Dopo molti anni in cui il mondo beauty era confinato a grandi multinazionali e società, oggi moltissimi imprenditori indipendenti stanno lanciando le loro fantastiche linee di prodotti conquistando il web e le makeup addict. Fra questi brand in ascesa c’è Farsali, una delle new entry degli ultimi anni che sta letteralmente spopolando su Instagram e YouTube.

La storia del marchio sembra quasi una favola. L’idea è infatti nata dalla mente di un marito molto premuroso e attento ai bisogni della moglie, amante del trucco e beauty guru. Ha infatti pensato di creare per lei un siero che funzionasse sia da primer che da idratante e illuminante, regalando un finish eccezionale alla pelle e fissando bene il trucco. Il risultato? Il siero Rose Gold Elixir, oggi assoluto must – have per la routine di bellezza quotidiana. Curiose di scoprire di più sulla storia di Farsali e conoscere tutti i loro prodotti? E soprattutto i loro dupe? Allora continuate a leggere!

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FARSALI: UN BRAND NATO DA UNA STORIA D’AMORE

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Sal Ali, fondatore di Farsali, e sua moglie, la beauty guru Farah Dhukai


Il trentacinquenne Sal Ali, fondatore del brand, è stato sempre affascinato dal mondo del makeup e della skincare, al quale si era avvicinato grazie alla moglie, Farah Dhukai. Giovane di origine indiane nata e cresciuta a Toronto, Farah è una beauty vlogger molto seguita sui social e su YouTube, che ha conquistato milioni di followers grazie ai suoi video DIY.

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La bellissima Farah Dhukai

Tra maschere esfolianti ai semi di lino e impacchi d’aceto per i capelli, Farah era alla continua ricerca di metodi innovativi per prendersi cura della propria bellezza in maniera efficace. È stata propria questa creatività della moglie nel mixare gli ingredienti ad ispirare Sal. “Perché non creiamo qualcosa? Perché non proviamo a ideare un prodotto che nutra e idrati la pelle anche mentre si indossa un fondotinta ad alta coprenza?”.

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Come dichiarato in un’intervista per Racked Magazine, dopo aver avuto questo lampo di genio, Sal è corso nel supermercato più vicino, ha comprato una serie di oli essenziali, e ha cominciato a creare il Rose Gold Elixir, prodotto che ha lanciato Farsali sul mercato globale. La scelta del nome è stata la parte più semplice: unire le iniziali di Farah e Sal Ali per creare un logo che rispecchiasse l’essenza del marchio, ovvero l’amore della coppia!

TRA MOGLIE E MARITO NON METTERE UN BRAND

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La coppia è sposata da 8 anni 

Nonostante Farah avesse un ampio seguito di subscribers su YouTube, non ha mai voluto fare diretta pubblicità al brand nascente del marito. Nemmeno quando lui le ha lanciato una sfida social, ovvero vedere chi riusciva ad ottenere più followers su Instagram. Oggi, l’account di Farah conta circa 5,8 milioni di followers contro 1,5 milioni di Farsali.

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Partner nella vita e nel lavoro

Nonostante abbia perso la sfida, Sal è riuscito a pubblicizzare tramite il web il suo nuovo e innovativo prodotto, che, in soli 3 anni dalla nascita, è diventato un game changer della skincare, prendendosi cura della pelle anche con indosso un trucco pesante. Dal canto suo, Farah ha ingradito notevolmente il suo profilo Instagram, diventando una delle beauty influencer più importanti del momento.

IL BRAND OGGI

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Nato nel 2015, Farsali si è espanso notevolmente ed è oggi venduto da Sephora in moltissimi Paesi fra cui Stati Uniti, Europa ed Emirati Arabi. Nonostante il grande successo, la casa cosmetica ha all’attivo soltanto tre prodotti, ovvero il classico Rose Gold Elixir, la Unicorn Essence e il rivoluzionario illuminante “gelatinoso” Jelly Beam (di cui, a breve, pubblicheremo una recensione!), con un quarto siero in arrivo quest’anno, il Volcanic Elixir, che sfrutta gli oli del Tamanu, un frutto che cresce nel sud della Polinesia (area vulcanica da cui il siero prende il nome).

