Ciao ragazze!

Oggi mi sono trovata a leggere un articolo davvero interessante e ho pensato subito che sarebbe stato carino condividerlo con voi!

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In poche parole si tratta del motivo che ha portato al fallimento di Sephora in Giappone: nel 1999 hanno aperto il primo negozio a Ginza, il quartiere dello shopping di lusso di Tokyo, con l’ambizione di espandersi con decine di filiali nel giro di 5 o 6 anni anche in altre zone del paese. Nel 2001, esattamente due anni dopo, Sephora ha abbandonato completamente il Giappone, visto l’enorme insuccesso dell’operazione. In un primo momento era stata incolpata l’economia stagnante di quel periodo, ma gli analisti hanno poi individuato il vero problema.

Sephora si presenta principalmente come “chaine de parfumerie”, ovvero catena di profumerie, nonostante vendano anche make-up, skin-care e prodotti per capelli. Profumi e fragranze sono del tutto normali nei paesi occidentali, dove si è più che abituati ad acquistarli e a spruzzarseli generosamente addosso (e aggiungerei fin troppo hehe). Oltre a tutto si tratta di una tradizione antica, soprattutto per gli europei, che già nel XVII secolo facevano letteralmente il bagno nel profumo per coprire sgradevoli odori! In Giappone, invece, il mercato delle fragranze è assolutamente ridotto (secondo l’articolo riguarda solo lo 0.6 % degli acquisti cosmetici!) e indossare un profumo è considerato disdicevole e da poco di buono! Effettivamente durante il mio viaggio in Giappone mi ero già accorta di grandi differenze rispetto a noi nel campo della bellezza: gli asiatici in particolare perdono completamente la testa per la cura della pelle, tanto che nei negozi si trovano centinaia di diverse maschere, creme e trattamenti (per non parlare del boom delle BB-cream proprio in Asia). Anche il make-up era “legato alla cultura”: tantissimi mascara con le fibre, visto che le donne lì hanno ciglia corte corte e sfigatine, blush per un effetto bambolina, niente rossetti pazzi né ombretti particolari… insomma, la concezione di bellezza e i trend variano da paese a paese!

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Qual è stato quindi l’errore di Sephora? 

Se conoscete questi negozi, saprete bene che appena entrate vi trovate davanti pareti piene zeppe di profumi e pubblicità delle ultime fragranze; bè, le giapponesi che guardavano velocemente nelle vetrine non erano assolutamente attratte da ciò che vedevano all’interno e non entravano neanche! Salendo le scale avrebbero trovato tutti i loro prodotti preferiti, ma gli scaffali di profumi all’ingresso le trattenevano dal visitare il negozio! Invece di chiudere i battenti sarebbe stato sufficiente rivoluzionare la disposizione dei prodotti, ma evidentemente nessun dirigente di Sephora conosceva abbastanza la cultura giapponese da capirlo! Pazzesco vero?

Ragazze, spero che questo post un po’ più culturale non vi abbia annoiato troppo! 🙂 Se vi è capitato di fare un bel viaggio fuori dall’Italia, potreste dirmi se avete riscontrato delle differenze interessanti nell’ambito della bellezza? Ah, se c’è qualche giapponese tra voi mi può confermare la teoria sui profumi? Tra l’altro mi è venuto in mente che non ho mai più parlato dei prodotti dei avevo acquistato in Giappone, vi interesserebbe un post in cui li recensisco? 🙂

106 COMMENTI

  1. Ho trovato molto interessante qst post, sarebbe bello fosse il primo di una lunga serie sulle differenze di makeup fra le varie culture!la cosa che mi lascia più perplessa è come i dirigenti e gli studiosi di marketing di sephora nn abbiano intuito la soluzione, credo che prima di aprire un franchising in un paese bisognerebbe prendersi la briga di fare qlc ricerca almeno!

  2. cara Clio, ascoltarti e guardare i video che posti (e ovviamente leggere…etc) è il mio relax quotidiano, posta più che puoi!!;)

  3. Ciao Clio! Anche a me sembra incredibile l’errore di sephora, eppure non è la sola: parecchi anni fa la gillette fece una imponente campagna per conquistare il mercato giapponese, solo che … ai giapponesi raramente cresce la barba!!!

