Il sexting è oggi una pratica molto di moda anche tra i giovanissimi. Già dagli 11 anni, molti ragazzini si iniziano a scattare fotografie piccanti che vengono mandate via sms al proprio partner o agli amici: si parla 6% dei preadolescenti dagli 11 ai 13 anni, di cui il 70% è costituito da ragazze. I numeri salgono al crescere dell’età: infatti, tra i 14 e i 19 anni, la proporzione è di circa 1 adolescente su 10.

Moltissime persone ammettono di aver invitato almeno una volta nella vita, fotografie hot o messaggi di natura erotica. La cosa che attrae del sexting è di poter creare un altro mondo, una realtà parallela senza freni inibitori dove si può essere chiunque e fare qualsiasi cosa.

Ma il sexting può essere anche molto pericoloso, e portare a vendette crudeli come la pubblicazione sui social dei contenuti inviati. Scopriamo insieme cos’è e quali sono le app che vengono usate e perché bisogna stare molto attente! Iniziamo!

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COSA SI INTENDE CON IL TERMINE SEXTING

Il termine sexting  è un neologismo derivato da due parole di natura anglosassone: sex (sesso) e texting (inviare messaggi elettronici). Indica quindi l’invio di messaggi o foto di natura sessuale esplicita, tramite l’uso del telefono cellulare. In poche parole, è mandare messaggi hot con la consapevolezza di voler eccitare l’altra persona.

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In questi ultimi anni, la pratica del sexting è diventata sempre più usuale, merito anche di alcune app create appositamente.


IL SEXTING, UNA PRATICA MOLTO AMATA DAI GIOVANI

Se vi siete fatte l’idea che il sexting sia solamente inviare messaggi piccanti al proprio fidanzato, beh, non è solamente questo. Come in ogni cosa, ci sono sempre delle note dolenti: come l’archiviazione dei messaggi e delle fotografie invitate, tenute con l’idea di ricattare l’altra persona.

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Uno studio condotto nel 2012 dal dipartimento di Psicologia dell’Università dello Utah su 606 adolescenti tra i 14 e i 18 anni ha rivelato che circa il 20% degli studenti ha ammesso di aver inviato una propria immagine attraverso il cellulare e quasi il doppio di averla ricevuta. Oltre il 25% di coloro che avevano ricevuto immagini, affermava inoltre di averle inoltrate ad altri. Di questi, più di un terzo l’avevano fatto pur consapevoli delle gravi conseguenze legali dell’atto.

SNAPCHAT, L’APP PER TEENAGER NATA PER IL SEXTING

Viste le numerose diatribe legali legate al sexting, nel 2011 venne creata l’applicazione Snapchat. Benché l’app sia diventata anche molto famosa per i suoi buffissimi filtri, la funzione principale rimane il sexting.

Infatti permette di scambiarsi foto e messaggi hot, ma allo stesso tempo, ne assicura la distruzione nell’arco di 10 secondi (che però bastano e avanzano per fare uno screenshot allo schermo del telefono).

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Anche le celebrity adorano Snapchat e i suoi filtri! 

Basta infatti pochissimo a trovare immagini in rete molto esplicite, rubate agli utenti. Non solo: nel 2009, sull’app apparse una pubblicità di un gioco di cattivo gusto: Would You Rather? (Cosa preferiresti tra…?) che coinvolgeva la cantante Rihanna e Chris Brown.

cliomakeup-sexting-foto-bullismo-5-rihanna“Cosa preferiresti tra: Dare uno schiaffo a Rihanna o Tirare un pungo a Chris Brown?”

La cantante si scagliò contro il social che ironizzava sulla violenza da lei subita, ricordando a Snapchat, che la violenza domestica è un tema troppo serio per fare una così facile ironia.

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Nella sua risposta le parole di Rihanna erano piene di rabbia: «Bene, Snapchat, sai già di non essere tra le mie app preferite. Ma ora sto cercando di capire a che punto vuoi arrivare con questo casino.

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Mi piacerebbe parlare di ignoranza, ma so che non siete così stupidi. Avete speso soldi per qualcosa che ha intenzionalmente umiliato le vittime di violenza domestica, prendendosi gioco di loro.

