Ciao ragazze!

Sapete cosa facciamo in un decimo di secondo? No, non è il tempo che ci vuole a leggere questo post! Ma quanto ci mettiamo per farci un’opinione quando incontriamo qualcuno per la prima volta.

Quando non conosciamo una persona, infatti, tendiamo a valutarla in base a come appare. Ok, l’abito non fa il monaco (e neanche il make-up), ma un po’ conta.

Noi appassionate di make-up sappiamo bene quanto sia importante creare un bel look sul nostro viso. Ci fa sentire meglio con noi stesse e automaticamente riusciremo a comunicare una sensazione più positiva a chi abbiamo di fronte.

Nella nostra vita ci sono tantissime prime occasioni in cui è fondamentale fare una buona impressione di sé: il primo giorno di scuola, il colloquio di lavoro, il primo appuntamento…

Su iodonna.it è stato recentemente pubblicato un articolo molto interessante sulla “sociologia della bellezza” che si occupa, tra le altre cose, anche di capire quanto e in che modo il make-up possa influenzare l’opinione altrui.

Se volete scoprire se per fare bella figura e andare a colpo sicuro è meglio il gloss o il rossetto, l’eyeliner o lo smokey eyes, leggete il post!

ClioMakeUp-trucco-buona-impressione-amber-heard-makeupCredits: hawtcelebs.com

1) METTETE UN ROSSETTO OPACO

Partendo dalla bocca, truccate sempre le labbra. Indossare un bel rossetto renderà il look subito più curato e raffinato. Per quanto riguarda il finish, per fare buona impressione andate sul sicuro scegliendo sempre il mat. Un rossetto lucido o un gloss comunicherebbero infatti vigore ed energia, mentre le labbra opache risulterebbero più morbide e vellutate e darebbero quindi la sensazione di una persona più rassicurante ed accogliente.

Insomma, se vogliamo dare l’impressione di essere persone piacevoli e cordiali, di cui potersi fidare, meglio non avere mai le labbra completamente nude né troppo brillanti.

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2) TENETE LE UNGHIE E LE MANI CURATE

Le mani sono importantissime, quindi non dimenticatevi mai di loro. Una donna con le mani trascurate può dare l’impressione, anche solo inconsciamente, di non curarsi molto. Cercate di dedicare sempre un po’ di tempo alla manicure, prima di un incontro importante. Utilizzate smalti chiari, così dureranno più a lungo e, anche se dopo qualche giorno non saranno proprio perfetti, non se ne accorgerà nessuno! 😉

ClioMakeUp-trucco-buona-impressione-smalto-mavala-wichitaMavala, smalto per unghie in n.97 Wichita. Prezzo: 12,44€ su Amazon.it 

Non è fondamentale avere le unghie laccate. Anche senza smalto, ma con le unghie ben curate e le mani ben idratate, farete un’ottima figura!

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3) METTETE UN BLUSH DELICATO

Un filo di blush rosato o pescato sulle guance dà subito un’aria più sana e un’espressione più radiosa al vostro viso.

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Attenzione però, l’incarnato deve essere roseo, ma non troppo. Non mettete blush troppo intensi e, soprattutto, sfumateli bene. Anche se Heidi sta simpatica a tutti, una donna che non sfuma il blush non è proprio il massimo dell’eleganza…

ClioMakeUp-trucco-buona-impressione-mischa-bartonEcco, non seguite l’esempio di Mischa Barton! Credits: bellezza.pourfemme.it

4) NON ESAGERATE CON IL CONTOURING

Al contouring marcato corrisponderebbe una personalità spigolosa e poco accomodante. Quindi, va bene un velo di terra per esaltare le naturali ombre del viso, ma non esagerate, mi raccomando!

ClioMakeUp-trucco-buona-impressione-bianca-baltiCredits: alfemminile.com

Se siete molto pallide, usate un po’ di terra su fronte, guance e mento per un leggero effetto abbronzatura. Così non rischiate di sembrare delle mozzarelline, magari un po’ sciupate, ma delle sane, decise e indipendenti donne pronte a conquistare il mondo! Ok, forse per questo non serve solo un po’ di terra… però aiuta!

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ClioMakeUp-trucco-buona-impressione-jennifer-lopezCredits: Pinterest

Ragazze questi erano soltanto i primi consigli per fare buona impressione! Volete sapere qual è la piega di capelli migliore? Secondo voi è meglio l’eyeliner o uno smokey eyes? Andate subito a pagina 2 e lo scoprirete!

114 COMMENTI

  1. Spero di non essere solo io a trovare aberrante il concetto di trucco per fare buona impressione.. Tutte quelle che non amano truccarsi come la Garner (o che non possono permetterselo) cosa sarebbero quindi? Destinate ad essere prese per altezzose/pocodibuono/che diamine di altro? Magari sti studi sociologici fatti e basati su una società che non si può certo definire modello come quella statunitense lasciamoli dove stanno.

  2. purtroppo è la realtà dei fatti… tutti veniamo giudicato dall’aspetto fisico la prima volta… tutto sta a chi ci troviamo davanti, se vuole “capirci” e ascoltarci o se si ferma all’apparenza (sbagliatissimo a parer mio) e ci giudica da lì.
    Ai colloqui di lavoro per esempio andresti mai completamente struccata? ne dubito…

  3. Sicuramente in un primo impatto aiuta, ma poi penso che la conversazione e il curriculum determinino i giochi.. un congiuntivo sbagliato non verrà mai riparato dalla giusta sfumatura di rossetto. Certo in certi ambienti l’apparenza può essere più importante ma di base serve altro nella vita secondo me. Anche io mi truccavo prima degli esami ma alla fine il voto non dipendeva certo da quello.

  4. Sicuramente in un primo impatto aiuta, ma poi penso che la conversazione e il curriculum determinino i giochi.. un congiuntivo sbagliato non verrà mai riparato dalla giusta sfumatura di rossetto.

  5. Certo in certi ambienti l’apparenza può essere più importante ma di base serve altro nella vita secondo me. Anche io mi truccavo prima degli esami ma alla fine il voto non dipendeva certo da quello.

  6. Che poi dipende dal lavoro.. in certi ambienti andare struccata non sarebbe affatto strano, anzi. La maggior parte delle mie colleghe non si trucca affatto.

  7. Che le università americane facciano le ricerche più improbabili era un sospetto che si va confermando sempre di più ..

