Ciao ragazze!

Oggi parliamo della linea di cosmetici ad alta coprenza Vichy Dermablend; tuttavia non ci interessiamo ai prodotti, ma alle storie di alcuni incredibili testimonial che ci insegnano ad affrontare le nostre imperfezioni a testa alta. Dalla bellissima Cheri, che soffre di vitiligine, a Cassandra, che convive con l’acne, passando per Rico, il ragazzo tatuato, capiremo l’importanza di coprirsi, ma soprattutto il valore di scoprirsi. 

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Cheri a prima vista sembra un’attrice di Hollywood: ha una pelle scura che sembra cioccolato, lunghi capelli neri, labbra carnose e un viso perfetto. Ci chiediamo quale sia la sua “confessione“, cosa possa mai avere a che fare con Dermablend, finché non tira fuori un panno e inizia a struccarsi. Vediamo subito che ha le mani bianche, con appena qualche spruzzo scuro, e capiamo il problema: Cheri ha la vitiligine. Se già sulle pelli caucasiche le macchie si notano, immaginate l’effetto su una ragazza nera.

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Dopo essersi struccata e aver rivelato il suo aspetto, inizia a raccontare la sua storia: sembra incredibile, ma soffre di questa malattia da appena tre anni. Iniziò tutto al secondo anno di college; a quei tempi viveva in Texas e a quanto pare il sole ha accelerato notevolmente la diffusione delle chiazze bianche. La gente le chiede spesso se fa male, se è contagiosa e se può condurre comunque una vita normale e avere successo. Cheri sa bene come rispondere: “no, non fa male”, “no, non è contagiosa”, “se posso avere successo? Hell yes, certo che sì!” Ovviamente i bambini sono i più diretti, quelli che la indicano e fissano con curiosità, ma Cheri ammette di preferire chi le fa una domanda schietta rispetto a chi resta in silenzio e immagina chissà cosa. Infine arriva il messaggio potente: coprire il suo problema la aiuta, le dà sicurezza e la rende più “accessibile”, ma rimuovere il trucco e mostrare il suo vero volto ha un effetto terapeutico. “Non vi nascondete, c’è qualcosa di sbagliato in tutti, nessuno è perfetto al 100%. Se una persona come me si espone in questo modo, allora la gente penserà di poter fare lo stesso, ed è ciò che spero di ottenere da questa esperienza”.

In questo video potete vedere un tutorial, girato sempre per Dermablend, di come Cheri trasforma il proprio aspetto con il fondotinta, la cipria e il correttore.

Come dicevamo, Cheri non è l’unica testimonial di questa campagna; la storia di Cassandra è altrettanto toccante. Cassandra è ormai una star su Youtube: ha sofferto di acne acuta per molti anni (ora la situazione è decisamente migliorata, ma potete ancora vedere i suoi tutorial più vecchi, per esempio questo), ma ciò non le impedisce di lavorare come modella. A prima vista sembra una semplice reginetta di bellezza, ma quando tira fuori il panno bianco e inizia a struccarsi rivela una pelle ancora tutt’altro che perfetta.

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Racconta di essere stata vittima dei bulli per anni; la chiamavano “scherzo della natura” e addirittura quando il suo amato nonno era in punto di morte, qualcuno osò dirle che era un bene, almeno non avrebbe più dovuto vedere la sua faccia. Sentirsi ripetere queste cose tutte i giorni ha reso difficile amarsi e accettarsi, finché non ha scoperto il make-up e una passione profonda per quel mondo. “Personalmente definisco il mio successo in base a quanto riesco ad aiutare gli altri; voglio che tutti si sentano belli e a proprio agio con il loro aspetto e credo che un enorme malinteso sia credere che la perfezione esista. Pensiamo che per avere successo dobbiamo essere in un certo modo, mentre la verità è che la chiave per la felicità è semplicemente essere noi stessi”. 

Cliccando qui potete vedere Cassandra truccarsi con i prodotti Dermablend:

Infine c’è Rico, sicuramente il testimonial più famoso dei tre: chiamato anche Zombie-Boy, è interamente coperto di tatuaggi dalla testa ai piedi. I più estremi sono quelli che riproducono uno scheletro sulla sua faccia, con tanto di cervello in bella vista e occhi incavati. Nella sua intervista dice che la pelle di solito non riflette chi siamo dentro, ma la sua lo fa; spesso la gente lo giudica e lo evita, perché si ferma a giudicare le apparenze. Anche qui il concetto è semplice: accettiamo chi siamo e cerchiamo di esserne fieri.

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Ragazze, a me queste storie hanno dato una carica di forza pazzesca! Soprattutto trovo interessante che la pubblicità di un fondotinta consista nel toglierlo, e non nell’applicarlo; il significato è profondo e simbolico, ma allo stesso tempo vengono messe ancora di più in risalto le caratteristiche del prodotto. Insomma, si tratta pur sempre di una campagna pubblicitaria, ma almeno è interessante, colpisce a fa riflettere. Oltre a tutto trovo molto bello che i tre testimonial invitino a condividere la nostra “confessione”: sono stati mandati tantissimi video di persone con problemi vari, che si struccano e condividono la loro storia. Potete vederli sul canale Youtube di Dermablend.

Qual è la vostra opinione su questa campagna? Avreste il coraggio di mostrarvi al mondo senza trucco se foste in quelle situazioni? Un bacio bellezze!