L‘olio di cocco, specialmente negli ultimi anni, ha avuto un incremento di popolarità veramente grande, rivelandosi essere una sorta di “super cibo” capace di offrire benefici non solo in fatto di salute se consumato nella propria dieta, ma anche di bellezza! Descritto come una vera e propria manna dal cielo per struccarsi in modo efficace e delicato, o come un elisir di idratazione e morbidezza per pelle e capelli, l’olio di cocco sembrava essere, dunque, la risposta ad ogni quesito beauty.

Ma perché “sembrava”? Usiamo l’imperfetto perché alcuni studi hanno sfatato molte di quelle che erano delle certezze relative a questo olio, dimostrando come non solo non sia efficace come si crede, ma anche potenzialmente dannoso e causa di comedoni e brufoli! In questo post, allora, abbiamo raccolto i pareri degli esperti e i risultati delle ultime ricerche a riguardo, cercando di chiarire una volta per tutte se l’olio di cocco è stato semplicemente sopravvalutato, o va proprio evitato! Volete scoprirlo ragazze? Allora non vi resta che continuare a leggere!

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L’OLIO DI COCCO FA MALE O BENE? DIPENDE DALLA PELLE

Non lo nascondiamo, l’olio di cocco, inizialmente, aveva ammaliato anche noi, soprattutto per via delle molteplici proprietà che gli sono state attribuite e avendo constatato che, il suo utilizzo, è diffuso da centinaia di anni in diverse parti del mondo con ottimi risultati!

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Tuttavia gli esperti, analizzandolo meglio nel corso di questi anni, hanno potuto constatare che sì, di certo può avere proprietà idratanti e dare risultati buoni su pelli normali, ma anche che può non essere un alleato di bellezza universale come, inizialmente, si pensava.



cliomakeup-olio-di-cocco-fa-male-18Uno degli usi più quotati dell’olio di cocco è anche in veste di lip balm per le labbra

La dottoressa Stefanie Williams ad esempio, dermatologa e direttrice del centro medico Eudelo (European Dermatology London), ha sottolineato come l’olio di cocco sia comedogenico, sebbene non venga, nella maggior parte dei casi, presentato come tale.

cliomakeup-olio-di-cocco-fa-male-5La dottoressa Williams. Via Youtube @Eudelo

L’olio di cocco è comedogenico e non raccomandato per pelli grasse o acneiche

Per questo motivo, le pelli grasse o acneiche non dovrebbero avere contatti con questo olio poiché, a medio termine, potrebbe contribuire ad un loro peggioramento, con una maggiore presenza di punti neri, sfoghi e brufoli.

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OLIO DI COCCO PELLE SECCA E PROPRIETÀ IDRATANTI SOPRAVVALUTATE

Anche le pelli secche, a lungo andare, potrebbero non beneficiare delle promesse fatte dall‘olio di cocco. Sebbene, infatti, si assorba velocemente, cosa che può dare l’impressione che la pelle se lo stia letteralmente “bevendo”, le sue proprietà idratanti non sono abbastanza efficaci da dare risultati effettive sulle pelli molto secche o che presentano i segni dell’età.

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La dottoressa Williams, infatti, specifica che, per un’idratazione profonda ed efficace, si devono avere in un prodotto componenti come gli umettanti, che aiutano a mantenere l’acqua nella pelle, agenti occlusivi, che creano una sottilissima barriera che fa in modo che l’acqua nella pelle non evapori in modo eccessivo, ed emollienti, che migliorano l’aspetto della pelle levigandola.

cliomakeup-olio-di-cocco-fa-male-7Via Pinterest

L’olio di cocco non ha proprietà umettanti e non idrata molto

L’olio di cocco non ha, di fatto, proprietà umettanti, anzi, tutto il contrario! Per sua natura infatti respinge l’acqua, e ciò spiega perché può dare benefici lievi a pelli che non necessitano di un’idratazione profonda ed intensa.

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Ragazze, non è finita qui! L’olio di cocco fa male o bene ai capelli? E che dire delle sue proprietà anticolesterolo e del suo uso in cucina? Va evitato sì o no? Scoprite la risposta a questi e ad altri quesiti a pagina 2!

