Ciao a tutte!

Oggi parliamo di un argomento che interessa la stragrande maggioranza di voi: punti neri e punti bianchi!
Questi odiosi inestetismi della belle che puntualmente ci troviamo a combattere ed estirpare per cercare di eliminare il problema una volta per tutte ci fanno perdere la testa?
Ogni skin-care addicted si sa, è sempre alla ricerca della cura a tutti quanti i problemi della pelle e in questo post abbiamo deciso dunque di mostrarvi come si riconoscono i punti bianchi, che hanno il nome specifico di “filamenti sebacei”, a cosa sono dovuti, come vanno trattati e con quali tipi di prodotti! Siete curiose di saperne di più? Se la risposta è sì, allora non vi resta che continuare a leggere il post!

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CHE COSA SONO I PUNTI BIANCHI?

I cosiddetti filamenti sebacei sono dei piccoli grumi di sebo e cellule morte che si accumulano nei pori della pelle. Sono ovviamente microscopici e hanno un caratteristico colore tra il bianco e il giallo. Molto spesso vengono confusi con i punti neri dal momento che le zone più colpite sono quelle del viso: naso, fronte, mento e talvolta guance.

Tuttavia non vanno confusi dal momento che i punti neri, detti anche comedoni aperti, sono delle impurità cutanee derivate proprio dall’apertura dei comedoni chiusi altrimenti detti punti bianchi.

QUALI SONO LE CAUSE CHE DANNO ORIGINE AI PUNTI BIANCHI?

L’origine dei punti bianchi è da ricondurre a un’iperattività delle ghiandole sebacee che nelle pelli a tendenza acneiche è sicuramente maggiore. Altre cause sono invece le alterazioni ormonali, spesso e volentieri infatti compaiono tra i giovani durante la pubertà così come nelle donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico.

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Credits: Benessere360.com

Altre cause invece secondarie oltre a quelle appena elencate sono meno frequenti, come la presenza di graffi infetti sulla pelle, una scarsa pulizia del viso, l’utilizzo di detergenti o cosmetici troppo aggressivi, presenza di cicatrici, stress, fattori ereditari e altre forme di alterazioni ormonale come le mestruazioni e la gravidanza, da non sottovalutare anche una costante esposizione ai raggi UV del sole o a lampade artificiali senza una crema protettiva!

Insomma una volta imparato a riconoscerli e a distinguerli dai punti neri dovremo imparare a trattarli e trovare i rimedi più adatti per questo tipo di inestetismo, se siete curiose di scoprire come fare, correte subito a pagina due! 🙂