Gli anni ’90 hanno due facce. Una è quella delle Spice Girls, di uno stile super teen e un po’ trash, l’altro è quello delle Super Modelle, di Kate Moss, di Lady D. È questo lato chic degli anni ’90 ciò di cui vi parleremo oggi. E lo faremo attraverso i lavori e i consigli di una leggenda vivente, per quanto nota solo agli specialisti e agli appassionati del settore: Sam McKnight, mitico hairstylist a cui Kate Moss deve quel look spettinato-rock che ci ha fatto impazzire per vent’anni.

Ma non solo: sono opera sua il taglio corto di Lady Diana – di cui Sam era grande amico –, i look iconici di Naomi Campbell, il pixie cut di Linda Evangelista e lo stile vaporoso da vamp che Cindy Crawford indossa ancora oggi. Ma non pensiate che si tratti di un artista fermo al passato: sono sue creazioni anche il bob rosso di Tilda Swinton, molti look di Madonna e, tra gli altri, anche i “granny hair” di Lady Gaga.

Ha lanciato una linea composta da 4 prodotti spray utili per poter riprodurre i suoi look più iconici ed è un appassionato di botanica, al punto da avere un giardino ricchissimo che è stato fonte di ispirazione per il naso che ha lavorato sulle fragranze dei suoi prodotti.

Insomma, un personaggio interessante, non vi pare? Noi lo abbiamo intervistato e ci ha svelato, tra le altre cose, qual è la celebrity da cui vale la pena prendere ispirazione nel 2017 e qual è il look su cui possiamo pensare di puntare quest’anno!

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SAM McNIGHT: CHI È E PERCHÈ IL SUO PARERE È (FORSE) L’UNICO CHE CONTA

ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-31“Vederti oggi @kaiagerber mi ha fatto pensare tantissimo a una terra e a un tempo molte lune fa, quando ho conosciuto una giovane ragazza che tu mi ricordi. Riesci a indovinare di chi sto parlando??” – Sam su IG scherza sulla somiglianza tra Cindy Crawford e la figlia Kaia, ormai già Top Model

Per la maggior parte di voi il nome Sam McKnight probabilmente non dice molto. È normale, dal momento che, questo leggendario hairstylist che oggi ha 62 anni, è celebre per la propria modestia.


ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-2Kate Moss e Stella McCartney alla festa di 60 anni di Sam McKnight

Idolo in Scozia, paese di cui è originario, e in Inghilterra, soprattutto per la sua pluriennale collaborazione con Vogue UK, Sam McKnight non ha mai cercato i riflettori per se stesso.

ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-12ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-12Credits: Vogue

ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-13Credits: Vogue

Figlio di un minatore e di una commessa, se Sam fosse americano sarebbe definito un vero Self-Made-Man: aveva il sogno, fin da piccolo, di lavorare con Vogue UK e ha finito per firmare più di 100 copertine del magazine, oltre che diventare Contributor Beauty Editor per la testata.

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Non a caso a Londra, la città che gli cambiò la vita, l’anno scorso gli è stata dedicata una mostra personale alla Somerset House, il cui catalogo vanta una introduzione firmata nientemeno che Karl Lagerfield.

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I TREND NON ESISTONO: LA PAROLA CHIAVE È PERSONALITÀ

Prima di intervistare Sam McKnight nel backstage della sfilata di Philosophy by Lorenzo Serafini, invitate da Dyson, veniamo avvisate: “Sam non crede nei trend”. E, non appena parliamo con lui, gentilissimo e sorridente, ce lo conferma.

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Ovviamente questa dichiarazione può disorientare: “maccome: noi non facciamo altro che sentire parlare di mode e tendenze, al punto da non riuscire quasi a starci dietro” – ecco, appunto. L’idea di Sam è quella di evitare di perdere tempo “standoci dietro”, cercando invece qualcosa di molto più individuale a cui stare, magari, “davanti”.

ClioMakeUp-sam-mcknight-parrucchiere-lady-d-icona-anni-90-capelli-tagli-2017-2018-21In un post su IG, Sam racconta la storia di Lady D., il suo taglio di capelli e *quel* famoso abito Versace.

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Potrebbe sembrare difficile, in un’epoca dove gli stili sembrano sovrapporsi e le ispirazioni essere quasi troppe. Ma quando abbiamo chiesto a Sam se ci fosse da essere nostalgici di quegli anni favolosi in cui le modelle erano delle dee – anni che lui conosce bene, visto che, chi è diventata icona in quell’epoca, deve a Sam moltissimo –, l’hair stylist risponde senza esitazione: “No”.

Anzi, la sua risposta è suonata quasi più come un “Noooo”. “Sono stati anni eccezionali – ci dice – ma sentirne la mancanza? No”. Dal momento in cui sono finiti, ha spiegato, non serve guardarsi indietro. Inoltre “da allora tutto è cambiato, oggi viviamo un mondo diverso” – ci ha detto.