61 COMMENTI

  1. Che l’olio di cocco fosse composto quasi completamente di grassi saturi non credo sia una scoperta recente. L’ho già detto che la mia prof mi aveva impressionato con la frase “non mangiare il cocco con la stessa soddisfazione con cui si mangierebbe un carciofo”.
    Vi metto una slide cin la composizione dei grassi per rendersi conto. Premesso che dell’olio non è importante solo la percentuale ma anche il rapporto tra gli omega.
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    Sinceramente o lo si usa al posto del burro o non credo che possa essere utile nella dieta.

  2. Il ‘problema’ degli olii è sempre lo stesso…non fanno bene a tutte le pelli come si crede. Un pelle disidratata non ha bisogno di olio ma di acqua!la pelle che ha bisogno di olio è una pelle che ha bisogno di nutrimento, è in questo caso che un olio potrebbe andar bene. Dietro gli olii però c’è tutta una cultura, peso molecolare, omega ecc..che bisogna approfondire. Tempo fa andava di moda usare gli olii sulla pelle bagnata…secondo me grandissima cavolata…dato che acqua e olio si respingono. Bisognerebbe scegliere un olio di basso peso molecolare (per far sì che si assorba senza rimanere in superficie lasciandoci unte) che sia più compatibile possibile con i bisogni della pelle/capelli. La maggior parte delle volte ho letto che l’argan sia il migliore, ma costa un occhio (se si vuole quello di qualità ) quindi passo…e resto dell’idea che la cosa migliore sia studiare la composizione, provarla su di se e valutare! Certo spalmarci di olio io lo trovo non solo innaturale (in quanto l’unico olio che serve alla nostra pelle è il sebo e lo produce da se) ma anche fastidioso. Tempo fa avevo chiesto qui sul blog consigli per la doccia in quanto il calcare dell’acqua mi rende asfittica la pelle e mi è stato consigliato dal team un olio lavante. Beh mi sono informata sulle loro formulazioni e devo dire che se proprio si ha la ‘fissa’ dell’olio sul corpo quella può essere una giusta soluzione, valutando sempre la formulazione!con me sta funzionando…

  3. Uso l’olio di cocco per struccarmi, tutte le sere, da anni. Lo massaggio sul viso e poi lo rimuovo con un panno in microfibra. Mai avuto il benchè minimo problema, forse anche perchè dopo aver passato il panno lavo comunque il viso con acqua e sapone, quindi non rimangono residui e non fa in tempo ad assorbirsi.
    Credo che continuerò così: per quanto mi riguarda non c’è struccante migliore.

  4. Ho appena comprato l’olio di cocco per i capelli…BENE! 🙁
    C’è da dire che i miei capelli sono lisci e fini e l’ho comprato come protezione solare in spiaggia, appunto per i capelli. Boh, vedrò come si comporta! Speriamo bene!

  5. Ho una pelle mista con ‘passato’ acneico… Se lo uso come struccante e dopo sciacquo alla perfezione posso continuare ad usarlo?

  6. Io lo uso per i capelli peò ho i capelli ricci e quindi tendenti al crespo e ora anche decolorati, bye bye olio di cocco! Ne ho comprato anche un barattolo per cucinare ma l’ho usato pochissimo, io sento il gusto dolciastro del cocco su tutto anche sulla bistecca e non mi esalta, quindi sono ritornata piuttosto velocemente all’olio di oliva.
    La mia filosofia è che tutto con la dovuta moderazione fa bene se non alla salute almeno all’anima (come la Nutella), non è giusto demonizzare nulla e odio la moda dei superfoods. Adesso è il turno del cocco … olio, acqua, patatine, yoghurt tutto miracoloso come fare un bagno a Lourdes. Io avevo anche sentito che era miracoloso nei casi di demenza senile, di risvegli tipo Cocoon grazie all’olio di cocco. Il mercato degli integratori alimentari è un’altra presa per i fondelli enorme e non è regolato nel senso che la maggior parte delle volte ti vendono acqua fresca facendola passare per chissà quale ingrediente miracoloso sulla base di studi praticamente inesistenti e in genere le quantità di prodotto raccomandate sul pacchetto sono perfettamente inutili e se uno ha un’alimentazione, anche non sanissima, ma ragionevole non ha bisogno di integratori di nessun tipo.
    Vivo serena …

  7. sempre usato sui capelli: purtroppo c’è da dire che per me che ho i capelli mossi, se non lo risciacquo bene, rimangono una vera m***a, però se sto attenta me li lascia molto belli.
    Io l’olio di cocco lo uso anche per farmi uno scrub corpo con caffè, miele e olio d’oliva. Sul resto del corpo non ho problemi ma sul viso…che terribile esperienza!

