Spesso abbiamo parlato di storia del make-up, dei capelli e della moda: tuttavia, non ci si deve dimenticare dell’importanza di quello che si ha sotto i vestiti, ovvero…la biancheria intima! La lingerie, sebbene abbia una storia relativamente recente, gioca infatti un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’emancipazione femminile e la considerazione che, negli anni, la società ha avuto delle donne, e le donne hanno avuto di loro stesse!

Passare infatti dai corsetti stretti al punto da far svenire chi li indossava al tanga sgambato, è frutto di un percorso storico e sociale elaborato e non privo di fatiche! Il sito Buzzfeed.com ha realizzato qualche tempo fa un video in cui ha mostrato le tappe più importanti dell’evoluzione della biancheria intima a partire dal diciottesimo secolo fino ad oggi: scopriamo insieme quali sono continuando a leggere il post!

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UN PO’ DI STORIA

La sottogonna a crinolina fece capolino nella storia della biancheria intima all’inizio del ‘700 in Francia, dando scandalo sin da subito poiché venne da subito vista, dall’ala più conservatrice della popolazione, come un mezzo per esibire la propria vanità e quindi, di conseguenza, anche la propria sessualità.

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-IntimaVia youtube @buzzfeedyellow

Questa sottogonna inoltre, chiamata così poiché ricavata dal crinolono, un tessuto realizzato con le criniere dei cavalli, era sostenuta da una struttura a cerchi simile a una gabbia, il cui scopo era impedire che gonna e corpo si toccassero: una questione di moda? Forse, ma anche pratica, dato che la diffusione della crinolina era nata specialmente per nascondere gravidanze indesiderate.



ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-11Un vestito del XVIII secolo con sottogonna a crinolina. Credits: hellogiggles.com

Nel corso del diciottesimo secolo si diffusero anche variazioni di questa gabbia, alcune delle quali erano piatte sul davanti ma molto larghe sui fianchi per enfatizzarli.

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-18Credits: polveredistelleforum.forumfree.it

A causa della loro rigidità e grandezza tuttavia, le sottogonne a crinolina divennero presto problematiche, non solo per le donne che le indossavano, ma anche per il resto della società! Attività come andare sui mezzi di trasporto quali treni o carrozze, o anche solo stare in posti affollati o senza tanto spazio a disposizione, con queste sottogonne erano fastidiosissime anche per chi non le indossava.

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-12Un’immagine satirica dell’epoca che illustra i disagi della crinolina. Credits: style.it

Questo malcontento portò, nel secolo successivo, addirittura alla diffusione, in Inghilterra, di pamphlet che condannavano le sottogonne a crinolina, presentandole come disturbo della quiete pubblica!

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-19Un esempio è l’opuscolo “I pericoli della crinolina”, del 1858, di G. Vickers!

IL PERIODO DELLE SOTTOGONNE COMODE E UN PO’ SENSUALI

Nella seconda metà dell’800 invece le donne iniziarono a prediligere sottogonne più comode e, in un certo senso, sensuali: queste infatti, ormai prive della gabbia, spesso presentavano delle imbottiture sul posteriore, ed erano accompagnate dall’uso dei corsetti.

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-1Via youtube @buzzfeedyellow

La principale funzione del corsetto era snellire la vita e, per ottenere questo effetto, a volte veniva legato e stretto a tal punto da causare svenimenti o, nei casi peggiori, costole rotte!

ClioMakeUp-Storia-Biancheria-Intima-16Credits: elle.com

Il corsetto, in poco tempo divenne sempre più sensuale e, da dritto e bianco quale era in origine, iniziò non solo ad essere venduto in diversi colori, ma anche ad adottare la classica forma “a S”, ideale per conferire alla silhouette una ancora più spiccata forma a clessidra.

Ragazze non abbiamo ancora finito! Storia biancheria intima e cambiamenti in fatto di estetica e comodità nel ‘900 sono gli ingredienti principali della seconda parte del post! Scoprite di cosa si tratta a pagina 2!

61 COMMENTI

  1. Per quanto usi la misura corretta, terza coppa C, (sigh! Prima di ingrassare ero una B!), io odio, odio e odio il reggiseno! Da due euro o da duecento, mi dà un fastidio pazzesco, tanto che sono diventata esperta ne toglierlo con tutti i vestiti addosso, anche col cappotto! Purtroppo una volta col seno a mela e medio piccolo potevo anche stare senza (non in estate!), oggi cl seno a cipolla (nel senso che fa piangere!

