Ciao a tutte!

Alzi la mano chi, da bambina o da un po’ più “cresciutella”, non ha sognato di ballare in un gran salone, oppure di partecipare alle avventure più entusiasmanti di sempre, vestita con uno di quei magnifici abiti con cui la Disney ha vestito e caratterizzato i suoi personaggi femminili. Gonne ampie, balze, tulle, oppure stringhini, pantaloni da odalisca, scolli a cratere e colletti rialzati, maniche a sbuffo e chiffon – ma anche tuniche da soldato e pelli Powhatan… nessuno degli abiti è scelto a caso e nessuno ha mai deluso le sue piccole (o grandi) fan.

Ma sono anche storicamente credibili? Ovvero, sono totalmente frutto di fantasia o in qualche modo sono adatti all’epoca e alla collocazione geografica in cui è ambientata la storia? E se così non fosse… come sarebbero le principesse Disney, in versione realistica e accurata?

Una production designer di HBO, Claire Hummel, si è posta questa domanda e si è data una risposta… a dir poco FAVOLOSA! Pronte per scoprire come sarebbero le principesse Disney storicamente accurate?

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BIANCANEVE – XVI SECOLO, GERMANIA

Le teorie più recenti vorrebbero che la fiaba di Biancaneve fosse ambientata in un tempo e in uno spazio preciso – altroché “una volta” in una “terra lontana lontana”. Al punto che si pensa che i fratelli Grimm si siano ispirati non solo alle leggende popolari, ma direttamente ad una storia vera, quella di Margaretha von Waldeck.
Nata nel 1533, Margaretha è morta giovanissima per via del suo amore con Filippo II di Spagna, che avrebbe impedito un matrimonio combinato più interessante per il governo. Indovinate? Il padre di Margaretha gestiva le miniere di Bruxelles e lei era stata affidata ad una matrigna.

Proprio a questa versione (che non è certo l’unica) si è ispirata Claire Hummel, l’artista che ha cercato di dare una veste storicamente credibile alle principesse delle nostre fiabe preferite.

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Ecco che allora i bei capelli di Biancaneve non sono più un morbido caschetto (o meglio: un faux bob), ma vengono raccolti da una retina, come spesso avveniva in quell’epoca. L’artista ha poi sottolineato come fosse interessata alle maniche: in Germania, nel 16esimo secolo, infatti, erano molto diffuse maniche lunghe decorate in più punti da sbuffi imbottiti.


ClioMakeUp-principesse-disney-storicamente-accurate-look-abiti-vestiti-storia-15Credits: Wikimedia Commons

In più era tipico lo scollo squadrato e, ovviamente, una gonna lunga e ampia (ma non strutturata da una vera e propria crinolina), che partiva da un corpetto dalla vita alta.

ClioMakeUp-principesse-disney-storicamente-accurate-look-abiti-vestiti-storia-16Credits: fashion style source

Ciò che noi abbiamo trovato più interessante, non è tanto scovare gli “errori” storici della Disney – ma da dove sia partita la semplificazione/modernizzazione di un abito così lontano nel tempo e nello spazio.

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Ecco che allora i decori imbottiti diventano uno sbuffo, che lo scollo rimane squadrato ma semplificato, che i capelli raccolti diventano un’acconciatura più anni ’30 (epoca del film di Walt Disney) e così via… Insomma, cose date per scontate iniziano ad avere un senso, non vi pare?

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CENERENTOLA – 1860, FRANCIA

Parola d’ordine: Rococò. Claire Hummel, per il suo disegno, si ispirata al 1860 rispettando la volontà disneyana (ripresa ed enfatizzata all’estremo nel film in live-action) di diversificare lo stile dei personaggi facendo apparire la Matrigna come “più avanti”, per quanto riguarda la moda. Anche le sorellastre, nella loro goffaggine pacchiana, rispecchiano uno stile leggermente più moderno, rispetto a quello di Cenerentola, specie durante il gran ballo.

