAP! Che confusione!

  86. Credo che i punti 1-2-3-5-9 siano in realtà universali per tutto e non solo per i diritti delle donne.
    Informarsi è necessario sempre e su tutto ciò che ci circonda, e essere consapevoli della propria ignoranza, potrebbe esserlo ancora di più. Troppe persone sono convinte di cose false, parlano senza sapere e impongono opinioni basate sul nulla. Questo lo trovo intollerabile.
    Non soprassedere sulla discriminazione, idem. Ha senso per chiunque venga discriminato.
    Analogo ragionamento per il bullismo, che colpisce tutti. Non solo le donne.
    Al punto 5, deve dire che i tabù sanitari non riguardano solo le donne. C’è un’ignoranza imbarazzante, sulla riproduzione, le malattie, il piacere che investe tutti, maschi e femmine.
    Dai film si può imparare molto su molte cose.

    Il punto 4, lo trovo il più importante. Credo che davvero gli educatori (anche i genitori) debbano leggere una bella guida a proposito.

    Il 6 punto, è fondamentale.
    Si, non bisogna far passare le schifezze che un uomo possa pensare di poter dire.

    Circa il punto 7, personalmente credo soprattutto nella libertà.
    È vero che non esistono compiti di genere, ma non si può limitare la libertà di chi sceglie di fare qualcosa che per secoli è stata prerogativa femminile o maschile, perché bisogna rompere dei tabù. La libertà prima di ogni cosa.

    Punto 8. Si rifà, in realtà al punto 4, a mio avviso.
    Punto 10. Dovrei appunto, prima informarmi su cosa fanno nella realtà, questi organismi.
    Spesso ci sono tante belle (a volte stupide) parole e poche azioni.

  87. Apprezzo in pieno tutto quello che fai 🙂
    Bisognerebbe che tutti i genitori crescano i bambini in questa maniera, magari il domani potrebbe essere un giorno migliore per loro…

  88. È bello anche per me Giada, questo clima familiare qui sul blog è un vero valore aggiunto del web

  89. Le parole son fugaci come il vento, fa sempre piacere comunque sentirle apprezzate, quindi grazie a ce Gabry

  90. Brava. Bisogna sottolineare che spesso i commenti peggiori non sono degli uomini che vogliono entrarti negli slip, ma provengono dalle altre donne….

  91. Purtroppo soprattutto dalle donne.
    Nessuno dei nostri amici maschi (miei e del mio fidanzato) mi ha fatto domande di questo tipo. Parte sempre dalla parte femminile…

  92. Il colore preferito di mio figlio, anni 4, è da sempre il rosa. E tutte le volte che qualcuno mi/lo guarda storto faccio dei raus unici!pensiamo a tutte le sciocchezze che i nostri piccoli ascoltano da altri, cartoni, libri, giochi… Tuteliamoli dai pregiudizi di genere e aiutiamoli ad esprimersi come desiderano!

  93. le donne sanno avere, purtroppo, soprattutto tra di loro, una cattiveria sottile e ben più profonda di quella che ha mediamente l’uomo, l’ho spesso osservato anche sulla mia pelle. Non è sempre facile, da donna, andare d’accordo con altre donne – soprattutto se ci si distingue per qualcosa, che sia bellezza, intelligenza, personalità o altro- senza dover subire invidie, maldicenze, falsità varie, e anche una certa aggressività….viceversa, per fortuna, ho anche osservato che le donne possono essere tra le creature più sublimi, per profondità d’animo, sensibilità, coraggio, etc. La conclusione è, semplicemente, che il valore della singola persona secondo me non è determinato dal sesso cui appartiene, ci sono ottime persone sia tra gli uomini che tra le donne – non si può davvero, in nome della solidarietà, pensare che tutte le donne siano “sante” in quanto tali, nè tutti gli uomini “demoni”!