 

 

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Non sono Snapchat, sono molte le app per il sexting

Qui non c’entrano i miei sentimenti personali, perché non c’è molto da dire, ma tutte le donne, gli uomini e i bambini che sono stati vittime della violenza domestica e quelli che non ne sono ancora usciti. Ci avete deluso, vergognatevi. E non provate a chiedere scusa»

Ragazze, non abbiamo ancora finito. Nella prossima pagina scopriamo perché moltissima gente preferisce il sexting al sesso reale, ma parliamo anche di un fenomeno gravissimo e preoccupante che sembra mietere sempre più vittime: il revenge porn. Continuate a leggere!

31 COMMENTI

  1. Il lato negativo di tutta questa tecnologizzazione (che non credo sia una parola vera :P) e questi social e l’ossessione che troppi hanno per questi, sono estremamente pericolosi e dannosi. Sono fuori da qualsiasi controllo e ho paura che tornare indietro e smettere il loro uso, sia impossibile. Sabato scorso ero al ristorante e il 70% delle persone che vedevo, dai ragazzini giovanissimi a persone di mezz’età, erano appiccicate allo schermo del cellulare e le uniche parole che pronunciavano erano quelle che rivolgevano alla cameriera. Che tristezza..
    Queste cose poi.. anche poco tempo fa c’è stata una ragazza che si è suicidata perchè un suo video hot fu pubblicato su youtube.. sono cose che non dovrebbero esistere e mi fanno davvero paura!

  2. Direi che questo fenomeno peggiora sempre di più.
    Avendo quasi 22 anni ho vissuto nel periodo di transizione, se così posso chiamarlo. Quando ero ragazzina io, fino ai 16/17 anni circa, Internet dal cellulare era difficile averlo, costava un botto, se entravi per sbaglio, in due secondi ti fregavano 5 euro xD WhatsApp era appena stato inventato, non tutti avevano il cellulare per averlo ed accedere ad internet. Poi nel giro di 1, massimo 2 anni c’è stato il boom delle app. Quindi quando avevo 13/14 anni, intanto non tutti avevano il cellulare e poi inviare foto era difficile e costoso con gli MMS. Perciò non ho ricordi di ciò che invece ora è quasi la quotidianità.
    Mi ricordo che quando ero in 4/5 superiore, girava la foto di una ragazzina di 14 anni, di prima superiore della mia scuola, completamente nuda che aveva mandato ad un ragazzo, non so se fosse uno sconosciuto per lei ma comunque non era il suo fidanzato. E questo tizio l’ha inviata al mondo intero, tutti avevano quella foto. E chi si prendeva gli insulti? Lei ovviamente, nessuno che diceva: “Eh ma che bastardo lui!” Nessuno. Avevo i brividi. Certo, lei di certo non è stata ne intelligente ne furba, ne di certo una persona pudica e matura, la prima colpa va a lei, però chi pubblicizza e rovina la reputazione ad una persona è ancora peggio. Sono da denuncia per diffamazione per non parlare che si trattava di una ragazzina minorenne. Fortunatamente questa ragazza non è andata ne in depressione ne niente, però appunto ogni tot tempo c’è qualche ragazzino/a che si suicida per colpa di queste cose… Non penso che ci sia un modo per frenare queste cose però, ormai non si torna più indietro. E mi preoccupa molto questa società, i giovanissimi soprattutto, avendo una sorellina di 11 anni la controllo già a dovere.