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Ecco che allora l’ispirazione è quella della Francia di Napoleone III. All’epoca andava molto la “robe à l’anglais”, ovvero gli abiti “all’inglese” con tutto il volume concentrato sul retro, esagerando le curve femminili del lato B. Non si risparmiavano scolli generosi che mostrassero anche le spalle e l’azzurro cielo era il colore della raffinatezza per eccellenza, segno di stoffe di pregio.

ClioMakeUp-principesse-disney-storicamente-accurate-look-abiti-vestiti-storia-12Credits: world4.eu

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La versione disneyana è molto semplificata ed essenziale e, come tutte le principesse Disney che diventano nobili con il matrimonio e non lo sono di nascita, indossa i guanti (non ve n’eravate mai accorte ehhh??). Ma, infondo, tutti gli elementi tipici dell’epoca sono stati in qualche modo mantenuti, seppur “ripulendo” molto le linee.

BELLE – 1770, FRANCIA

Non molto distante, Belle, de La Bella e La Bestia, si pone qualche anno prima, nella Francia di Maria Antonietta. Più sfarzo, più volume, più crinoline, più balze, più drappi e più decori.

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Anche la Belle disneyana ricalca quest’abbondanza, con il famoso abito giallo dorato la cui ampia e strutturata gonna (ricca di strati anche sotto la crinolina) è formata da balze e drappeggi della stoffa.

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Claire Hummel ha dovuto solo calcare la mano, rendendo la gonna ancora più strutturata e di un’ampiezza quasi rettangolare, tipica dell’epoca. Ha reso il corpetto più rigodo e conico e ha arricchito ulteriormente i decori con fiocchi e drappi rimborsé qua e là – in perfetto stile Maria Antonietta.

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E se le sue grafiche risalgono a cinque/sei anni fa, recentemente ha voluto rifare proprio Belle, rendendo il suo restyling più accurato – ma il concept, resta lo stesso.

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AURORA – 1485, EUROPA

Sulla data, la nostra Claire ha avuto qualche dubbio: ne film, infatti, viene detto chiaramente “siamo nel 14esimo secolo!”, ma facendo qualche ricerca a lei è sembrato che l’abbigliamento di Aurora e del Principe Filippo stesso, appartenessero ad uno stile più conforme al secolo successivo. Forse le fatine, nel realizzare l’abito, hanno dato una sbirciata al futuro? Se poteva Merlino, perché loro no, alla fine?!

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Scolli a V, capelli velati e abiti che si “aprono” sulla gonna per mostrare un tessuto più decorato e prezioso, caratterizzavano la moda dell’epoca.

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Andando ancora qualche annetto più in là, poi, incontriamo le maniche svasate e gli inserti di pelliccia che Claire ha inserito nel look “storicamente” accurato di Aurora.

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Perché non abbiamo specificato il paese? Perché le versioni della fiaba di riferimento sono quella di Perrault, francese, e dei fratelli Grimm, tedeschi. Pertanto non si sa bene dove la Disney abbia voluto ambientare la storia.

Ragazze, siamo solo all’inizio! Voi lo sapete che le corna di Malefica sono, beh, in qualche modo, storicamente accurate? E che dire di Mulan: sembra quella più plausibile, anche così come disegnata da Disney, non è vero? E Ariel? È anni ’80 o è ben inserita nella sua epoca? E li conoscete i legami tra Frozen, La Sirenetta e…Tarzan? Leggeteli a pag. 2!

35 COMMENTI

  1. bellissimo! adoro sempre la ricerca storica nei film e questa dedicata a Disney è superba!
    sempre più stima per la Disney!

  2. Verissimo. Le fiabe sono state continuamente rivisitate nel corso dei secoli da più Paesi. Esiste pure una versione russa medievale di Biancaneve in cui al posto di sette nani vi sono sette cavalieri dello zar.