  8. Io ci strucco solo gli occhi. E’ l’unico che riesce a togliere tutto. Poi mi pulisco subito l’unto con l’acqua micellare!

  9. io quelle poche volte che lo uso come struccante lo uso solo ed
    esclusivamente sugli occhi,sopracciglia e labbra…poi ho provato ad utilizzarlo sui capelli,io li ho ricci,crespi e trattati,e il risultato non mi piace affatto…facevo degli impacchi preshampo con i capelli umidi ma devo dire che non mi soddisfaceva il risultato… bha ;/

  10. Posso spezzare una lancia a favore degli integratori? Non sono regolamentati non è vero. C’è tutta una legge sulla classificazione dei prodotti e sulle quantità da integratore piuttosto che da farmaco. La stessa molecola c’è sottoforma di integratore e di farmaco. Ci sono intregatori “blandi” nel senso che leggi e dici “ah c’è solo il 60% delle RDA” però è anche vero che il restante lo prendi dalla dieta che magari, in quel caso, ne sarebbe povera se non ci fosse l’integratore. Non credo sia necessariamente indice di un cattivo prodotto. Poi ci sono quelli che leggi dietro e sono il 1000% del fabbisogno che dici “che esagerazione” però lo rilasciano lentamente e ti può servire per assorbire a pieno un nutriente che mangi normalmente ma che non assorbi in modo corretto. Poi ci sono quelli che leggi e dici “va beh, che lo prendo a fa’”. Ci sono integratori che funzionano per tenere a bada il colesterolo e lo vedi perché magari fai l’esame del sangue tutti i mesi.
    Non è facile districarsi nel mondo degli integratori, puoi rendere delle cantonate assurde (anche perché non sempre riesci a “vedere” cosa l’integratore sta migliorando) o risolvere il problema della vita. Questo non toglie che se hai una dieta sana e nessun problema in particolare, un integratore non serve. Se esce un miracoloso integratore di bacche di goji, posso sopravvivere senza.

  11. per l’esame di nutrizione avevo dovuto studiare le composizioni dei vari oli e grassi e anche io ero rimasta sconvolta dalle caratteristiche dell’olio di cocco!

  12. Io l’ho usato solo per i capelli a mare, profumato al monoi. Ottimo. E ho capelli lisci e sottili, infatti. Per altri usi mai.

  13. L’olio di cocco, come avete già detto, va usato con moderazione come ogni cosa, senza pensare che sia miracoloso. Io lo uso ogni tanto sui capelli mossi e non ho mai avuto risultati negativi. Prima lo usavo di più perché avevo i capelli più secchi e crespi e li domava abbastanza senza ungerli (ovviamente non bisogna esagerare, ma le volte in cui ne mettevo un po’ di piú non li appesantiva come altri oli), da quando faccio l’hennè/indigo e ho smesso di utilizzare la piastra non metto più nulla sui capelli e sono molto più lucidi e sani!