  3. Purtroppo non c’è da scherzarci. Ognuno è libero di adottare la condotta morale che preferisce,ognuno di noi può lasciarsi andare e sentirsi,così,più appagato ed ognuno può stuzzicare e sentirsi stuzzicato anche tramite la tecnologia… Ma,e lo ripeto,ma,occorre agire con coscienza e conoscenza. È necessario un distinguo:è vero che le persone non si finiscono mai di scoprire e le brutte sorprese dunque potrebbero essere sempre dietro l’angolo,però mi sento di sottolineare come questo fenomeno sia da ritenersi più sicuro,”consigliabile”,in una situazione di coppia,di stabilità vera e non di una storiella di qualche mese, seppur magari travolgente e quant’altro;inoltre anche anche una maturità anagrafica fa la differenza,è inutile.. Questi sono due fattori fondamentali. Quello che manca è l’educazione sessuale,sentimentale e l’educazione al web nelle scuole,mentre invece queste app pullulano,diventando terreno fertile per i pedofili. Sì,non solo ragazzine di 14 anni potrebbero ritrovarsi a mandare foto osé a presunti coetanei,per poi ritrovarsi sbeffeggiate all’ora di ricreazione,dietro quel nick spesse volte si nascondono lupi schifosi.. e parlo per un’esperienza a me vicina. A parte questo,che è il lato sicuramente piu grave della questione, concludo dicendo che i giovani di oggi non dovrebbero svilirsi,passare tempo prezioso a studiare,a fare sport ecc..,per poi buttarsi con un mero click,perchè la dignità resterà sempre una componente fondamentale della persona che siamo.

  4. Concordo, io sono contrarissima anche a mandare video/foto (o farmele fare) dal mio compagno con cui sto da 9 anni… Non lo farei nemmeno se fossimo sposati!

    Non si può mai sapere cosa succederà nella vita, le persone cambiano e potrebbe sempre succedere qualcosa per cui l’altro impazzisce e decide di “vendicarsi” divulgando quelle immagini… O che appunto qualcuno le veda per sbaglio… Per non parlare di cose ancora più probabili, come ad esempio il furto del telefono e cose così… A mio parere di nessuno ci si può fidare al 100%!!!

    Oltretutto io ho diversi tatuaggi, principalmente sul costato, che sono come un’impronta digitale e anche se non mi si vedesse il viso in delle ipotetiche foto osé, si capirebbe lo stesso che sono io senza ombra di dubbio

  5. Mha…io conosco mio marito da quando avevamo 17 anni….ben 20 anni quindi, ma non stiamo insieme da tanto eh, però lo conosco benissimo e sono certa che qualsiasi cossa possa succedere non potrebbe mai fare nulla per ferirmi, ne me ne i nostri figli, ed un ricatto sarebbe certamente una sofferenza riflessa anche su di loro. Non posso non fidarmi di mio marito, per me sarebbe innaturale, non ho neanche una minima idea che mi sfiora la mente sul fatto che tra 10 o 20 anni lui possa usare violenza di alcun tipo verso me o i miei figli. Questo credo sia il fondamento in un rapporto di Amore, se posso…fossi in te mi porrei qualche domanda sul perchè non ti fidi ciecamente a riguardo. Ovviamente mi riferisco esclusivamente a questo tema..riguardo i ricatti sessuali.
    Non vorrei in nessun modo offenderti sia chiaro ne mettere in dubbio alcunché, solo farti pensare due secondi, consapevole che sicuramente mi sbaglio io.

  6. Essendo cresciuta nel giurassico, quindi all’epoca del telefono fisso
    (quello con il rotellone che ci volevano 20 minuti per fare un numero) credo che non riuscirò mai a comprendere questo tipo di interazione, sicuramente non come un giovane che è praticamente cresciuto con il telefonino in mano e ha profili su instagram, facebook, twitter etc da quando aveva 10 anni.
    Dal
    punto di vista dei social sono praticamente analfabeta … vivendo all’estero capisco che sono utili per tenersi in contatto con gli amici e i propri cari, ma manco della curiosità di andare a vedere su facebook le foto del party a cui è stata la collega ieri sera, l’ho vista stamattina e mi sono fatta raccontare, altri so che non le chiedono perchè hanno già visto tutto su facebook.
    Per me questo atteggiamento è un problema la gente non si parla più tanto è già tutto sui social, però sono amici, che amicizia è che vi dite buongiorno a malapena e sapete le cose solo attraverso i media? Allora sono amica anch’io con Brad Pitt se comincio a seguirlo sui social?
    Per le persone più giovani invece oramai è più importante l’apparenza sui social che la sostanza che c’è dietro al profilo sui vari siti, c’è questa smania di apparire quello che non si è … per esempio abbiamo intervistato varie ragazzine per uno stage e abbiamo anche guardato i vari profili, giuro che la maggior parte delle volte abbiamo visto 2 persone completamente diverse … sia di aspetto le foto sono tutte ritoccate, che di carattere, il tenore di risposte completamente diverso da quello sul profilo social, sembrava di essere in un esperimento di psicologia.
    Il problema col sexting e credo che sia uno dei problemi più grossi con il web in generale, è che la gente si crea un falso mantello di sicurezza con il presunto anonimato e il fatto di essere a casa propria e non faccia a faccia con i propri interlocutori, quindi tende ad esprimersi con più libertà ed ecco che spuntano i troll, gli haters e ci si sente a proprio agio a mandare una foto osè a tizio caio e sempronio pensando che rimanga privata.