  94. Aggiungo altre tre cose.
    1. Un tema di cui si è già parlato ma che reputo molto importante in quanto indicativo del sessismo nella testa delle donne: vedere una bella donna e iniziare a demolirla in quanto gnocca serve solo a far capire che per noi la cosa importante è la bellezza e che ci sentiamo in competizione come scimmie a caccia del maschio con cui accoppiarsi;
    2. Una volta, dicendo che non sapevo se andare o no a vedere una partita di calcetto, mi son sentita chiedere da una ragazza: “ti serve una scusa?”. Ora, se io non ho voglia di andare a vedere una partita per qualsiasi motivo, ho la libertà di dirlo chiaramente al mio ragazzo. Se così non fosse, dovrei lasciarlo immediatamente. Se decidiamo noi stesse che la nostra opinione o le nostre decisioni non valgono, come pensiamo che gli altri le rispettino? Questo è un piccolo esempio, ma è un grande campanello d’allarme.
    3. Trattiamo i nostri compagni come amici alla pari, non facciamo le principesse del cavolo che cercano di controllarli come cani, perché così facendo è possibile che stiano con noi solo per il sesso, che non ci rispettino e che ci zittiscano con un mazzo di fiori o un regalo. Se vogliamo il rispetto dobbiamo darlo, e non accontentarci di entrare nello stereotipo della serie: “eh vabbè, sai come sono le donne”.

  95. Vado al NaturaSì vicino a Verona, è un all you can eat principalmente vegetariano, però trovi anche la sezione vegana e anche la sezione “normale”, ahah 🙂
    Ogni volta che vado a mangiare lì do del mio meglio :’)

  96. Sai che mi incuriosisce un sacco come film? Dal trailer mi sembra veramente interessante 🙂 Buona serata allora! 😉

  97. Applausi per te!!!!! Sai mi capita spesso di vedere certe scene, conoscendo delle persone, dove la ragazza fa la mantenuta (completa nulla facente) e pretende che ogni cosa che beve mangia e compra le venga sempre e comunque pagata dal fidanzato, che poverino non è una banca svizzera! Pretendere al punto che se lui è un po’ a secco in quel periodo lei quasi si arrabbia e non accenna a cacciare fuori un soldo! Peraltro, nessuna voglia di lavorare/studiare/ darsi da fare in qualche modo! Quando vedo queste persone, penso sempre che anni e anni di lotte che donne forti e coraggiose hanno portato avanti per mostrare al mondo che la donna può essere indipendente, laboriosa, forte, intelligente e arguta, vengono buttate nel cesso da ragazze con un cervellino da gallina! E queste cose mi fanno schifo! Perché io non voglio essere accomunata a certe persone in quanto donna! Dall’altro lato, rimane comunque un importante e grande capitolo di uomini maschilisti e sessisti, legati ancora a concetti e ruoli del dopo guerra. Donna stira, lava i piatti, e l’uomo guai se tocca una tovaglia per metterla in tavola. Uomo sporca e donna pulisce. Ecco queste cose mi fanno capire che da entrambe le parti c’è ancora tanta tanta strada da fare! Per me conta l’impegno, i ruoli rigidi e schematici non esistono, fermo restando che uomo e donna sono due esseri diversi e queste differenze bisogna valorizzarle e non annullarle in nome della parità!

  98. Ottimo post Clio e Team!
    Spesso ho l’impressione che si consideri in maniera superficiale questa festa ( tanti auguri e cene e poca sostanza), ma voi avete suggerito un modo intelligente per trascorrerla pur non sminuendo il significato che ha.
    Tra i commenti ho letto spesso che “noi donne siamo le nostre prime nemiche” perché a volte siamo le prime a fare propri alcuni pregiudizi sessisti. Ciò mi ha ricordato un fatto che ormai risale ad un anno fa circa, quando mi stavo decidendo la mia facoltà universitaria. Pur non essendo ancora convinta, iniziai a considerare seriamente di iscrivermi ad ingegneria. Ne parlai con mia madre e notai che rimase perplessa da questo mio interesse crescente. Il motivo? Secondo lei una facoltà perlopiù ad iscritti maschili mi avrebbe svantaggiato in tutta la mia futura carriera lavorativa, in quanto un datore di lavoro avrebbe preferito i miei innumerevoli colleghi maschi a me.
    La cosa mi mandò su tutte le furie: non nego la discriminazione in alcuni ambienti ( in particolare in ambito tecnico- scientifico ) ma partire dal presupposto che questa

  99. Puntualmente l’uomo donnaiolo è un figo. La donna avvenente e provocatoria è una zoccola a priori. Perché? Io, posso anche non condividere, ma lei avrà diritto di far ciò che vuole, nel rispetto degli altri, senza che io mi metta a infangare il suo nome? Incredibile, mi trovo sempre a ”bacchettare” uomini che ancora oggi dispensano cagna e tr*ia a destra e a manca alla prima che passa. Ma seriamente?!