  8. Purtroppo è vero!e non perché a me non piaccia truccarmi, anzi, ma perché l’apparenza fa tanto e non lo trovo molto giusto

  9. esatto, dipende tutto dall’ambiente e da chi ti trovi. Per esempio io ho lavorato nella biglietteria di un parco faunistico e mettevo giusto un filo di fondotinta e mascara, a volte nulla quando faceva troppo caldo. Da 3 anni invece lavoro in un campo che ha a che fare con l’estetica, sono l’unica donna dell’ufficio e il mio capo non tollera le donne dall’aspetto “trascurato” ossia con capelli, mani e viso non in ordine. Se fossi andata al colloquio struccata molto probabilmente a quest’ora non sarei qui…

  10. è brutto da dire, ma è la verità. Per fare buona impressione bisogna essere curate, possibilmente belle giovani, simpatiche ma discrete,umili ma sicure di se, rassicuranti ma originali, decise ma flessibili…mooolto difficile. mooolto.
    In pratica negli anni ho capito che bisogna si essere se stesse, ma cercare di dare l’idea di essere la parte migliore di noi e non quella che pensiamo noi che lo sia, ma quella che l’altra persona identifica come migliore per il suo pensiero. Bisogna uniformarsi alla mente sociale degli altri mantenendo la propria unicità. È un concetto difficile da mandare giu…ma tant’è.
    Riguardo l’estetica confermo quanto dice l’articolo…bisogna essere in tiro senza che sia evidente che è una settimana che curiamo ogni dettaglio (manicure, denti, depilazione ecc) e che ci abbiamo messo 2 ore per uscire di casa. Perché? Perche dimostra che sappiamo dare il massimo senza doverci sforzare e questo specie nel lavoro conta molto come prima impressione. Mi da fastidio e mi fa rabbia ma bisogna imparare cosa vogliono gli altri per poter ottenere ciò che vogliamo noi.
    scusate il post un po strano…

  11. Se io fossi una che NORMALMENTE gira struccata, si.
    Così come sono andata a colloqui con un trucco che molti su questa pagina considererebbero “da sera” perché io mi trucco con ombretti scuri e vistosi o in alternativa tinte pazze sulle labbra. E non cambio il mio modo di truccarmi perché qualcuno potrebbe pensare “quella è una facile, ha il rossetto viola alle sette di mattina” (esempio a caso, sia chiaro).
    Trovo questo post in pesantissima antitesi con tutti quelli sull’esprimere se stessi che questo blog spesso pubblica, e trovo fuori luogo al sua presenza, oltre che incoerente, sinceramente.

  12. O magari lottare perché non sia così? Tipo perché non venga richiesto solo a noi ma anche agli uomini, o viceversa e ancora meglio, a nessuno dei due?

  13. Ciao! Sono d’accordo con te, quello che conta alla fine sono le proprie capacità e come si gestisce il colloquio… Però bisogna ammettere che la prima impressione è mooolto importante: predispone chi ti esamina positivamente o negativamente nei tuoi confronti. Ed è più facile fare un buon colloquio se chi ti giudica ha una buona prima impressione!

  14. Secondo me gli uomini non sono immuni alla prima impressione. Semplicemente i parametri di giudizio in un uomo sono diversi che per una donna.

  15. Questo articolo evidenzia la triste e amara verità: è più importante come si appare che come si è…come dicevano i vecchi: l’abito fa il monaco.È ovvio che se si ha di fronte una persona pulita e curata, si tenderà a darle più fiducia.
    Una cosa che io odio sono le mani screpolate. Odio stringere la mano a uno sconosciuto e sentire la mano con le “scaglie” di pelle. È una cosa che mi dà proprio fastidio, perché penso che la persona in questione non si prenda cura di sé. Una mia amica barista ha spesso le mani screpolate ma si mette quintali di crema, ha la mano leggermente ruvida ma non di cartone.
    Comunque se indossiamo un rossetto gli uomini pensano che siamo truccate

  16. Ti assicuro che per gli uomini è anche più difficile!e qui subentra un argomento ancora più triste, volgarmente definito “pussy power”; ad un colloquio il cui esaminatore è un uomo, una bella ragazza avrà più possibilità di fare colpo che un ragazzo ugualmente bello e curato. Triste?molto. Vero?purtroppo Sì.
    Ma per fortuna non è ovunque così è non tutti guardano la copertina per giudicare il libro 🙂

  17. Trovo molto ipocrite le persone che dicono che l’aspetto esteriore non conta niente. Anche io sono d’accordissimo col fatto che conta “il dentro e non il fuori”, ma purtroppo ognuno di noi (perlomeno nella nostra cultura occidentale) e’ cresciuto con questa mentalita’, in cui il primo impatto lo fa l’estetica. Sfido quelli che dicono il contrario e che “condannano” questo post: se la persona che vi trovate davanti (in ogni situazione), fosse tutta spettinata, con le unghie scheggiate e piene di pellicine, la pelle lucida, peli in vista, che effetto vi fa? Poi ok, siamo esseri senzienti e, dopo questo infelice primo impatto, facciamo un passo in piu’ e diciamo “ok, magari questa persona da’ una bassa priorita’ al suo aspetto, ma nel suo lavoro sara’ sicuramente qualificato”.
    Una volta mi si e’ presentato ad un esame un ragazzo che aveva evidentemente litigato col sapone. Era preparato, ma ho dovuto fare un grande sforzo di razionalizzazione per dargli il voto che si meritava senza farmi influenzare da “anche per rispetto del naso altrui, una doccia poteva farla”.
    D’altro canto, nell’ambiente universitario scientifico, anche essere sopra le righe (le loro righe molto scialbe e tristi) non e’ facile. Io amo il rossetto, di ogni colore, perche’ mi permette di vedermi carina e curata senza fare chissa’ cosa (io dopo BB cream, blush e mascara occhi e sopracciglia mi fermo, ecco); ma, complici probabilmente le mie labbra carnose, ogni mattina mi sopporto sguardi di rimprovero o indagatori (che vengono, tristemente, soprattutto da donne). Ancora la scienziata viene vista come lo stereotipato topo di biblioteca, struccata, preferibilmente in tuta. E io non ci sto, e sopporto gli sguardi.
    Scusate la lunghezza, ma l’argomento mi infervora 🙂

  18. Penso che si sia frainteso il senso del post. Non si sta dicendo che L’APPARENZA è PIU IMPORTANTE, si sta dicendo una cosa vera cioè che la prima impressione in tanti ambiti è importante e che ci sono dettagli che fanno la differenza. Scusate ma vorrei vedere se a un colloquio di lavoro qualcuna di voi si presentasse con capelli in disordine, occhiaie a terra e il primo vestito preso a casaccio dall’armadio. Al colloquio di lavoro, come tanti altri “eventi”, bisogna essere pulite, in ordine e dall’aspetto sveglio. Per esempio io amo il contouring molto marcato, alla Kim K per intenderci. Mi piace evidenziare labbra e zigomi con colori accesi. Ma quando al mattino vado in ufficio non mi sognerei ASSOLUTAMENTE di andarci così! E non mi truccavo così neanche quando lavoravo come cassiera. Non penso di aver “TRADITO ME STESSA”. Quando non sono a lavoro mi vesto e mi trucco come più piace, ma in certi ambiti sociali ci sono regole che vanno rispettate, e meno male! Sinceramente se entrassi in banca e vedessi le impiegate con minigonne e tacchi a spillo o gli uomini con la barba incolta e trasandata magari con i jeans con le chiappe di fuori non ne avrei una buona impressione! Poi magari sono le persone migliori del mondo ma in certi ambiti si richiede che la serietà e professionalità siano palpabili sin dalla prima impressione.

