Eccoci con un articolo dedicato al make up in base alle forme degli occhi! Se già abbiamo visto come truccare gli occhi a mandorla (detti anche normali, o perfetti..), qui parleremo di un occhio che ha bisogno di qualche attenzione in più … il famigerato e discussissimo l’occhio all’ingiù!

Una volta capita qual è la forma del proprio occhio, se si ha l’occhio all’ingiù si hanno tante potenzialità da sfruttare per esaltarlo: espressivo e particolare, l’occhio all’ingiù con un trucco ‘su misura’ può risultare supersexy! Non ci credete? Non avete che da leggere il post!

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gli occhi Anne Hathaway sono sia all’ingiù che tendenti al tondo. E’ una caratteristica abbastanza tipica (e bellissima): occhi all’ingiù spesso significa anche occhioni grandi!

CARATTERISTICHE OCCHIO ALL’INGIÙ

È importante capire le caratteristiche e i punti di forza e di debolezza del proprio occhio. L’occhio all’ingiù è caratterizzato da un angolo esterno che tende verso il basso, ma ciò non toglie che possa avere tanta o poca palpebra mobile visibile, che possa essere grande o piccolo (spesso l’andamento all’ingiù fa sì che il bulbo oculare sia in parte maggiormente visibile, facendo andare a braccetto l’amato e bramato ‘occhio grande’ proprio con questa forma d’occhio) ecc. Siccome ho trovato esempi di celebrities con diverse caratteristiche, cerchiamo di trovare una soluzione un po’ per tutte :-).

L’obiettivo più ‘ovvio‘ da ottenere con il make up è quello di creare l’illusione di un angolo esterno più alto e all’insù, ma vedremo che forse sarebbe meglio pensarla in modo leggermente diverso: quello che il trucco può farci ottenere è l’idea di avere uno sguardo ampio e aperto, togliendo il rischio dello sguardo ‘triste‘ o della palpebra cadente, ma non è vero che la parte bassa dell’occhio vada necessariamente camuffata! La forma specifica dell’occhio può essere infatti una caratteristica particolare e che dà carattere al viso!

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Camilla Belle ha gli occhi allungati ma non grandi e tondi: la sua palpebra è ‘pure’ incappucciata. Eppure è bellissima con questo smoky sui toni dei rosa caldi e con una matita nera che non teme sfumare anche nella parte inferiore dell’occhio. Da imitare!

Anche questa volta vi allego la guida di Smashbox dedicata a questa forma d’occhio, ma attenzione! Mai come in questo caso contano molto i gusti e l’armonia del viso nella sua interezza. Inoltre il consiglio principale di questo brand, così attento al tema, è quello di lanciarsi in cat-eye creati ad arte con eye-liner liquidi. Verissimo, Marilyn insegna: nulla è più maliziosamente ammiccante di uno sguardo languido e insieme dolce. Però, però, però non è detto che tutte abbiano i tre metri di palpebra mobile visibile che poteva vantare la diva per eccellenza! Inoltre realizzare un buon cat-eye su un occhio all’ingiù  potrebbe non essere la più facile delle imprese. Ma non vi preoccupate: esiste una soluzione anche a questo problema!


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I consigli di Smashbox puntano tutto sulla palpebra: per il giorno suggeriscono di illuminare l’angolo interno e la linea all’attaccatura delle ciglia, liftando l’angolo esterno grazie a un colore leggermente più scuro, sfumando all’infuori. Per finire, con un colore scuro e opaco, ripassare una linea concentrandosi sull’angolo esterno: per la sera il principio è lo stesso, ma ampliando le sfumature e scegliendo un colore shimmer per illuminare; per dare definizione si suggerisce il cat-eye evitando la riga nella rima inferiore.
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Marilyn e il suo iconico make up: cat-eye realizzato con un eye-liner nero, ciglia concentrate negli angoli esterni degli occhi (sia sopra che sotto), ombretto opaco che sottolinea la sua ampia piega dell’occhio. Soracciglia folte e molto arcuate. Bellissimo, ma è adatto proprio a tutte?

Allora, per quanto riguarda l’eye-liner, risultato paga, lo sguardo è profondo e l’occhio sembra sensualmente socchiuso, ma come dicevo questo spesso grazie anche a una palpebra mobile molto visibile! Ma non basta: quando l’angolo tende all’ingiù, spesso la riga dell’occhio, anche se alta, interrompe la linea dell’eye-liner, creando alcuni problemi durante l’applicazione. Esiste qualche trucchetto (spiate Olivia Palermo) per  evitare il problema. Resta comunque un look non troppo adatto a chi non ha la palpebra visibile (ossia, come Camilla Belle, ha l’occhio all’ingiù e incappucciato) o per chi comunque non ha molto spazio tra l’attaccatura delle ciglia e la piega.

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Se c’è qualcuno che ha fatto dei propri occhi all’ingiù e distanti il proprio marchio di fabbrica, questa è Uma Thurman: il cat-eye sfoggiato al Met Ball del 2013 ha davvero un effetto lifting sul suo bel viso particolare. E’ anche vero che anche Uma ha molta palpebra visibile, nonostante gli anni che passano (ma forse non per lei)!
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Olivia Palermo concentra la riga nera nella parte finale dell’occhio, rendendola spessa ma non troppo allungata: è un buon trucco per non imbattersi in pieghe che complicherebbero tutto, ma anche questa volta è possibile grazie allo spazio che lei ha a disposizione, avendo un sacco palpebra mobile visibile!
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Siori e siore…Emily Blunt nel più classico dei cat-eye!

Per sopperire al problema della palpebra cadente o, in generale, per le palpebre che ad occhio aperto non lasciano vedere l’intera linea nella sua continuità, vi rimando al tutorial sull’eye-liner per palpebre cadenti che avevo pubblicato tempo fa e che vi avevo già linkato al post sugli occhi a mandorla. Vedrete che comunque non è una procedura immediata e spesso risulta non adatta per il look di tutti i giorni o per il trucco che vogliamo realizzare la mattina prima di uscire.

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Cosa è capitato a Anne Hathaway? Ha dimenticato il primer e la matita si è ‘stampata’ sulla palpebra, o quella era una sfumatura…? In ogni caso, ha rinunciato (o meglio, il suo Makeup Artist ha rinunciato) all’eye-liner liquido, preferendo una matita (non proprio resistente?). Questo perché Anne ha la piega proprio lì nell’angolo dove sarebbe meglio non averla e la matita facilita la realizzazione della riga, in queste condizioni.

Se allora non si ha il tempo, la voglia e la manualità per realizzare un look del genere, cosa devono fare le povere ciompette con l’occhio all’ingiù? Leggete la seconda parte del post per scoprirlo!