Il ritmo circadiano è descritto come un ciclo caratterizzato da un periodo di 24 ore: il termine “circadiano” deriva dal latino circa diem e significa proprio “intorno al giorno”. Le nostre attività biologiche hanno la particolarità di oscillare in modo ciclico e sono molte quelle che seguono un ritmo circadiano. Per questo, dopo aver esplorato la relazione tra ritmo circadiano, sonno e alimentazione ci soffermeremo sulla cronodieta.
Tutte le informazioni sono puramente a scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parare di un esperto. Per qualsiasi indicazione specifica rivolgetevi sempre al vostro medico e al dietista nutrizionista di riferimento.
Ragazze, se vi interessa capire che cos’è il ritmo circadiano e se la cronodieta è un regime alimentare valido vi consigliamo di leggere questo post! Siete pronte? Iniziamo!
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RITMO CIRCADIANO E CRONOBIOLOGIA
Prima di affrontare il tema del ritmo circadiano e della sua relazione con il sonno e l’alimentazione dobbiamo fare un passo indietro e capire che cos’è la cronobiologia.
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IL RITMO CIRCADIANO HA UNA DURATA DI 24 ORE
La cronobiologia è una disciplina che studia la variazione delle funzioni degli esseri viventi in rapporto al tempo e come queste si organizzano in quelli che sono definiti ritmi biologici. Infatti, le funzioni biologiche hanno la particolarità di oscillare in modo ciclico con un andamento ritmico descritto da un picco massimo ed uno minimo.
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A seconda della lunghezza del ciclo possiamo definire tre tipologie principali: il ritmo circadiano, l’ultradiano e infradiano.
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Le attività biologiche che seguono un ritmo circadiano sono caratterizzate da un ciclo di 24 ore, in questo caso possiamo facilmente fare riferimento al sonno.
Invece, il ritmo infradiano si associa ad un periodo maggiore delle 24 ore, come per il ciclo mestruale.
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Nel caso del ritmo ultradiano, il lasso di tempo è inferiore alle 24 ore. Un classico esempio è dato dal ciclo che segue la frequenza cardiaca.
IL NOSTRO OROLOGIO CIRCADIANO
Quello che possiamo chiamare come il “nostro orologio circadiano centrale” ha sede nel sistema nervoso centrale ed è regolato dall’alternanza luce-buio.
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Inoltre, ci sono altri orologi circadiani periferici situati in molti organi. Questi hanno la straordinaria capacità di ristabilire il proprio equilibrio in modo dinamico. Infatti, attraverso la previsione e l’anticipazione di eventuali alterazioni sia interne al nostro organismo che ambientali rispondono e adattano le proprie funzioni nel modo più adeguato.
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Nonostante le caratteristiche del ritmo circadiano siano contenute e trasmesse a livello del patrimonio genetico, ci possono essere delle variazioni tra gli individui.
Questa preferenza circadiana individuale viene definita cronotipo e può essere orienta prevalentemente verso le ore mattutine, quelle serali oppure, come avviene più spesso, intermedia tra le due.
RITMO CIRCADIANO E SONNO
I disturbi del ritmo circadiano del sonno si possono manifestare quando l’orologio interno del ciclo sonno-veglia non è allineato con quello terreste di buio (notte) e luce (giorno).
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Il ciclo luce-buio è il più importante ciclo seguito dagli esseri viventi, i quali hanno sviluppato dei meccanismi per percepire la presenza e l’assenza della luce e attivano, di conseguenza, le proprie attività in funzione delle variazioni ritmiche dell’ambiente.
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I disturbi del ritmo circadiano del sonno possono essere provocati da cause esterne o interne come l’insensibilità al ciclo della notte e del giorno.
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I fattori esterni possono essere ricondotti al lavoro a turni, la sindrome da fuso orario, l’ora legale e l’inquinamento luminoso.