Ciao ragazze!
Allora, siete ben ben appesantite da cenoni, pranzi, pranzoni, cene degli avanzi, panettoni, creme al mascarpone e zabaioni? Leggere solo questa lista vi ha fatto pensare “basta pietà”?! Benissimo! E’ normale e mangiare a Natale è sacrosanto, ma ora bisogna un po’ riprendersi (anche perchè a Capodanno si ricomincia). Un’ottima alleata per questa missione allora è la bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua…e no! non è la Coca Cola! Parlo del tè, che oltre ad essere per molte culture una “faccenda molto seria” fa benissimo al corpo e alla mente!
Ma è la stessa cosa fare il tè in bustina o in foglie? Cambia tanto tra tè verde e nero? Esiste il tè giallo e blu? I tempi di infusione influiscono sulle proprietà? Fa bene sempre e proprio a tutti? Ma poi, cos’è davvero il tè? e perché dovrebbe fare bene? Trovate tutto e anche altro nel post!
Innanzitutto: i gusti. Il tè non piace a tutti e io sono la prima a non essere una grande fan: negli ultimi tempi inizio a non-disprezzarne qualcuno, ma in generale non sono mai stata un’esperta né una estimatrice. Però c’è da dire che ignorarlo del tutto è un peccato!
E’ una bevanda totalmente ipocalorica (finchè non si aggiungono zuccheri, mieli ecc ecc), facile da preparare e universalmente conosciuta come benefica. In più ha una storia millenaria e un fascino da non sottovalutare!! Scopriamola rapidamente insieme!
Inutile sottolineare il fatto che ormai “l’ora del tè” sia immediatamente collegata alla tradizione inglese! In realtà però è una bevanda esotica e proprio per questo in Inghilterra era particolarmente apprezzata e ritenuta “aristocratica”: costava molto, era simbolo del loro colonialismo e nella sua “lentezza” era riservata quasi esclusivamente alla nobiltà!


Il prezzo alto oggi sembra “abbattuto”, ma è un’illusione: le coltivazioni di tè sono pochissime e restano sparse nel lontano oriente! La pianta del tè, la Camellia Sinensis, infatti esiste solo in pochissimi giardini (così vengono chiamati i “campi” di tè) in India, in Ceylon, in Cina, a Formosa, in Giappone, in Africa e in Russia.
Si dice che a scoprirlo fu un imperatore di 5000 anni fa (!!!!) e che poi si diffuse tra i monaci tibetani e in seguito il popolo cinese. La colonizzazone poi trasferì la tradizione dall’Oriente all’Europa.
Ma se si tratta di una bevanda ricavata da una pianta rara e preziosa, la cui coltivazione è complicata, il raccolto raro (due volte all’anno) e difficilissimo (a mano, spesso in montagna in zone non sempre facilmente raggiungibili), l’essicazione e lavorazione lunga e complessa, com’è possibile che tanti tè in bustina non costino molto?
Ecco il primo “shock”: nelle bustine spesso (quelle più industriali e meno care, altre invece hanno una qualità migliore) è presente la parte meno pregiata della foglia, le foglie più piccole e poco ricche, le parti “tritate” che i grandi produttori scartano… e così via. Risultato? Tanto tannino (troppo, e rilasciato troppo in fretta) e poco altro. I benefici quindi si riducono a un effetto “sveglia” non troppo benefico. 
Quindi, sia se si ama davvero il gusto nelle sue moltissime varietà (dovute alla lavorazione, al raccolto e alle miscele), sia se se ne vuole trarre un beneficio maggiore di quello che si trae da una tazza di acqua calda, varrebbe la pena optare per i tè in foglia, venduti a peso o già confezionati nelle scatolette di latta.
Ma prima di passare alle “regole d’oro” per una preparazione che sfrutti al massimo i benefici e gli aromi dei vari tè, passiamo a una rapida classificazione delle qualità e delle proprietà!!
BENEFICI
Innanzitutto il tè è una fonte ricchissima (issimissima) di antiossidanti e di sostanze polifenoliche: il meglio che c’è contro i radicali liberi. Sono presenti soprattutto in certi tè e non contrastano solo l’invecchiamento cellulare ma è stato scientificamente provato che siano efficaci per prevenire le cardiopatie ischemiche e anche della diffusione di cellule cancerogene. Contiene anche l’EGCG, un componente con un potere ossidante 20 volte maggiore la Vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello, rendendolo di beneficio anche per chi sta lottando contro la leucemia.
E’ evidente che il tè non sia un farmaco e non va inteso come tale: semplicemente ha delle proprietà benefiche per l’organismo, e ciò lo rende in grado di sostenere il benessere generale del corpo e migliorare la situazione quando si ha deciso di interrompere certi comportamenti scorretti (come fumare).
E’ quindi un buon alleato che può far bene affiancare a terapie (dove necessario) o diete e in generale per il proprio equilibrio quotidiano. In salute ha effettive e provate proprietà preventive, proprio come lo stile di vita attivo e sano!
Inoltre è un ottimo disintossicante (per questo è perfetto per chi ha deciso di smettere di fumare, per chi sta cercando di uscire dall’obesità e chi lotta contro il colesterolo!). Fa benissimo contro la cellulite e se consumato con regolarità per almeno 10 anni pare sia una ottima prevenzione contro l’osteoporosi.
Consumandolo spesso in piccole quantità (come fa tradizionalmente il popolo cinese) si ottengono proprietà idratanti imparagonabili a qualunque altra bevanda: se si hanno perso liquidi o se si è disidratati è davvero un toccasana. Se quindi ieri avete brindato molto e bevuta poca acqua (e ricordatevelo anche per il primo dell’anno!!) passare una giornata o due sorseggiando tè tra un pasto e l’altro è un’ottima idea!! Considerate che per non alterare l’idratazione del corpo per ogni bicchiere di vino bisognerebbe berne sei di acqua!
Ma quale scegliere tra tè nero, verde, giallo, blu e bianco? E quali sono le maisons du tè più famose? E in ambito beauty? Se volete scoprirlo, continuate a leggere il post!
































































