Ciao ragazze!

Oggi mi sono trovata a leggere un articolo davvero interessante e ho pensato subito che sarebbe stato carino condividerlo con voi!

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In poche parole si tratta del motivo che ha portato al fallimento di Sephora in Giappone: nel 1999 hanno aperto il primo negozio a Ginza, il quartiere dello shopping di lusso di Tokyo, con l’ambizione di espandersi con decine di filiali nel giro di 5 o 6 anni anche in altre zone del paese. Nel 2001, esattamente due anni dopo, Sephora ha abbandonato completamente il Giappone, visto l’enorme insuccesso dell’operazione. In un primo momento era stata incolpata l’economia stagnante di quel periodo, ma gli analisti hanno poi individuato il vero problema.

Sephora si presenta principalmente come “chaine de parfumerie”, ovvero catena di profumerie, nonostante vendano anche make-up, skin-care e prodotti per capelli. Profumi e fragranze sono del tutto normali nei paesi occidentali, dove si è più che abituati ad acquistarli e a spruzzarseli generosamente addosso (e aggiungerei fin troppo hehe). Oltre a tutto si tratta di una tradizione antica, soprattutto per gli europei, che già nel XVII secolo facevano letteralmente il bagno nel profumo per coprire sgradevoli odori! In Giappone, invece, il mercato delle fragranze è assolutamente ridotto (secondo l’articolo riguarda solo lo 0.6 % degli acquisti cosmetici!) e indossare un profumo è considerato disdicevole e da poco di buono! Effettivamente durante il mio viaggio in Giappone mi ero già accorta di grandi differenze rispetto a noi nel campo della bellezza: gli asiatici in particolare perdono completamente la testa per la cura della pelle, tanto che nei negozi si trovano centinaia di diverse maschere, creme e trattamenti (per non parlare del boom delle BB-cream proprio in Asia). Anche il make-up era “legato alla cultura”: tantissimi mascara con le fibre, visto che le donne lì hanno ciglia corte corte e sfigatine, blush per un effetto bambolina, niente rossetti pazzi né ombretti particolari… insomma, la concezione di bellezza e i trend variano da paese a paese!

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Qual è stato quindi l’errore di Sephora? 

Se conoscete questi negozi, saprete bene che appena entrate vi trovate davanti pareti piene zeppe di profumi e pubblicità delle ultime fragranze; bè, le giapponesi che guardavano velocemente nelle vetrine non erano assolutamente attratte da ciò che vedevano all’interno e non entravano neanche! Salendo le scale avrebbero trovato tutti i loro prodotti preferiti, ma gli scaffali di profumi all’ingresso le trattenevano dal visitare il negozio! Invece di chiudere i battenti sarebbe stato sufficiente rivoluzionare la disposizione dei prodotti, ma evidentemente nessun dirigente di Sephora conosceva abbastanza la cultura giapponese da capirlo! Pazzesco vero?

Ragazze, spero che questo post un po’ più culturale non vi abbia annoiato troppo! 🙂 Se vi è capitato di fare un bel viaggio fuori dall’Italia, potreste dirmi se avete riscontrato delle differenze interessanti nell’ambito della bellezza? Ah, se c’è qualche giapponese tra voi mi può confermare la teoria sui profumi? Tra l’altro mi è venuto in mente che non ho mai più parlato dei prodotti dei avevo acquistato in Giappone, vi interesserebbe un post in cui li recensisco? 🙂