Nei giorni scorsi Emily Ratajkowski è stata al centro di un’accesa polemica sul web. La super top statunitense, famosa per le sue posizioni da “femminista moderna”, come si è autodefinita rivendicando la libertà delle donne nel mostrare la propria sensualità sui social, è da poco diventata testimonial di Kérastase. Ed è proprio sul post in cui Emily ha annunciato questa nuova collaborazione che moltissime persone hanno avuto da ridire.

Il testo infatti era, secondo alcuni, offensivo e “brutale” nei riguardi di alcune categorie di persone. Se Kérastase ha fatto seguire ben due comunicati di scuse in rapporto a questa bufera mediatica, Emily non ha rilasciato alcuna dichiarazione e si è limitata a modificare il post incriminato.

Dato che il messaggio ha molto a che fare col beauty e moltissimo a che fare con la Cli-sfofia del “sei bella come sei”, abbiamo pensato di raccontarvi cos’è successo. Se volete saperne di più, andate avanti a leggere!

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EMILY RATAJKOWSKI NUOVA TESTIMONIAL DI KÉRASTASE

Kérastase è un brand che non ha bisogno di presentazioni. I suoi prodotti per capelli sono sinonimo di lusso e, per moltissime persone nel mondo, anche di qualità. Naturalmente non sono mancate, negli anni, anche testimonial famosissime, come Kate Moss che nel 2013 è stata la prima per la nuova linea di couture styling. Alcuni prodotti, come la maschera Masquintense, sono diventati dei cult.

 https://blog.cliomakeup.com/2017/08/corpo-post-parto-body-shaming-michelle-hunziker/
Negli ultimi giorni, Kérastase ha annunciato l’ingresso di una nuova testimonial, Emily Ratajkowski, modella e attrice statunitense di cui abbiamo parlato tantissime volte qui sul blog. “Emily è una donna in armonia con se stessa che rappresenta una visione moderna e consapevole della bellezza. È con piacere che le diamo il benvenuto nella famiglia Kérastase”, ha annunciato Rosa Carrico, Kérastase Global President.

EMILY È STATA SCELTA ANCHE PER IL SUO SPIRITO LIBERO

Insomma, Emily non è stata scelta solo per la sua bellezza ma, come spesso accade con le testimonial di brand di un certo calibro, anche per la sua immagine; nella fattispecie per la sua femmilità e il suo spirito libero.


Emily inoltre negli ultimi anni è diventata un’icona beauty anche per i suoi capelli, sfoggiando spesso tagli e acconciature da sogno. Proprio recentemente ha sfoggiato un attualissimo lob che mette in risalto i ricchi riflessi della sua splendida chioma castana.

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In un’intervista a Elle in cui ha parlato della nuova collaborazione con Kérastase, Emily ha dichiarato: “Per molte donne il modo in cui appaiono i propri capelli fa parte della quotidianità, volenti o nolenti, e sentirsi bene è sempre positivo per la propria identità. Quindi, se avere i capelli al massimo significa sentirsi meglio, ben venga!” E ha poi aggiunto “Il femminismo riguarda le scelte che facciamo e la libertà di farle senza giudizio o retribuzione. Per alcune persone, i capelli non sono importanti, e questa è una posizione totalmente rispettabile.”

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Di sicuro nella scelta di Kérastase hanno contato anche i 16 milioni di follower che seguono la top su Instagram: ed è proprio da un post su questo social che è iniziata la tempesta.

IL POST INFELICE DI EMILY RATAJKOWSKI E LA REAZIONE DEI FAN

Emily infatti ha annunciato la sua nuova collaborazione con un post che ha urtato la sensibilità di molti.

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“Sono felice e orgogliosa di essere stata scelta da Kérastase. I capelli sono una parte fondamentale della bellezza, della femminilità e dell’identità. Adoro quella sensazione di capelli puliti, morbidi e naturali che mi fa sentire subito a mio perfetto agio. Ecco perché meritano i trattamenti hair care migliori”.

 

UN MESSAGGIO DISTURBANTE VERSO CHI SOFFRE DI PERDITA DI CAPELLI PER I MOTIVI PIÙ DIVERSI

Oggi, non è più possibile vedere il messaggio nella sua interezza perché Emily – o chi per lei – ha cancellato la seconda frase su instagram, e rimosso il relativo tweet su Twitter. Il motivo si può facilmente immaginare, se si pensa alle persone che hanno dovuto subire un trattamento di chemioterapia (o che l’hanno visto subire dai propri cari), che soffrono di perdita di capelli, alopecia e così via. Nei confronti di queste persone, il testo è risultato indelicato.