  100. Le tue amiche sono maschiliste. Il femminismo si batte contro questi atteggiamenti, si batte per uguali diritti e doveri.

  101. Che figata, mi abbufferei così tanto alla Homer Simpson li manderei in rovina! Purtroppo sono lontana, bisogna che mi informi se esiste qualcosa del genere anche in Emilia 🙂

  102. Dico solo che a pranzo sono stata leggerissima e che ho indossato i “vestiti da all you can eat” (ovvero maglione largo e pantaloni a vita altissima) così da potermi abbuffare tranquillamente :’)
    Sì, prova a vedere, se ce n’è uno vicino a te ne vale decisamente la pena 🙂

  103. Si hai ragione, bisogna lavorare da entrambi i lati… Ma mi fa piacere leggere che qualcuno immune ancora c’è

  104. Ottimo post Clio, però poi, per favore, non scrivere post su Facebook che dicono cose come “se nomini Mac le donne pensano al rossetto e gli uomini al computer” (è solo un esempio, ma me ne ricordo altri sullo stesso tono).

    Si comincia dalle piccole cose per far cambiare idea a tanti sulle cose importanti 🙂

  105. Pensa solo che con il mio ragazzo ci ho provato io (che non vuole dire che gli sono saltata addosso in discoteca come un’allupata, semplicemente lui ci metteva un pochino a capire la situazione e io gli ho scritto una lettera dicendogli quello che provavo per lui) e quando le mie amiche l’hanno saputo, non tute per fortuna, erano sconvolte. Loro si fanno scegliere, non scelgono. Io anche questo lo trovo disarmante. Sono piccolezze, però che parità potrà mai essere se piuttosto che fare il primo passo lasci perdere? Cos’è è disdicevole perché non è stato lui a impegnarsi per te? Nel 2016? Boh, facciamo su un rogo e bruciamo le streghe allora…

  106. “Si comincia dalle piccole cose per far cambiare idea a tanti sulle cose importanti”
    Bravissima!!

  107. Io capisco perfettamente il tuo ragionamento perchè mi trovo quasi tutti i giorni sotto gli occhi la scena tipica della donna “bambolina” col fidanzato (scemo) che le paga tutto come se le fosse dovuto. Ecco io questa cosa la detesto a dir poco, anzi diciamo che mi fa proprio schifo. Tu donna, anzi bambolina, non donna, pensi che ti sia dovuto che un “poveretto” ti paghi tutto solo perchè tu ti degni di stare insieme a lui? Allora non sei altro che una sottospecie di “prostituta”, fatemelo dire, perchè non stai con lui per amore, ma esclusivamente per soldi, e come tale mi fai schifo. Secondo me sono queste le persone che rovinano tutte le lotte per i diritti femminili, e non andrebbero nemmeno considerate donne nel vero senso della parola… Io se voglio una cosa me la compro io, non me la faccio regalare dal mio fidanzato. Se poi in un’occasione speciale mi vuole fare un regalo ovviamente è ben accetto, ma non è una cosa scontata o dovuta, anzi…

  108. Brava, hai centrato il punto!!! La mia famiglia appartiene al ceto medio (o quel che ne resta), ma quella del mio ragazzo è molto più povera. noi abbiamo sempre cercato di dividere tutto, a parte chiaramente qualche occasione in cui i regali sono ben accetti… Lui vive con i suoi e fa qualche lavoretto per avere una paghetta (portare le pizze, tipo) e ogni volta che vedo le scene di ragazze piene di soldi non fare nemmeno il gesto di aprire un portafoglio e guardare il fidanzato (a volte più ricco, ma a volte addirittura più povero) pagare per loro, penso al mio e a quante ore in scooter magari sotto l’acqua si è dovuto passare per portare le pizze per potere avere 50/100€ in tasca e mi sale una rabbia che non ti dico!!

