Abbiamo già avuto occasione di parlare dell’ossessione verso il thigh gap, lo spazio tra le cosce che, promosso specialmente sui social network con l’ashtag #thighgap, sembra essere diventato un ambizioso obiettivo da raggiungere in fatto di bellezza corporea. Il thigh gap si è rivelato un tormentone specialmente negli Stati Uniti, luogo in cui moltissime persone, tra cui tante giovani e suscettibili, in vista dell’ottenimento di questa caratteristica estetica, si sono sottoposte a diete estreme, esercizi estenuanti se non, addirittura, interventi chirurgici.

Considerata la pericolosità di queste dinamiche, non sono state poche le associazioni che si sono sollevate a protestare contro il thigh gap. La voce più forte di risposta, tuttavia, questa volta è nata dal web stesso, che ha sdoganato l’ashtag #mermaidthighs, gambe da sirena, per elogiare tutte quelle gambe che si toccano tra di loro e contrastare un ideale estetico che, se raggiunto in modo forzato, può arrivare ad essere dannoso.

Ciò ha dato avvio ad alcune iniziative mediatiche veramente molto particolari se non provocatorie, e tutte capaci di dare molto da riflettere in vista di una migliore accettazione e amore nei confronti del proprio corpo. Quali sono? E cosa c’è dietro le Mermaid Thighs? Per scoprirlo, ragazze, continuate a leggere il post!

cliomakeup-mermaid-thighs-gambe-da-sirena (19)Via Instagram @karriix

#MERMAIDTHIGHS, GAMBE DA SIRENA E UN MESSAGGIO IMPORTANTE

Il thigh gap è una caratteristica fisica dettata da diversi fattori, tra cui la costituzione, la struttura ossea e l’ampiezza del bacino. Per questo motivo molti sportivi, o anche ragazze magre, si trovano a non averlo.

cliomakeup-mermaid-thighs-gambe-da-sirena (14)Credits: indiatimes.com

In risposta, dunque, alle tendenze social che lo osannano, è stato creato da un gruppo di donne l’ashtag #mermaidthighs, con l’intento di comunicare a tutti che ci si deve sempre sentire sicure di sé e della propria bellezza, data anche dalle “gambe da sirena” che, in quanto tali, si toccano!

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L’ashtag è diventato in pochissimo tempo virale, e ha saputo numericamente contrastare molto bene l’antagonista #thighgap.

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Non sono state poche, inoltre, le modelle e le influencer che si sono schierate a favore delle gambe da sirena, tra cui la nota modella Iskra Lawrence, che ha mostrato su Instagram come, molto spesso, il thigh gap sia simulato e non vero, proponendo un ottimo spunto di riflessione sul peso da dare a ciò che si trova sui social network.

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“Il vostro corpo è la vostra casa e, allora, amatelo e rispettatelo. Quando vi prendete cura di lui, accadono cose meravigliose”

Iskra ha, inoltre, commentato questa guerra di trend dicendo: “Se non avete l’aspetto di una ragazza con il thigh gap, e lei non ha il vostro, è come deve essere.

Voi dovete essere voi stesse e nessun altro, il vostro corpo è la vostra casa e, allora, amatelo e rispettatelo. Quando vi prendete cura di lui, accadono cose meravigliose”.

cliomakeup-mermaid-thighs-gambe-da-sirena (15)Iskra Lawrence

LA CAMPAGNA DON’T MIND THE GAP

Chiunque di voi sia stata nel Regno Unito avrà ben presente la scritta “Mind the gap” presente nelle metropolitane, che consiste in un invito a fare attenzione allo spazio che si trova tra le porte dei treni e la banchina.

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Questo monito urbano è stato di ispirazione per la realizzazione della campagna Don’t mind the gap (traducibile con “Non badare allo spazio vuoto”), organizzata dal brand Swimsuits For All, che propone i suoi prodotti con l’intento di sottolineare che, per superare la prova costume, c’è solo bisogno di un costume che ci piaccia!

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Ashley Graham ha voluto che la Barbie che la raffigura avesse le Mermaid Thighs!

