Ciao a tutte!!

In questi giorni è difficile non sentir parlare della famiglia reale inglese: la nascita della piccola Charlotte Elizabeth Diana è stata una delle notizie più attese da quando si è saputo della seconda gravidanza della Duchessa di Cambridge, Kate Middleton. Ma dinastie reali a parte, a noi interessa il lato beauty e con questo breve post vogliamo regalarvi qualche piccola curiosità sulle ossessioni make-up delle donne di casa Windsor. Quali prodotti ha usato Kate per essere impeccabile qualche ora dopo il parto? E sapevate che dietro al look da incoronazione della regina, c’è il lavoro di più di un anno? Se la cosa vi incuriosisce, leggete il post!

Queen Elizabeth II and The Duke And Duchess Of Cambridge Visit The East Midlands

Clio lo aveva anticipato parlando delle star che si truccano da sole: ebbene sì, se Kate ha vantato di non aver assoldato nessuno per il suo make-up il giorno del Royal Wedding, Elisabetta II per il look della sua incoronazione non ha assunto un solo MUA o un’equipe, ma un’intera casa cosmetica.

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Ad avere l’onore di poter lavorare sul look della regina è stata la Cyclax. Tra le case cosmetiche ancora esistenti, la Cyclax è una delle più antiche d’Inghilterra, essendo stata fondata ben nel 1897. Il “contatto” con la Corona nasceva da Thelma Holland, storica consulente di immagine e make-up artist reale che, pur essendo australiana di nascita, era direttrice del salone londinese dell’antico brand britannico.

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Thelma Holland, è una vera self-made-woman. Non solo divenne quasi dal nulla la Beauty Adviser della Corona, ma sposò anche il più giovane figlio di Oscar Wilde.

Il look era particolarmente difficile da rendere efficace per la trasmissione televisiva per il fatto che sarebbe stato registrato a colori (e allora si trattava di qualcosa molto all’avanguardia), ma per lo più trasmesso in bianco e nero.

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Il compito della Cyclax, dal momento che la regina vantava una bella pelle e ciglia e sopracciglia naturalmente scure e definite, era soprattutto quello di trovare la nuance perfetta di rossetto, che fosse sia visibile nella pellicola in banco e nero (che faceva fatica a catturare il rosso puro), sia adatta alla situazione, nella versione a colori.

In più, il look doveva rendere bene sia alla luce naturale, per i momenti all’esterno, sia alla luce artificiale dell’abbazia di Westminster e negli interni della carrozza reale. Come se non bastasse, il make-up doveva restare perfetto per 4 ore senza ritocchi e reggere, con pochi “restauri”, per il resto della giornata (e nel’53 le formule dei prodotti non erano certe quelle di oggi!).

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L’ “impresa” ovviamente riuscì, ma ci vollero 18 mesi di lavoro e tre modelle che avessero le stesse caratteristiche fisiche di Elizabeth II per le prove finali. Il colore vincente fu chiamato “The Balmoral Lipstick“, in onore della sua tenuta scozzese.

Il colore è un “pink to red” e, c’è da dirlo, visto oggi a più di 60 anni dall’evento, è una tonalità attualissima: un rubino-malva davvero originale e raffinato (oltre che perfetto per far brillare gli occhi blu della regina).

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Altro che il fai-da-te di Kate Middleton, vero? Eppure, per le apparizioni ufficiali, anche la Duchessa di Cambridge sa mobilitare un’intera squadra. Se per il matrimonio ha preferito la sua mano, per il saluto ufficiale a sei ore dalla nascita della principessa Charlotte si è affidata alle mani di quello che è stato chiamato dalla stampa inglese… il “Team Kate” :-).

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Pare che le notizie legate al “Team Kate” siano state divulgate dopo qualche polemica sul fatto che apparire in forma smagliante dopo poche ore dal parto non fosse rispettoso verso le donne che invece lottano per ottenere (a lavoro e non) il giusto tempo di recupero dopo la nascita di un figlio.

Ma tornando alle curiosità, i prodotti usati su Kate sono tutti firmati Bobbi Brown: dall’illuminante in polvere, la Brightining Finishing Powder, al poker d’assi formato da crema+corrector+concealer+cipria.

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A ciò si aggiunge poi un po’ di blush e un velo di gloss, entrambi pescati, e un ombretto grigio-taupe.

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Qui vi portiamo qualche esempio: il blush New Pretty Coral, l’ombretto Slate e il gloss Buff, tutti Bobbi Brown

Molta attenzione è stata riservata poi ai capelli, curati, idratati e acconciati dall’hair stylist reale che pare sia arrivata in ospedale, in piena notte, con un borsone di prodotti e strumenti per lo styling. E non sono state trascurate nemmeno le mani, vellutate grazie ad un trattamento agli oli del Sud America fatto qualche giorno prima del travaglio dalla professionista di fiducia, e abbellite da una manicure corta e squadrata, rigorosamente color nude. Pare che uno degli smalti preferiti della Duchessa sia Allure di Essie (lo indossava il giorno del matrimonio), e potrebbe averlo utilizzato anche in quest’occasione.

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Anche gli orecchini di perle, infine, sono stati un dettaglio studiato per dare luce al volto, nonostante siano un vero evergreen di Kate: gli stessi (firmati Annoushka) li ha portati, infatti, in altre innumerevoli occasioni.

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Ragazze, secondo voi chi vince la “gara” di beauty addiction tra Kate ed Elizabeth? Vi piacerebbe avere una sfumatura di rossetto tutta vostra, studiata su di voi nei minimi dettagli? E la spa in ospedale, subito dopo il parto, vi suona più come una coccola o quasi come una tortura? Sapevate queste piccole curiosità beauty sulle donne di Buckingham Palace? Speriamo di avervi intrattenuto un po’ con questo post! A presto, dal Team Clio!