  7. Solo seduti al ristorante? Oramai c’è la gente che cammina con il naso appiccicato al cellulare, perchè guai a fare 10 passi senza controllare i messaggi e rispondere e passare 10 secondi a guardare dove si sta andando. Mi è capitato più di un paio di volte di mandare a quel paese persone che ti vengono addosso perchè invece di guardare dove vanno stanno messaggiando o anche guardando l’ultimo episodio di vai a sapere quale serie TV. L’ultima mi è capitata in metropolitana con una tizia che invece di tenersi continuava a pestarmi i piedi e a venirmi addosso perchè stava messaggiando, dopo 10 minuti l’ho mandata letteralmente a c…are e le ho detto che se non era capace di tenersi e di messaggiare allo stesso tempo di scendere, sedersi su una panchina fuori dai piedi, finire di messaggiare e prendere il treno dopo. Sarò caina ma veramente …

  8. Secondo me la domanda che si dovrebbero fare tutti prima di mettere qualsiasi cosa sul web è “Se avessi questa persona davanti mi comporterei così, direi le cose che sto per scrivere e mostrerei il deretano senza problemi?” se la risposta è no evita …

  9. per non parlare di chi guida mandando il messaggio con le mani sopra il volante e i polsi che “guidano” al posto delle mani. Quanto incidenti ci sono per ‘sti pazzi? L’estate scorsa ebbi un tamponamento perché ero ferma a una rotonda aspettando il mio turno, il ragazzino dietro di me non ha visto che ero ferma e incolonnata (infatti ho tamponato di conseguenza il signore davanti a me) e mi è venuto addosso. Appena sceso dalla macchina aveva gia il cellulare in mano. Ora, io non posso giurare che stesse usando il telefono al volante, ma ne sono sicura al 90%..

  10. È recente la notizia della moglie del famoso attore che ha denunciato per stalking l’amante che, lasciato, ha spedito le foto della signora al legittimo consorte…io non credo di essere una bacchettona, ma, cavoli, il giochino era davvero così necessario?
    Io credo che ognuno debba valutare i rischi di ciò che fa, perché in definitiva che male c’è a fare giochini un po’ hard, ma bisogna tenere presente che le immagini spedite ed inviate possono finire comunque in cattive mani; metti caso che il fidanzato (bravissimo ma magari un po’ imbranato) che ha ricevuto le foto lasci incustodito il telefono che finisce nelle mani del collega imbecille…

  11. capisco che il titolo crea curiosità (ed attira lettori) ma mi sarebbe piaciuto un pò di distinzione e di approfondimento(che manca sempre, non è una lamentela ma se decidete di affrontare questioni sociologiche, poi non potete non perdere 5minuti –finti, ci vuole ben più- per documentarvi su tutto):
    Ok, spiegato cos’è il sexting, ma la diffusione di materiale al limite della pornografia da parte di poco più che bambini(11enni appunto) merita un approfondimento; ad esempio sul perchè lo si fa a 11 anni, motivazioni bene diverse da quelle di trentenni o sessantenni. Inoltre spesso l’età, per quanto le ragazze di oggi siano molto più sveglie della mia generazione che a 11anni giocava ancora con le barbie, è spesso ignara di offrire tale visione a molte più persone degli effettivi destinatari; moltissimi i casi di cronaca di suicidio post bullismo dopo la pubblicazione di questi video e foto.
    C’è poi l’argomento snapchat e la violenza domestica, che meriterebbe un capitolo a parte, so poco o nulla della lite con il social mentre ricordo molto della polemica ai tempi della violenza con l’intervista choccante in cui le dichiarava mi picchia ma lo amo e me lo tengo! (e anni di lotte di associazione a favore delle donne buttate al vento: messaggio pericolosissimo)…