La campagna ha testimonial famosissime come Jordyn Woods, la già menzionata Iskra Lawrence, Denise Bidot e Ashley Graham, paladina delle Mermaid Thighs. Vi ricordate, infatti, che ha specificamente voluto che la Barbie che la ritrae avesse questa stessa sua caratteristica :-D?

cliomakeup-mermaid-thighs-gambe-da-sirena (1)Credits: thecut.com

Oltre ad avere ovvi intenti pubblicitari, Don’t mind the gap vanta un messaggio forte e chiaro, ovvero incitare le donne ad indossare ciò che preferiscono indipendentemente dalla loro taglia, età o forma fisica!

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Ragazze, non è finita qui! Che cosa ha a che fare con le Mermaid Thighs e le gambe da sirena una linea di gioielli realizzata appositamente per il thigh gap? E che reazione hanno avuto gli utenti dei social in risposta a questa nuova tendenza? Scopritelo a pagina 2!

22 COMMENTI

  1. In America saranno anche ossessionato da questo thight gap al punto che è diventato un problema, ma qui da noi, se fermi il 99% della gente per strada penso non sappia cosa sia e vivono tutti bene senza paranoie! Non capisco questa mania d’oltreoceano di creare ossessivo modelli di bellezza salvo poi smontarli quando ci si accorge che sono diventati un fenomeno virale

  2. Premettendo che sostengo l’accettazione di se stessi, ed il migliorarsi seguendo modelli raggiungibili…In realtà io non capisco una cosa, gli USA stanno cercando di combattere l’obesità che è diventato un problema sociale e poi ci sono campagne contro sta stupidata del buco tra le gambe ? Ripeto che è una stupidaggine, ma io in giro tutte ste ragazzine ossessionate non le vedo, anzi purtroppo vedo più pantaloncini che forse era meglio tenere in un cassetto..

  3. Io continuerò al lavorare sul tigh gap visto che l’ho finalmente raggiunto e no, non sono esageratamente magra, ma ho un fisico tonico, magro e allenato 😉

  4. Non ne ho idea. Da quel che so in US la moda è iniziata nel 2010.
    Tra l’altro la differenza è abissale tra chi ce l’ha naturale (J.Lo, Rihanna, Beyoncé etc) e chi l’ha riempito di grasso corporeo/protesi

  5. A me le cosce si toccano solo in un punto, quello che sfrega… Quindi niente, non sono né una modella né una sirena XD
    Comunque, al di là di tutto, quante energie e quante parole sprecate dietro un concetto di una banalità pazzesca.

  6. io non ho mai capito l’ossessione per un buco tra le gambe… scusate la poca finezza, ma ne abbiamo già uno in dotazione che ci dovrebbe interessare molto di più (e interessa anche la gente con cui stiamo amorosamente)
    Per me è una grandissima stupidata: con tutti i problemi ed i disagi psico-fisici che attanagliano la mente umana, ci siamo andati a focalizzare sul fatto se le nostre cosce si toccano o meno…
    Bah, che mondo…

  7. Concordo con te, io (che ho vent’anni) mi vergogno per certe ragazze che se ne vanno in giro con dei pantaloncini assimilabili per aspetto a delle mutande.
    E credo che questa campagna sia, per quanto utile, un po’ spoporzionata. Le ragazze ossessionate dal tight gap ci sono, per carità, ma non è che ci sia tutto questo bisogno di campagne massicce. Come dici tu puntare al problema dell’obesità sarebbe anche meglio.

  8. Anche io tutta sta ossessione da noi non la vedo. E non so te, ma io pantaloncini che è meglio tenere nel cassetto vedo che stanno incominciando a prendere piede anche tra le non proprio giovanissime. domenica scorsa ad una sagra paesana due signore over50 (una anche 60 forse) con delle robe inguinali che erano molto più vicine ad essere mutande di jeans che short

  9. Posso chiederti come hai fatto? Perché a me si toccano solo in un punto, e qualche tempo fa ero riuscita a dimagrire in quel punto non so come:)

  10. Esatto!! C’è una differenza abissale fra chi ha un bel corpo con un sedere naturale, come un sacco di ragazze nere, o appunto una jennifer lopez, e chi si fa queste iniezioni e finisce per avere un sedere da pannolino.