  4. Non ho girato il mondo da poter notare differenze, ma forse in realtà non ci ho mai fatto caso. È uno spunto interessante da sfruttare nei prossimi viaggetti!

  5. Possibile che non abbiano chiesto consulenza a qualche giapponese???
    l’unica Sephora che ho visto fuori dall’Italia, è stata in Francia, e m’è sembrato tutto assolutamente uguale. forse anche un po’ più caro?
    Anche a me è piaciuto questo post! Continua, se capita!
    E, sì, mi interesserebbe una review sui prodotti giapponesi!

  6. Interessante! Non ho fatto molto viaggi quei pochi posti che ho visto non ho trovato molte differenze. Però ho notato che in Francia ci sono mille profumerie e le donne si profumano d si truccano come noi, idem le spagnole. Però in Irlanda, a pensarci bene, non ho visto molte profumerie.. Soprattutto ho visto che la moda è un po’ indietro piuttosto che in Italia, alcuni anni fa ci vestivamo così. Comunque, tornando a parlare di trucco, là hanno tutte le ragazze pelle chiarissima con zero imperfezioni. Non ho visto molti occhi bistrati o con ciglia lunghe. Nemmeno rossetti fucsia o rossi. Insomma, molto naturali.

  7. Infatti anche a me pare strano che un’azienda multinazionale non abbia fatto una ricerca di mercato così basilare che anche uno studentello di liceo potrebbe farla.. Molto strano tutto ciò! Evidentemente, come spesso accade, le cose più “stupide” e basilari sono le ultime a cui si pensa..

  8. Ciao bella ormai nn vedo l’ora di accendere il cell x leggere il tuo blog!trovo interessante tutto quello che posti…e anche io sono curiosa di leggere le recensioni dei prodotti che hai acquistato li, ma secondo te l’america e’piu’avanti del giappone con il makeup??

  9. Quello che scrivi è sempre molto interessante e divertente! Mi piacerebbe moltissimo una recensione dei prodotti acquistati da te in Giappone! 😀

  10. a me è piaciuto tanto questo post, è stato molto utile così anche noi abbiamo saputo la notizia. E per i prodotti che hai preso in giappone a me piacerebbe che continuassi a parlare anche di quelli =) ho visto su youtube il video in cui parli dei prodotti giapponesi e mi è piaciuto tanto, che l’ho pure visto più di una volta perchè è bello conoscere prodotti nuovi, specie di altri paesi =)

  11. Grazie Clio, fai sempre dei post interessantissimi e molto utili anche per capire come nel mondo il make up abbia diverse considerazioni! Non mi sarei mai aspettata che i Giapponesi non utilizzassero il profumo, o per lo meno non lo considerassero così importante (anche se io stessa non vado matta per questo genere di articolo!) Mi piacerebbe molto andare in Giappone e ti ringrazio perchè fai sempre un lavoro bellissimo e originale, sia con il canale YouTube che con questo bellissimo blog!

  12. Molto interessante come sempre!! mi viene da ridere perché io non mi sono mai mossa da casa ahahahhaha e sicuramente mi piacerebbe se parlassi dei prodotti che hai acquistato nel tuo meraviglioso viaggio in Giappone 😀 xoxo

  13. molto interessante questo post, potresti farne altri sulla concezione della bellezza che hanno nei diversi paesi. io ho notato che perfino in giro per l’europa ci sono differenze. ad esempio in inghilterra la maggior parte delle parsone mette il mascara e un po’ di fondotinta e la pelle è rigorosamente matte e nei negozi abbondano le marche low cost. in francia invece il rossetto rosso è sfoggiato con naturalezza e ogni donna ha il suo profumo, il make-up è di lusso, prevalentemente marche high cost. ho notato che in questi due paesi il trucco è molto minimal, mentre in italia, certe volte, si tende ad esagerare truccando sia occhi che labbra in maniera vistosa.
    sarebbe molto interessante anche la review dei prodotti comprati in giappone, magari l’anno prossimo ci scappa un bel viaggetto, ma prima di tutto devi farci la classifica dei matitoni labbra, io ne ho uno di deborah e ne vorrei acquistare un’altro, magari di un altra marca, vorrei sapere qual’è il piuù valido.