    sorvolando e scusandomi con team e lettori per la lunga premessa vi dico la mia:
    Faccio parte della generazione di mezzo, 35 anni, per cui sono nel loop dei social ma la mia adolescenza è stata graziata (i messaggi si pagavano, figuratevi se ci si caricava foto, al massimo msn ma perfino i più smaliziati di noi non arrivavano a questi livelli di oggi). E trovo che il messaggio più malizioso e la discussione più a doppio senso sia divertnete o: quando si scherza con amici dell’altro sesso; o quando si vuole provare un pò il aprtner..con cui poi ci si vede e si va tutto dal vivo(evviava)!!! Mai mi sognerei di mandare foto o farmi vedere in video, ma mai dire mai … 😉
    Quello che noto invece, del mondo che ci circonda e otrmai lo si dice e scrive in ogni dove, è che i social hanno sostituito la realtà: quello che fai lì (che per me è virtuale) per molti è reale, non serve più poi ricrearlo nella realtà, dove a 4occhi e con l’emozione, la tensione e l’imbatrazzo del momento magari tante cose non ti sogneresti nemmeno di farlo. Vero è che le generazioni dopo la mia sono moolto più smaliziate, ma poi sono effettivamente impreparate su tante cose, il sesso in primis.
    Tutto varia dall’uso che se ne fa, non si scappa da ciò…

  12. Esatto, poi mettici che a 40/50 anni hai una consapevolezza delle tue azioni che le giovanissime non hanno, per quanto ovvio non ne sono consapevoli… E quindi l’età è una variabile per me da tenere molto presente, sia per l’esperienza sia per il senso di responsabilità che si può pretendere… Poi c’è la componente del falso, che ancora oggi è difficile da smascherare: non solo per le foto ritocco, ma perchè spesso i profili interi sono costruiti ad hoc e i siti favoriscono le interazioni tra estranei. ci sono app di single che ti individuano i profili a cui sei collegato nel raggio di 3/4 km.. i miei amici (maschi) me lo raccontavano tutti felici, io ero inorridita, mi scrivo su un social e la gente mi localizza! OMG

  13. Quelli che guidano e usano il cellulare non hanno scuse, si meritano il ritiro della patente e il divieto dell’uso di un cellulare a vita, oramai tutte le auto hanno l’hands free

  14. foto osè a uno sconosciuto? L’anno scorso ho mandato un selfie a mia mamma mentre ero dal parrucchiere con le cartine dei colpi di sole in testa e il colore alle radici dicendo ti chiamo dopo, e me la ritrovo 2 mesi dopo su facebook con scritto buon compleanno alla mia amata bambina … il peggio è che aveva una trentina di ilke quindi solo immaginarmi che almeno 30 persone l’hanno vista mi ha fatto star male…

  15. off topic: ma quanto sono orrende le foto fatte con le orecchie del cane? a me piu’ che risultare “simpatiche” fanno tristezza e le trovo proprio brutte.. vabbè che le espressioni fatte con la bocca a c.. di gallina non sono meglio 😀

  16. Si……di quelli che hanno 1700 “friends” sui social e poi non sanno con chi passare il compleanno…..perche’ nella vita reale non hanno nessuno..

  17. Appunto sembrerò nonna Abelarda ma se passi tutto il giorno attaccato al telefonino a postare sui social non è che ti rimane tanto tempo per gli amici in carne ed ossa… ai miei tempi avevamo l’amico immaginario adesso ne hanno 1700 su facebook

  18. è quello che mi ha detto lei, ma non era troppo convincente hahhaha! Tra l’altro io non ho nemmeno un profilo facebook … me l’ha fatta vedere una mia amica inglese che è amica con mia mamma su facebook!

  19. Si questo è un’altro aspetto che mi inorridisce, praticamente ogni app che scarichi ti chiede di poter localizzare il telefonino … io dico sempre di no a parte apps come citymaps o uber dove serve sapere la locazione, ma il fatto che un qualsiasi pervertito su snapchat veda le tue foto e possa sapere dove sei è da film dell’orrore.

