Ciao ragazze!

In questo post torno a parlarvi di black mask e, come vi avevo promesso, l’argomento principale saranno le ricette che ho trovato più convincenti ed efficaci per replicare a casa, in versione fai da te, la maschera più chiacchierata di questo periodo! Ho cercato di selezionare quelle con gli ingredienti più sicuri per la pelle e con differenti interpretazioni, capaci di adattarsi a più gusti e necessità possibili e provando ad andare incontro anche a chi preferisce non usare prodotti di origine animale!

Black mask fai da te ingredienti naturali ed economici e spignattamento selvaggio: ecco i protagonisti dell’articolo eheh! Curiose, bellezze? Allora continuate a leggere per scoprire di cosa si tratta ;-)!

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredientiProssimamente, un tutorial su come eliminare le borse sotto gli occhi della mia tazza :-D!

COLLA VINILICA? NO, DI PESCE!

In rete si trovano tantissimi tutorial su come realizzare la black mask usando, come ingrediente principale, la colla vinilica: è quasi scontato dirvi che questo tipo di preparazione proprio non mi ispira, innanzitutto per via dell’odore, che sicuramente non è piacevole da tenere in posa sulla faccia (:-P) e, successivamente, perché preferisco lasciare questo tipo di colla ai lavoretti che faccio con i miei nipotini, e non farla entrare nel mondo beauty eheh!

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-16Colla, carbone vegetale e…dita! Via Youtube

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-10Credits: dailymail.co.uk


Una lettrice del blog ha condiviso con noi una ricetta per preparare la black mask a base di latte e colla di pesce, risultando, dunque, indicata a chi non ha problemi ad usare prodotti di origine animale.

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-15Credits: netderm.ru

Gli ingredienti sono:

  • 2 cucchiai e 1/2 di latte (meglio se parzialmente scremato)
  • 3 pasticche di carbone vegetale (che potete trovare in erboristeria, in farmacia o al supermercato)
  • 3 fogli di gelatina per dolci (chiamata anche colla di pesce)

Per realizzare la black mask con questi ingredienti, dovrete innanzitutto ammorbidire i fogli di gelatina in una ciotolina piena di acqua fredda e, nel frattempo, far bollire il latte in un pentolino.

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-1Credits: blog.giallozafferano.it

Pestate intanto le pasticche di carbone vegetale fino a farle diventare una polvere fine e, quando il latte sarà pronto, versatelo in un’altra ciotolina assieme alla colla di pesce, mescolando fino a quando quest’ultima sarà completamente sciolta.

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-9Carbone vegetale in pasticche. Credits:naturalmentealma.wordpress.com

Aggiungete poi la polvere di carbone vegetale, mescolate tutto e aspettate che sia tiepido, e poi applicate la vostra black mask DIY sul viso con un pennello, insistendo particolarmente sulle zone più ricche di punti neri e brufoletti (la classica zona T).

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-8Credits: makeupmaniachepassione.wordpress.com

Prima dell’applicazione vi suggerisco di far aprire i pori mettendo la pelle a contatto con acqua calda o vapore, in modo che le impurità possano venire fuori meglio (questa precauzione, tra l’altro, è suggerita anche con le classiche black mask comprate)!

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-7Credits: donnaclick.it

Poi lasciate la maschera in posa per circa 20-30 minuti, e poi staccatela: anche questa maschera, infatti, avrà un comodo effetto peel-off!

ClioMakeUp-Black-Mask-Fai-da-te-ingredienti-6Credits: hooly.se

Bellezze, non ho ancora terminato: nella pagina successiva, infatti, vi parlerò dell’alternativa vegan friendly di questa ricetta fatta in casa per la black mask, e di una sua versione purificante adatta a tutte quante! Non perdetevi pagina 2 :-D!

