Il corpo parla, sempre. Anche quando non lo ascoltiamo. Postura curva, spalle contratte, mandibola serrata, respiro corto: ogni gesto involontario, ogni tensione muscolare è il riflesso di uno stato emotivo profondo che spesso sfugge alla nostra consapevolezza.

In questo post della sua rubrica sul Blog ClioMakeUp, la la Dottoressa Marialuisa Morelli, Osteopata cranio sacrale e viscerale, Osteopata pediatrica, Posturologa, specializzata in cefalee e problematiche dell’ATM, ci accompagna in un viaggio affascinante: scoprire cosa racconta la tua postura su di noi. Perché sì, il modo in cui camminiamo, ci sediamo o chiudiamo le spalle dice molto più del nostro stato emotivo di quanto immaginiamo. Ci svelerà perché ansia, paura, rabbia e perfino il bisogno di approvazione si depositano nei muscoli, come alcune inclinazioni del corpo siano il risultato di emozioni trattenute e come attraverso semplici esercizii sia possibile ascoltare e trasformare queste tensioni per vivere con maggiore libertà e presenza. Pronte a scoprire cosa dice davvero il vostro corpo? Lasciamo la parola alla Dottoressa Morelli.

donna-seduta-lavoro-problemi-schiena-posturaCredits: Foto di Adobe Stock | Tri

LE EMOZIONI SI LEGGONO NEL CORPO: COSA RIVELA LA POSTURA SU STRESS E CARATTERE

Ogni giorno il nostro corpo parla, anche quando noi non diciamo una parola. Lo fa attraverso micro-gesti, tensioni, rigidità, inclinazioni, modi di camminare e persino nel modo in cui appoggiamo i piedi a terra. È come se la nostra postura fosse una fotografia emozionale: racconta ciò che viviamo, ciò che tratteniamo, ciò che abbiamo vissuto e ciò che non riusciamo ancora a lasciare andare.

Come osteopata, io Dott.ssa Marialuisa Morelli, vedo quotidianamente quanto le emozioni abbiano un impatto reale e misurabile sul corpo. Non è solo una suggestione poetica: è fisiologia, è biologia, è memoria tessutale.

Il corpo non mente mai.

Puoi controllare le parole, ma non puoi controllare completamente il tono dei muscoli, la respirazione, la mobilità della colonna o il modo in cui la mandibola si chiude quando sei stressata.
Il corpo riflette emozioni antiche e recenti, risposte automatiche che il sistema nervoso utilizza per proteggerci. Tanto che, osservando una persona, è possibile capire molto di più del suo stato emotivo rispetto a ciò che racconta esplicitamente.

Hai mai notato come:

  • chi è insicuro tende a chiudersi in avanti?
  • chi è arrabbiato irrigidisce il collo e serra la mandibola?
  • chi è sovraccarico respira “in alto”, come se non ci fosse abbastanza aria?

Non sono solo abitudini: sono schemi emozionali.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Andrey Popov


LA POSTURA COME MAPPA DELLE EMOZIONI

La postura non è una posizione statica, ma il risultato dinamico di:

  • tensioni muscolari,
  • emozioni ricorrenti,
  • modi di percepire il mondo,
  • esperienze vissute,
  • livello di stress,
  • e anche della nostra personalità.

Ogni tratto caratteriale lascia una traccia concreta nei muscoli.

#1 LA POSTURA DI CHI VIVE “IN AVANTI”: ANSIA, FRETTA, CONTROLLO

Una persona che tende a proiettarsi in avanti, con il collo che sporge e le spalle che inseguono la testa, spesso vive in uno stato di allerta.
È il corpo che dice: “Devo controllare tutto… e subito.”

Questa postura può rivelare:

  • ansia anticipatoria,
  • eccesso di responsabilità,
  • bisogno di prevedere gli eventi,
  • iperattività mentale.

I muscoli più coinvolti sono:

  • sternocleidomastoideo,
  • suboccipitali,
  • diaframma,
  • massetere (sì: la mandibola si irrigidisce anche qui).

Sono persone che “vivono avanti a sé stesse”, spesso senza accorgersene.

#2 LE SPALLE CHIUSE: TRISTEZZA TRATTENUTA E AUTOSVALUTAZIONE

Le spalle arrotondate in avanti non sono solo un problema sedentario. Molto spesso indicano una postura emotiva:

  • protezione,
  • timidezza,
  • paura del giudizio,
  • o una forma di rassegnazione.

È come se il corpo dicesse: “Mi chiudo perché non voglio essere colpito” oppure “Non voglio farmi vedere troppo”. Il petto si restringe, il diaframma perde mobilità, la respirazione si accorcia. E la mente… segue.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Cliff

#3 LA SCHIENA RIGIDA: PERFEZIONISMO, RABBIA TRATTENUTA E CONTROLLO

Una colonna rigidissima, che non “ammorbidisce” nessun movimento, racconta frequentemente una storia di autocontrollo. Quando viviamo emozioni che non ci concediamo di esprimere — rabbia, frustrazione, delusione — il corpo le trattiene nelle aree paravertebrali e addominali.