  2. Ciaooo Maria Cri , seno a cipolla mi fa troppo ridere , sei pazzerella come me … io dopo 2 allattamenti molto prolungati , 2 figli 21 mesi di latte , tipo mucca , mi sono ritrovata con 2 seni che sembrano pelle di daino ahah perciò reggiseni imbottiti , pure i costumi da bagno e vai … buona giornata carissima

  3. La battuta non è mia, ma di un collega, non riferita alle mie tette, eh! che mica le ha mai viste! Però rende l’idea!

  4. se solo in italia ci fosse più scelta (casomai non così costosa che devi venderti un rene per comprartela :D) di biancheria intima come in america saremmo tutte più contente e valorizzate..

  5. Anch’io odio il reggiseno.
    In inverno tra canottiera, maglia, golfino e sciarpa proprio non lo metto; mentre in estate lo uso senza ferretto e senza imbottitura… Il più morbido possibile!

  6. Anche io lo odio! Esco senza ogni volta che posso, avendo una terza B che per il momento sta su da sola non ho troppi problemi. Prima o poi diventerà a “cipolla” anche il mio e sarà una tragedia.

  7. Io odio il reggiseno, e avendo una seconda la maggior parte delle volte non lo metto. Quando li compro, prediligo quelli senza imbottitura e senza coppa preformata, proprio triangolino. Ma noto che è difficilissimo trovarne di carini, con un bel pizzo o con fantasie. Ne producono 1 su una collezione di 20

  8. Ma sai che io pensavo fossero due cose diverse? Il body quello che c’è in foto, il pagliaccetto quello che si usa come pigiama: una tutina unica corta, ma larga!

  9. A leggere come odiate il reggiseno mi fate sentire strana..io non lo trovo così terribile (a parte di notte!!), ho una terza abbondante molto densa e starebbe bene su da sola ma sia per comodità che per agio personale non riesco a stare senza, al limite ne indosso uno senza ferretto nè imbottitura quando sono ben ben coperta e nessuno può accorgersene :’) Inoltre sono stata operata al seno tre anni fa e tutti i medici che ho incontrato nel percorso mi hanno consigliato vivamente, quasi obbligata a tenerlo sempre, in modo che dia sostegno sia alla parte ghiandolare che alla parte muscolare…avendo una taglia abbastanza comune trovo anche completini semplici o accattivanti che letteralmente adoro..! Insomma io non potrei vivere senza 😀

  10. Ciao =) Hai mai provato quelli senza ferretto e senza cuciture? La differenza si sente tantissimo e ormai si trovano a prezzi più che accessibili (prima c’erano solo da intimissimi e costavano una follia). Sono stati la mia salvezza, soprattutto perchè quelli normali mi facevano venire un male alle spalle incredibile!!

  11. che bella la biancheria intima! c’è a chi piace comprare borse e a chi piace comprare mutande 😛 ringrazio sempre di avere lo spaccio di intimissimi a pochi km da casa perche’ sta roba davvero ha di quei prezzi..

  12. Beata te! Tra l’altro quelli imbottiti o comunque preformati hanno sempre completini carinissimi e fantasie o pizzi bellissimi, mentre quelli a triangolino senza nemmeno la coppa sembrano i reggiseni delle bimbe alle elementari …

  13. infatti mia madre chiama pagliaccetto la tuta intera corta e ricordo di averli indossati da bambina

  14. Bellissima la storia della biancheria intima, ci sarebbe da dire molto molto di più!
    Mi spiace che sia stato saltato il mio decennio preferito,gli anni 40…in quei tempi le donne dovettero lavorare al posto dei mariti impegnati al fronte, così ci fu anche un ritorno alla biancheria comoda, meno costrittiva…il mio pezzo preferito è il reggiseno che anziché avvicinare e arrotondare come quelli odierni separava e appuntiva, poi slip, reggicalze (in vari modelli) e, sopra tutto ciò, la sottoveste.