  3. Bellissimo post, me lo sono divorato. Io sono appassionata di Storia, di Storia del Costume e pure delle favole! Complimenti team!♡♡♡♡♡♡

  4. Post molto piacevole. I vestiti che ho maggiormente apprezzato nella loro versione storica sono quelli di Cenerentola, Aurora, Elsa e Rapunzel…proprio belli

  5. Questo post mi è piaciuto da impazzire! Io nonostante la mia età adoro le principesse Disney…sostengo che non si è mai troppo vecchi per i cartoni animati e le fiabe! Tra l’altro per diversi anni come hobby mi sono interessata a ricerche storiche di costumi, gioielli, acconciature perciò ho davvero divorato tutto l’articolo, brave ragazze!

  6. Sì… poi c’è anche chi dice che deriva da un’antica fiaba cinese (da cui il piede piccolo)… il bello è che, come per i miti, ci sono tante versioni diverse 🙂

  7. Gran bel post! Avevo già visto i disegni ma il commento e le immagini dei vestiti d’epoca li completano benissimo (solo una cosa: rococò nel 1860??). Non sapevo nulla della storia dietro Biancaneve, l’avevo sempre immaginata medievale, invece a quanto pare è molto più recente… fa strano pensarla all’epoca di Elisabetta I. Comunque Belle è la mia preferita, adoro il ‘700 🙂

  8. Esatto! Il rococcò è del Settecento…infatti la prima immagine mostrata sembra della fine del Settecento quando già si stava cambiando un po’ aria e il rococò sparendo. La seconda immagine è proprio a parte é ed ottocentesca.

  9. Grazie Luisella e a tutte voi ragazze per i complimenti! Siamo contente che abbiate gradito il post!

  10. Grandi ragazze, post bellissimo! Che brava Claire Hummel, io faccio da anni digital cartoon (nel tempo libero), quindi posso immaginare il lavorone che c’è dietro quei disegni… Ovviamente l’abito che mi piace di più è quello di Malefica, però sono tutti unici nel proprio genere. Diciamo che la Disney ha ricostruito e semplificato il meglio della moda di quelle epoche e quei luoghi (e teniamo anche presente che i personaggi dei cartoni come li vediamo noi non sono altro che la versione definitiva di una valanga di bozze).

  11. Io dopo aver letto quella dei guanti per le principesse di umili origini mi sonp persa, ma davvero? Quindi ariel ad esempio non li aveva? Non ricordo!

  12. Bellissimo il post! Devo solo precisare che La Bella Addormentata nel Bosco è stata effettivamente ambientata in Francia e invece Rapunzel è stato ambientato in Germania, non Inghilterra! Comunque davvero interessante, Claire Hummel è davvero brava!

  13. Post gradevolissimo! Il vestito storicamente accurato di Tiana é fantastico ed é pure greenery. Dove lo compro?

  14. Peró é bello pensare che per quanto i viaggi fossero lunghi, faticosi, disagevoli e pericolosi, le persone percorressero migliaia di chilometri portando con sé qualcosa della propria cultura (i racconti) e diffondendola. Forse nel passato, per alcuniversi, erano piú open minded di noi.

  15. il motivo è abbastanza semplice: come ebbe a dire anche, in tempi più “recenti”, Gabriele D’Annunzio, le nobili origini di una persona si potevano osservare, ancor più che nei tratti del viso, in dettagli come i piedi e le mani – quanto più bianchi, sottili, eleganti e affusolati, tanto meglio denotavano le ascendenze aristocratiche. E’ quindi comprensibile che le principesse Disney non nobili portassero dei guanti proprio per “nascondere” il colore, la forma o le imperfezioni delle proprie mani, che le avrebbero subito “smascherate”!

  16. Post finito per direttissima nei miei preferiti!! *w*
    I disegni li avevo già visti e mi piacevano da morire, ma la spiegazione col post annesso è anche meglio! 🙂

  17. non male il post, ma il rococò col 1860 e napoleone III c’entra come i cavoli a merenda, considerato che è uno stile distinto del settecento e non della fine dell’ottocento ^^’

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