FRUTTA SECCA E CREME SPALMABILI, QUALE COMPRARE?
SCEGLIAMO FRUTTA SECCA AL NATURALE
Facciamo attenzione a preferire prodotti al naturale evitando la frutta secca salata, glassata o coperta di cioccolato poichè aumenteranno il nostro apporto di sale e zucchero i cui quantitativi sono da limitare.
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Per quanto riguarda le creme spalmabili, sullo scaffale del supermercato ritroviamo tantissime tipologie diverse.
Se il nostro consumo di crema spalmabile è occasionale, in assenza di particolari condizioni di salute, possiamo tranquillamente farci guidare dal gusto.
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Al contrario, se consumiamo molto frequentemente questo prodotto, vale la pena fare una scelta che prenda in considerazione la qualitĂ nutrizionale.
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L’etichetta è un ottimo strumento che ci permette di fare scelte consapevoli ed orientarci nella scelta degli alimenti. Leggiamo la lista degli ingredienti e scegliamo il prodotto ottenuto da 100% frutta secca.
CONSIGLI PER IL CONSUMO DI FRUTTA SECCA
La frutta secca può rappresentare una buona idea per uno spuntino pratico da portare via o come alimento per rendere più ricche le nostre preparazioni.
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Il limite della frutta secca è che con molta facilità si rischia di mangiarne grandi quantitativi, per evitarlo può essere utile sceglierla in abbinamento ad altri alimenti.
Ad esempio, fare merenda con un frutto abbinato a qualche noce, mettere un po’ di mandorle nello yogurt, eccetera…
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Facendo riferimento alle creme spalmabili possiamo pensare di usarla su una fetta di pane oppure come topping per il porridge.
QUANTE MANDORLE, NOCI E ALTRA FRUTTA SECCA MANGIARE AL GIORNO
Introdurre piccole quantità di frutta secca a guscio può essere una scelta salutare se teniamo sotto controllo la quantità .
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La porzione di frutta secca corrisponde a 30 g che nella pratica significa 7-8 noci, 15-20 mandorle o nocciole, 3 cucchiai rasi di arachidi o pinoli.
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La frequenza di consumo varia in funzione del dispendio energetico. Le linee guida per una sana alimentazione indicano per la popolazione generale una frequenza di consumo non superiore a 3 volte a settimana nella porzione di 30 g.
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La porzione totale di frutta secca potrebbe essere gestita anche suddividendo la porzione in un quantitativo più piccolo così da consumarla più volte alla settimana.
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La scelta delle linee guida di limitare la frequenza di consumo è dettata dal fatto che, come dicevamo in precedenza, la frutta secca associa l’elevata densità energetica ad una grande palatabilità e ciò potrebbe favorire un consumo eccessivo.
Ovviamente queste indicazioni riguardano la popolazione generale, nel singolo soggetto in base alle sue caratteristiche, esigenze ed abitudini alimentari la frequenza di consumo può anche essere diversa.
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Ci teniamo a sottolineare che queste informazioni sono di carattere divulgativo, per indicazioni specifiche rivolgetevi sempre al vostro medico e al dietista, nutrizionista di riferimento.
Ragazze, se vi interessa il tema di una sana alimentazione, non potete perdervi questi post:
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FONTI
Linee guida per una sana alimentazione Revisione 2018 CREA Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione, 2018
Dott.ssa Morgana Villa Dietista Nutrizionista
Ragazze, siamo arrivate alla conclusione. Speriamo di avervi dato degli utili consigli su come scegliere e introdurre la frutta secca nella vostra alimentazione. E a voi piace la frutta secca? In che momento della giornata preferite mangiarla? Fateci sapere tutto nei commenti! Un bacione dal TeamClio!