Ciao ragazze!

Qualche giorno fa sono stata dal parrucchiere per ritoccare la ricrescita e ho documentato l’esperienza attraverso qualche foto su Instagram; visto che in passato mi avete chiesto diverse volte come mai non frequento molto i saloni e tendo a optare per il fai-da-te, oggi ho pensato di dedicare un post proprio a questo argomento. Leggete oltre se siete curiose di scoprire il resto della storia!

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I parrucchieri hanno un ruolo molto importante nella vita di una donna: al contrario di un trucco, che si rimuove facilmente in pochi secondi, o di un vestito, che può essere cambiato al volo se non ci soddisfa, un taglio di capelli è sicuramente un cambiamento importante e, in un certo senso, “definitivo”. Certo, la chioma ricresce nel giro di qualche mese e anche il disastro più tremendo diventa solo un brutto ricordo dopo un po’ di tempo, però è anche vero che per un periodo non brevissimo dobbiamo convivere con il nuovo look. Per questo motivo sarebbe fondamentale trovare una persona di cui possiamo fidarci ciecamente: qualcuno che ascolti le nostre richieste, che non segua troppo il proprio estro andando contro il nostro volere, che lasci da perdere le mode e si concentri su ciò che ci sta bene, e che sappia calcolare la nostra manualità e il grado di difficoltà di mantenimento del taglio che sta realizzando.

Jennifer Aniston Living Proof

Purtroppo il mio rapporto con gli hair stylist non è dei migliori proprio perché non mi sono sempre trovata benissimo e non ho mai avuto modo di diventare una cliente abituale. Diciamo che a Belluno, in realtà, ho sempre frequentato parrucchieri fantastici, mentre il problema è iniziato quando ho provato i saloni più, perdonatemi il termine, “fighetti“. Secondo la mia modesta esperienza, in questi posti tendono a fare un po’ di testa loro, senza ascoltare sempre le esigenze del cliente; magari sul momento il risultato è bellissimo, ma a casa iniziano le difficoltà, soprattutto se non si ha molta manualità con phon, piastre e arricciacapelli.

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Con questo non voglio scatenare nessuna polemica ovviamente, anzi, mi sento di spezzare una lancia a favore di chi lavora in questo campo, perché credo che condivida con noi make-up artist un problema non da poco: le idee poco chiare delle clienti! Mi spiego meglio: quante volte andiamo dal parrucchiere senza sapere esattamente cosa vogliamo, e alla fatidica domanda “cosa facciamo a questi capelli?” rispondiamo con un “secondo lei come starei bene?”, “cosa mi consiglia?”, o addirittura “faccia lei”?? Io so di essere stata colpevole di queste insicurezze, e ora mi rendo conto che l’unico modo per evitare delusioni è essere chiare, chiarissime, perché l’altra persona non può leggerci nel pensiero e sapere cosa ci piace e come vogliamo vederci.

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La bella Bar Refaeli è rilassata tra le “grinfie” del suo stylist!

Perché dico che è un problema comune ai truccatori? Quando qualche anno fa è iniziata la moda delle sopracciglia spesse, ricordo che tendevo a scurirle e infoltirle un minimo a tutte ragazze che truccavo, perché secondo me stavano meglio così piuttosto che con la loro forma naturale. Ovviamente non tutte erano soddisfatte, perché, abituate a vedersi in un certo modo, non si riconoscevano più (c’è da dire che le sopracciglia hanno davvero il potere di cambiare un viso e l’espressione di una persona). Insomma, questo per dire che in assenza di indicazioni precise non si riesce sempre a incontrare il gusto dell’altra persona!

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Anche Megan Fox era colpevole di abuso di pinzetta!

Tornando ai parrucchieri, il vero motivo per cui non vado spesso nei saloni è… il prezzo altissimo! Qua negli Stati Uniti si vedono delle vere e proprie follie, e nella media si spendono tra i 150 e i 200 dollari; queste sono cifre “normali” per posti “normali”, mentre gli hair stylist da cui si servono le celebrities sono assolutamente proibitivi. Qualche esempio? Per taglio e piega troviamo i 500 dollari di Andy Lecompte, da cui si servono Reese Witherspoon e Penelope Cruz:

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I 600 dollari da Serge Normant, a cui si affidano Julia Roberts e Gisele Bündchen:

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O i 950 dollari per Ted Gibson, di cui sono clienti Angelina Jolie e Anne Hathaway:

23rd Annual Producers Guild Awards - Arrivals

Personalmente non spenderei MAI cifre di questo genere, anche perché so già che non sarei in grado di mantenere il taglio alla perfezione, e sarebbe solo un grandissimo spreco!

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