  14. Per “non regolamentazione” intendo che ti vendono delle cose completamente inutili e possono vendertele solo perchè non sono nocive, ma non perchè ti fanno qualcosa a livello di salute, inoltre sul nocivo o meno anche lì bisogna stare attenti perchè cose tipo il guaranà olo yohimbe che sono venduti per aumentare l’energia aumentano anche la pressione sanguigna quindi se li prendi leggendo l’etichetta che ti dice che ti senti più energetico am senza cognizione di causa ti viene pure un attacco di cuore o ti parte un’embolo . Qui in UK ci sono negozi che vendono esclusivamente supplementi sono zeppi di pillole che non sapevi nemmeno che esistessero, c’è un mercato enorme e sono così popolari che quando è saltata fuori la possibilità di non venderli come i dolci dal tabaccaio, ma di controllare che i benefici vantati e pubblicizzati avessero un fondamento concreto in studi scientifici è successa una mezza rivoluzione mediatica. L’esempio più eclatante sono ovviamente gli integratori dimagranti, ma ci sono anche cose assurde del tipo l’horny goat weed che dovrebbe essere una viagra naturale ed è stato provato che non fa nulla ma te la possono vendere lo stesso … per questo dico che non sono regolamentati. Chiunque può produrre un supplemento sulla base di uno studio scientifico a dir poco approssimativo e vendertelo come la fontana della giovinezza o la panacea di tutti i mali. Poi se hai un problema di salute del tipo colesterolo alto o mancanza di una particolare vitamina e ti ha consigliato il medico di integrare è assolutamtente giusto, ma quante persone assumono per esempio multivitamine perchè pensano di trarne beneficio ed effettivamente non ne hanno bisogno? Io di sicuro non mi faccio gli esami del sangue tutti i mesi per controllare cosa mi manca e comunque almeno qui in UK devi richiedere che controllino anche il livello di vitamine perchè non è standard per l’NHS (che fa molto più schifo che in Italia, ma è un’altro discorso). Finendo la declamazione sì è vero che sono regolamentati ma solo dal punto di vista dell’RDA e che controllano ceh non ti vendano cianuro.

  15. In UK ci sono delle leggi, in Italia delle altre. Il sistema sanitario inglese è diverso da quello italiano che, nonostante quello che si sente, è tra i migliori al mondo (è vero che c’è la possibilità di prenedere farmaci dai distributori automatici? Una prof aveva detto così o che comunque stavano valutando la possibilità). In Italia passano dal ministero prima di andare in commercio.
    Il Guaranà è uno stimolante/tonico fortissimo che io non prenderei mai perché tremerei dopo tre secondi, certo che aumenta la pressione! Come l’iperico interferisce con qualunque farmaco (è arrivato a dare rigetti di trapianto) eppure è un integratore ed è d’aiuto nella depressione ma non lo può prendere chiunque. Se lo compri al supermercato non te lo dice nessuno, se vai in farmacia sì.

  16. What?? il sistema sanitario inglese è un fallimento colossale , giusto ieri il Telegraph ha pubblicato un articolo che è tra i peggiori in Europa, addirittura al 14 posto, e al 28 su 35 paesi per il numero di dottori pro-capite. Aumentare il budget della sanità pubblica, deviando i fondi UE sull’NHS è stato uno dei punti decisivi del Brexit anche se improbabile. Non so dove hai sentito che è tra i migliori del mondo. Sono in UK a occhio e croce da 22 anni, quindi ti parlo anche per esperienza personale, se voglio un appuntamento con il mio medico ci vogliono almeno 15 giorni, nel frattempo se guarisci prima non ne hai bisogno e se peggiori vai al pronto soccorso, questa è la filosofia generale dell’NHS. Quella dei distributori di medicinali è una notizia che non ho sentito, lo trovo improbabile nelle città, forse è una soluzione nelle zone rurali. Il guaranà e l’iperico qui li vendono senza problemi compro sempre l’iperico per mia sorella, non lo vendono in farmacia, vai in un negozio che vende vitamine e integratori, nessuno ti dice quali sono le controindicazioni è tutto lasciato alla coscienza, informazione o disinformazione del singolo. Caveat Emptor.

  17. Intendevo quello italiano! Assolutamente non quello inglese. Forse ho scritto male, il “che” era riferito a quello italiano!

  18. Scusa forse ho capito male io! Lo dico sempre quando vado in Italia e sento la gente lamentarsi del sistema sanitario, di provare a venire in Inghilterra a farsi curare tanto per fare un paragone e capire che le cose in Italia non vanno sempre peggio che nel resto d’Europa come si tende a pensare soprattutto negli ultimi tempi. L’italiano si affida anche tantissimo al farmacista che è sempre competente e consiglia in maniera coscienziosa. Qui il farmacista esiste semplicemente perchè può erogare i medicinali con prescrizione che una semplice commessa di Boots non può vendere, ma se chiedi consiglio ti dicono di andare dal medico. Per quello c’è tantissima salute fai da te e i supplementi vanno per la maggiore.