  20. Ho un anno meno di te, beata la nostra gioventù dove era tutto più “complicato” ma naturale!

  21. Da settembre 2017 c’e una legge che dice che se sei beccato al volante con il telefono, la patente ti viene ritirata immediatamente. Però chi la rispetta e soprattutto chi la fa rispettare? Il problema è quello.

  22. Io ho 37 anni e a 11 di sicuro ero più occupata a giocare che non a guardare i maschi. Ovviamente i social non esistevano ( ma non c’era nemmeno internet) quindi il problema non si poneva neppure. Sono seriamente preoccupata per mio figlio, io vorrei che a 11 anni la sua maggiore preoccupazione fosse la scuola è mai e poi mai la diffusione di una sua foto sui social. Credo che alla base di tutto ci debba essere una solida educazione da parte della famiglia ma mi rendo conto che é davvero difficilissimo considerando anche quanto solo la pubblicità sui cartelloni o in TV o sulle riviste sia sempre e comunque allusiva al sesso o alla seduzione. I bambini/ragazzi i ne sono impregnati da sempre per cui credo che fatichino a capire la differenza. Ecco, sono sicuramente andata OT ma il succo è che la facilità di ottenere certe cose ( la foto provocante con il cell) va a braccetto con
    la facilità di poterla condividere. Per fortuna nella nostra pre adolescenza non era fisicamente possibile. Credo che fosse già tanto se qualche ragazzino riuscisse a sbirciare playboy o riviste del genere. Non so, sono davvero confusa e preoccupata.

  23. Applausi!l’ultima mi è successa a Ferrara
    Ciclista che messaggiava…cosa?
    Per poco nonlo mettevo sotto per quello che combinava

  24. Pensavo di averti risposto ma il (lunghissimo) commento che avevo fatto non compare! Boh!

    Comunque purtroppo sono rimasta scottata da due esperienze precedenti… Del mio ragazzo mi fido, ma non si sa mai come possano comportarsi le persone ferite/arrabbiate/deluse in certe situazioni!

    In un caso quello che era il mio migliore amico e confidente da tutta la vita, con cui poi -purtroppo- mi sono fidanzata, mi ha cornificato dopo due mesi di relazione (con la ragazza che aveva “lasciato per me”)… Un caro amico a cui lui l’aveva detto ha avuto il buon cuore di dirmelo… Ma quando io l’ho lasciato per questo (nonostante lui abbia ammesso che fosse vero dopo circa 4 anni), lui si è incazzato con me andando in giro a raccontare tutti i fatti miei ad amici e conoscenti… Alcune cose le ha inventate, ma altre purtroppo erano vere confidenze che gli avevo fatto anche durante gli anni della nostra amicizia….

    Nel secondo caso, purtroppo ad un certo punto mi sono “disinnamorata” di quello che era il mio ragazzo, la persona più tranquilla e buona del mondo, che ha subito tanto nella vita senza mai “uscire di testa”, anzi, la classica persona che piuttosto che arrabbiarsi si fa mettere i piedi in testa… alla fine è “uscito di testa” quando l’ho lasciato, in quanto si era autoconvinto che io l’avessi lasciato perchè avevo un altro, forse nel tentativo di “farsene una ragione”… A questo punto è impazzito, ha iniziato a fare cose che non aveva mai fatto nella vita nel tentativo di ferirmi (fortunatamente non sapeva bene a cosa attaccarsi), ha distrutto un sacco di cose: una porta, un armadio, la macchina… Si è anche rotto una mano! Penso che se in quei momenti avesse avuto “materiale” per ricattarmi, ne sarebbe stato capace! Ha detto a tutti i nostri amici che io lo tradivo, che l’avevo preso per il cu*o ecc… Eravamo insieme da 3 anni e lo conoscevo da 5, era il migliore amico della mia migliore amica…Avevamo tutti gli amici in comune e nessuno si aspettava che reagisse così!

    Questi due brevi aneddoti per dire che non si può sapere come si comporteranno le persone in certe situazioni estreme… Io purtroppo su due ex che ho (e per cui avrei messo non una, ma due mani sul fuoco), ho avuto due esperienze totalemente negative!

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