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Che figuraccia, Emily!

Ehi @emrata, no, i capelli non sono davvero fondamentali per la bellezza / femminilità. Per favore cancella le tue prediche sterili sull’ “empowerment”.

“Mi dispiace @emrata tesoro ma tu non sei femminista / attivista. La tua affermazione sul fatto che i capelli sono fondamentali per l’identità di qualcuno è superficiale, sono abbastanza sicuro che sei solo un ipocrita.”

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“È sexy ma @emrata è un’idiota ignorante. Che cosa orribile una didascalia che implica che le donne che soffrono di perdita di capelli ereditaria, o che hanno perso i capelli a causa di una malattia, non sono abbastanza belle e femminili.”

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“‘Fondamentale’? Questo è così insensibile. Fortunatamente per te, ce ne hai da vendere, a differenza di coloro che hanno disturbi autoimmuni che fanno perdere capelli a ciocche, donne con PCOS, donne che combattono il cancro con la chemioterapia, donne con alopecia, solo per citare alcuni casi. “

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Non solo: anche chi decide volontariamente di tenere i capelli cortissimi o rasati si è sentita chiamata in causa.

Ma quali sono state le reazioni di Emily e di Kérastase a questa polemica? E cosa ne pensiamo noi? Per scoprirlo, girate pagina!

58 COMMENTI

  1. Povera “Ratta”… in questo periodo tra foto modificate e problemi di sto genere non gliene va bene una. Ma a lei basta poco. Una bella foto con le tettonze di fuori e tutto si sistema!.

  2. Vabbè… la fanciulla non è un mostro di simpatia, eh, ma non credo che volesse offendere qualcuno, con il suo post. D’altronde, la Kérastase (occhio Team all’accento… acuto, non grave!) fa prodotti per capelli: di capelli si parla, quindi. Non è che se si parla di cura dei capelli adesso debbano saltare su le persone che non ne hanno. Non è colpa della modella o della Kérastase se ci sono al mondo delle persone con queste problematiche. A me pare che con ‘sto politically correct si stia esagerando, in tutti gli ambiti.

  3. Boh onestamente mi sembra davvero una ca**ta! Sta pubblicizzando una linea per capelli, è ovvio che non può dire “ehi i capelli non contano nulla, usate prodotti che fanno schifo tanto siete belle anche con della paglia!” Stiamo andando verso un mondo in cui non si può più dire nulla, perché qualsiasi cosa può urtare la sensibilità di chiunque. Bisognerebbe semplicemente non vedere e cercare il marcio dappertutto.

  4. Hai espresso esattamente quello che anch’io stavo pensando. Andando avanti di questo passo non si potrà più dire niente perchè:
    – mica tutti hanno entrambe le gambe quindi perchè vendono le scarpe a coppie?
    – dentifricio? E chi ha dei problemi dentali?
    – smalto? e chi è nato con disturbi alle mani?
    – gonne? e le obese che non possono indossarle (me compresa eh attenzione)
    ….
    Ho fatto esempi stupidi ma si sta andando verso questa direzione! Purtroppo..

  5. Ma veramente? Ormai qualsiasi cosa si dica viene considerata offensiva verso qualcuno.
    È un messaggio promozionale, è chiaro che debba esaltare la bellezza di capelli sani, belli e vaporosi. Del resto non mi sembra diverso da qualsiasi altra pubblicità di prodotti cosmetici. Perché nessuno si offende con la pubblicità dei Levi’s colpevoli di inneggiare alla silhouette perfetta o con quella dei prodotti make-up, che implicitamente invoglia le donne a non credere che “sono belle come sono”?
    Si sta veramente degenerando con il politically correct…

  6. Concordo in pieno con quanto detto da tutte, ormai qualsiasi cosa si dica è un’offesa per qualcuno !!!!!! Ma soprattutto le persone si concentrano sulle ca***te invece che prendere una posizione su quelli che sono i veri problemi della società moderna !!
    Tutte pronte ad indignarsi per le cose facili ma nessuna disposta a prendere posizione sui veri problemi… così è troppo facile care mie…

  7. Che pesantezza.. si dice una cosa e poi bisogna scusarsi. Tutto politically correct, tutto e niente. Forse più niente, perché qui si parla di aria fritta!
    E più questa modella mi pare tanto volgare più che “femminista”, secondo me non ha capito bene cosa vuol dire e il messaggio del pensiero femminista. Secondo me ‘sta qui, vuole solo farsi vedere e accampa scuse per poter andare in giro mezza nuda a farsi ammirare.