  19. Comunque hai ragione sul fatto delle rurali, perchè adesso che l’hai detto mi viene in mente che la prof aveva detto nelle zone dove non è possibile mantenere una farmacia.
    Da praticamente farmacista, mi sconsola sapere che i farmacisti non aiutano (poi bisogna vedere come è il piano di studi e cosa possono fare) quando ne avrebbero la possibilità e prendono pure di più di noi italiani (ancora non lavoro ma da quello che ho capito abbiamo un contratto da commessi e non da sanitari come nel resto del mondo). Li sento durante il tirocinio quelli che arrivano e dicono “in Italia bisogna sempre pagare” “io ho l’esenzione e pago sempre tutto” (poi scopri che ha l’esenzione per il diabete e sta comprando i farmaci per l’asma, per i quali paga 2euro e non il prezzo pieno che sarebbe 52 euro). Si cerca di spiegare gentilmente come funziona ma, secondo me, non ci si rende conto della fortuna che si ha. Basta andare in Svizzera che se hai bisogno, prima di guardarti, ti chiedono chi paga.

  20. io lo uso al posto dell’olio johnson dopo la doccia e come struccante se proprio proprio mi sono truccata ‘pesante’ o con cose waterproof, per il resto il latte detergente basta e avanza. E comunque dopo entrambi una bella sciaquata col detergente schiumoso. Sui capelli a me fa bene, dopo sono morbidissimi, gonfi e belli lisci.
    Non mi è mai venuta voglia di usarlo in altri modi perchè da quanto ho capito è praticamente la versione vegetale del burro.

  21. Tutti gli oli sono tendenzialmente comedogenici, quindi controindicati per le pelli grasse e acneiche! Scusate, ma non mi sembrava una grande scoperta. Per quanto riguarda l’uso almetare, è vero che si tratta di grassi saturi, ma a catena corta, che possono essere utilizzati molto facilmente dall’organismo come fonte energetica. Inoltre, ha un punto di fumo altissimo ed è pertanto molto adatto per essere utilizzato nella cottura dei cibi.

  22. Io faccio esattamente come te! In effetti se non lavo il viso dopo essermi struccata rimane leggermente unto, ma in ogni caso sono perfettamente struccata ed il viso è veramente pulito!! Davvero il miglior struccante di sempre! 🙂

  23. Ma i distributori automatici intendi in Italia? Qua da me ci sono (non sono in mezzo al nulla, vivo in Lombardia a 40 km da Milano), li trovo spesso accanto ai distributori di preservativi e vendono ovviamente solo i farmaci da banco 😉 Per me sono utilissimi!

  24. No, intendevo che a posto delle farmacie vere e proprie volevano mettere dei distributori automatici per vendere qualunque tipo di farmaco.

  25. ahhh… la vedo dura! Quanto deve essere grande il distributore per contenere tutti i farmaci che ci sono normalmente in farmacia? 😀

  26. In generale i saturi sono migliori degli insaturi per friggere perché sono più stabili. Ma se predi l’olio di cocco ha un punto di fumo relativamente basso per essere saturo: 177 contro i 190 dell’olio extravergine di oliva.
    Gli acidi grassi che compongono l’olio di cocco sono a media catena piuttosto che corta. Non credo sia molto diverso dal burro però come si sta attenti al burro, si sta attenti anche all’olio di cocco.

  27. Ovviamente non possono dare un parere medico, ti possono consigliare di prendere un’aspirina quando hai un raffreddore, ma principalmente hanno paura di essere denunciati. Quindi ti dicono non posso visitarti non so se sei allergico a qualcosa, se compri tu l’aspirina senza che io te l’abbia detto è colpa tua, ma se ti ho detto io di usare l’aspirina e stai male allora è colpa mia e puoi denunciarmi. Triste no?

  28. guarda ne posso fare veramente a meno, a meno che non cucini qualcosa di esotico tipo curry per me sa tutto di cocco quando lo uso, friggere la pancetta e ritrovarsi il gusto di cocco nella carbonara proprio no. Non sapevo che era meglio usare i grassi saturi per friggere, ma quindi l’olio vegetale che di solito si usa e ti dicono che è ricco di polinsaturi non va?

  29. Una volta ho provato a usare (pochissimo) olio di cocco sul viso a mo’ di idratante, bene, dopo neanche un minuto mi sentivo la pelle letteralmente soffocare, mi guardo allo specchio ed ero rossa come mai nella mia vita!