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15 COMMENTI

  1. Scusate eh, ma perché dovrei comprare un dupe che costa di più dell’originale? E’ questo il caso di Diego Dalla Palma, Khiels.

  2. che carina però la storia di questo marchio *_*
    io ho avuto modo di provare i due “sieri” (che poi non ritengo tali, almeno non in senso stretto).. e mentre il Rose Gold non mi è proprio piaciuto (oleosissimissimo!), l’Unicorn Essence mi è piaciuto: è profumato, si asciuga subito e lascia un bell’effetto sulla pelle.
    Io lo uso a volte come siero ed a volte come illuminante sul trucco appena fatto, il risultato è davvero bello!
    L’illuminante “gelatinoso” non mi ispira tantissimo (forse perché ne ho già tantissimi..), però il Volcanic Elixir lo sto attendendo con ansia *_*

  3. Da sephora ho swatchato i due sieri, ma mentre il rose gold è oleosissimo e per me è no, lo unicorn essence mi ispira. Sembra più un siero, appunto, che non un olio e sto pensando di comprare la mini size per portarla in vacanza domenica e usarla la sera insieme al dopo sole. Giovedì faccio un giretto da sephora, ne approfitto che devo andare al brow bar di benefit. Qualcuna ha qualche esperienza in più con lo unicorn elixir?

  4. Bisogna vedere anche quanto prodotto c’è. Il Khiels costa 96 €, ma è 100 ml, per cui se fai la proporzione con i 30 ml di farsali costa decisamente meno. Il Diego dalla Palma non so quanto sia come quantità. 🙂

  5. Non sapevo la storia di Farsali! Comunque non ho mai avuto modo di provarli, sto ben lontana dagli oli io! E poi i prezzi sono leggermente altini eheh!
    Li conosco più che altro perché su i tutorial di Instagram si vedono sempre, anche l’illuminante in gel l’ho visto spesso ma non mi ispira!

  6. Sono incuriosita da questo brand, ma nn amo gli oli. In estate, evito proprio. In inverno, magari, potrei provare.
    Penso di provare la mini size dell’unicorn.

  7. l’unicorn in realtà è tutto meno che un olio: si asciuga subitissimo sulla pelle e lascia un bell’effetto, anche perché è a base di acqua.
    il rose gold è olio puro, l’ho provato sulla mano e… mamma mia!! non capisco davvero come faccia ad avere così tanto successo o.O

  8. io ho la pelle mista (che si lucida dopo un nanosecondo) e lo uso!
    certo, non sempre.. ma lo trovo veramente azzeccato, appena lo applichi si asciuga subito come fosse un siero. Magari se capiti da sephora testalo!

  9. Mah, quando questi prodotti erano comparsi sul mercato ero andata a dare un’occhiata agli ingredienti e non mi erano sembrati particolarmente interessanti (bisogna anche capire qual è la percentuale dei vari componenti). Niente di speciale rispetto a un olio di argan o di rosa mosqueta etc o un siero all’acido ialuronico che si possono trovare facilmente a prezzi molto più ragionevoli. Secondo me non è sempre necessario correre dietro al prodotto di moda sui social, spesso basta guardarsi intorno per trovare buoni prodotti.

  10. io personalmente bene, è uno di quei prodotti che mi ha stupito: inizialmente non l’avevo proprio considerato perché temevo fosse come il Rose Gold, invece essendo a base d’acqua, appena lo stendi si assorbe e si asciuga in un attimo ed è leggerissimo, ti lascia proprio la pelle radiosa.. lo trovo perfetto per questo periodo. Infatti oltre alla full size, ho già preso la mini da portare in ferie 🙂

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