46 COMMENTI

  1. Buongiorno Clio! Mi dispiace, ma questa volto non sono assolutamente d’accordo. Se per qualcosa di transitorio (uno scrub ad esempio) il fai da te lo posso accettare, lo stesso non posso dirlo per le maschere che rimangono per più tempo sulla pelle. Ne faccio una questione di “igiene” perché gli ingredienti che abbiamo in casa non sono quelli che troviamo in un laboratorio chimico e una questione di “formula”. I cosmetici non sono fatti a caso ma hanno una formula studiata per poter permettere l’azione e la penetrazione degli attivi. E ne faccio anche una questione di sicurezza: tutti questi prodotti sono testati per rimanere sul viso.
    Comunque, sotto qualche altro post, si parlava di cosa penetra e cosa no nella pelle. Avevo “promesso” di scrivere qualcosa in più, eccolo qua: https://marinaippolito.wordpress.com/2016/12/12/gli-ingredienti-cosmetici-penetrano-davvero-nella-pelle.
    Giusto per avere un’idea di quanto sia complesso creare una crema!

  2. le maschere peel off però sono troppo aggressive sulla pelle, meglio quelle “a risciaquo” o quelle in tessuto per non stressarla e/o rovinarla

  3. Aaahhh lo spignatto! Avevo tutto il necessario comprato su AromaZone ed ho creato per anni: balsamo labbra al miele, stick labbra rosso ciliegia, acqua micellare, struccante bifasico, crema mani, brufolo kill, tonico amla, siero anti age, balsamo cuticole, maschere ispirate alla Lush, impacchi capelli ed altre cosine.. Poi ho scoperto EccoVerde e ciaoneee

  4. per un discorso generale sono d’accordo con te, ma nello specifico post non c’è nulla di potenzialmente allergizzante o irritante a parte il gel d’aloe per chi è sensibile al prodotto … sono due ricette basilari e sicure che non implicano nessun rischio per la cute

  5. Sulle creme ha senso. Ma qui si tratta di un prodotto fresco che va usato subito e non conservato. Sono cose che mangiamo, che rischio c’è a tenerle in posa 10 minuti sulla faccia?

  6. Ciao Colette! Il rischio è che qualche sostanza potrebbe penetrare nella pelle. Si fanno tante polemiche su sostanze che sono state testate migliaia di volte (vedi paraffina, siliconi, parabeni) e poi ci mettiamo sul viso prodotti su cui dei test non sono stati fatti. Probabilmente non daranno problemi ma non lo possiamo escludere al 100%. Sarà la mia esperienza con la chimica e i laboratori, ma io preferisco non rischiare!

  7. La ricetta della black mask è come la mia! Su di me ogni volta funziona bene… l’importante è sempre effettuare gli step iniziali: aprire i pori, leggero scrub, etc. – sia che si utilizzi una maschera o anche dei patch per il viso.

  8. Io sono rimasta di sasso a vedere kiss&makeup farla col vinavil. Non ci potevo credere, m’è cascata la mascella. Ma si può?

  9. Per miele e yogurt farei un discorso diverso visto che sono due ingredienti già utilizzati nei cosmetici. Sebbene non tal quali ma lavorati e resi “idonei” per svolgere il loro effetto. Non so fino a che punto il miele alimentare possa avere effetto sulla pelle se spalmato così com’è..

  10. Generalmente se un prodotto è neutro non dovrebbe dare problemi per un contatto superficiale di pochi minuti..se si usa il succo di limone (aggressivo) per schiarire pelle e capelli non capisco la colla di pesce che non ha proprietà particolari che problemi dovrebbe dare :’)

  11. Su che base possiamo dire che la colla di pesce non ha proprietà particolari se applicata sulla pelle? È stato eseguito qualche test?
    Per quanto mi riguarda non applicherei mai il limone sul viso! Ma questa è solo la mia idea. Sono laureata in Farmacia ed ho fatto spesso preparazioni galeniche ma credo comunque che questo non basti. Chi formula cosmetici studia molto più di me ed io preferisco affidarmi a chi ne sa davvero. Poi sono anche dell’idea che ognuno fa ciò che vuole, io dico solo la mia 😉 e continuo a studiare per poter approfondire le mie conoscenze sempre di più.