  109. Ciao a tutte/i! (Anche perché mi sembra un tantino ipocrita difendere la parità di diritti e poi dimenticare i tanto rari quanto preziosi lettori uomini del blog) Seguo Clio da parecchio e di conseguenza anche questo blog, che spulcio accuratamente ogni giorno, e sono felice di fare il mio ingresso nella community proprio con questo post, davvero ben fatto e ben scritto!!Beh, che dire di Emma Watson? Splendida, raffinata, colta e di talento… la adoro! La trovo di una finezza e di un’eleganza incredibili, pari solo alla sua competenza e al suo impegno nel sociale. Penso che stia facendo un ottimo lavoro per quanto riguarda “He for she”, preoccupandosi sempre di pubblicizzare le numerose attività organizzate con efficienza, equilibrio e col consueto garbo. Molto interessanti anche i film che avete proposto… ora non ho più scuse, devo assolutamente correre a vedere quelli che mi mancano! Da buona divoratrice di libri quale sono, ammetto che mi sarebbe davvero piaciuto se accanto ai film aveste inserito anche qualche lettura interessante (ad esempio a me sul momento verrebbero in mente Mille splendidi soli di Hosseini o le agghiaccianti Satire di Giovenale). Che ne dite, potremmo farlo noi nei commenti… a voi quali vengono in mente?Alla prossima!;-))

  110. Wow, la storia di tua madre è bellissima! Si nota molto in base a quello che hai scritto quanto la ammiri… e fai bene ad esserne fiera!! Un abbraccio

  111. È una delle cose che amo di più di questo blog, c’è sempre occasione di imparare cose nuove… grazie per aver condiviso questo con noi !
    P.s. Ti parlo da adolescente, la maggior parte dei ragazzi che conosco (ed io in primis 🙂 ) ha una manualità pari a zero (poi tra noi classicisti non ne parliamo) e a volte mi rendo conto che ci sarebbe seriamente bisogno di una materia del genere a scuola, quindi condivido appieno l’iniziativa dei finlandesi che, c’è poco da fare, in questo sono un passo avanti a noi.

  112. Anche io ero una classicista 😉
    Sì, sarebbe veramente utile! Non dico che tutti dovrebbero imparare a riparare una lavatrice a occhi chiusi, ma almeno sapersi arrangiare nelle cose basilari sì! 🙂

  113. Ottima idea! Personalmente consiglio un saggio: “Maschi = femmine. Contro i pregiudizi sulla differenza tra i sessi” di Cordelia Fine. Per tutti quelli che pensano (a torto, come rivelerà il libro) che i maschi siano più bravi in matematica e le donne nelle materie umanistiche 🙂

  114. Dobbiamo essere noi genitori i primi ad educarli e a cercare di eliminare i condizionamenti esterni! Facciamo conoscere i nostri pupetti!

  115. Altrettanto. E il “bello” è che questo tipo di commenti non va necessariamente di pari passo con ignoranza o stupidità della persona, anche gente molto intelligente sparge questi giudizi a piene mani e neanche si accorge di quanto siano incoerenti, ingiusti, superficiali; il sessismo è un sistema così radicato e subdolo che ci colpisce tutti.

  116. Allora siamo d’accordissimo sull’idea che abbiamo sulle donne pigre e indolenti che vogliono solo farsi mantenere! 🙂 il resto è normale che sia soggettivo 😉

  117. Personalmente non sono d’accordo col punto 7 e non lo dico dall’alto della mia poltrona d’oro perchè scendo in campo e lavoro, da sempre, per essere autonoma! Però obiettivamente esistono incarichi appropriati. Vi faccio un esempio che mi è capitato in questi giorni nel mio lavoro; facendo la docente ho a che fare con svariate situazioni e persone, tra cui i diversamente abili. Purtroppo, la settimana scorsa si è verificata una brutta situazione: l’alunno ha avuto una crisi violenta. La collega non è riuscita a fronteggiare la situazione e nemmeno l’assistente. Sono dovute intervenire altre tre figure maschili. Beh, se fosse capitato a me io, lo dico con franchezza, non avrei saputo fronteggiare la situazione, probabilmente sarei stata “coinvolta” dalla crisi del povero studente. Quindi, dimentichiamo che possiamo sostituirci SEMPRE agli uomini, a volte non è oggettivamente possibile. Poi, per gli incarichi intellettuali o religiosi li non esiste distinzione o muscoli facciano differenza!!! 😉