  19. Mi fa molto piacere pensare che rispetto tutte queste regole e che mi vengono in modo naturale: capelli morbidi, niente mascherone (nonostante io abbia combattuto con acne, ci tenevo a truccarmi ma senza appesantire, quindi essere pignola nello sfumare, sfumare, sfumare

  20. hai perfettamente ragione!
    anche se trovo inaccettabile il fatto che la prima impressione a volte giochi un ruolo così importante da “sommergere” le reali capacità della persona .. ma purtroppo in quasi tutti i posti dove ho lavorato conta di più l’apparenza , e con apparenza intendo non il trucco ma l’atteggiamento .. e per la precisione da quanto brava sei a raccontarla … e questo vale soprattutto per le donne … perchè di solito le persone più “vistose” vengono viste come più sicure e capaci di chi invece magari fà il suo lavoro senza vantarsi tanto. Purtroppo dipende da chi ti comanda, ma qui e soprattutto nel settore dove lavoro io funziona così!

  21. certo, sono d’accordo con te. Ma il sistema funziona cosi, per cambiarlo se e quando ci riusciremo passeranno generazioni. E comunque l’essere umano resta un animale istintivo quindi penso che la prima impressione ci sarà sempre, tanto vale imparare a sfruttarla a proprio vantaggio. Triste ma vero. E comunque, almeno per me, esiste la prima impressione anche per gli uomini…io per esempio guardo subito i denti, le mani, se ha il viso curato, sbarbato, la pettinatura…diciamo che per gli uomini, nel mondo del lavoro, è più facile fare buona impressione perché se si tagliano i capelli, si sbarbano e mettono un completo sono già a posto. Noi donne però possiamo contare su armi segrete come trucco e parrucco 🙂

  22. vero. E ti posso anche dire che invece l’esaminatore è donna le cose vanno pure peggio. Sia per la donna che per l’uomo esaminati.

  23. A me non infervora…..fa incazzare sentire sempre ste cose!
    Non vorrei avere vicina di scrivania una che sembra una battons Style (si viene al lavoro per lavorare e non per fare le strafighe); ma neanche avere (ce l ho tutt’ora) uno zozzone. …non è bello.

  24. Verissimo, pieno di gente che davvero è “tanto fumo e niente arrosto”. Gli invidio molto la loro parlantina, riescono a intortare chiunque con due parole e alla fine ti fanno fare a te il lavoro, convincendoti che è un idea tua -.-

  25. È vero, le donne sono quelle che criticano le donne. Gli uomini, pace loro, si fermano al “chiavabile o no?”. Siamo noi donne che dobbiamo unirci e farci forza, ma se siamo le prima a smontare un’altra donna allora il sistema non cambiera mai. Comunque complimenti per essere riuscita a far prevalere la tua parte razionale in quell’esame, non è da tutti

  26. Con i colloqui di lavoro c’è poco da fare : oltre i titoli, guardano anche l’aspetto non solo per quel che riguarda vestito e makeup….le mani sono osservatissime!
    Alla fine il trucco naturale, tipo quello orientale e per determinate occasioni, risulta vincente. https://uploads.disquscdn.com/images/db5a5f2793ddae411d79d7516ada36a627a1bd94ed34588a8b4e11798c1e5ddb.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/1eb117df7fdf32f527bf4e189401f3c24855482d103d4954adac475b970d3bfc.jpg
    https://uploads.disquscdn.com/images/c1d2aa474615fbc7ca0b62dc10f8c6ea495646087128cba099b37ef75125072d.jpg
    Il mio preferito tra quelli comparsi nel post è senza dubbio il makeup di Bar Refaeli.
    P.S. Ok lei è meno “naturale” ma il rossetto rosso è splendido

  27. Io lo vedo solo come l’ennesimo sessismo e maschilismo specialmente il commento finale che se si è truccate si guadagna di più, la vita delle donne non deve essere un concorso di bellezza. Quella degli uomini non mi pare lo sia. Io mi trucco solo la sera se esco a divertirmi, non inizierò a farlo di giorno al mattino preferisco dormire di più e non sopporto il trucco in faccia al mattino, che i miei futuri datori di lavoro se ne facciamo una ragione.

  28. Dipende tutto da chi hai davanti, fossi io per dire mi piacerebbe il tuo trucco e probabilmente ti farei anche i complimenti in merito, ma sai come in tutte le cose è il contesto che conta. Purtroppo ci sono dei contesti dove non si può fare come vogliamo noi semplicemente perchè non sono “nostri” ma abbiamo dei capi, dei clienti che si basano su di noi, ecc…. è quello il punto.

  29. Grande, fai bene! Io ho notato che in Italia la scienziata truccata è mal vista: “dovrebbe essere tutto cervello e invece vuole fare colpo con il suo aspetto”. Mentre all’estero quello che salva la scienziata italiana è proprio lo stereotipo italiana=moda/trucco e io ne approfitto

  30. Che se la donna truccata guadagni di più è il risultato di uno studio statistico, non un’opinione (poi per carità se ne può discutere: i lavori per cui il guadagno è più alto spesso richiedono uno standard nella cura dell’aspetto, es. la banca, quindi è da capire la modalità della ricerca).
    Che sia un’ingiustizia probabilmente siamo tutti d’accordo.

  31. Si può essere decenti e avere un aspetto ordinato e pulito anche senza make-up, indubbiamente però tra vedere una faccia cadaverica con occhiaie viola fino a terra e vedere invece una faccia bella fresca io preferisco la seconda opzione. E non ci vuole un mascherone, basta un buon correttore per le occhiaie e si può già uscire di casa senza sembrare uno zombie!!

  32. Non è esattamente così. Si tratta di condizionamenti sociali a cui tutti sottostiamo ma che, la storia insegna, cambiano col tempo. Trovo quanto meno retrogrado il concetto di “truccarsi per apparire a posto”, presuppone che se tu ti trucchi diversamente o non ti trucchi tu non lo sia. Non credo che capiate la portata di questo concetto. È lo stesso di stirarsi i capelli se si è afromamericani perché così ricci “non sono a posto”.

  33. Hai ragione. Io stessa spesso mi sento dire (anche dal mio ragazzo, e per questo non di rado discutiamo) che sto “troppo attenta alla mia esteriorità”, che “mi preoccupo eccessivamente di cose superficiali e stupide”, che “non conta come si è fuori ma come si è dentro”, e che io, così facendo, sembra che dia maggiore importanza al primo aspetto piuttosto che al secondo…beh, trovo la cosa veramente ipocrita e meschina, prima di tutto perché so perfettamente che, se si ha un brutto carattere, non c’è bellezza che tenga, io stessa sostengo la prevalenza dell’interiorità, e se cerco di curare il mio corpo il più possibile non mi sto contraddicendo! Se mi dedico con attenzione alla skincare lo faccio per combattere una pelle impura che mi rende insicura e che mi fa vivere male prima di tutto con me stessa, se vado in palestra e cerco di limitare cibi dannosi lo faccio perchè finalmente, dopo un’adolescenza negativa fatta di diete sbagliate e visioni distorte del mio fisico, adesso riesco ad apprezzarmi, alla volte anche ad amarmi, e voglio valorizzare da adesso in poi il mio corpo che non è eterno. Se mi trucco lo faccio perchè ci tengo ad apparire a posto e carina, per me stessa in primis, ma non per questo trascuro le mie passioni, anzi, l’obiettivo sarebbe quello di trovare un equilibrio tra dentro e fuori, creando una sorta di tempio interiore che si rifletta anche nel simulacro esteriore! E non prendiamoci in giro, una bella ragazza viene guardata non perchè ha un bel carattere…si è sempre fatto e sempre si farà. Sentir dire anche dagli uomini che l’aspetto fisico non conta è una bugia bella e buona. Scusate lo sfogo…tengo queste cose a lungo dentro…

