Matera è uno di quei luoghi che vanno visitati almeno una volta nella vita. Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera è una città in cui le lancette sembrano essersi fermate, mescolando il lungo passato a un presente vivo e intenso. Matera è infatti una delle città più antiche del mondo, un grande museo a cielo aperto dove ci sono ancora le tracce di epoche remote, di un passato che l’ha segnata e l’ha resa unica. Passeggiare per Matera significa fare un salto indietro nel tempo, scoprendo nelle grotte, nelle abitazioni, nei vicoletti e nella quotidianità, una storia ancora viva, che è diventata l’essenza di uno dei luoghi più affascinanti di sempre.

Un fascino che l’ha resa eterna, che ha conquistato grandi come Pier Paolo Pasolini e che l’ha trasformata in set di film come Il Vangelo Secondo Matteo, La Passione di Cristo, il remake di Ben-hur e Wonder Woman. Ma Matera è molto più di un luogo storico diventato meta turistica e set cinematografico; è un patrimonio unico al mondo che va visitato e scoperto senza fretta, godendosi ogni angolo. In questo post abbiamo raccolto un po’ di consigli su cosa vedere a Matera, come raggiungerla e dove dormire. Volete partire con noi alla scoperta dell’unica e sola Città dei Sassi? Allora, via con il post!

Matera: cosa vedere e come arrivare nella Città dei Sassi

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I SASSI DI MATERA, DA VERGOGNA D’ITALIA A  PATRIMONIO DELL’UNESCO

Matera

Matera di notte lascia senza fiato! Credits:@sassi.matera 


Era il 1948 quando Matera veniva definita da Palmiro Togliatti “vergogna nazionale”, dopo che Carlo Levi, nel suo romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”, denunciava le tremende condizioni igienico sanitarie in cui versavano i suoi abitanti. I Sassi furono quindi abbandonati ai margini della città. Da allora di tempo ne è passato molto, e quei Sassi che erano simbolo di povertà e arretratezza, oggi sono Patrimonio dell’Unesco.

Sassi di Matera

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DAL 1993 I SASSI DI MATERA SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

Il percorso che ha portato Matera da vergogna d’Italia a prezioso Patrimonio dell’Umanità è stato lungo e faticoso, ma ci ha permesso di avere oggi una delle città più belle e uniche al mondo, scrigno di una storia antichissima. La città è infatti abitata da sempre; ci sono testimonianze risalenti al paleolitico che si affiancano a costruzioni più recenti, a dimostrazione di come, nel corso dei secoli, l’uomo sia riuscito ad adattarsi alle condizioni spesso selvagge di questo territorio, senza mai rovinarlo.

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I Sassi di Matera, a dispetto di quanto si creda, non sono l’insieme delle abitazioni – dette al singolare “sasso” – ma sono i due rioni di Matera: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Insieme alla Civita e al Piano, i Sassi costituiscono il borgo antico di Matera. Nella Civita si trovano i palazzi nobiliari e la Cattedrale di Matera, mentre lungo il Sasso Caveoso ci sono le case-grotta, dove scoprire il passato di questa città antica, abitata sin dalla preistoria.

Sassi di Matera: visitateli a piedi e perdetevi nei vicoletti

Il Sasso Barisano, invece, prende il nome di un’antica famiglia ed è rivolto verso la Puglia; qui un tempo c’erano le botteghe dei mercanti e degli artigiani. Per vivere al meglio i Sassi di Matera, vi consigliamo di attraversarli zaino in spalla e di perdervi. Perdetevi tra le stradine scoscese e polverose, affacciatevi a ogni varco, a ogni vicolo, a ogni porta. Scoprirete ogni angolo di Matera e ve ne innamorerete!

LE CASE GROTTA: ALLA SCOPERTA DI COM’ERA LA VITA NEI SASSI DI MATERA

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La visita della Casa Grotta di Vico Solitario è una tappa immancabile e permette di scoprire il tenore di vita nelle case scavate del Sasso Caveoso prima dello sfollamento del 1952. La Casa Grotta è stata conservata perfettamente e mantenuta con tutte le peculiarità di quando era abitata in passato. Si può entrare negli ambienti della casa e osservare il focolare, il tavolo con l’unico grande piatto dal quale mangiavano tutti, il letto composto da assi di legno e da un giaciglio di foglie di granturco, e la stalla con la mangiatoia del mulo.

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Ci si immerge totalmente in quel tempo, in quella quotidianità remota e povera in cui si condividevano gli spazi della casa con gli animali e si raccoglieva l’acqua piovana perché non c’era quella corrente. Accanto alla Casa Grotta ci sono anche una grotta naturale, la chiesa rupestre di San Pietro in Monterrone e l’antica neviera: questa è utilizzata appunto per raccogliere la neve e avere così a disposizione il ghiaccio e dell’acqua fredda durante i mesi caldi.

Ragazze, non abbiamo finito! Andate a pagina 2 per scoprire anche le bellissime chiese rupestri e il Palombaro lungo. Continuate a leggere!

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