Ciao ragazze!

Il post di oggi sarà dedicato alle ragazze che hanno la pelle molto molto chiara e ad alcuni dei ‘problemi makeupposi’ con cui devono convivere ogni giorno. E’ veramente così difficile scegliere il fondotinta e valorizzare un incarnato pallido senza stravolgerlo con il trucco? Come fare per non sentirsi delle mozzarelline e vedersi più colorite, soprattutto ora che la primavera è finalmente arrivata? Ve ne parlo nel post! 🙂

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Leggendo i vostri commenti mi rendo conto di quanto spesso le ragazze diafane si sentano trascurate dalle case cosmetiche, soprattutto per quanto riguarda la scelta del fondotinta. Forse andrò un po’ controcorrente ma secondo me non è più del tutto vero ed inoltre sono fermamente convinta che il dilemma “che colore di fondotinta scelgo?” valga per qualsiasi tipo di carnagione.

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Secondo me negli ultimi anni il mercato cosmetico si è notevolmente aperto alle esigenze delle ragazze più pallide. In passato, e basta tornare indietro nel tempo anche solo di 5 anni, era mooolto più difficile trovare dei prodotti a buon prezzo che non fossero pensati avendo in mente l’equazione ragazza italiana = ragazza mediterranea e colorita.

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L’attrice Valentina Lodovini rappresenta il prototipo della tipica ragazza mediterranea… ma noi italiane non siamo affatto tutte così!

Oggi come oggi la situazione mi sembra decisamente migliorata, per lo meno con riferimento ai brand di fascia medio-economica: penso alla L’oreal, alla Maybelline, alla Revlon, che tendono ad avere una selezione colori che può soddisfare anche le mozzarelline, oppure alla Kiko e alle 14 tonalità lanciate dei suoi ultimi fondotinta.

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Lo stesso purtroppo non si può dire per quanto riguarda i prodotti super low cost, ma la cosa non deve nemmeno stupire più di tanto perchè la selezione colori risente necessariamente dei prezzi dei fondotinta. Pensate a quelli della Essence, che costano meno di 5 euro: non è un caso che siano presenti solo 3/4 varianti di colore!

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Viceversa più sale la fascia di prezzo dei prodotti più saranno le tonalità disponibili: ad esempio i range di tonalità proposti da brand come la Mac, la Clinique o la Urban Decay sono molto ampi e consentono di fare una scelta sicuramente più accurata.

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Tuttavia per quanto possa essere vasta la selezione colori proposta da una casa cosmetica (e per quanto elevato possa essere il prezzo del prodotto), è assolutamente impossibile soddisfare le ‘esigenze cromatiche’ di chiunque! Se non ci credete guardate quest’interessante studio condotto nel 2012 da Pantone, l’Humanae Color skin project…


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L’obiettivo era quello di realizzare una sorta di inventario attraverso il quale catalogare lo spettro di tutti i possibili toni di pelle esistenti sulla faccia della Terra e associarli ad un colore di Pantone. E indovinate? Sono state raccolte ben 2000 tonalità diverse, e chissà quante ce ne sono oltre a queste!

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E’ impressionante pensare come ognuna di queste 2000 persone sia diversa dalle altre non solo per via del suo naso, dei suoi occhi, della sua bocca o dei suoi capelli, ma anche per l’esatto colore della sua pelle! Ciò può suonare molto strano perchè siamo abituate ad essere categorizzate proprio dalle case cosmetiche, le quali cercano di inserirci in un determinato range di colori più o meno ristretto, quando in realtà ne dovrebbero esistere migliaia!

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Pensate dunque a quante diverse varianti di ogni fondotinta dovrebbero esistere per soddisfare le esigenze di tutte le pelli, e a quanto sia utopistico pensare di poter trovare o di aver già trovato quello perfetto, a prescindere dal fatto che il proprio incarnato sia chiaro, medio oppure scuro. Senza contare che spesso e volentieri il colore del viso non coincide con quello del collo e del decolleté: io stessa ce li ho più chiari rispetto alla faccia e dunque sono costretta a sfumare qualunque fondotinta per mascherare lo stacco.

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Forse è proprio questa consapevolezza sull’impossibilità di trovare il prodotto perfetto ad avermi spinto a rivalutare i fondotinta più leggeri, quelli che si limitano ad uniformare il colorito. Questo genere di prodotti, a differenza di quelli più coprenti, lasciano comunque trapelare il vero tono della nostra pelle, non lo stravolgono né eliminano le caratteristiche che lo rendono unico.

Alla luce di questa impossibilità di trovare il colore perfetto in assoluto, la scelta del fondotinta per chi ha la pelle molto chiara comporta un’opzione di fondo: meglio una tonalità leggermente più chiara o una un pelino più scura? La scelta è tutt’altro che facile e io lo so bene, perchè mi ritrovo spessissimo in questa situazione. Ad esempio recentemente ho comprato il nuovo fondotinta Diorskin Nude Air della Dior e ho dovuto scegliere tra due colori tutt’altro che perfetti per il mio incarnato: lo 010 Ivory era leggermente troppo chiaro, mentre lo 020 Light beige era più scuro.

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In questi casi il mio consiglio è di optare per il colore che può rivelarsi più utile anche in base al periodo dell’anno in cui vi trovate. Ad esempio tra i due fondi di Dior io ho puntato sullo 020 perchè so già che nei prossimi mesi mi abbronzerò almeno un pochino e dunque in una prospettiva futura lo 010 sarebbe rimasto sicuramente nel cassetto.

Ma ora lasciamo da parte i fondotinta e nella prossima pagina parliamo di un tema molto delicato quando si parla di carnagioni chiarissime: come acquistare un po’ di colorito senza esporsi al sole?!