  34. d’accordissimo con te. Purtroppo è sempre l’impressione che conta. Specialmente quando si ha a che fare col pubblico. Pensa che noi serviamo i clienti a seconda del genere, perchè le ragazze si intimidiscono se le serve il mio collega uomo e viceversa gli uomini se li servo io che sono donna. Sembra una follia ma è così… Abbiamo clienti un po’ “particolari”…

  35. agli uomini viene richiesto eccome! Sai quanti ne vedo in giacca e cravatta anche inpieno agosto quando noi donne stiamo belle fresche coi nostri abitini svolazzanti? E’ lo stesso concetto del make-up per noi…

  36. anche il “sentirsi a posto” è strettamente soggettivo… Io posso sentirmi a posto in un modo, tu in un altro, un’altra ragazza in un altro ancora, indipendentemente dai preconcetti culturali. Comunque ho capito perfettamente il tuo concetto, ti do ragione, ma purtroppo per la nostra epoca attuale è ancora molto ma molto lontano quel traguardo di cui parli, perchè ci sono in ballo troppe variabili a cui volente o nolente tutti dobbiamo “sottostare”. Lo so che è abbastanza triste, ma purtroppo è così.

  37. Temo che però la situazione in Italia non sia molto diversa da questa. Gli italiani sono ossessionati dall’apparire anche più degli Americani. Durante un viaggio nel Nord Europa, appena arrivata all’aeroporto di Copenhagen, ho visto un ragazzo con lunghissimi capelli ricci, barba, trucco e tacchi a spillo. Dopo il breve shock ho notato che nessun scandinavo gli lanciava un’occhiata, neanche di nascosto, e sono rimasta piacevolmente stupita. In Svezia, ero in casa tutta in disordine che facevo da mangiare e mi sono accorta che mi mancava un ingrediente; ho pensato che “non potevo certo uscire così” e sono stata lì a darmi una truccata e una sistemata veloce. Poi arrivo al supermercato, e tutti hanno: capelli arruffati, facce struccate, vestiti messi a una qualche maniera e via così

  38. Io credo che l’idea di questo post fosse leggermente diversa…essendo un blog frequentato principalmente da persone a cui piace truccarsi e a cui piace prendersi cura di se stesse, penso che questi volessero essere consigli sul tipo di trucco da utilizzare in certe occasioni, anche basandosi su sondaggi o studi. Se una donna non è abituata a truccarsi ma si prende comunque cura di se stessa e non appare come sciatta, allora farebbe bene a non snaturarsi per un colloquio di lavoro! L’importante è apparire non trasandate no?! Puoi anche truccarti di tutto punto e avere mani indecenti con samlto rovinato e capelli sporchi che a me fai una pessima impressione (non rivolto a te si intende!

  39. Ti invidio. Io invece non ce la faccio proprio a presentarmi in reparto con camice e rossetto nero, anche se vorrei. Penso che danneggerebbe la mia immagine “professionale”, quindi rinuncio.

  40. Secondo me dipende tanto anche dal contesto in cui ci troviamo. Probabilmente ad un colloquio in un ambiente molto creativo e informale sarebbe strano o addirittura controproducente presentarsi con un aspetto eccessivamente sobrio; stessa cosa in contesti più formali dove si ha a che fare con clientela eterogenea… in quel caso un aspetto pulito, semplice e sveglio è fondamentale. Penso per esempio a luoghi frequentati anche da anziani… mia nonna non avrebbe mai affidato la sua pensione ad una bancaria con rossetto nero e anello al naso (e lo dico senza nessun pregiudizio personale in merito).
    Ciò detto, non mi sembra che l’intento del post fosse di imporre uno standard o di giudicare chi non lo rispetta. Penso che a un colloquio faccia “colpo” innanzitutto comunicare all’esaminatore una certa sicurezza in se stessi e se uno si sente a suo agio con rossetto rosso… che rossetto rosso sia.

  41. E’ chiaro che non piaccia a nessuno avere un collega, uno studente o un vicino di metro “zozzone”, in quanto l’igiene personale è rispetto per se stessi e per il naso altrui. Sarebbe invece superficiale ed ingiusto, a parer mio, storcere il naso di fronte ad una studentessa o ad una collega totalmente struccata…pulita eh, ma senza correttore che copra le occhiaie.

  42. Io invece sono fortemente in disaccordo con questo odio smisurato nei confronti dell’attenzione verso l’aspetto esteriore. Chiaramente la competenza di una persona si basa su qualita’ diverse pero’ l’essere umano e’ naturalmente (e fortunatamente) portato alla ricerca e all’ammirazione del bello. Le persone che decidono di non curarsi per niente perche “l’apparenza non dovrebbe contare” a mio avviso mancano sia di questa sensibilita’ estetica che magari pure di un po’ di voglia di migliorare se’ stesse. Queste per me non sono buone qualita’ ed in un contesto lavorativo non le favorirei. E preciso che il suddetto criterio io lo applico indistintamente a donne e uomini, quindi il sessismo non c’entra. Ovviamente le donne non dovrebbero sentirsi OBBLIGATE a truccarsi, pettinarsi, smaltarsi le unghie, ecc.. ognuna queste cose le decide per se’ a seconda della necessita’! Questo post semplicemente vuole darci degli strumenti per trovare un senso della misura nel trucco quando vogliamo fare bella impressione, che male c’e’?

  43. Ma infatti la mia filosofia di vita e’ quella del “fai quello che vuoi (purche’ non danneggi il resto del mondo) e non stressare gli altri”. Non ti vuoi truccare? Bene. Molto bene. Mi giudichi perche’ io lo faccio? Male. Molto male.

  44. Ai convegni scientifici le italiane sono le uniche che non sembrano uscite solo per portare fuori il cane. Io ogni volta penso “cosa posso mettere e come truccarmi per sembrare professionale ma non troppo formale, carina ma non troppo vezzosa”, poi vedo quelli che parlano prima di me (uomini e donne) presentarsi con jeans informi e sandali da frate francescano e la paturnia passa

  45. ahahah mi hai fatto morire!
    Poi in ambito chimico-fisico-matematico prevale lo stile “trekking”. Sembra che la gente abbia appena finito una gita sull’amiata. Ma come mai?????
    Zaino con le bretelle in vita, pile marrone e scarpe da arrampicata, e via a infrangere cuori e retine.

  46. Lo stile trekking è la tenuta invernale, il sandalo da frate quello estivo. Pure il mio tutor gira così, ed è italiano. In più non si lava. Una volta dopo una presentazione andata particolarmente bene mi ha preso per le braccia per congratularsi. Avevo una maglietta bianca, quando mi ha mollato ho sbirciato che non ci fossero rimaste ditate. Penso che se mi avesse abbracciata sarei morta. Ma perché questa sciatteria?