  14. Mi unisco a coloro che vogliono altri articoli sul genere. Sono ultra interessanti. Parlaci delle differenze nel make up e nella bellezza rispetto l’Italia, magari partendo proprio dall’America, ma anche della Germania (se ci sono). Beata te che sei andata in Giappone. Io sono attrattissima da quel Paese, dalla cucina ( di cui sono consumatrice abituale) ai Manga. Stavo organizzando un viaggio poco prima di Fukushima…. Ma ora, non so, mi sento un po’ titubante ad andare (per questo motivo, temo le conseguenze), ma leggo che tanti Celebs ci vanno (te inclusa…) grazie, sei la prima pagina di internet che apro!

  15. Post davvero interessante, grazie Clio!Io ho una cara amica di padre giapponese e devo dire che è fissatissima con i mascara…le ho fatto scoprire il top coat di kiko volumizzante ed era al settimo cielo!per il resto si trucca con una riga sottilissima di eyeliner, un correttore per le occhiaie e raramente un rossetto nude. Profumi molto molto discreti di erboristeria…Un bacioneee!!!

  16. Mi piacciono molto questi tipi di articoli perchè sono molto interessata alle altre culture diverse da quelle dell’Italia. Io trovo che le giapponesi vogliono l’aspetto di una bambolina dei cartoni animati e per questo prediliggono tonalità pastello,il che è interessante se pensiamo all’Italia e ai tantissimi modi in cui ci trucchiamo. Mi affascinano proprio le altre etnie :). Clioo vorrei recensissi i tuoi prodotti Giappa e mi piacerebbe se parlassi anche del makeup di altri paesi 🙂 un besooo*

  17. Son d’accordo con te, anche io quando sono andata in Giappone ho notato questa differenza…… Per attrarre le giapponesi io avrei fatto vetrine piene di ciglia finte!!!!! Te ne sei accorta anche te che praticamente le portano tutte??? Si, fai un post recensione dei prodotti!!! Mi pare che nel video di ritorno dal Giappone li facevi solo vedere, giusto? Mi spiace Cliuzza se non riesco a commentare sempre, però ADORO il blog!!! Ti sentiamo ancora più vicina leggendoti più spesso!!!!!! Un bacioneeeee!!!!!

  18. Quando sono stata in Germania ho notato che là sono molto attenti ai cosmetici naturali: è pieno di marche ecobio (Weleda, Alterra, Alverde, Lavera, ecc.) nei supermercati e i prodotti sono molto economici .Hanno anche molte più linee di makeup ecobio.
    Per le ragazze interessate ai prodotti ecobio la Germania è davvero un luogo perfetto!

    Cecilia

  19. Ank’io so l’interessata da qs tipo di post….che strano che la sephora che ha fior fior di consulenti non abbia notato che le giapponesi sono ossessionati dagli occhi all’occidentale!!! Tutte le modelle,e non solo quelle di cui hai postato le foto, hanno gli occhi poco a mandorla nn so se la foto è modificata o se sn scelte ragazze così, ma sembra che apprezzino gli occhi grandi e che qs sia il loro ideale di bellezza!!! Aspetto recensione di prodotti giapponesi x ispirarmi a qlc nuovo acquisto bacio 😉

  20. Mi è piaciuto molto questo post perchè mi ha fatto riflettere sul fatto che ogni cultura ha le sue tradizioni e che qualcosa che per noi è ormai un gesto quotidiano, come mettersi un profumo, magari in un altra cultura viene disapprovato. In ogni caso sono anch’io molto perplessa per l’errore di calcolo commesso dalla Sephora, visto che a me sembra scontato che una grande azienda faccia molte ricerche di mercato e si informi sulle vendite di varie tipologie di prodotti prima di entrare in un nuovo mercato. Spero che tu recensisca i prodotti che hai acquistato in Giappone perchè sono molto curiosa a riguardo.

  21. ho visto il tuo video sui prodotti acquistati in Giappone ma una bella recensione ci vorrebbe!! 🙂

  22. io amo la cultura giapponese e per me questo articolo è stato davvero interessante e acculturante, grazie 😉
    mi piacerebbe lidea di una recensione sui prodotti che hai acquistato a Tokyo, sono stracuriosa xD
    un bacio e grazie, sei fantastica 😀

  23. penso che sephora non abbia spostato i profumi per non far cambiamenti un po’ come dir se mi vuoi sono cosi’…e’ solo la mia opinione, tutti i negozi messi con lo stess ordine negli stessi posti ti fa riconoscer il marchio l’esser sephora….