  11. Secondo me, ma non sono ovviamente un’esperta del campo, è per vendere di più. Se riesci a basare un’intera industria sull’insicurezza delle donne avrai bisogno di tenerla costantemente in vita cambiando modello di bellezza ogni tot. Per vendere sempre più cose.

  12. Scusate ma quanto cavolo è scomoda questa posa che fanno tutte queste modelle di instagram dove spingono indietrissimo il sedere per far sembrare la pancia piatta e i fianchi più larghi?

  13. Io mi domando se pure all’estero le persone “comuni” (non modelle o simili) si proccupino per questa cosa. Magari interessa una cerchia ristretta di persone, tipo blogger, influencer, modelle etc che usano molto i social network, ma credo che gli altri vivano bene anche senza conoscere queste cose.

  14. Io veramente non capisco tutta questa ossessione per sto benedetto gap… Non mi sembra ci sia bisogno di elogiare il gap né di denigrarlo. A mio avviso, trattasi di body shaming in ambedue i casi… Non vedo tutta questa necessità di denigrarlo, anche perché non è detto che non averlo implichi avere un brutto fisico o essere sovrappeso: io sono perfettamente normopeso, ho le gambe molto muscolose e mi alleno 3/4 volte alla settimana, nonostante ciò non ho il thigh gap, ma non me ne è mai fregato nulla e non vedo perché dovrei sminuire chi, invece, lo ha …

  15. Infatti, inarcano tantissimo la schiena, una posa che assunta alla lunga può fare male… Ma chissenefrega della schiena no? Fintanto che stare messa di fa il sederone. Mi viene in mente Virgina Raffaele quando imita Belén

  16. Giá spero proprio che sia così, un’ossessione di una cerchia ristretta. E che rimanga tale. Mi dispiacerebbe molto uscire per strada e scoprire che è esplosa anche qui la moda dei sederoni grottesco o altre cavolate simili

  17. Secondo me le gambe a sirena sono scomode perchè sfregano tra loro creando rossori, magro è meglio solo perchè è più comodo e salutare. Poi si è come si è e come si riesce ad essere, l’importante è la salute, cercare di mantenerla per quanto possiamo.
    Ciao.

  18. Ho 16 anni perciò ho un metabolismo molto veloce comunque ho cominciato a mangiare un po’ più sano togliendo degli eccessi inutili.. ad esempio a colazione evito i succhi e magari bevo una tisana.. basta pane, ma mangio comunque a pranzo la pasta.. poi per quanto riguarda la carne non mangio quella rossa (che tra l’altro non mi piace) e mangio giusto pollo e ogni tanto macinato. Di solito cerco di mangiare hamburger, cotolette o polpette vegetariane che le preferisco. Ho scoperto ad esempio lo spezzatino di soia o il tofu. Così ho buttato giu due tre chiletti di troppo e poi al resto ci ha pensato palestra e bere tanta acqua. In palestra ho iniziato con un programma che alternava cardio a macchine, ma il miglioramento più grosso l’ho trovato con il nuovo programma!! Faccio dei percorsi tipo crossfit dove devo ripetere vari esercizi ognuno per un minuto tutti di seguito, poi pausa di un minuto e si ricomincia la serie. Il programma è mirato per glutei, gambe e addome ma essendo a corpo libero lavorano tutti i muscoli e ovviamente come riscaldamento faccio 5 minuti di cardio sul tapis roulant, ellittica o sullo sci. premetto che l’estate mi alleno 4 volte a settimana in sala pesi mentre l’inverno faccio ginnastica artistica tre volte a settimana e due volte sala pesi.. e comunque ho una vita abbastanza dinamica perchè magari mi alleno la mattina, poi tutto il pomeriggio al mare e la sera esco o vado a ballare perciò non sto mai ferma 🙂 quello che ho notato è che fare l’allenamento ”weight” quindi con i pesi mi ha stravelocizzato il metabolismo. Poi non sono una ragazza a cui piace mangiare.. nel senso che mangio se ho fame e non per gola e perciò il compito è stato facilitato 😉 Quindi tanta determinazione, dieta nel senso di mangiare più sano possibile e bere tanta acqua. Poi ogni tanto uno strappetto alla dieta ci sta perchè sennò il fisico si abitua sempre a mangiare poco e come si sgarra si ringrassa nuovamente 🙂

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