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Ma allora, su cosa dovremmo puntare? Abbiamo chiesto a Sam quale sia il focus principale dello stile della nostra epoca, dal momento in cui i trend, passeggeri, meritano poco più di essere ignorati.

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“Oggi è tutto incentrato sulla personalità”: a contare è l’individuo, la propria attitudine personale, ci dice. L’unico stile non ammesso, insomma, è la mediocrità: evitata quella, non ci sarebbero regole.

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In poche parole, Marilyn Monroe era stata pioniera quando aveva detto “meglio sembrare ridicoli che sembrare noiosi”: largo all’espressione di sé stessi!!

I TREND NON ESISTONO MA LE ICONE Sì: ECCO CHI È LA “DEA” DELLA NOSTRA EPOCA

Tantissime volte ci capita di leggere i vostri commenti sotto agli articoli dedicati agli anni ’90: “non ci sono più modelle con così tanto charme”, oppure “loro sì che avevano carisma, nessuno può sotituirle”. Ma Sam, che ha ripudiato la nostalgia, non la pensa così. Gli abbiamo chiesto se qualcuno abbia in qualche modo raccolto il testimone delle Top Model, riuscendo a vantare un ruolo da “icona”, come hanno potuto fare Lady D., Kate, Linda e Naomi.

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Siete curiose di scoprire cos’abbia risposto? Allora non vi resta che andare a pagina 2 e poi scaricare tutte le immagini di questa celeb e correre dal parrucchiere, ispirate da uno dei suoi look! 

10 COMMENTI

  1. alloraaaaaa, bene bene, ad aprile ho deciso di tagliare la mia bellissima chioma riccia, ho portato l’esempio una foto di Bella, con un taglio medio corto, un pixie cut mosso, se trovo la foto in giro la metto su, cosa è uscito su di me? un bel niente, ormai aspetto che crescono.:(

  2. Sembra proprio una brava persona 🙂 Sono d’accordo con lui riguardo all’inutilità di fissarsi sulle tendenze presenti, passate e future: meglio concentrarsi sulla propria personalità e sullo stile che la esprime meglio. Riguardo invece alle icone a cui ispirarsi, sinceramente non sono il tipo che si ispira alla bellona del momento: per quanto siano belle le Hadid (soprattutto Gigi), e per quanto esistano dei look intramontabili, io finora ho trovato molte ispirazioni in perfette sconosciute.
    Nello specifico, dopo il mio ultimo shag scalatissimo, mi sto facendo ricrescere i capelli perché voglio dare un’altra chance alle mie enormi onde, ma resteranno comunque scalati.

  3. L’ho conosciuto grazie a Mary Greenwall… e a Lady Diana perchè se è vero che lui ha creato il suo pixie cut nel look con l’abito di Versace, è altrettanto vero che Mary Greenwall ha creato quell’iconico makeup.
    Non conoscere chi è Sam MckNight è anche indicativo di che tipo di persona sia. Una vera eccellenza, ma lontano anni luce dai clamori.

  4. Che le sorelle Hadid siano le rappresentanti dello stile e della cultura degli ultimi anni a me pare un po’ esagerato. Addirittura le nuove Kate Moss poi…. Boh non so. A me Gigi non dice nulla e Bella non e mi piace neanche un po’. Come ho già detto in un post l’altro giorno, secondo me l’unica giovane leva che può avvicinarsi per magnetismo a Kate, è Cara delavigne. Io devo dire che non mi dispiace la moda, ma ho il mio stile che è funzione della mia vita e non sono mai riuscita a prendere una qualsiasi star o modella come riferimento. Ci sono molte modelle e donne che mi piacciono come stile, ma non sono ‘ispirata’ a loro.

  5. Noi ricce ricce e i parrucchieri: una coesistenza quasi impossibile.
    Se qualche riccia ha avuto la fortuna di trovarne uno che ha capito davvero come funziona la sua chioma, se lo tenga stretto.

    Io all’alba dei 40 anni ho quasi perso la speranza -_-

  6. Scusate ma che cavolata che le star di oggi sono quelle di Instagram.. Ma per piacere, non sono assolutamente d’accordo con chi pensa che stile, trend, e quant’ altro facciano rima con le Hadid o chissà chi… Sono belle, ok, sono ricche, va bene, non fanno altro che mostrare la loro bella vita e questo per me non ha significato. Per chi le segue evidentemente si ma da qui a dire che sono le star di oggi.. Uh mamma… Tanto fra qualche anno spariranno e arriverà una nuova generazione di “star” inventate da qualche altro social network.

  7. quanta ragione, il fatto e che il mio parucchiere ha lavorato a milano , NY, Madrid e via dicendo da una vita, soprattuto sulle sfilate, e molto bravo proprio sui tagli ricci, ma se come siamo amici, da 15 anni minaccio di tagliarli corti, quando è arrivato il momento secondo me è andato in tilt, hahahahaaaaa. Non mi piace, “ma brobrio par niente” Jonny Stecchino ;(

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