  47. Boh, davvero..ma poi il 90% e’ cosi’, quindi alla fine ti viene pure il dubbio che abbiano ragione loro. E ti ritrovi a comprare un paio di costosi pantaloni palazzo neri in seta che TI GASANO ABBESTIA per poi ricordarti che se te li metti alla conferenza probabilmente ti scambiano per la cameriera 🙁
    Secondo me l’idea e’ “la roba sportiva e’ comoda”. Il che poteva essere vero negli anni ’50 o quando si portavano i bustini e i reggicalze.

  48. Comunque. Al solito abbiamo inziato a decontestualizzare a portare avanti la nostra personalissima battaglia etico-sociale senza pensare che le poverette del Team volevano solo dare qualche consiglio a chi ne ha bisogno. Hehe 🙂

  49. aahahah grandissima! Si si sul blog vedi gente agguerrita che grida “L’ASPETTO NON CONTA!!”
    Voglio vederle se si presenta davanti a loro una/uno con i capelli sporchi unti, l’alito del mattino appena svegli e due occhiaie che arrivano fino a terra, se dicono che l’importante è quello che c’è dentro… ma per favore dai! L’aspetto non è tutto nella vita, ma conta e può fare la differenza e come si diceva in un altro commento l’indole dell’essere umano è ricercare la bellezza, è nella nostra natura. E la bellezza è l’insieme dell’interno e dell’esterno.

  50. vero ai convegni internazionali si vedono degli outfit che noi italiani metteremmo per andare a far la spesa… gli italiani li si riconosce subito! io trovo molto importante l aspetto estetico quando si fa lezione agli studenti ed esami, soprattutto per chi è giovane un certo outfit e trucco (banalmente anche solo un blaterare e un rossetto) aiutano a mantenere la disciplina più facilmente e a distinguersi dagli studentelli

  51. Concordo….io, nonostante abbia 29 anni e diversi capelli bianchi, sembro molto più giovane, se non mi do un tono sembro più studentella degli studenti (che cmq riesco a terrorizzare lo stesso se voglio ehehe)

  52. Oh ti capisco bene. Io il primo giorno di lavoro ho risposto al telefono del mio capo è il cliente mi ha appeso in faccia perché lui “non parla di soldi con una donna”. Rendiamoci conto, ma ormai ci rido su

  53. anche se ho un altro nome sono la “eleonora” di prima ho due profili 🙂 certo non ce l’ho con Clio per aver riportato il risultato di un studio, mi da fastidio l’essere però accondiscendenti a questo risultato che secondo me dimostra solo che le cose così non vanno affatto bene, va benissimo la cura dell’aspetto ma che valga allora per tutti, uomini e donne.

  54. eheheh e’ vero! Mi tocca mettere sotto chiave i miei amati pantaloni strappati e i miei anfibi, quando devo fare lezione! Poi gli studenti vengono a cercarmi in ufficio in altri giorni e sgranano gli occhi 😀

  55. idem come sopra sono sempre “eleonora” 🙂 bè ma le facce cadaveriche e con occhiaie dei maschi non ci danno fastidio? Vanno bene così? Ovviamente essere puliti e ordinati è questione di igiene personale e spero venga richiesta in molto ambienti anche agli uomini. Il make up culturalmente pare essere prerogativa delle donne ma io non mi sento obbligata a indossarlo e sono libera di apparire con la faccia che madre natura mi ha dato come gli uomini sono liberi di fare anche se sono presidenti di qualche stato mi pare.

  56. Ma perche’ dici “Questo articolo evidenzia la triste e amara verità: è più importante come si appare che come si è”?

  57. Io credo invece che molti consigli scritti nel post siano utilissimi per presentarci al meglio, poi è anche specificato che non si giudica una persona dall’aspetto esteriore ma la prima impressione che abbiamo è data anche da questo.Nessuno ha scritto che ci si deve fermare all’apparenza delle cose…

  58. (sono sempre “eleonora”) Al contrario io faccio molto caso all’aspetto fisico e all’estetica, secondo me è un aspetto importante della vita e anche io ho gli occhi per vedere cosa c’è di bello nel mondo e lo apprezzo e son d’accordo che nel post non vedo nulla di male fino ai commenti finali dove appunto si sottolinea il fatto che una donna truccata è meglio vista e in sostanza è meglio se si trucchi e appaia bella a ogni costo mentre per gli uomini tutto questo non viene richiesto e possiamo vedere ovunque cessi umani ma sono maschi quindi va bene così sanno fare tante altre cose e non importa se non sono belli. Tu dici che tutti devono curare il proprio aspetto e io son d’accordo, tutti ovvero maschi e femmine ma aggiungo anche che penso siamo anche liberi di non farlo finchè non tocca la sensibilità di altri. Puzzare per esempio non va bene la gente in giro sente la puzza comunque e chiaramente da fastidio, ma se una cosa è solo brutta ci si può girare dall’altra parte, anche perchè comunque bello e brutto rimangono soggettivi

  59. Grazie per questo utile post! 🙂
    Mi sono ritrovata spesso a discutere, con amici e familiari, l’argomento bellezza esteriore, e per quanto non esistano regole universali e ognuno sia fatto a modo suo, io resto dell’opinione che una persona, in generale, debba curarsi almeno un po’. Lungi da me la frivolezza e la testa vuota, ma la gente trascurata non mi convince mai al 100%. Posso trovarmi davanti la persona più buona e intelligente del mondo, ma se ha un aspetto visibilmente trascurato (al di là di mode e culture), non posso fare a meno di pensare che le manchi qualcosa. Potremmo fregarcene altamente di come apparire, ma che cavolo, la gente ci GUARDA. E la trascuratezza, così come l’eccesso e l’artificiosità, danno nell’occhio nel modo più negativo. Soprattutto oggi che abiti e prodotti per trucco e parrucco sono alla portata di tutti! Insomma, giustifico la persona bruttina ma curata piuttosto che naturalmente bella ma trascurata.

  60. Ma infatti nessuno ti obbliga, anche gli uomini hanno degli “standard” da rispettare come essere in giacca e cravatta in molti ambienti di lavoro, anche con il caldo o magari non si possono mettere i pantaloni corti in ufficio….Penso che mattersi a polemizzare sul discorso donna/uomo non serva a nulla.

  61. Anche io, magari mi trucco poco ma mi piace farlo anche per sentirmi in ordine, mi truccavo anche per andare in fabbrica a lavorare.Ovviamente ho anche i giorni in cui non mi trucco, a volte se devo andare a fare la spesa o cose del genere.

  62. La buona impressione la si fa con parole, gesti, atteggiamenti e sguardi. E’ chiaro che un minimo di decoro ci dovrebbe essere SEMPRE e sono la prima a dire che è bello vedere una donna o una ragazza sempre curate, ordinate e mai trasandate.
    Ma da qui a farsi seghe mentali del tipo “no all’eyeliner, no al rossetto nude” ecc, ce ne passa. Per esempio, sono sempre andata a dare gli esami all’università con la super rigozza di eyeliner e un mlbb opaco e sono sempre stata giudicata per altro; inoltre, ciascuno di noi è diverso e quindi se sulla splendida Amber Heard (foto copertina dell’articolo), una rigozza di eyeliner dà molto nell’occhio, su di me che ho gli occhi scuri e i lineamenti molto dolci, assolutamente no. Come al solito, il voler generalizzare a tutti i costi non è mai la giusta via (che poi questi sono i consigli che sono stati dati qua sul blog anche per il makeup da laurea, matrimonio, lavoro e tutto XD Abbiamo capito che questo blog è il portabandiera dello stile naturale e blabla, ma un po’ di fantasia in più ogni tanto non guasterebbe).