  24. Non credo sia per quello Lidia, per il semplice fatto che nello store di Bari i profumi sono al primo piano e non al piano terra dove invece si trovano i brand di make up più richiesti come Urban Decay, MUFE, Benefit ecc… credo che semplicemente non ci abbiano pensato, anche se sembra davvero assurdo! Clio, come amante del Giappone, ho apprezzato tanto questo post e sarebbe bello se recensissi i prodotti che hai acquistato durante il tuo viaggio! Baci

  25. A marzo andrò in viaggio di nozze in Giappone e mi piacerebbe sapere da te cosa comprare assolutamente! :-)Gessica

  26. Più che dirigenti avevano dei pessimi direttori del marketing…
    Non si può impiantare su modello predefinito in una cultura se non la si studiano i consumi e gli aspetti psicologici legati.
    E’ strano che un’azienda internazionale faccia certi errori e non sia capace di trovare qualcuno che risolva il problema…bastava fare qualche accertamento…

  27. Clio! sarò in Giappone dal 3 al 13 ottobre e….ho bisogno dei tuoi Giappo-Consigli in materia di bellezza 🙂 creme viso, qualcosa per rendere i capelli lisci come i loro, MASCARA…. Ho visto che c’è un intero palazzo per “sole donne” (Shibuya 109) e vorrei sapere se ci sei stata!

  28. Molto interessante Clio! E si, una bella recensione di prodotti acquistati in Giappone non sarebbe niente male 🙂
    Un bacione!

  29. Uno dei tuoi articoli più interessanti! Inoltre in tante aspettiamo una tua recensione sui prodotti acquistati in Giappo! Chi ci può dird certe curiositá se non tu che ci sei stata?!:-)

  30. Interessante l’articolo!! Vivendo in Cile non ho riscontrato eccessive differenze, ma una mi ha colpita: lì il buco dell’ozono si fa sentire, e quindi le creme solari, tutte con protezioni piuttosto altine, sono diffusissime e molto più economiche che qui in Italia!

  31. Secondo me hanno puntato troppo sul fatto che i giapponesi in moltissime cose sembra che vogliano assomigliare agli occidentali a tutti i costi… però la scarsità di ombretti deriva sicuramente dal fatto che con il loro tipo di occhi c’è poco da sbizzarrirsi… oltre al fatto che l’uomo giapponese impazzisce per la donna bambolina con la vicina da gattino, sia mai che si trasformino in donne decise e audaci, rimarrebbero zitelle :)) !! In effetti da lettrice ventennale di manga, questa cosa non mi stupisce affatto 😉 chissà però se serebbe bastato solo cambiare la disposizione dei prodotti? Avrebbero cmq venduto poco e niente di profumi, e secondo me sephora campa principalmente di quello! Non dimentichiamo che fino all’altro ieri il make up era molto più snobbato di ora…

  32. Un po’ come andare a vendere a Instambul…. me lo diceva giusto ieri un mio amico: si era scordato le lamette e ha dovuto stare senza farsi la barba x 2 settimane, non ha trovato un soli negozio che le vendesse!!! Lì gli uomini hanno tutti la barba 😀

  33. Argomento per niente noioso.
    Certo che Sephora ha preso una bella cantonata !!!
    Non so come , ma conoscevo l’usanza delle donne Giapponesi di non usare profumi e a volte ( non frequento Sephora , ci sono stata solo una volta ) mi è capitato di uscire da una profumeria, profumata peggio di una peripatetica, perché , per fare promozione, delle gentili signorine spruzzano addosso il profumo senza avvisare!
    Almeno a me è capitato.

