DALLAS BUYERS CLUB (2013)
Da Philadelphia facciamo un salto di 20 anni con Dallas Buyers Club, un film del 2013 con protagonisti Matthew McConaughey e Jared Leto. Il film fu candidato a 6 Oscar e ne vinse 3, tra cui quelli per miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista, assegnati rispettivamente a Matthew McConaughey e Jared Leto.
Matthew McConaughey interpreta Ron, un rude e omofobo texano che conduce una vita sregolata e contrae l’HIV da un rapporto non protetto con una tossicodipendente. Considerando l’AIDS una malattia “da gay”, Ron si rifiuta di accettare la malattia e quindi le cure, finché non sopraggiungono i primi sintomi.
Ron viene ripudiato dalla sua comunità, perde il lavoro e in ospedale conosce Rayon (Jared Leto) un transgender tossicodipendente e sieropositivo. Dopo aver scoperto un farmaco ancora non approvato ma efficace, con Rayon fonderà il Dallas Buyers Club, che consente agli iscritti di acquistare farmaci importati illegalmente da altri Paesi.
KIDS – MONELLI (1995)
Meno conosciuto ma comunque degno di nota è Kids, un film ambientato nei bassifondi di New York, negli anni Novanta. La pellicola racconta le vicende di alcuni adolescenti, tra cui Justin Pierce, Chloë Sevigny e Rosario Dawson, ed è pensato come una sorta di crudo documentario su una realtà dura ma purtroppo veritiera.
Parliamo della diffusione dell’HIV anche attraverso i rapporti non protetti compiuti da persone consapevolmente sieropositive; la protagonista è infatti Jenny (Chloë Sevigny), timida 17enne che scopre di aver contratto il virus dopo un unico rapporto sessuale con un coetaneo.

12O BATTITI AL MINUTO (2017)
UN FILM PER NON DIMENTICARE L’AIDS, MA ANCHE LA STIGMATIZZAZIONE DI CUI I MALATI ERANO, E SONO TUTTORA OGGETTO
Infine, abbiamo voluto citare il film più recente, uscito anche allo scopo di sensibilizzare le persone, e soprattutto i giovani, verso una malattia che è ancora ben lontana dall’essere debellata.
La pellicola è ambientata negli anni Novanta e racconta le battaglie compiute Act Up-Paris, movimento di attivisti che si batte contro l’indifferenza verso “la malattia dei gay e dei drogati”.
Il regista, Robin Campillo, ha dichiarato «Ho voluto raccontare questa storia perché sentivo che non era stato ancora fatto e occorreva farlo in un modo che ottenesse la massima visibilità, andando al di là della nostalgia. […] Nel film è implicita la tristezza della perdita di persone che ammiravamo, che amavamo e con cui abbiamo passato tanti bei momenti. Ma io penso anche di più a quelli di noi che sono sopravvissuti e a quelli che ancora oggi combattono con la malattia.»

Se volete saperne di più sui film che riteniamo siano da vedere, leggete:
1) I 9 FILM LOW BUDGET CHE SONO DIVENTATI UN SUCCESSO MONDIALE
2) I FILM PIÙ STILOSI DEGLI ANNI 2000
3) I FILM ROMANTICI CHE FORSE NON AVETE VISTO

Ragazze, eravate a conoscenza di questo preoccupante aumento della diffusione del virus? Cosa ne pensate? Avete visto questi film, o ne consigliate degli altri? Se vi va, lasciateci un commento. Un bacio dal Team!


































