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    https://www.youtube.com/channel/UCen9NZSKZpQf9_tMPHL1Cdg/videos

  63. Eh usano dei trucchi come dei fazzoletti sotto l’ascella da togliere sapientemente prima del colloquio o della riunione di lavoro!pure loro poveracci non si fanno una bella vita

  64. Non possiamo non partire dall’assunzione che questo e’ un post di make up pero’. Qui ci veniamo per leggere di trucco e bellezza e lo scopo del post e’ di farci sapere quali look sono piu’ appropriati in un determinato contesto. La conclusione del post stesso prende in considerazione gli aspetti negativi di queste implicazioni. Lo studio che correla make up e stipendio e’ un dato di fatto e io lo vedo come una chiara riprova del fatto che le donne di “successo” (ammesso e non concesso che il guadagno sia misura del successo) sono donne forti, determinate e disposte a migliorarsi, probabilmente anche da un punto di vista estetico. Gli uomini non sono immuni da questa cosa, sebbene le cose a loro richieste siano diverse. L’abbigliamento, il look, la forma fisica sono importanti per loro quanto per noi donne e mi sembra piuttosto normale. Non bisogna cadere nell’ossessione per queste cose o nella ricerca folle della perfezione, pero’ essere aperti al miglioramento questo si ed a mio avviso questo miglioramente passa anche per il trucco.
    Per finire vorrei aggiungere che a me non piace pensare che la lotta al sessismo voglia passare per un rifiuto delle cose che ci fanno belle esclusivamente perche’ gli uomini vogliono che le donne siano belle. IO mi voglio bella, a prescindere dagli uomini, ed in un mondo ideale credo che le donne dovrebbero avere la liberta’ di autodeterminarsi nei modi che preferiscono.. spero solo non lo vogliano fare peggiorandosi! Scusa il papiro, mi son lasciata un po’ andare 🙂

  65. Condivido tutto. Aggiungo che, a parte il fatto che la gente ci guarda (della quale potrebbe anche non fregarci niente), il nostro lato esteriore e’ parte di noi.. il mio viso per esempio e’ un pezzo di me e non voglio che sia sgradevole, cosi come non voglio avere un brutto carattere o essere maleducata con gli altri!!

  66. Hai perfettamente ragione! Sono biologa, sto in laboratorio, ma non sono sciatta. Mi piace vestire comoda ma carina, diciamo che evito i tacchi ma non vesto in tuta! Soprattutto mi piace il make-up, sugli occhi e anche avere un bel rossetto. Tutti i giorni. La gente pensa sempre che facciamo vita da eremiti, non viene mai loro in mente che siamo giovani e che abbiamo una vita sociale al lavoro e fuori dal lavoro!

  67. Io non faccio distinzioni uomo/donna… a me non piace vedere gente che ha ancora la sagoma del cuscino sulla faccia al mattino, sia sulle donne che sugli uomini!!

  68. Concordo…. per carità. Meglio una ragazza/donna “acqua e sapone” che una che appunto viene al lavoro non per lavorare ma per farsi vedere e/o farsi desiderare che più che ad una persona assomiglia ad una maschera di cera!

  69. Sono pienamente d’accordo! Noi siamo anche (anzi, prima di tutto) la nostra immagine. Il modo in cui appariamo, che lo vogliamo o no, dice già qualcosa di noi.

  70. Condivido. E poi scusate, ma quelle che urlano che l’aspetto non conta niente, che caxo scrivete sul blog di CLIO MAKE-UP??? XD

  71. Già! L’importante è non sentirsi in obbligo, insomma che rimanga un piacere e una coccola verso se stessi!

  72. Il post ha come titolo: “TRUCCO PER FARE BUONA IMPRESSIONE…”, quindi parla di come è più opportuno usare il trucco a questo scopo. Questo non esclude ne che si possa fare buona impressione pur non truccandosi, ne che non vi siano molti altri elementi da considerare oltre è più dell’aspetto per essere apprezzate. Quanto riportato nella chiusura del post è semplicemente il risultato di uno studio. Ultimo ma non meno importante questo blog tratta prevalentemente di make up, particolarmente in questo post. Le polemiche non mi sembrano pertinenti e non mi trovano d’accordo.

  73. Concordo. Penso anche che la cura per l’aspetto esteriore non escluda quella per l’interiorità, ma mi sembra che molte persone facciano fatica a capirlo.

  74. È la stessa cosa che mi sono chiesta quando mi sono sposata… 40 gradi all’ombra e mio marito bello asciutto con camicia panciotto giacca e cravatta… io per poco non mi squagliavo nonostante l’abito senza spalline… mah

  75. Può piacere o meno, ma mi sembra ovvio che una donna curata e un uomo sbarbato facciano un’impressione migliore di una persona trasandata. Mi sembra pure ovvio, non è questione di snaturarsi, ma avere un aspetto curato (che per le donne può essere un semplice no makeup – makeup) di primo acchito può influenzare positivamente l’interlocutore. Poi è ovvio che dopo entrano in gioco tanti altri fattori.

  76. Stavo per scriverlo io! Spesso la gente si comporta come se una cosa escludesse matematicamente l’altra… e non si accorgono che loro che non si curano e giudicano chi lo fa, sono i più superficiali in assoluto!!

  77. Perché è triste sapere come una prima occhiata possa influenzare il giudizio che si ha di una persona, magari sbagliando. A volte bisognerebbe approfondire, senza fermarsi alle apparenze, ma risulta cosa difficile.
    Per esempio io non sopporto le mani rovinate. Come faccio a sapere se chi ce le ha, lavora nei campi e di conseguenza gli è impossibile averle curate, o ha poca cura di sé? In automatico il mio giudizio preponderà per il secondo, ma potrei sempre sbagliarmi ed avere davanti una persona volenterosa, determinata, instancabile e dedita al proprio lavoro.

  78. Detto dagli uomini poi, grandissima bugia. Loro guardano la ragazza bella e curata o la ragazza sciatta e sfatta? Ma chi vogliono prendere in giro? La loro ragazza deve forse essere non troppo appariscente, perché sanno benissimo loro stessi dove si concentrano gli sguardi! E invece, è da apprezzare una ragazza che mostra amore e rispetto a se stessa e per gli altri! Continua così, fregatene, crescendo si impara a mangiare sano e volersi bene, a valorizzarsi, e purtroppo in questo percorso si incontrano tante persone gelose che più che guardare se stesse perdono tempo prezioso a guardare gli altri. Io non giudico, perché siamo tutti liberi di gestire noi stessi come meglio crediamo, ma queste persone allora che si occupino del loro recinto, e se proprio si sentono in deficit allora questa può essere la spinta per iniziare a volersi un po’ di bene in più no? E non si tratta nemmeno di spendere fior fior di quattrini, a parere mio. Io mi alzo 15 minuti prima per rendere la mia faccia presentabile al mondo, altre preferiscono dormire, benissimo! Son scelte! Ma che non giudichino, se si sentono realmente a posto!