  12. Ciao! Da quasi collega, secondo me il problema principale può essere la penetrazione degli attivi, il fatto che la colla di pesce secondo me è “aggressiva” nel momento dello strappo…come è fatta la colla di pesce sicuramente non è per uso farmaceutico ma alimentare quindi non è “purificata” ad hoc dalle proteine però non credo neanche arrivi a contatto col derma per dare sensilbilizzazione. A meno che non si trovi qualche componente assorbibile di residuo di lavorazione o qualche micro peptide (ma per passare un peptide ci vuole qualche eccipiente e qui non c’è niente di niente)
    Comunque tutti questo per dire che la colla di pesce o gelatina che dir si voglia non è un ingrediente banale…assolutamente d’accordo 😉

  13. I parabeni saranno stati pure testati migliaia di volte, ma sono stati accusati di interferire con il sistema endocrino, se non erro. A me danno allergia. Poi, io non sono per lo spignatto per questioni igieniche. Preferisco prodotti ad hoc con inci verdi. Ma l’uso di prodotti alimentari senza conservarli (dopo aver fatto un test sull’epidermide, come faccio per ogni prodotto nuovo per il viso) lo vedo molto meno rischioso, rispetto ai composti sintetici dell’uomo che sono stati usati per anni e poi eliminati come ad esempio alcuni filtri solari, perché si sono trovate correlazioni non tanto immediate come un’allergia.

  14. ci sono tante sostanze che sono liberamente vendute in cosmetici formulati da professionisti che non sono al 100% sicure (come i parabeni) che la colla di pesce sarebbe proprio l’ultimo dei pensieri

  15. La questione dei parabeni non è proprio così semplice. Di che parabeni parliamo? A che concentrazione? I conservanti con cui vengono sostituiti sono molto più sicuri?
    I parabeni contenuti nei cosmetici superano la soglia limite per poter interferire con il sistema endocrino? Comunque fai bene a scegliere prodotti con INCI “verde” se ritieni che per te siano i migliori 😉

  16. Analisi perfetta! Il problema delle impurezze e dei residui di lavorazione non è un problema da poco nei prodotti ad uso cosmetico, figuriamoci per quelli che non sono neanche testati ;)! Non credo proprio che possa arrivare al derma ma non c’è nulla che dimostra che non sia irritante a livello cutaneo.

  17. Faccio bene si, visto che non ho più manifestazioni allergiche.
    Poi guarda hai messo sul piatto proprio una questione cruciale. Le concentrazioni. Sai, purtroppo credo che quando vengono calcolati i livelli di concentrazione forse si considera solo quel singolo prodotto e non la sommatoria di prodotti che una persona usa quotidianamente. E penso che già qui sul Blog i prodotti che diciamo di usare sono tanti.
    E per la conservazione… io credo sia meglio un PAO breve che uno lunghissimo. Almeno non solo ci risparmiamo sostanze che sono state considerate sospette (e infatti mi pare che li stiano levando un pò ovunque) ma anche una scusa per consumare di più, aprire più prodotti insieme. No?

  18. L´Agar agar, é anche usato come Substrato per la semina in vitro delle Orchidee, degli Spathyphyllum e degli Anthurium.. vi interessava ? XP

  19. Anni fa mi applicai del miele sul viso e mi fece venire un bell’arrossamento XD Da allora sono piuttosto cauta sui cosmetici fai da te, almeno per me.

  20. Per quello si tiene conto dello scarto. Quindi la dose minima senza effetto tossico è x nell’animale, la concentrazione ammissibile massima di esposizione è x/10 o x/100, poi dipende dai casi.
    Ma in x su 10 devo considerare tutte le esposizioni possibili.
    Quindi alla fine trovo davvero concentrazioni bassissime nel singolo cosmetico e anche sommando devo rimanere al di sotto della concentrazione finale, che già era dosesenza effetto!
    Il problema potrebbe essere l’accumulo..nel senso che se di (numeri a caso) 10 ne elimino 9,5 e rimane 0,5 ma nel frattempo ne ho applicati altri 10, arrivo a 11,5 e così via..però onestamente non so se sia così nel caso dei parabeni.
    Le allergie comunque sono probabili con i parabeni.
    Per la sicurezza quelli che sembrano più problematici sono quelli più ingombrati che infatti hanno tolto dal commercio, per i piccoli in realtà sembrerebbe siano sicuri. Poi spesso li usi in miscela con altri quindi ne metti davvero pochissimi, proprio x abbassare le concentrazioni finali..