Un dorso rigido può rivelare:

  • perfezionismo,
  • paura di fallire,
  • bisogno di tenere tutto sotto controllo,
  • difficoltà a delegare.

Sono persone forti, ma spesso… troppo.

#4 IL BACINO CHE SI INCLINA INDIETRO: PAURA E DIFESA

Un bacino retroverso, con glutei contratti e addome trattenuto, rivela uno schema di difesa primario. Il corpo protegge le parti più vulnerabili quando percepisce paura o insicurezza profonda.

Questa postura può essere collegata a:

  • blocchi emotivi,
  • paura della vulnerabilità,
  • esperienze che hanno minato la fiducia.

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#5 IL BACINO PROIETTATO IN AVANTI: IMPULSIVITÀ E BISOGNO DI AFFERMAZIONE

Al contrario, un bacino in anteroversione — spesso associato a una lordosi accentuata — rivela una personalità più istintiva, che “va” prima ancora di pensare.

Può indicare:

  • enfasi sull’immagine,
  • bisogno di essere visti,
  • forte energia vitale,
  • talvolta impulsività.

La postura parla sempre, e non giudica: descrive.

POSTURA E STRESS: PERCHÉ LE EMOZIONI SI DEPOSITANO PROPRIO NEI MUSCOLI?

La risposta è semplice: i muscoli sono guidati dal sistema nervoso e il sistema nervoso è guidato dalle emozioni. Ogni emozione attiva catene muscolari diverse.

La paura attiva:

  • psoas,
  • diaframma,
  • collo,
  • muscoli oculari.

La rabbia attiva:

  • trapezio,
  • massetere,
  • muscoli cervicali,
  • catena estensoria.

La tristezza attiva:

  • pettorali,
  • spalle,
  • catena flessoria.

La gioia… apre! È l’unica emozione che non contrae, ma espande:

  • respirazione ampia,
  • torace che si apre,
  • postura più eretta e spontanea.

Per questo l’approccio osteopatico è così efficace: libera le tensioni fisiche e con esse le emozioni trattenute.

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IL LEGAME TRA POSTURA E CARATTERE

Chi siamo plasma il nostro modo di muoverci. E allo stesso tempo… il nostro modo di muoverci plasma chi siamo.

La persona introversa tende a:

  • raccogliere le spalle,
  • accorciare il collo,
  • ridurre l’espansione del petto.

La persona estroversa tende a:

  • aprire il torace,
  • camminare con passi ampi,
  • mostrare mobilità maggiore nelle braccia.

La persona razionale tende a:

  • irrigidire il tratto cervicale,
  • avere una colonna “protettiva”,
  • poca mobilità respiratoria.

La persona creativa tende a:

  • muoversi in modo fluido,
  • avere una postura variabile,
  • gesticolare molto.

Ogni postura racconta un mondo interiore.

QUANDO LA POSTURA TRADISCE LO STRESS

Lo stress è il grande scultore invisibile delle posture moderne.

Segnali tipici:

  • mandibola serrata,
  • lingua spinta sul palato,
  • respiro corto,
  • spalle alte,
  • pancia trattenuta,
  • glutei rigidi,
  • camminata veloce o “di punta”.

Il corpo non si rilassa mai davvero: rimane in modalità “sopravvivenza”.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Endostock

ESERCIZI PER “LEGGERE” E TRASFORMARE LA PROPRIA POSTURA

#1 LO SCANNER EMOTIVO (1 MINUTO)

In piedi, chiudi gli occhi e chiediti: “Dove sento tensione prima che dolore?” Questa domanda rivela la prima area di sovraccarico emotivo.

#2 IL RESPIRO A 360°

Metti le mani sulle ultime costole. Inspira cercando di espanderle lateralmente. Espira lentamente. Questo esercizio libera diaframma e colonna.

#3 IL RILASCIO DELLA MANDIBOLA

Apri leggermente la bocca e lascia cadere la lingua sul pavimento orale. Immediatamente, tutto il viso cambia tono.

#4 LE SPALLE CHE RITORNANO “VIVE”

Sollevare le spalle verso le orecchie, poi lasciarle cadere di colpo. Riequilibra la catena cervicale e riduce la postura da stress.

LA POSTURA NON VA “CORRETTA”, VA ASCOLTATA

Non esiste una postura giusta: esiste una postura coerente. Quando le emozioni ritrovano spazio, il corpo smette di difendersi. E inizia a respirare. La postura si armonizza naturalmente, senza forzature.

Ogni tensione è un messaggio, non un difetto.
Ogni rigidità è una storia.
Ogni postura è una verità.

Il corpo parla sempre: dobbiamo solo imparare ad ascoltarlo.

Firma

Dottoressa Marialuisa Morelli, Osteopata cranio sacrale e viscerale, Osteopata pediatrica, Posturologa, specializzata in cefalee e problematiche dell’ATM.

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Ragazze, speriamo che questo post della Dottoressa Morelli vi possa essere utile per apprendere tantissime informazioni utili riguardo la postura. Condividete il post con tutti coloro che hanno bisogno di questi preziosi consigli. Un bacione dal TeamClio!

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