Ciao ragazze!

Negli ultimi mesi ho pubblicato diversi post in cui analizzavo gli errori più frequenti che commettiamo nell’ambito di make-up e bellezza (dalle sopracciglia allo shampoo, passando per manicure e struccaggio), ma mi sono accorta di non essermi mai concentrata sui “peccati” cosmetici che contraddistinguono noi italiane nello specifico! Siete curiose di scoprire quelli che ho individuato? Leggete oltre!

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1) Sopracciglia del colore sbagliato: in questi anni ho notato che in Italia si è iniziato a parlare solo in tempi recenti di cura delle sopracciglia. O meglio, abbiamo da sempre cercato di sistemare la forma con l’aiuto di pinzette e brave estetiste, ma il lato cosmetico della faccenda è ancora relativamente poco conosciuto; non è un caso che molti brand abbiano lanciato matite e gel solo nell’ultimo anno, mentre prima erano poche le marche su cui poter fare affidamento. Pensate che c’è ancora chi reagisce con orrore quando scopre che si possono aggiustare e riempire le sopracciglia con prodotti specifici: “Ma come, ti disegni le sopracciglia???” è la classica reazione di stupore. Sicuramente, però, il recente boom dei cespuglioni folti e al naturale ha contribuito a istruire molte donne sull’argomento, anche se in realtà trovo divertente il fatto che noi “del settore” continuiamo a parlarne con entusiasmo, mentre leggendo i vostri commenti qua sul blog mi rendo conto che al pubblico questo trend non piace proprio!

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A prescindere dai gusti, comunque, questa moda ha reso le italiane più consapevoli delle proprie sopracciglia, spingendo anche le meno convinte a dare una chance a qualche prodotto apposito. È proprio qui che inizia il problema: chi non ha mai visto un tutorial sull’argomento, in cui vengono mostrate le tecniche migliori per ottenere un risultato naturale, rischia di non sapere come utilizzare il proprio acquisto! Gli errori più diffusi tra le italiane, allora, sono le sopracciglia troppo disegnate (la matita va utilizzata con molta leggerezza per creare dei peletti, non va trascinata con mano pesante su tutta la zona), ma anche semplicemente di colori sbagliati. Qui, bisogna dirlo, la colpa è spesso delle case cosmetiche, che mettono a disposizione due o tre tonalità non per forza universali. Il risultato? Sopracciglia grigie o arancioni!

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Non è italiana, ma sapete che le sopracciglia grigie di Ariana Grande non mi vanno proprio giù!

Se credete di essere colpevoli di questo piccolo crimine cosmetico, vi consiglio di cambiare matita e di cercarne una più adatta a voi; so che sembra un prodotto per cui è inutile investire più di tre euro, ma ricordate che se ne utilizza davvero poca alla volta, motivo per cui anche un investimento più consistente vi durerà a lungo! Se proprio non trovate la nuance perfetta, potete sempre mischiarne due per un risultato più naturale; un altro metodo consiste nel sovrapporre a una matita troppo calda o fredda un gel fissante colorato del tono opposto, in modo da neutralizzare il problema.

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Stesso problema per Laura Morante, donna dal fascino misterioso e non convenzionale: ha lasciato le sopracciglia al naturale (e qualche peletto di troppo c’è eccome), ma più che altro avrebbe dovuto scaldare leggermente il colore per renderle più simili ai capelli

2) L’eyeliner che finisce con un tondo: non è da tutte padroneggiare la complessa arte dell’eyeliner, tanto è vero che io stessa ho iniziato a usarlo regolarmente solo nell’ultimo anno, ma guardandomi in giro quando sono in Italia noto che quasi tutte le ragazze si affidano giustamente a qualche tipo di prodotto per definire l’attaccatura delle ciglia. Chi usa l’eyeliner liquido generalmente non ha questo problema, mentre chi è fedele alla semplice matita tende ad essere quasi sempre colpevole: sto parlando delle righe che non terminano con una codina precisa e sottile, ma con un puntino arrotondato, in modo brusco.

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Il problema è la (falsa) percezione che la codina finale debba per forza essere sempre allungata e felina, look che non tutte apprezzano, soprattutto se utilizzano l’eyeliner solo per scurire le ciglia, e non per creare una forma grafica. In realtà anche quando non vogliamo che la nostra riga termini con la classica virgoletta, è comunque necessario assottigliare l’estremità, per rendere più armonioso l’effetto finale. Il trucco è semplicissimo: basta terminare la linea qualche millimetro prima della fine dell’occhio, munirsi di pennellino angolato e “tirare” il prodotto verso l’esterno, senza aggiungerne di nuovo. In questo modo otterremo la massima precisione, il tratto sarà bello fine e la complessiva forma dell’occhio ne guadagnerà notevolmente!

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3) Sfumature troppo ampie: questo errore è connesso a quello appena descritto dell’eyeliner, ma lo ritroviamo anche in altre parti del viso. Ormai abbiamo imparato che qualsiasi prodotto va sempre sfumato, perché la chiazza di colore dai contorni troppo definiti non sta bene a nessuna. Purtroppo, però, non è ancora chiaro un semplice concetto: sfumare vuol dire anche trascinare il colore verso l’esterno, aumentando quindi l’area coperta dal prodotto. Di conseguenza è fondamentale applicare sempre una piccola quantità di blush, ombretto o matita, per poi sfumare verso l’esterno, arrivando così a “riempire” solo gli spazi necessari. Mi spiego meglio: se volete realizzare il contouring dovrete creare una riga sottile con la terra, per poi ammorbidirne i margini con un pennello, definendo DOLCEMENTE l’incavo della guancia; se invece disegnate fin da subito una linea spessa, quando sfumate andate a trascinare ulteriormente la terra, coprendo quindi tutta la guancia, e non solo l’incavo come vorreste!

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La giustifichiamo perché era un trucco da servizio fotografico, quindi probabilmente è stata calcata la mano per enfatizzare l’effetto, ma in questo caso la terra occupa praticamente tutta la guancia: errore per la splendida Bianca Balti!

Lo stesso vale per l’ombretto: meglio stenderne poco alla volta in una zona contenuta, lasciando così lo spazio necessario per la sfumatura. Se invece lo applicate direttamente su tutta la palpebra, quando sfumate rischiate di guadagnare ancora un paio di centimetri di colore, avvicinandovi pericolosamente al sopracciglio (e agli anni ’80). Ricollegandoci al discorso della matita, se non vi piace la codina ma volete provare ad assottigliare la fine con un pennellino, terminate la riga un po’ prima come vi ho già spiegato; al contrario, se invece la estendete fino alla parte finale dell’occhio, quando andrete a tirarla col pennello otterrete inevitabilmente la virgoletta esterna che non volete, perché il prodotto sfumato deve pur andare da qualche parte!

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In passerella possiamo accettare tutto, ma nella vita quotidiana un ombretto azzurro portato fino al sopracciglio sarebbe un dramma! Con i colori vivaci, a maggior ragione, è fondamentale fare attenzione e usarli solo sulla palpebra mobile, sfumando verso l’esterno con l’aiuto di un ombretto neutro opaco (il solito marroncino chiaro), per aggiungere definizione all’occhio

Cliccate qui per scoprire i prossimi crimini cosmetici commessi da noi italiane!