  79. Io non la vedo cosi sinceramente, l’apparenza e’ importante perche’ e’ una parte di noi. Fare dell’aspetto fisico il nostro unico punto di forza o mortificarlo per pigrizia/presa di posizione mi sembrano due atteggiamenti ugualmente poco avveduti. Ad ogni modo comunque, la chiave di tutto e’ essere ponderati e cauti nel formare giudizi.

  80. Mi trovi perfettamente d’accordo in tutto! Ho passato l’adolescenza comportandomi in modo scorretto (cibo sbagliato, niente sport, niente cura della pelle, e ovviamente autostima sotto zero), adesso mi sento sempre tanto insicura, ma ho imparato a riconoscere i miei punti di forza e a prendere sane abitudini a cui non rinuncerei mai! E sono da ammirare le persone che riescono a volersi bene e che si valorizzano, sia per se stesse che per gli altri! Non c’è niente di male nel voler attirare qualche sguardo, l’importante è che la propria vita non si basi sull’approvazione e sul giudizio positivo delle altre persone. Insomma, l’importante è sentirsi bene, e come hai detto tu, c’è chi si sente bene anche truccandosi poco o affatto o preferendo una prolungata dormita a una prolungata skincare…sono scelte da non giudicare. Come sarebbe bello se tutte ragionassimo così!

  81. Ah bravissima! Io credo che l’interno si rifletta all’esterno, non credo possa esistere una discrepanza netta!
    Secondo il ragionamento di chi dice che l’aspetto esteriore non conta, dovrei curare il mio carattere, ma non l’aspetto? E perché? Non fanno entrambi parte della mia persona? Credo che queste prese di posizione abbiano poco fondamento logico! L’importante è non giudicare il prossimo (se questo non giudica noi…)

  82. Io credo che vivremmo tutte meglio se smettessimo di gridare al maschilismo e sessismo dove non ci sono. È una moda ormai! Parole infilate sempre in mezzo più del prezzemolo!

    Anche perché, siamo donne e ragazze che si truccano e curano per se stesse, io la mattina preferisco rendermi carina perché così mi piace fare!
    E poi si, esiste dress code et similia anche per gli uomini in ambito lavorativo, eccome! Quindi in tutto ciò il maschilismo non c’è, si tratta di presentarsi bene e con rispetto al prossimo a seconda del contesto lavorativo.
    I datori di lavoro scelgono chi assumere, non sono obbligati, possono anche non farsene una ragione, se così preferiscono. ✌

  83. Quanto aveva ragione Wilde a dire che solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Sono concorde con te.

  84. Una volta lessi di uno studio su trucco e occhiali; quattro promoter somiglianti e vestite in maniera uguale avevano però quattro caratteristiche ben diverse riguardo al viso: una aveva occhiali e trucco, una solo trucco, una solo occhiali e una nulla. Quella con trucco e occhiali era stato definita sofisticata e intelligente, ma per le donne era anche un po’ arrogante e vista come una minaccia, quella con solo trucco carina ma non troppo brava nel suo lavoro. Le due senza trucco non avevano fatto un’impressione positiva e quelle truccate avevano anche, secondo gli uomini, vestiti più sexy. Il trucco fa sembrare una donna più sicura di sé e con gli occhiali anche più intelligente.
    Non so voi ma a me queste prime impressioni mettono un po’ ansia.

  85. Ah, e parla anche del rossetto (ho il libro sottomano). Al lavoro le donne che usano colori più vivaci vengono ritenute più superficiali e meno professionali di quelle che indossano colori chiari o non portano il rossetto… A meno che non si lavori nel campo della moda, in quel caso hanno un impatto positivo.
    Ansia anche qua.

  86. Brava, nessun obbligo. Nonostante io lavori nell’ambiente ritenuto (non sempre a ragione) il formale per eccellenza, la banca, a volte vado in filiale truccata e altre no. Dipende se ne ho voglia, quanto sonno ho, in questo non sono costante. Pulita e in ordine però quello sempre.

  87. Io mi sono sposata il 29 di luglio. Ad un mio amico ha stinto la cravatta sul colletto della camicia! A mio marito niente. L’amore riscalda e rinfresca!

  88. Bravissima! Anche io da piccina ero così, ahi ahi 😀 ma poi le cose cambiano, scatta qualcosa, e ci si sente benissimo così! L’importante è fare tutto ciò per noi stesse e non per ricerca disperata di approvazione. Quando gli altri ”rimangono un pochino indietro” nel senso che sono fermi ancora al: ma a me piace dormire, ma a me piace mangiare (beh solo a te sai -.-) ecc, allora forse in loro nasce un po’ di gelosia. Pazienza, io ho l’abitudine di prendere il più ricco il più bello e il più virtuoso come esempi e modelli per migliorarmi e impegnarmi di più, mai per essere gelosa. Però non siamo tutti uguali! Spesso ho incontrato persone curate e ben vestite ma struccate, che facevano comunque una bella impressione, altre volte persone così sciatte anche in ambiente universitario da starci ”male” per loro, una mancanza di rispetto per se stessi e per il professore verso il quale ci si presenta… un aspetto così trascurato fa scattare in chi guarda l’idea di svogliatezza e lavatività, poca motivazione. Non mi stupisco se le preferenze ricadono su altri modelli sinceramente

  89. Si chiama “fresco lana”. Viene utilizzato questo tessuto anche per i tailleur estivi delle donne. Oppure è lino

  90. Si credo in ciò che dici. Ho una laurea scientifica e non sono una gnocca ma una ragazza normalissima. Alcuni uomini quando hanno sentito nel bar che mi stavo laureando in ingegneria si stavano affogando dalle risate, dicevano ” ma chi tu? Senza occhiali e con quel faccino? E che gli hai fatto al professore…?” Intendeva servizi sessuali capisci? Mi è capitato in più di un’occasione, con parole diverse. Dunque: medico o ingegnere o studi tosti: devi essere trasandata e con gli occhiali. C’è ancora molta strada da fare ragazze

  91. Sono belle le cose che dici. ….ma l’Italia non è pronta per questo genere di cose. Posso fare nel mio piccolo qualcosa per cambiarla (es. Non giudicare la mia unica collega donna d’azienda, che è vistosa ma si sente bene così) ma sicuram. la testa di milioni di persone non la cambio

  92. Non ti devi assolutamente scusare, anzi, l’articolo ha proprio l’intento di dare il La ad una discussione su questo tema! Ciao!

  93. Salve a tutte.. volevo dire la mia su questo argomento che ho apprezzato molto ma mi trovo in disaccordo con alcuni commenti. Il post riguarda il “voler fare buona impressione” per cui nessuno critica o storce il naso di fronte a chi non si trucca.. però sarebbe da ipocriti dire che a primo impatto a un colloquio o una informale presentazione, quindi senza ancora conoscere chi si ha davanti, non si dia un occhio verso l’apparenza.. che poi chi si senta sicuro di sè non senta bisogno di fare buona impressione non toglie nulla al suo essere… semplicemente si fa per se stessi… conoscere qualcuno o presentarsi è una situazione stressante e tutti sappiamo quanto contino le prime impressioni…che male c’è a truccarsi un po’ e sentirsi a proprio agio e curate? Togliere parte di quello stress e fare in modo di potersi mostrare al meglio.
    Poi ovvio io la penso cosi ma buon per chi non ne sente il bisogno… per fortuna siamo tutte diverse!!