    http://www.ireneslipstick.blogspot.com

  15. Che fortuna poter stare/uscire senza reggiseno!! Io sono “costretta” a metterlo avendo una 5 coppa C/D, senza non potrei proprio stare inizierebbero ad avere vita propria

  16. Ciao io non potrei vivere senza con 1 seno importante sarebbe deleterio nn portarlo il giorno l’unico problema è Ke nn trovo fantasie decenti o 1 modello ek mi stia bene x trovarlo ci metto eolici epoi nn lo cambio più

  17. Ci sono varie taglie e misure di coppe soprattutto in quelli un po buoni e preformati. Ad esempio io compro solo ed esclusivamente quelli della playtex xche tengono benissimo e durano anni, e se ti capita di provarne qualcuno capirai che coppa hai, ma se non li provi mai non saprai mai la taglia della coppa. Spero che la spiegazione sia abbastanza chiara, ma non sono una mega esperta, so solo esattamente qual’e’ la mia e come l’ho trovata. Ciauuu

  18. Sara’ stato fallato, xche’ a me durano sempre sempre almeno 3 anni, e li uao sempre anche x far palestra sotto quello sportivo xche ho una 5 e voglio che stiano ferme/immobili

  19. Verissimo, dà un gran fastidio anche a me, nel mio piccolo di seconda B. Fuori casa lo porto sempre perché altrimenti non mi convince come mi cadono addosso i vestiti, ma appena entro è la PRIMA cosa che levo. E vogliamo parlare delle mattine in cui sei di fretta, lo agganci in mezzo secondo e poi scopri che non avevi chiuso tutti i gancetti perché ti si apre a metà mattina? Infatti appena ne vedo uno carino allacciato davanti puntualmente lo compro e lo porto fino a consumarlo 😉

  20. Infatti non so come facevano a stare con i corsetti…la prima cosa che faccio quando arrivo a casa è togliere il reggiseno! Il giorno del mio matrimonio avevo un corpetto con reggiseno interno tipo gabbia di tortura…. Che sollievo appena mi hanno tirato giù la lampo!

  21. Per me la langerie è come un gioiello: va saputa portare, abbinare ad ogni abito e fare in modo che ti valozzi. La langeria giusta può valorizzare il corpo, enfatizzare i diffetti e darti una piacevole sensazione di bellezza che solo tu conosci: bustier elastici di raso con reggiseno e giarrettiere per tubini e abiti in maglina, corsetti scollati per abiti a schiena scoperta (altro che quelle porcherie di reggiseni con strisce trasparenti), canotte o sottovesti di seta e pizzo sotto i tailleur e poi le culotte in pizzo elasticizzato e sono quasi invisibili, valorizzano e sono molto più comode di tanti fili interdentali che ti segano le chiappe. Un bel vestito merita una bella langerie, altrimenti è come comprare dei bei sandali e indossarli con i piedi sporchi.

  22. io esco spesso senza reggiseno (tranne a lavoro), ma da quando prendo l’ anticoncezionale si sono gonfiate così tanto ke devo mettrli x forza e non sopporto è neanke le coppe!!

  23. La misura è calibrata sul sottoseno, la coppa sul seno. Trovare la misura giusta fa’ la differenza su come veste il reggiseno. Non sulla comodità, pe me, purtroppo!

  24. Figurati non prendere qulli troppo professionali Xke x farti star ferme le rette ti strizzano bastano alcuni di medio livello che sostengono senza esagerare mi dicono Ke da decathlon li trovi a prezzi ragionevoli ( io l”unico che ho nn l’ho preso li perché ancira non vonoscevo decatlon).
    1 salutone

  25. Ciao Irene, ho letto il tuo commento sul post del dermablend di qualche anno fa, posso chiederti se usi ancora la bb cream so Bio Etic e il correttore catrice e se ti trovo ancora bene? Grazie!!

  26. Ciao Valentina,
    allora la bb cream ce l’ho ancora ma l’ho un po’ accantonata…non perché non mi piaccia più ma sto usando altri prodotti ora, l’unico difetto è che tendeva un po’ a lucidarsi mi pare. Il correttore catrice lo adoro tutt’ora, mai più senza direi! Ne ho provati tanti di correttori per le imperfezioni, anche di marca, ma questo come coprenza e resistenza per me non lo supera nessuno, lo consiglierei a tutti ;D

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