  118. Grazie, io apprezzo invece il tuo impegno con tua mamma, pensi sia difficile come situazione..cmq specifico che non mi interessa cambiare mia suocera, mi basterebbe che tenesse la bocca chiusa

  119. Ahahahaha! Anch’io ho l’abbigliamento per le abbuffate, la maglia larga è indispensabile! 😉

  120. Condivido soprattutto la parola “squadra”. È ciò che una coppia, una famiglia dovrebbe essere.

  121. Prima di tutto tanti auguri a tutte!davvero se mi posso anche solo permettere di dare un consiglio, é quello di volervi bene e rispettarvi voi stesse in primis!Sono andata a vedere suffragette, ho avuto modo di ammirare il coraggio di queste donne anticonformiste e capire quanto siamo fortunate ad essere nate oggi,in un paese abbastanza civile e con i nostri diritti..non dovremmo dare niente per scontato,consigliata la visione anche ai maschietti!ci ho visto poi un parallelismo con un’altra lotta, più attuale che mai,quella degli omosessuali che si battono per ottenere pari dignità!un giorno ci sembreranno assurdi anche le discriminazioni che loro subiscono?Sicuramente!un pò di tolleranza per gli altri, anche per chi non capiamo perché lontano dal nostro essere, non guasta mai

  122. Bel post, veramente ben scritto e ben pensato. Peccato che però molto spesso anche qui sul blog si vedano episodi di sessismo e di discriminazione al contrario. Ogni volta che si fa un post o un commento mettendo in ridicolo ad esempio quegli uomini che si fanno la ceretta, si depilano le sopracciglia ecc, si stanno perpetuando gli stereotipi di genere. Perchè la ceretta e le sopracciglia sono cose da donna, e le cose da donna sono futili, vane e poco importanti, quindi se un uomo le fa perde il suo valore. Bisogna meditare anche su queste cose, che sembrano cose da poco ma in realtà sono la base da cui tutto il resto si sviluppa.

  123. C’è una differenza sottile ma sostanziale in quanto hai detto. L’uomo può comportarsi come si suol dire “da cavaliere”, magari offrendo la cena o portando dei fiori, per fare una gentilezza e far capire alla propria compagna che tiene a lei. Ma lo può fare anche la donna. Perchè una donna non dovrebbe poter mostrare al proprio lui il suo affetto portandolo fuori a cena e offrendo lei? Quello che dice Elenaelle, che è sacrosanto ed è alla base di ogni ragionamento femminista, è che è sbagliata la convenzione sociale per cui ci si aspetta che l’uomo debba per forza comportarsi in questo modo. Questo è completamente sbagliato. Se ci si aspetta che ogni volta che si va fuori a cena paghi lui, allora si stanno solo perpetuando gli stereotipi di genere, e ci si sta deliberatamente mettendo in una posizione di inferiorità nei suoi confronti.

  124. Comunque non è vero che non c’è mai stato un incendio in cui morirono delle donne lavoratrici, ci fu, e accadde a New York nella fabbrica Triangle, solo che non è il motivo per cui si festeggia la festa della donna.

