CHE COSA VUOL DIRE ETEROPESSIMISMO?

  1. Eteropessimismo, un termine che ultimamente si sente nominare decisamente spesso. Ma qual è il significato di questa parola?
  2. Se vi chiedete cosa vuol dire eteropessimismo, ragazze e ragazzi, sappiate che si tratta di una condizione, un atteggiamento, di completa sfiducia nelle relazioni con l’altro sesso.
  3. Il termine è stato coniato dalla sociologa Asa Seresin ed è diventato di uso così comune che è stato anche inserito nel vocabolario Treccani come neologismo.
  4. Ma, in sostanza, come si capisce se si “soffre” di eteropessimismo? Se ci sentiamo sfiduciati e non abbiamo voglia di pensare a un’eventuale relazione, allora potremmo entrare a far parte della schiera (sempre più folta, a dir la verità) degli eteropessimisti.
  5. Attenzione, però: chi è eteropessimista, non sempre vive con tristezza questa condizione, anzi. Molto spesso la sfiducia si accompagna a una buona dose di ironia.

eteropessimismo-sfiducia-relazioni

Credits: Foto di Adobe Stock | nicoletaionescu

Di base un pessimismo vero e proprio esiste, anche se si affronta con il sorriso, i meme, i video dissacranti e le gif pungenti. La sfiducia delle relazioni con l’altro sesso, nota anche come eteropessimismo, è un atteggiamento sempre più diffuso e riconoscibile. Ma perché ci si può sentire così?

ETEROPESSIMISMO, QUANDO LA SFIDUCIA NELLE RELAZIONI SI MIXA ALL’IRONIA

Dopo che abbiamo parlato della storia del termine, è giunto il momento di spiegarvi come si manifesta l’eteropessimismo: questo atteggiamento sfiduciato nei confronti delle relazioni eterosessuali si accompagna anche a una buona dose di dissacrante ironia (e autoironia).

In pratica, alla base di questa condizione c’è sicuramente un disagio e un pessimismo, ma la sua manifestazione lascia da parte la tristezza, a favore di un atteggiamento ironico e più distaccato. Un esempio? Meme, gif, clip e fotografie con commenti “acidelli” e di presa in giro delle relazioni e delle loro difficoltà potrebbero nascondere, di fatto, eteropessimismo vero e proprio.

L’EROPESSIMISMO SI ACCOMPAGNA SPESSO A DISSACRANTE IRONIA, MA PUÒ NASCONDERE UN DISAGIO REALE

Ovviamente non c’è nulla di preoccupante in sé, ma attenzione, perché con l’eteropessimismo si può anche soffrire quando l’ironia cede il posto alla sfiducia piena e totalizzante, per esempio se la nostra “rete sociale” non è sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Pensiamo a una situazione in cui la nostra BFF, prima eteropessimista come noi, incontra una persona che le fa battere il cuore e si “trasferisce” su una nuvoletta rosa e zuccherata. Ci si può sentire quasi tradite, vero?

eteropessimismo-amore

Credits: Foto di Adobe Stock | click


Non solo: in un mondo interconnesso come il nostro è spesso difficile distinguere realtà e “mondo social“. Online c’è quasi una corsa al post o alla storia più pessimista e ironica, ma poi, una volta spento lo smartphone il rumore di sottofondo si abbassa. E si rimane soli, con le proprie paure.

CAUSE DELL’ETEROPESSIMISMO, PERCHÉ SUCCEDE DI SENTIRSI COSÌ?

Ma quindi perché si prova questa sfiducia nei confronti delle relazioni con l’altro sesso? La principale causa dell’eteropessimismo è sicuramente l’impossibilità (reale o apparente) di vedere soddisfatte le proprie aspettative amorose.

Può dipendere sicuramente da una predisposizione o attitudine personale, ma non solo; come vi dicevamo più su, non è così semplice distinguere tra realtà e “proiezione”. Cosa significa? Che quando la tendenza più virale sul web è quella di essere eteropessimisti con un pizzico di ironia, ci si sente rappresentati e il trend finisce per cambiare, piano piano, le proprie aspettative.

Ultimamente, infatti, si respira una certa “rigidità” in ciò che si cerca in una relazione, un po’ come se si trattasse di bisogni “collettivi” non soddisfatti. Questo può, di fatto, peggiorare l’eteropessimismo, anche da una prospettiva “numerica”.

Sono sempre più le persone che si ritengono sfiduciate e pessimiste nei confronti dell’altro sesso. La conseguenza? Che non si dà una possibilità a conoscere davvero l’altra persona e, di fatto, si crea un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

eteropessimismo-pessimismo

Credits: Foto di Adobe Stock | stockbusters

NON SOLO ETERO, QUESTO ATTEGGIAMENTO PERMEA UN PO’ TUTTE LE RELAZIONI

In ogni caso, questo atteggiamento di sfiducia sembra avvolgere tutte le tipologie di relazioni, non solo quelle eterosessuali; in generale, comunque, è una condizione che colpisce anche quelle di amicizia o familiari che, oggi, sembrano più che mai deludenti e poco appaganti.

eteropessimismo-famiglia

Credits: Foto di Adobe Stock | VAKSMANV

CHI È PIÙ PROBABILE CHE POSSA ESSERE ETEROPESSIMISTA?

Sicuramente la risposta è: le donne. Questo perché, vista la maggiore consapevolezza delle dinamiche e differenze di genere, da ogni punto di vista, il genere femminile fa molta fatica ad accettare di doversi far carico del bagaglio emotivo dell’uomo e di doverlo, in qualche modo, “ri-educare” per vivere una relazione paritaria e appagante.

Ovviamente, questo è un discorso generale e non si applica a tutte le relazioni, ma può avere un peso non indifferente nello sviluppare un atteggiamento pessimista e dissacrante, che vede le relazioni con l’altro sesso come un peso e una fatica, un “lavoro”.

eteropessimismo-parita

Credits: Foto di Adobe Stock | peopleimages.com

CI SONO MODI PER RISOLVERE QUESTA SENSAZIONE?

Ma quindi cosa fare? Non c’è una risposta completa e precisa che possa spiegare come “curare” l’eteropessimismo. Sicuramente non è corretto ignorare le proprie attitudini o desideri, né sarebbe giusto parlare di “abbassare le aspettative” o “accontantarsi”. Sia mai: l’amor proprio va sempre al primo posto.

Il consiglio migliore è quello di darsi la possibilità di conoscere davvero l’altra persona e concederle la chance di spiegarsi e mostrarsi per ciò che è davvero.

Le relazioni non sono mai semplici e libere da piccole (o grandi, talvolta) incomprensioni, e questo vale per ogni tipo di amore o affetto, anche quello familiare o amicale. In sostanza: per sentirci meno pessimiste dovremmo semplicemente cercare di non partire prevenute e vivere la relazione in maniera più spontanea e meno “polarizzata”. Non è semplice, ma si può fare!

eteropessimismo-coppia

Credits: Foto di Adobe Stock | eduard

Il post vi è sembrato interessante? Allora leggete anche:

1) JOB HUGGING, LA TENDENZA A NON LASCIARE IL POSTO DI LAVORO

2) PIETRA IN BASE AL MESE DI NASCITA E SIGNIFICATO

3) LA SINDROME ALWAYS-ON CHE NON CI FA STACCARE DAL LAVORO

eteropessimismo-saluti

Via Tenor

Eccoci alla fine del nostro post anche oggi. E a voi, è mai capitato di sentirvi eteropessimiste? Se sì, avete risolto oppure no? Parliamone insieme nei commenti sui nostri social, un saluto dal TeamClio!