  21. Sulla questione del PAO breve sono d’accordo,un prodotto che deve conservarsi per meno tempo, spesso (ma non sempre) ha meno conservanti. Ovviamente dipende da che molecole contiene il prodotto, dalla concentrazione di acqua, dalla capacità della formulazione di essere autoconservante e via dicendo.
    Sulle molecole “sospette” invece spesso vengono eliminate anche per una questione di mero “marketing”, vende di più una crema paraben-free? Mettiamone in commercio altre!
    Vorrei però lanciarti una piccola provocazione (positiva ovviamente 😉 , le discussione di questo tipo sono sempre costruttive). Visto che sei un amante degli INCI “verdi”, che ne pensi delle impurezze che gli estratti vegetali si portano dietro e del loro accumulo?

  22. A quanto pare, recentemente ha consigliato lo smalto sulle ferite e un calzino come assorbente interno. A quanto pare non bisogna stupirsi. Non ho visto i suddetti video ma sono rimasta sconvolta ugualmente.

  23. Ma davvero?? Ma cavolo ma che qualcuno la fermi! Mi immagino gli effetti su una ragazzina inesperta che abbocca ad ogni cavolata detta da ste guru del make-up da centinaia di migliaia di iscritti..

  24. Ciao Clio!Ho già provato un paio di volte la maschera argilla + carbone e non sono sicura di vlerla rifare perchè ci ho messo un secolo a togliere tutto il nero!!Solo io ho avuto questo problema?

  25. Io non sono laureata in farmacia come te, ma in economia, e si, penso che ci siano anche motivi di marketing circa l’eliminazione dei parabeni. Si vende ciò che il mercato chiede, se il consumatore ha deciso di essere più cosciente circa ciò che mette sulla faccia e il corpo, ben venga.
    Per le impurezze che gli estratti vegetali si portano dietro, se ti riferisci a pah tossici, la paraffina più pura ha livelli 1000 volte più elevati rispetto al peggior olio d’oliva (fonte nonsensecosmethic.org), se ti riferisci ad altro non so. Ho voglia di fidarmi dei test che le aziende produttrici devono effettuare per minimizzare queste impurità, e se sono realmente bio come dicono, le loro produzioni dovrebbero essere più “pure” rispetto ad altre. Finora il miglior test me lo da la mia epidermide. Eliminando i parabeni, i solfati, i Peg e gli oli minerali, non ho più rush cutanei, pelle secchissima, irritazioni.

  26. Io li ho eliminati. Ogni volta che una crema mi dava rush cutanei era per i parabeni. I peg, mi fanno uscire i brufoli. La paraffina, mi seccava da morire, idem gli SLES.
    Tollero i siliconi nel trucco.

  27. appunto i parabeni sono testati e comunque venduti.. e la maschera con la colla di pesce la trovi praticamente su ogni blog per lo spignatto, usata e riusata da tutte, più testata di così 😉

  28. Perchè ad analizzarne la composizione chimica non si trova nulla di orrendamente pericoloso..e sinceramente dopo che ho testato creme economiche e costose (anche 60euro di crema viso), studiate in laboratori seri con professionisti del ramo, ottenendo come risultato reazioni allergiche disastrose preferisco un po’ di colla di pesce che morire non mi farà..al limite mi faccio una budino :,)

  29. Tante sostanze sono state usate per anni e poi si è deciso, tramite studi accurati, di eliminarli. Usata e riusata non è un buon metodo di analisi per dire se una sostanza è sicura o meno 😉
    Questa è la mia idea, fermo restando che poi ognuno sceglie per se 😉

  30. Io ti ho detto la mia e per farlo mi documento. Quando parli di reazioni allergiche, di cosa parli esattamente? Sei allergica ad un componente, a più di uno? Hai fatto dei test per capire cosa esattamente ti dà allergia?
    Rimango comunque dell’idea che se credi che per la tua pelle sia meglio la colla di pesce fai bene ad utilizzarla! 😉

  31. Ciao Clio, io ho provato ben due volte a fare la Black mask conla colla di pesce…. Mi si rassoda subitissimo e non mi permette la stesura…. Come faccio??? Poi altra domandina:ma volendo usare l’agar agar quanto ne dovrei mettere visto che ho trovato quello in polvere?? Graziee

  32. Spazio dal rossore allo sfogo cutaneo purtroppo..principalmente sono allergica al kathon e ad alcune sostanze profumate quindi molto facile per me trovare prodotti anche buoni che mi fanno allergia

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