Ciao ragazze!

Questo post sarà una specie di sfida per me! Ho deciso di addentrarmi, in maniera più ‘tecnica’, nell’immenso mondo dei profumi e delle fragranze e ho cercato di capirne di più. In effetti mi sono sempre chiesta come mai alcuni profumi ci (e mi) piacciono e altri no, e soprattutto mi ha sempre incuriosito capire come vengono creati nei laboratori le profumazioni che spesso diventato dei veri e propri oggetti del desiderio di molte donne. Sapevate che è tutta una questione di NOTE? 😉

what-to-do-when-a-perfume-you-love-doesnt-love-you

Come forse già sapete, io non sono una grande amante dei profumi… non compro e non uso ormai da diversi anni quelli più classici (e forse più desiderati) che troviamo normalmente sugli scaffali delle profumerie perché ho dei gusti molto particolari e non mi accontento di fragranze, per così dire, ‘conosciute’.

SephoraFragranceWall

chanel4

Schermata 2015-02-22 alle 15.30.32

Insomma… sapete bene che quando vado da Sephora la mia attenzione è rivolta a tutt’altro! 😀

Schermata 2015-02-22 alle 15.16.06

Se proprio voglio prenderne uno, preferisco sempre cercare prodotti più particolari che posso sentire davvero ‘miei’ e le profumazioni che preferisco sono sempre quelle più delicate e leggere.

Uno degli ultimi che avevo preso si chiamava Nudite Absolue, de la Memoire Liquide e più che un profumo è quasi un’essenza delicata: sa di pulito e fresco e non copre totalmente il mio odore. Insomma, credo che sia una profumazione adatta a me, che non amo particolarmente i ‘gusti’ troppo forti e intensi.

parfum25_1

Ma appunto… cosa ci fa dire che un profumo è intenso, forte, dolce, delicato oppure ‘fruttato’?
Per capire queste differenze bisogna imparare a riconoscere la cosiddetta ‘piramide olfattiva‘ ovvero l’insieme delle varie componenti di una fragranza rappresentate secondo il loro grado di evaporazione e persistenza.

blog-2-904x675
Questa piramide è importante per capire quali sono gli odori che noi 1) avvertiamo subito, appena applichiamo e annusiamo un profumo, 2) che invece avvertiamo solo dopo un po’, 3) che avvertiamo anche dopo molto tempo perché persistono anche molte ore.

pyramid2.aspx

Per semplificare il tutto, si parla proprio di note, e più nello specifico di note di testa (le prime), note di cuore (le seconde) e di fondo (le ultime).

In pratica è una sorta di misuratore dei vari profumi, che analizza ogni singola fragranza tenendo conto del tempo che passa partendo dalla sua prima applicazione.

chaneln5_fragrance_eng
questa ad esempio è la piramide che descrive Chanel n.5

Ma capiamo meglio quali sono, più nello specifico, queste note ‘profumate’ e vediamo anche quali sono le categorie a cui appartengono!

Note di testa:

Queste note sono di solito quelle che avvertiamo nel momento esatto in cui annusiamo un profumo appena lo spruzziamo e applichiamo. Si possono definire anche deboli, perché poco persistenti… insomma, svaniscono nel giro di pochissimi secondi perché si tratta di piccole molecole in grado di aveaporare davvero velocemente.
Sono quelle note, per capirci, che appena annusiamo un profumo ci danno la prima impressione, e ci fanno subito capire se questo profumo ci piace o no. Di solito si tratta quindi di odori intensi ma anche molto ‘leggeri’ perché molto volatili.

testa

Tra queste note, troviamo spesso le fragranze cosiddette ‘esperidate’ ( o agrumate) come quella dell’arancia, del limone, del pompelmo e degli agrumi in generale, note più aromatiche come l’eucalipto e la lavanda, oppure note che ricordano il mare, definite appunto marine o acquatiche.

Cliccate qui per la seconda parte del post e per scoprire le altre note!