  30. E pensare che avevo pensato di acquistarlo proprio in questi giorni! Vorrà dire che mi asterró e che continuerò ad usare il meraviglioso take the day off di clinique.

  31. “L’olio di cocco per sua natura respinge l’acqua”….. scusate, ma qui si sta scoprendo l’acqua calda. TUTTI gli oli la respingono!

  32. Io l’ho usato come impacco pre shampoo e poi ne metto una goccia o 2 sulle lunghezze invece del prodotto styling. Mi ha sempre lasciato i capelli morbidi, ma ora mi domando se effettivamente è per me.

  33. Probabilmente hanno delle restrizioni particolari o c’è la denuncia facile in UK. Non possono visitarti è il minimo, non si fa nemmeno qui. La cosa delle reazioni allergiche mi sembra esagerata: non posso sapere se sei allergico o no. Se tu me lo dici non te la do, ma se non lo sappiamo ne tu paziente (perchè non l’hai mai presa) né io e stai comprando un farmaco da banco come un’aspirina (che potresti pure comprarti da solo) che colpa ne ha il farmacista?

  34. Ehmmm…tutti gli oli respingono l’acqua xD e comunque quando mai l’olio di cocco è stato visto come anticolesterolo? È un olio ricchissimo di acidi grassi saturi e non è stato scoperto ora…studio chimica e dispense di chimica degli alimenti del 1994 lo dicevano xD perciò non so dove siano state prese queste informazioni:O olio di cocco, olio di palma, olio di colza e olio di nocciola …tutt scadenti e si sa da una vita

  35. Guarda, non voglio fare l’esperta perchè alla fine non è vero. Per quanto ne so, avere un punto di fumo elevato è un buon punto di partenza e mediamente i saturi sono più stabili degli insaturi, quindi spostano la temperatura più in là . Se l’olio si degrada a temperature “basse” non va bene.
    Un olio ricco di poliinsaturi potrebbe essere più utile a crudo. Poi cerca magari su un sito affidabile..

  36. ti consiglio anche il burro struccante alla camomilla di the body shop, costa meno e fa uguale al clinique (comunque l’olio di cocco da lavare via è tremendo!)

  37. Io personalmente mi orienterei su qualcos’altro, visto che al giorno d’oggi la scelta è vasta. Ma se finora non ti ha dato problemi, magari tutto sommato per te va bene.

  38. Io ho comprato il balsamo struccante della Garnier ai fiori rari perché volevo provare qualcosa di simile al Take the day off ma meno costoso, sul viso non è male, però sugli occhi brucia.

  39. Mah, quando ho tempo lo uso dopo la doccia sulla pelle bagnata e, devo dire, con soddisfazione: la pelle è liscissima e non resta unta. Ricordo che in Repubblica Dominicana le donne se lo spalmavano alla grande e avevano una pelle lisciiiiiiissimaaaa.
    Per il viso, per me, il top è l’olio di argan. L’ho già scritto molte volte, a me ha cambiato la pelle.

  40. Io lo uso in piccole quantità solo sui capelli e mi ci sono trovata molto bene perché li rende setosi, ma se sgarro anche di poco confermo che si appesantiscono. Non l’ho mai messo né sulla pelle né tantomeno nel cibo! Gli oli in genere sono molto grassi, non possono in alcun modo essere degli elisir di bellezza universali.

  41. Solo la parola olio mi fa sentire unta uso solo uno struccante oleoso per il trucco occhi….

  42. Sono d’accordo bisogna citare gli studi scientifici perché queste affermazioni siano attendibili.

  43. Onestamente se ti trovi bene e lo usi solo una volta alla settimana non credo proprio sia quello che non ti fa andare via i punti neri….

  44. Io lo uso come struccante e non lo cambio più…poi dopo la depilazione e ho notato che oltre a togliere il rossore rallenta notevolmente la ricrescita del pelo.Allevia anche l’arrossamento dal sole,per me assolutamente irrinunciabile.

  45. Ci sono però degli oli che hanno un effetto filmogeno molto simile ai siliconi come per esempio il burro di karité o l’oilio di avocado. Se é vero che non attraggono l’acqua come per esempio fa la glicerina é anche vero che gli oli più “filmogeni” non la lasciano evaporare. E molti oli hanno anche un effetto “cemento”, cioé rinforzano la parete lipidica della pelle proteggendo così anche in questo caso dall’evaporazione dell’acqua. Concordo che su una pelle di base molto disidratata non sia la strategia giusta usare un olio ma per una pelle normale molti oli sono un toccasana per mantenere la pelle in forma e nutrirla. Il cocco a me non piace per il rischio comedogenico, ma questo nulla toglie al fatto che sia molto nutriente.