  34. No, non c’è Sephora ma non se ne sente nemmeno la mancanza: è pieno zeppo di posti dove comprare cosmetici, dai negozi tipo Matsumoto Kiyoshi, dove vendono marche giapponesi, ai department store dove vendono i grossi marchi che ci sono anche qui, Chanel, Dior, Clinique… oltre naturalmente a Shiseido, Kanebo…

  35. Querida clio, vedere, leggere e guardare i video che posti è il mio anti stress preferito……….ooooooooo posta posta posta becitos <3

  36. Adoro i tuoi post! Clio è sempre interessante scoprire cose del genere…inoltre mi farebbe piacere che iniziassi una serie di post riguardanti le differenze culturali nell’ambito del make up. E si recensisci pure i prodotti acquistati lì un bacio

  37. La cosa dei profumi e’ vera! in estremo oriente non sono amati xke sono associati con le donne di facili costumi! In piu’ in Giappone vanno di moda i drugstores, che sono spesso piu’ economici di sephora e le giapponesi amano marche locali e coreane, che sephora non vende!
    Ho vissuto 3 anni in Cina e sephora la’ va di moda, ma visti i prezzi alti solo poche cinesi possono permettersela e in genere comprano prodotti x la pelle occidentali, piu’ costosi sono e meglio e’!

    Nel mio blog parlo un sacco di makeup e cultura asiatica, http://www.beautyinchina.blospot.com

    Ciaoo!!! ^o^/

  38. Sisisii io adoroo il Giapponeee era da tanto che nn facevi più post sul tuo magnifico viaggio altro che annoiata xD spero di andarci un ggùanche ioo ^3^… il fatto forse che loro nn amo osare forse è xkè preferiscono essere bellezze naturaliii… !!! bha nn saprei eppure le ciglia finte dicono il contrario se cosí fosse oppire il fatto di usarle e solo per necessità che come dici tu soffrono di ciglia sfigatelle povere >””< ^o^ aspetto il post impaziente un bacio Cliucciaaaaaa <3

  39. Interessantissimo! Io in Giappone non son mai stata ma anni fa andai a Parigi e di Sephora era già pieno… questa cosa mi colpì per poi in Italia fecero la stessa fine, adesso siamo “circondati” (per fortuna!)

  40. non annoia per niente anzi sarebbe bello fare confronti con altre culture anche sul makeup e la recensione dei prodotti di Tokio mi attira tantissimo!!!

  41. Bisogna anche dire che dei prodotti occidentali non ne hanno poi molto bisogno.
    Io sono stata in Corea del Sud e i loro prodotti sono fantastici.
    Dopo averli provati non riesco più ad usare quelli occidentali. ><
    (Un'altra cosa che ho notato è che le ragazze giapponesi venivano per il weekend a Seoul solo per fare rifornimento di cosmetici) xD

  42. si magari Clio 🙂 :):) mi piacerebbe saperne di più! E’ affascinante la cultura orientale, in particolare quella giapponese 🙂

  43. io vivo in irlanda e specialmente a dublino, qui hanno la mania di farsi la finta abbronzatura, chili di fondotinta e trucco pesantissimo con tanto di sopracciglioni neri alti 2 cm e ciglia finte tutti i giorni…(dai 10 anni in su)..un po stile trash jersey shore per capirci..io non riesco a credere come si concino qui..per quanto riguarda i prodotti sono molto avanti poichè seguono tutto quello che esportano da UK, ad esempio i pennelli della real techniques sono nelle normali profumerie/farmacie in ogni dove..
    le differenze maggiori da noi sono la varietà di ciglie finte..inoltre hanno pareti anche di autoabbronzanti..sono fissate!

    parlando di profumi con una teacher nativa, mi ha spiegato che non è usanza usare profumi, specialmente per gli uomini..ma comunque profumerie ce ne sono..e le ragazze li usano..probabilmente sono cambiati i tempi..

    non esiste sephora, e non so per quale motivo, dato che secondo me le svaligerebbero..visto che i negozi MAC son sempre pieni..

  44. Post molto interessante fanne più spesso di questo genere. Hai trovato differenze tra noi italiane e le newyorkesi? Pur essendo occidentali non siamo proprio uguali. Aspetto con ansia le tue recensioni sui prodotti nipponici. Bacio Clio.

  45. Certo che da Sephora questo errore proprio non ce lo aspettavamo. Comunque ho notato nei centri commerciali che frequento che da quando è arrivata la Kiko il negozio di Sephora è sempre mezzo vuoto. Sicuramente qui da noi uno dei motivi sono i prezzi. Poi c’è anche da dire che molte volte oltre a Sephora c’è la catena Limoni, la Gardenia, Douglas ecc.