  94. Il problema è che ci sono eccome e non rendersene conto significa ancora di più che siamo immerse e accettiamo ogni cosa, certo i dress code valgono per entrambi ma il make up è solo femminile, certo che non sono obbligati ad assumere dico solo che non è giusto e non lo accetto. Ti trucchi anche per stare a casa e solo per guardarti allo specchio o lo fai quando esci e vedi altri? Se lo fai quando sei in casa da sola e non devi uscire lo fai per te stessa se no se lo fai per uscire di casa significa che lo fai per gli altri, per essere carina davanti agli altri non davanti a te stessa. Il rispetto dovrebbe essere richiesto a tutti allo stesso modo, le mie occhiaie non vanno bene quelle di un uomo sì? E i peli allora? Sono cose naturali che tutti hanno, devo essere libera di mostrare o nascondere. Poi questa è la mia opinione, ancora non sono entrata nel mondo del lavoro mi baso su quanto ho letto al fondo di questo articolo che mi ha fatto uscire i fumi dalle orecchie 🙂

  95. Viene richiesto loro meno sforzo più che diverso e son d’accordo riguardo all’autodeterminazione anzi sto dicendo proprio questo ovvero che se non voglio farlo dovrei poterlo fare senza conseguenze. Evidentemente le conseguenze invece ci sono anche solo in uno stipendio più basso 🙂

  96. Ma dai, si tratterebbe di maschilismo se noi tutte fossimo costrette (dagli uomini). Ma siamo libere di non truccarci quindi così non è! Uomini e donne sono diversi, il make-up è femminile così come la barba è maschile, i tacchi sono femminili. Allora detesti i tacchi perché gli uomini non li portano? Gli uomini ci odiano perché non dobbiamo usare la cravatta?? Non capisco. Mi sembra davvero tutto troppo drammatico. Io mi trucco per me stessa, che gli altri ci credano o no. Mi è capitato anche di truccarmi in casa per provare prodotti o semplicemente perché mi andava, mi rilassa! Il più delle volte in casa non lo faccio perché curo la pelle senza truccarla troppo. Lo faccio per me stessa e anche perché mi va di mostrarmi al meglio agli altri, donne o uomini che siano, mi piace così e non perché sono costretta dagli uomini e dalla società maschilista, questo non esiste! Per me non ha senso paragonare trucco-peli-pelle tra donne e uomini perché siamo diversi e facciamo cose così diverse per curarci che i paragoni non hanno senso. Io paragono donne con donne e uomini con uomini, e l’importante è che una categoria non costringa l’altra a far qualcosa! Nessun uomo mi ha mai detto truccati o fai la ceretta alle braccia, anzi semmai il contrario, mi son sempre sentita dire ”stai così bene al naturale, non hai bisogno…” che il make-up è un esigenza/passione mia non degli altri! Io son molto per l’indipendenza femminile e il ‘girl power’, non c’è essere più forte delle donne, però questo odio verso il mondo maschile è esagerato, si arriva a vedere maschilismo ovunque, anche dove non c’è

  97. Bell’articolo. Sono d’accordo un makeup discreto ma curato dovrebbero averlo tutte. Io anche se sono in ritardo metto almeno il correttore per le occhiaie e un burrocacao colorato e appena ho tempo metto un bel rossetto non troppo scuro ma presente. Ho notato anche io che sul lavoro sei presa più in considerazione come se il fatto che tu ti presenti curata implicasse in automatico che anche il tuo lavoro lo sia. Se mi presentassi con le occhiaie in bella vista, molti penserebbero povera ha dormito poco ( cosa vera tra l’altro

  98. Bellissimo post, praticamente mette nero su bianco TUTTO quello che faccio per il contesto formale ove debbo muovermi giocoforza per 5 giorni a settimana.
    L’aspetto fa parte di noi, siamo fatti pure di corpo ed apparenza, non siamo spiriti fluttuanti nell’aere. Logico che dietro al mascara debbono starci dei neuroni funzionanti… o il mascara colerà, impietosamente, alla prima figuraccia di emme dovuta alla scarsa preparazione ed alla faciloneria, con buona pace di tutti i prodotti waterproof del mondo. Scaldare immeritatamente una sedia rende brutte, molto brutte. Ve lo assicuro. Buon week end… e, vi prego, non condannate un post sul trucco come questo: siamo a casa di Clio, che si occupa di make up.

  99. Penso esattamente come te che curare l’aspetto esteriore sia una forma d’amore per se stessi e di rispetto per gli altri, che sapere di avere un colloquio importante o un esame siano occasioni in cui dare il meglio di sè, anche con apparenti frivolezze

  100. Condivido! Come si insegna a curarsi interiormente si dovrebbe insegnare a farlo esteriormente…il motto “mens sana in corpore sano” non lo intenderei esclusivamente in senso di salute vera e propria ma di generale cura di sè…con i mezzi che ciascuno preferisce e sulla base delle proprie disponibilità, ma nella consapevolezza di quanto sia spiacevole trascurarsi!

  101. … scusa se mi permetto, ma… cambiar ragazzo? io se uno mi dicesse che mi occupo di cose stupide e superficiali lo manderei affanc@lo. Scusa, eh.

  102. Mi intrufolo con ritardo, se permetti, perche’ io sono sempre stata una che non si curava mai dell’apparenza; e, ha ragione S1LV1A, manca una sensibilita’. La mia prof. di pedagogia diceva sempre-io non ascoltavo e non capivo mai- “fate uscire la vostra femminilita’, non vergognatevene” e questo lo intendeva anche col make-up. Lei infatti era sempre molto curata,ombretto celeste, rossetto rosa piu’ o meno scuro (insomma come si usava), tacco comodo, gonna-mai pant.(certo cio’ era per lei). Questa sensibilita’ si esprime,si’, col vestiario, ma soprattutto con trucco e parrucco sempre appropriati. Il make -up e’ solo un modo in piu’ per esaltare la femminilita’. E poi chiudeva con l’immortale frase del Pestalozzi “L’ordine interiore determina l’ordine esteriore”. Almeno cosi’ dovrebbe funzionare…

  103. Ciao a tutte!!! Io non credo ci sia niente di male nel volersi valorizzare per fare una buona impressione. Ovviamente il make up e un vestito adeguato non sono tutto, ma possono contribuire a mantenere alta l’autostima e darci un pó di sicurezza in più. Quando vado a fare un esame cerco di essere curata, ma non appariscente, perché in questo momento riesco a sentirmi più a mio agio. Una base leggera, un make up occhi con tonalità naturali niente di troppo appariscente, unghie senza smalto o al massimo trasparente e infine sulle labbra qualcosa di nude. Niente di trascendentale, solo quello che basta a farmi sentire presentabile. Per l’abbigliamento evito tutte le scollature che allo stesso modo di un rossetto appariscente possono dare l’opinione sbagliata, vedendo catalogate come “armi di seduzione”.

  104. Non farmi la linguaccia,forse non mi sono spiegata bene, il mio era un “elogio” della parolaccia…(un giorno scrivero’ un libro su questo argomento…) ;-))) Ciao.

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