  46. Giusto, qui si sta facendo un pò di tutta l’erba un fascio. Di oli vegetali ce ne sono decine e ognuno ha delle caratteristiche proprie. Se é vero che per una pelle molto disidratata non sarò mai la strategia giusta, per tutti gli altri tipi o condizioni di pelle ci sono oli molto interessanti da usare.

  47. A me non risulta che tutti gli oli siano comedogenici. L’olio di argan, di jojoba e di avocado per esempio non lo sono per nulla. Altri lo sono moderatamente, come ad esempio l’olio di ricino, sesamo e albicocca, e infine ci sono quelli molto comedogenici come in effetti quello di cocco ma anche di rosa musqueta e diversi altri.

  48. Per quanto riguarda l’aspetto nutritivo, trovi tutto cercando AHA, l’American Heart Association, comunque si sa da anni che è un grasso saturo e poco performante, semplicemente ha avuto il suo momento di grande moda perché costa poco e fa figo se ci aggiungi un po’ di aroma di cocco, ma gli oli pregiati son sempre stati quelli che hanno anche una fascia di prezzo diversa: argan, rosa mosqueta…

  49. Ma io non l’ho mai usato per cucinare. Mi riferivo a tutto il resto, in particolare all’uso sui capelli

  50. Anche io ho sempre sostenuto che l’olio é fuori discussione sulle pelli grasse, impure o miste, inutile dire che magari blocca la produzione di sebo da parte della pelle: è occlusivo e basta, la pelle soffoca e non respira. I siliconi che alcuni tanto demonizzano (perché va di moda) in confronto sono niente. Questa dell’olio di cocco è solo l’ennesima moda, come tante altre (per dirne una, l’avocado che prima nessuno considerava, adesso in USA soprattutto se non lo metti ovunque non sei nessuno, mah..) che prima o poi passeranno

  51. Adesso ho capito perché mi ci sono trovata male con i capelli, l’avevo usato in un periodo che li avevo crespissimi, e poi io li ho sempre un po’ crespi

  52. E cosa mi dite dell’ olio di cocco usato per l’oil pulling? Qualcuno l’ ha provato? Controindicazioni?

  53. Vorrei capire qual è il prodotto che fa bene per tutto e che va bene per tutti … credo che non esista…
    Io uso l’olio di cocco ormai da 20 anni, un cucchiaino alla mattina al posto del burro, come uso alimentare.
    Lo utilizzo insieme al bicarbonato come deodorante, da solo come dentifricio. Lo uso per le maschere ai capelli. Come crema corpo dopo la doccia (rigorosamente su pelle bagnata).
    Come struccante da abbinare ad un buon detergente, come burro cacao, solo d’inverno lo utilizzo come crema notte e me ne spalmo una minuscola quantità sul viso bagnato.
    Come scrub insieme al miele e allo zucchero di canna grezzo per il corpo.
    Quando voglio fare un trattamento d’urto su mani e piedi lo spalmo su pelle bagnata e vado a dormire con calzini e guanti.
    Ne compro una bottiglia da un litro e mi dura per circa 4 mesi, tra l’olio di cocco e l’hennè ho dato una “bella tagliata” ai costi di profumeria, ne sono soddisfattissima.
    Credo che come per tutte le cose, bisogna solo provarle e capire se vanno bene o no per la nostra pelle,

  54. Io, trovandolo sempre nel reparto alimentari, non mi sono mai sognata di utilizzarlo sul corpo, o per struccarmi. L’unico uso che ne faccio è appunto alimentare ed è davvero limitato a un paio di volte all’anno. Lo trovo eccezionale per fare la fondue Bourguignone perchè non fa puzzare la casa quando friggo i cubettini di carne e, una volta terminata la cena, lo lascio raffreddare (così torna nel suo stato solido) e il giorno dopo lo taglio in 4 pezzi e lo getto nell’umido, quindi molto pratico e non ho olio da smaltire.

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