  46. Sono stata a studiare in Sud Corea ed ora che ci penso a parte prodotti da bagno profumati non ho visto granché profumi…una cosa che ho notato molto diversa rispetto all’italia e in generale all’europa è la cura per il packaging. In corea anche le marche più scrause cercavano di conquistarsi la cliente con la graziosità del packaging. Generalmente in Italia per avere bei packaging devi spendere tanto, là non è così. Anzi, magari proprio le marche + costose sono quelle dalla linea più “essenziale”

  47. Ciao Clio 🙂
    grazie dell’articolo, mi è piaciuto moltissimo! Mi piace moltissimo il giappone, studio la lingua esono molto affascinata dalla loro cultura..
    Mi STRA interesserebbe una review sui mascara, che credo mi potrebbero interessare.. le mie sono di normale lunghezza ma dritte..

  48. …..io insistito, sei brava, simpatica, bella, preparata in questo campo a 360 gradi….pensaci almeno, potresti fare e avere una tua rivista…successo assolutamente assicurato….non é la prima volta che lo scrivo….stupendo questo post, complimenti di leggerne altri anche quelli

  49. …spero di leggerne altri di questi post e anche quelli su famosi truccatori/trici e scoprire la loro storia ma soprattutto scoprire artisti che difficilmente ne senti parlare….dei fantasmi grandiosi nella loro genialità!!

  50. Sinceramente da studiosa di cultura giapponese e da anni di esperienza di vita in Giappone, questa motivazione sui profumi per giustificare il fallimento di Sephora mi sembra strana e azzardata. Diciamo che i giapponesi non abusano del profumo, ma è la prima volta che sento dire che il suo uso è considerato da “poco di buono”. L’importanza o meno di alcune cose/argomenti/questioni/valori/ecc… è rappresentata dalle espressioni del linguaggio con cui essi vengono descritti. Per esprimere la parola “profumo” in giapponese ci sono almeno quattro parole: KAORI, HOUKOU e KOUKI (che indicano l’aspetto olfattivo) e KOUSUI (che indica quello della sostanza liquida), con altre quattro parole che esprimono il venditore di profumo, la profumeria, la boccetta di profumo e il vaporizzatore per il profumo; sono abbastanza per mostrarne rilievo e interesse, piuttosto che una connotazione negativa. In italiano possiamo trovare le versioni: “profumo” o “fragranza”. Solo due. Forse che in Italia ha una connotazione negativa maggiore??? L’errore è nella quantità di dosaggio, non nell’essenza. Credo che Sephora dovrebbe cercare altri motivi al suo fallimento in Giappone. 😉

  51. Sinceramente da studiosa di cultura giapponese e da anni di esperienza di vita in Giappone, questa motivazione sui profumi per giustificare il fallimento di Sephora mi sembra strana e azzardata. Diciamo che i giapponesi non abusano del profumo, ma è la prima volta che sento dire che il suo uso è considerato da “poco di buono”. L’importanza o meno di alcune cose/argomenti/questioni/valori/ecc… è rappresentata dalle espressioni del linguaggio con cui essi vengono descritti. Per esprimere la parola “profumo” in giapponese ci sono almeno quattro parole: KAORI, HOUKOU e KOUKI (che indicano l’aspetto olfattivo) e KOUSUI (che indica quello della sostanza liquida), con altre quattro parole che esprimono il venditore di profumo, la profumeria, la boccetta di profumo e il vaporizzatore per il profumo; sono abbastanza per mostrarne rilievo e interesse, piuttosto che una connotazione negativa. In italiano possiamo trovare le versioni: “profumo” o “fragranza”. Solo due. Forse che in Italia ha una connotazione negativa maggiore??? L’errore è nella quantità di dosaggio, non nell’essenza. Credo che Sephora dovrebbe cercare altri motivi al suo fallimento in Giappone. 😉

  52. grandissimo post Clio! molto curioso ed interessante! se puoi potresti fare il post sui prodotti giapponesi? grazie in anticipo ;-)!!! forse il prossimo anno andrò in inghilterra e sono davvero curiosa di vedere il loro make up … se vuoi Clio ti terrò un po’ aggiornata … 😉

  53. Cioè Clio fammi capire bene…. se vado in Giappone e indosso il mio profumo mi prendono per una poco di buono???? Ahahahahahahah e chi lo sapeva!!! Quante cose imparo seguendoti… quindi se regali un profumo ad una giapponese pensando di fare cosa gradita quella magari si offende pure ahahahah Attenti uomini!!!!!! XDD

  54. Ciao Clio…davvero curioso questa notizia…ma una catena come sephora che tralascia un dettaglio così importante è strano…cmq ho sempre ammirato la cultura giapponese sono sempre un passo avanti …chissà un giorno il sogno di poter fare un bel viaggio si realizzerà!

