Lo stomaco è uno degli organi più sensibili alle emozioni. E quando le tratteniamo, lui se ne accorge. Reflusso, tensione addominale, gonfiore, digestione lenta, non sempre dipendono da cosa mangiamo, ma da come stiamo vivendo.
Ritmi accelerati, multitasking continuo, bisogno di controllo e fatica a dire “basta” mettono in crisi il nostro equilibrio interno, e lo stomaco reagisce. In questo post della sua rubrica sul Blog ClioMakeUp, la Dottoressa Marialuisa Morelli, Osteopata cranio sacrale e viscerale, Osteopata pediatrica, Posturologa. ci accompagna in un viaggio dentro uno dei temi più attuali del benessere: il legame tra stomaco, emozioni e stress. Un dialogo silenzioso che possiamo imparare ad ascoltare e a trasformare in risorsa. Lasciamo la parola alla Dottoressa Morelli.
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DAL REFLUSSO GASTRICO ALL’ANSIA: QUANDO LO STOMACO È LO SPECCHIO DELLE EMOZIONI
Quante volte ti è capitato di dire “Ho lo stomaco chiuso”, “Mi è venuto un nodo allo stomaco” o “Questa cosa non la digerisco proprio”? Il linguaggio che usiamo ogni giorno è molto più sincero di quanto pensiamo. Perché sì: lo stomaco parla, e spesso lo fa quando le emozioni non trovano spazio altrove.
Come osteopata e agopunturista vedo ogni giorno donne giovani, attente alla propria immagine, alla skincare, al benessere, che però convivono con disturbi come reflusso gastrico, gonfiore, nausea, digestione lenta o tensione addominale. Sintomi che arrivano soprattutto nei periodi di stress, di cambiamento, di sovraccarico emotivo.
E non è un caso.
LO STOMACO: MOLTO DI PIÙ DI UN ORGANO DIGESTIVO
Lo stomaco non serve solo a digerire il cibo. È uno degli organi più sensibili alle emozioni perché è collegato direttamente al sistema nervoso autonomo, quello che regola stress, paura, allerta e rilassamento.
Quando siamo in ansia, sotto pressione o emotivamente “piene”, il corpo entra in modalità difesa. Il respiro si accorcia, il diaframma si irrigidisce e lo stomaco perde la sua naturale capacità di accogliere e trasformare.
Il risultato?
• acidità;
• reflusso;
• senso di peso;
• fame nervosa o totale mancanza di appetito;
• nausea improvvisa;
• gonfiore anche mangiando poco.
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REFLUSSO GRASTICO E STRESS: UN DIALOGO SILENZIOSO
Sempre più spesso il reflusso non è legato solo a ciò che mangiamo, ma a come stiamo vivendo. Ritmi frenetici, multitasking costante, perfezionismo, difficoltà a “staccare”.
Lo stomaco, in queste condizioni, lavora in continua tensione. L’acidità aumenta, la valvola che separa stomaco ed esofago perde tonicità e il bruciore arriva come un messaggio chiaro: “C’è qualcosa che non riesco a gestire”.
Nella mia pratica clinica capita spesso che il reflusso migliori non appena la persona inizia a:
• respirare meglio;
• rallentare;
• ascoltare i propri limiti;
• riconoscere ciò che la sta stressando davvero.
SECONDO LA MEDICINA CINESE LO STOMACO È IL CENTRO
Nella Medicina Tradizionale Cinese stomaco e milza sono il centro energetico del corpo. Sono responsabili non solo della digestione del cibo, ma anche di quella delle emozioni e delle esperienze.
Quando questo centro è in equilibrio, ci sentiamo:
• stabili;
• presenti;
• nutrite (non solo fisicamente);
• radicate.
Quando, invece, è in squilibrio, compaiono ansia, rimuginio mentale, bisogno di controllo, stanchezza cronica e difficoltà digestive.
È come se il corpo dicesse: “Sto elaborando troppe cose insieme”.
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ANSIA E STOMACO: UN LEGAME PROFONDO
L’ansia spesso non nasce nella testa, ma nella pancia. È una sensazione viscerale, primaria, che coinvolge direttamente stomaco e intestino.
Non a caso si parla di “secondo cervello”: l’intestino possiede milioni di neuroni e comunica continuamente con il sistema nervoso centrale. Quando viviamo emozioni non espresse – rabbia trattenuta, paura di deludere, bisogno di essere sempre all’altezza – lo stomaco diventa il luogo in cui tutto si accumula.
E il corpo, ancora una volta, parla.
L’APPROCCIO OSTEOPATICO E AGOPUNTURISTICO: ASCOLTARE PRIMA DI CORREGGERE
Nel mio lavoro non cerco di “spegnere il sintomo”, ma di comprenderne il linguaggio.
Attraverso il trattamento osteopatico e l’agopuntura, lavoriamo su:
• diaframma e respiro;
• sistema nervoso;
• mobilità viscerale;
• regolazione dello stress;
• riequilibrio energetico.
L’agopuntura, in particolare, aiuta a calmare la mente, ridurre l’iperattività gastrica e riportare il corpo in una condizione di sicurezza. Molte persone mi dicono: “È la prima volta che sento lo stomaco rilassarsi”.
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IL CORPO NON CI SABOTA, CI PROTEGGE
È importante dirlo chiaramente: il tuo stomaco non è il problema. È il messaggero. Ogni bruciore, ogni nodo, ogni fastidio è un tentativo del corpo di proteggerti, di rallentarti, di farti ascoltare qualcosa che stai ignorando.
In una società che ci spinge a essere sempre performanti, anche emotivamente, il corpo diventa l’unico spazio sincero. Prendersi cura dello stomaco è un atto di amore verso se stesse.
Imparare ad ascoltare il proprio stomaco significa imparare a:
• rispettare i propri tempi;
• riconoscere quando è troppo;
• nutrirsi meglio (non solo a tavola);
• dire qualche “no” in più senza sensi di colpa.
È un percorso di consapevolezza, non di perfezione.
PERCHÉ PARLARNE SUL BLOG CLIOMAKEUP?
Perché la bellezza non è solo ciò che si vede allo specchio. Una pelle luminosa, un viso disteso, un make-up che valorizza nascono anche da un corpo che sta bene, che digerisce, che respira. Prendersi cura dello stomaco significa prendersi cura della propria energia, della propria femminilità, della propria stabilità emotiva.
E quando lo stomaco smette di combattere, tutto il resto inizia a fluire meglio. Credo profondamente in una bellezza che non nasce dal controllo, ma dall’ascolto. Nel mio lavoro come osteopata e agopunturista accompagno le donne a riconnettersi con il proprio corpo, a leggere i segnali che arrivano dallo stomaco, dal viso, dalle emozioni, senza giudizio.
Perché il corpo non sbaglia mai: comunica. E quando impariamo a comprenderlo, smette di chiedere attenzione attraverso il disagio e inizia a sostenerci, dentro e fuori.
La vera armonia non si forza. Si coltiva, con presenza, rispetto e cura quotidiana.
Firma
Dottoressa Marialuisa Morelli, Osteopata cranio sacrale e viscerale, Osteopata pediatrica, Posturologa, specializzata in cefalee e problematiche dell’ATM.
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Ragazze, speriamo che questo post della Dottoressa Morelli vi abbia aiutato a conoscere tante utili informazioni sul collegamento tra reflusso gastrico, stomaco e ansia. Condividete il post con tutti coloro che ne hanno bisogno. Un bacione dal TeamClio!
































































