Dopo l’austerity degli anni ’40 e il ritrovato lusso degli anni ’50, eccoci nel boom vero e proprio degli anni ’60! Le strade delle grandi città, i cartelloni pubblicitari, le riviste e le passerelle sono piene di donne dai capelli voluminosi e cotonati, frangette piene, trecce-cerchietto, eye-liner grafici per avere occhi da cerbiatta e labbra dai colori esagerati e pop (anche bicolor!)… Vi sembra di star parlando dei trucchi e delle sfilate degli ultimi anni? Non è un caso: gli anni ’60 hanno influenzato la moda e il gusto in modo profondissimo e forse non ci libereremo mai del lascito di grandi icone come Brigitte Bardot e Audrey Hepburn.
In più, proprio negli ultimi tre anni, c’è stato un vero e proprio revival, fortissimo, proprio degli anni ’60! Come ispirarsi allora a questo stile, pur restando nel 2016? Leggete il post per scoprirlo!
Cara Delevigne dalla sfilata di Louis Vuitton del 2013
Negli anni ’60 il make-up ha ormai un potere incredibile, sia culturale che commerciale: ormai le pubblicità riempiono le riviste e le donne più chic diventano modelle dei loro brand preferiti.
Una delle più importanti icone anni ’60, sulla copertina di Vogue: Jean Shrimpton in tutto il suo splendore
La donna diventa ironicamente provocante, perdendo quell’aria angelica che, nel decennio precedente, era ancora importantissima. Causa o conseguenza di questo, gli anni ’60 sono lo scenario di grandi esperimenti artistici (anche legati alla moda), per certi versi allora “scandalosi”.
Sia in USA che in Europa (soprattutto in Inghilterra) nascono trend come la minigonna e i pantaloncini che lasciano l’ombelico scoperto, ma anche i colori primari su occhi e labbra e i contrasti optical e i loro “vantaggi” legati alle illusioni ottiche (silhouette “rimodellate” grazie a qualche fantasia sui vestiti e occhi ingranditi al massimo grazie a un sapiente gioco di chiaroscuri).
Consigli per un trucco anni ’60: piega dell’occhio scura, ciglia esagerate, blush neutro e labbra chiare.
L’immaginario dell’epoca, poi, era influenzato da molti fenomeni culturali che hanno reso gli anni ’60 un periodo di rivoluzioni: dalla scoperta dello spazio alla Golden Age dei fumetti, da Andy Warhol e la sua Factory a Hitchcock e Gli Uccelli, dai primi hippie alla Swinging London.

Tutti questi richiami, nei revival anni ’60 di oggi sono ancora presenti, ma acquisiscono nuovi significati. Ciò che allora era pura innovazione, oggi è nostalgico gusto retrò, ma è proprio quella sensazione di “tempi che cambiano” (un cinque alto a quelle di voi che, leggendo questa frase, stanno già canticchiando The Times They Are A Changin’ di Bob Dylan – non a caso scritta nel ’64), che si vuole riassaporare oggi, citando i grandi trend dell’epoca.
Da un numero dei nostri giorni di M Magazine
La prima modella nera su una copertina di Vogue, nel 1966
Karlie Kloss, in pieno stile sixies, per uno shooting
Lucy Mecklenburgh omaggia gli anni ’60 riproducendo un look dell’epoca
La sfilata Louis Vuitton del 2013, tutta ispirata agli anni ’60
Ma passiamo ai trend più forti di allora che ancora ci affascinano e che, periodicamente, tornano!
In primis, non possiamo non pensare al cut-crease, tecnica che proprio quest’anno è tornata in auge, anche e soprattutto grazie ad Adele e a Lana Del Rey – le quali hanno fatto del trucco anni ’60 la loro firma.




Credits: Vogue
L’idea di scurire leggermente la linea sopra la piega dell’occhio con un ombretto scuro, per ingrandire lo sguardo, viene infatti dalla famosissima e iconica modella inglese Twiggy, la quale usava l’eye-liner per questa tecnica – e non solo: con lo stesso pennellino, infatti, disegnava anche le ciglia inferiori, così da esasperarle e apparire con gli occhi davvero enormi!!

Questo trucco è diventato talmente esemplare da essere stato riproposto, negli anni, in tutte le salse. Gli occhi grandi bene o male vanno sempre di moda e nulla li ingigantisce più della combinazione di cat-eye, cut-crease, ciglia finte (sopra e sotto) e rima interna inferiore nude o bianca.
In poche parole, Twiggy è stata maestra per tantissime star a lei successive! Due esempi di oggi che non siano Adele e Lana (le quali hanno reinterpretato il look sfumando molto il tutto)? Katy Perry (talvolta) e Mila Kunis (sempre!).



Lo stesso stile aveva portato ad iniziare a sperimentare con l’eye-liner: avendone capito il potenziale, si è sfruttata la diffusione dello stile optical e dell’arte grafica alla Mondrian (che, nonostante dipingesse negli anni ’20, era stato molto rivalutato proprio nell’ambito della moda, grazie ad Yves Saint Laurent) per creare linee e look che andassero oltre alla codina classica degli anni ’50. Con risultati talmente incredibili da essere visti, ancora oggi, soprattutto sulle sfilate e sui red carpet.
Uno dei sei abiti della The Mondrian Collection disegnata da Yves Saint Lurent nel 1965
Audrey Hepburn e il cut-crease
Gwen Stefani e un look occhi decisamente anni ’60, durante una puntata di The Voice.
Un eye-liner grafico moderno, palesemente ispirato, però, ai look dell’epoca. Via Pinterest
Meno appariscente, ma comunque molto sixties, la soluzione di Emma Watson
Il 2013 è stato l’anno in cui gli anni’60 hanno fatto il loro più clamoroso ritorno. Qui un servizio di Cosmopolitan USA dedicato a questo boom
Soft e perfetto per essere portato ancora oggi, volendo richiamare l’atmosfera dell’epoca, il look proposto da Gucci nel 2014.
Passiamo ora ai capelli, per i quali c’è un unica parola d’ordine: volume! Addio onde perfette e costruite e benvenute cofane, onde morbide e sexy (praticamente uno stile Victoria’s Secret ante-litteram) e capelli cotonati sulla parte più alta della testa. Proprio quest’anno, i capelli voluminosi, sono in perfetta linea con quello che vedremo questa primavera-estate: “big hair“, in USA, è infatti già tra i trend capelli di cui si sta parlando di più su Twitter!

Le star che oggi, poi, si ispirano più o meno dichiaratamente alle icone dell’epoca nel pettinare i propri capelli, sono innumerevoli. Per aggiungere un’ulteriore allure retrò, si può poi aggiungere una fascia o un fiocco, come insegna la leggendaria Brigitte Bardot.
Brigitte Bardot: uno dei veri punti di riferimento per lo stile degli anni ’60

Lily Collins ama giocare con gli stili delle varie decadi del ‘900 e, quando porta i capelli lunghi, spesso sfoggia acconciature palesemente ispiarate alla musa francese.
Per un look leggermente più fresco, sostituisce la fascia con un cerchietto molto sottile.
Ma non è l’unica ad imitare la grande icona francese: lo sapete che molte modelle (non da ultima Kate Moss, non fosse che ha uno stile talmente personale e forte da aver “inventato” un certo stile anni ’90, invece di copiare e basta quello anni ’60) sono diventate famose principalmente in virtù della loro somiglianza con BB?
































