  55. ciao clio!!! Certo che sarebbe interessante una tua recensione sui prodotti acquistati in giappone. Per quanto riguarda le differenze tra paese e paese..beh in Germania, ho notato che in tantissimi negozi c’erano enormi quantità di prodotti monodose. Il mini shampo, la mini crema ecc…

  56. anche qui a Londra è molto diverso…non c’è Sephora 🙁 e nemmeno un suo equivalente…si compra make up e profumi nei department store o in negozi per la cura della persona(denti,shampoo,creme,accessori capelli e tinte,prodotti per bambini,medicine ecc…) e ora che mi ci hai fatto pensare ho notato che qui, non si filano molto i profumi nel senso che scelgono in poco tempo, non come noi che passiamo ore a provare tutti i profumi su ogni angolo del corpo!
    Inoltre, a me pare che si affidino di più alla marca che al profumo in sè così vanno diretti all’acquisto senza troppi problemi di scelta, soprattutto nei department store dove make up e profumi sono divisi in base alla marche e non li hai tutti di fronte allo stesso tempo!

  57. Non conosco affatto il Giappone, ma ho vissuto per quasi un anno nella vicina Polonia. Verrebbe da pensare che sempre di Europa si tratti, e invece no. Poche profumerie locali (un po’ tristi), e Sephora che spopola, con i suoi prodotti di marca a prezzi altissimi, eppure più sold out che mai. Per le ragazze polacche, bellissime e sempre impeccabili anche a -30°C, il make up è sempre presente, ed è qualcosa di davvero costoso, a cui non tutte possono avvicinarsi. Ci si permette pochi prodotti (massimo 4-5), scelti e utilizzati con grandissima cura.
    Infatti il sito polacco di Sephora non ha uno shop online (nessuno acquisterebbe online qualcosa di tanto esclusivo), ma soprattutto non mostra alcun prezzo, anche per cultura locale in cui parlare di costi, prezzi e stipendi non è considerato troppo educato.

  58. Ciao ragazze credo che sia interessante qst post e che x noi amanti del makeup sia anke un po divertente scoprire le varie differenze tra i paesi cosmeticamente parlando (se così si puoi dire)..ma vero è ke cmq molte catene di negozi pur sbarcando in luoghi con abitudini non proprio affini alla propria attività riescano cmq ad “imporre” quasi rivoluzionando, i loro prodotti ma se queste benedette giapponesi non comprano da Sephora li in Giappone e poi la svaligiano in Europa…sono di una chiusura mentale allucinante è un po come fare la brava danti ai genitori ed essere ragazzacce nei locali ahhaha (perdonatemi il paragone grossolano)
    Baci a tt ed a te Clio!!!

  59. Davvero interessante, effettivamente risulta strano pensare a queste variazioni di pensiero che si sviluppano in molti altri paesi del mondo. Io sarei molto interessata ad un tuo tutorial sui prodotti che hai acquistato in Giappone. Ne aspetto uno al più presto! Baci

  60. Sarebbe davvero interessante approfondire questo argomento integrando i tuoi acquisti! Ad ogni modo rimango completamente stupita dall’affermazione di questo post ” …indossare un profumo è considerato disdicevole e da poco di buono…! “

  61. io invece mi sono sempre chiesta come mai a Londra non ci sia sephora!una città così grande e cosmopolita…

  62. Ho trovato molto divertente e curioso questo articolo, è bello scoprire nuove realtà , io vado sempre in Germania e trovo prodotto naturali, innovativi e soprattutto gli stessi articoli costano meno!

  63. Si.mi piacerebbe un post sui prodotti di bellezza giapponesi o comunque della cultura orientale! Anche solo per riflettere sulle differenze tra la nostra cultura e la loro in fatto di make-up 😉

  64. Davvero davvero interessante! 🙂 Non sapevo che i profumi fossero visti così in Giappone! Io amo i profumi “pesanti” ma con fragranze leggere…ma comunque non potrei vivere senza! Sicuramente loro ne mettono pochissimo perché sembrerebbe davvero strano che non mettessero il profumo!