  125. Sisi, sono d’accordo: che l’uomo debba pagare sempre è uno stereotipo sociale esattamente come il fatto che la donna debba essere la sola a cucinare o stirare. Fortunatamente la nostra generazione (o almeno una parte di essa, perchè ci sono sempre le eccezioni) non conserva questa rigidità dei ruoli: esiste l’uomo che aiuta la donna nelle faccende domestiche, così come esiste la donna che va a prendere il suo uomo con la propria macchina 🙂 Per quanto riguarda ciò che hai detto sul fatto che anche la donna debba coccolare il suo uomo, lo condivido appieno. Però, secondo me, non è necessario dover fare esattamente la stessa cosa che fa lui, ma quella cosa che a lui fa piacere. Mi spiego: se il mio fidanzato mi offre la cena come segno di affetto ed io voglio ricambiare la sua coccola facendo a mia volta una gentilezza per lui, non è detto che debba necessariamente offrire io la cena la volta successiva. Preferisco fare qualcosa per lui che so che a lui fa piacere ma che non farebbe mai 😀 ad esempio, lui non sa scegliere/trovare/individuare le creme o gli shampoo adatti a lui perchè è negato e se fosse per lui userebbe il sapone del viso per ogni cosa 😀 allora glieli regalo io, senza un’occasione, quando li trovo oppure quando a lui sono finiti. E’ un esempio banale e ovviamente non è l’unica cosa che faccio per lui, ma è per far capire che ognuno di noi può coccolare il proprio partner in modo diverso in base ai rispettivi gusti ed esigenze 🙂

  126. Antonella1987, condivido e sottoscrivo tutto. Anche perchè se abbiamo di fianco un uomo che sfrutta le nostre debolezze a sua vantaggio, per avere controllo su di noi e sulla nostra vita, vuol dire che viene meno una cosa…. l’amore.

  127. Martina, la tua frase riassume perfettamente tutto il discorso!Hai proprio ragione! E’ una cosa un po’ triste da ammettere. Ma sono pienamente d’accordo con te.

  128. Questa cosa delle gerarchie ecclesiastiche non la capirò mai, davvero. Esistono altre religioni con clero solo maschile, così come esistono e sono esistite anche in tempi remoti, religioni con clero unicamente al femminile. Si tratta di tradizioni che non fanno male a nessuno, non è che se una donna non diventa Papa o un uomo non può essere sommo sacerdote di Grande Madre muore qualcuno.
    Così come al “club della donna” non si ammetterebbero uomini, essendo un club femminile e personalmente mi ha fatta rabbrividire il caso vero di un club sportivo privato maschile che ha dovuto ammettere le donne perché facevano vittimismo sul fatto che fossero escluse. Perché questa smania di dover entrare in tutto? io personalmente non sarei contenta di dover ammettere in un circolo femminile anche gli uomini perché sennò piagnucolano di discriminazione.
    Certe battaglie sono più ideologiche che di diritti, anzi, sono per violarli.
    A me non piace questo precedente del club che cede alle pressioni mediatiche e deve ammettere le donne per forza, perché oggi capita a loro, domani potrebbe toccare a noi. La parità non può essere una scusa per portare avanti il capriccio di voler cambiare il sistema a tutti i costi.

  129. A dire il vero pure le donne dispensano quelle frasi, facciamoci l’esame di coscienza, anche noi donne puntiamo il dito e diciamo certe cose, o per un pregiudizio o per fare una battuta di pessimo gusto o perché non si sa esprimere un’opinione in modo educato.
    Una persona ha diritto a pensare quel che vuole, anche che “se a una ragazza piace il sesso anche con tanti partner si stia degradando o umiliando da sola”, altrimenti siamo in una dittatura dove tutti devono pensare per forza in un certo modo altrimenti sei cattivo, indegno e chissà cosa. Non siamo in dittatura.
    Ovviamente avere il diritto a pensarlo non ti obbliga a dirlo, men che meno ti autorizza a farlo con termini spregiativi, puoi dissentire in modo civile, come Cleó: “Io, posso anche non condividere, ma lei avrà diritto di far ciò che vuole, nel rispetto degli altri, senza che io mi metta a infangare il suo nome”.

  130. Sui club sportivo e simili d’accordo. Anche io non apprezzo certi vacui vittimismi. Ma la Chiesa ha giocato un ruolo fondamentale sulla sottomissione della donna e non solo in termini di “Gerarchie”ecclesiastiche quali espressione del ruolo massimo cui per centinaia di anni ha potuto aspirare una donna.

  131. In realtà si tratta di una mentalità ereditata dagli antichi romani (in generale dai popoli indoeuropei, pare di capire), la sottomissione della donna è qualcosa di molto più antico della Chiesa e slegato dalla religione.

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