  65. Ciao Clio! Interessantissimo post! E comunque si! Vorrei che tu recensisca i prodotti che hai acquistato in Giappone!! Se fantastica ti seguo sempre, ti adoro!!

  66. Ho letto che in tante avete parlato della Germania…io so che a Berlino non c’è sephora e parlando con una commessa del corner di Benefit ad Kadewe ho scoperto che qualche anno fa aveva aperto Sephora in centro ma non ha retto la concorrenza con Douglas…sembrerebbe che li vada per la maggiore…
    E poi diaciamo la verità lì molti prodotti come Clinique costano meno che in Italia, quindi perchè non comprare quelli?! :))

  67. ciao!!spero che non ti dispiaccia se rispondo anch’io ><
    Shibuya 109 è carino come posto, soprattutto se ti piace la moda giapponese!!ti consiglio di andare anche nei negozi Uniqlo e GU a Ginza!

  68. Comunque anche a Pescara la Sephora ha chiuso in centro un bel negozio per restare aperta solo all’interno di un vicino centro commerciale! Peccato.

  69. Avevo già visto il video sui prodotti che hai acquistato in Giappone ma questo post è stato ancora più interessante. Continua così!!!

  70. Nelle scorse settimane sono stata in Irlanda, lo so che non stiamo parlando dell’altra parte del mondo e che per molte di voi quello che sto dicendo non sarà nuovo, ma in passato non avevo un’occhio critico in fatto di cosmetica, ora sì, ed ho notato un sacco di cose a cui prima non facevo caso. Innanzitutto il diverso rapporto con il make up che hanno le ragazze da quelle parti, primo fra tutti il fondotinta,. Ne usano di molto molto coprenti, a differenza nostra che andiamo sempre cercando un effetto naturale. In generale l’intero trucco è molto curato e anche molto costoso, comprano marchi importanti e frequentano Mac così come noi ci serviamo da Kiko. Per una serata di divertimento non esitano e si fanno truccare presso il loro stand preferito e andandosene via con il loro pacchettino di acquisti di tutto rispetto. Tutto questo vale anche per le ragazze piuttosto giovani, le stesse che da noi comprerebbero Essence, lì vanno da Mac, e a fine giornata è proprio questo negozio ad essere svaligiato e non lo stand di Essence che rimane quasi intatto. Un giorno non ho tenuto freno alla mia curiosità e all’enesimo fondotinta effetto ceramica, ho chiesto alla commessa di un negozietto di secondo ordine di che marca fosse il suo fondotina e con tutta tranquillità e dal basso dei suoi vent’anni e del suo lavoretto, mi ha risposto YSL. O_O

  71. Clio, il bello di seguirti è che non parli solo di ninnoli e rossetti. Affronti spesso argomenti seri e impegnati. Non sapevo che Sephora fosse fallita in Giappone e ancora una volta mi hai insegnato qualcosa. Grazie!

  72. Post veramente interessante, io amo il Giappone, tant’è che studio giapponese all’università! Sono stata in Giappone lo scorso natale e mi sono davvero divertita nei negozi di make up e accessori vari, anche se noi ovviamente non abbiamo bisogno di allargarci gli occhi (io poi li ho abbastanza grandi e le commesse mi guardavano estasiate XD). Ma comunque ho notato anche io l’assenza di profumi, forse anche perchè in Giappone, ci si fa il bagno ogni sera e da quello che ho capito tra libri, amici giapponesi ecc, la fragranza naturale è sicuramente la più ricercata! Per i giapponesi è molto importante avere un buon odore naturale! Sicuramente meglio che avere un’accozzaglia di profumi addosso!

  73. Trovo questi post, che ci raccontano anche usi e costumi, insomma la cultura, di un paese tra i più interessanti. All’epoca non ero registrata e quindi anche se in ritardo voglio comunicarvi la mia contentezza nell’imparare sempre cose nuove, non solo di make-up.

  74. Ciao!
    hai per caso il link dell’articolo di cui parli? magari un pò più dettagliato? o del caso gillette di cui parla un’altra utente?
    Grazie mille

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