  8. Mah, francamente la prendo per una polemica inutile e sterile: quindi la Kerastase dovrebbe lavorare “in sordina” per non offendere la sensibilità di chi non può usare i suoi prodotti per cause di forza maggiore? Mah.
    Per quanto riguarda la Ratta, per me non fa testo, la sua è solo ed esclusivamente voglia di esibirsi e di fare scalpore mascherata con cause umanitarie che poco c’entrano, ovviamente mio personalissimo punto di vista..

  9. Mi unisco ad alcuni commenti che ho letto che affermano, in sostanza, che ogni cosa diventa motivo di polemica sul web.
    Non ho mai visto in Emily una femminista perchè per quanto io pensi che la libertà sia una cosa veramente fondamentale (compresa la libertà di mostrare il proprio corpo), non penso che i suoi molteplici scatti su instagram in cui mostra il suo fisico mozzafiato siano volti all’emancipazione femminile o possano veicolare quel messaggio.
    Detto questo penso anche che quel ‘fondamentale’ di troppo sia stata solo una scelta infelice per l’aggettivo usato e che se al suo posso fosse apparso magari ‘importante’ la cosa sarebbe stata già meno sentita. So bene cosa vuol dire perdere i capelli per motivi di salute (non sulla mia persona ma su una persona della mia famiglia a me vicinissima) e proprio per questo so che per alcune persone si i capelli sono una parte fondamentale della loro femminilità e una parte senza la quale non riescono a sentirsi belle. Nel caso menzionato sopra mi ricordo di quanto soffrii io stessa, oltre ovviamente alla persona a cui mi riferisco, nel momento in cui dovette rasarsi, lo ricordo come un trauma ancora oggi.
    Il fatto che Emily in questo post lo abbia focalizzato l’attenzione sui capelli di una donna, considerando anche che stava pubblicizzando un brand di haircare, non penso la renda un’insensibile perchè è chiaro che la bellezza a 360° gradi non dipenda esclusivamente da una folta chioma ma non si può negare che dei bei capelli siano qualcosa di bello e apprezzabile a prescindere.

  10. PAROLE SANTE!!!
    Io detesto il personaggio di Emily, fa tanto la femminista solo per potersi mostrare nuda, ma bella mia, i problemi del genere femminile sono ben altri e non poter mostrare le tette ovunque!però questa polemica è ridicola, tant’è che se non avessi letto questo articolo MAI avrei potuto vederci del marcio (e pure così non ce lo vedo). Ormai far polemica per ogni cosa sembra una moda, e questo politically correct forzato ad ogni costo ha un attimo rotto le balls.

  11. La Ratajkowski non mi piace affatto, la trovo estremamente volgarotta ed esibizionista, altro che femminismo, e già il fatto che sia compagna di merende della KK la dice lunga sull’immagine che punta a dare di sé. Inoltre le foto del suo viso con Kerastase mi sembrano ritoccate.
    Detto ciò, credo che si stia esagerando, si tratta di una Marca che vende prodotti per capelli, quindi si rivolge per forza di cose a chi i capelli li ha e deve ovviamente dire che i capelli sono un punto di forza e devono essere “trattati” al meglio con i loro prodotti. Il buonimo e il politicamente corretto ci stanno seppellendo, che strazio.

  12. Mah secondo me Emily non avrebbe dovuto scusarsi di nulla.
    Questo Politically Correct che va tanto di moda sul web lo trovo ridicolo francamente: è ovvio che ci sono persone che soffrono di alopecia o che sfortunatamente devono fare la chemioterapia ma è indubbio che i capelli sono simbolo di femminilità e per noi donne, ben o male, sono un vanto.
    Ma questo non vuol dire che quando si riconosce la bellezza o qualsiasi qualità di qualcosa che delle persone non possono avere a causa di una malattia, si manchi di rispetto alle persone con determinate malattie appunto.
    Se dobbiamo star qui a stare attenti a cosa fare per non offendere chi non ha o non può avere qualcosa, non si potrebbe fare più nulla.
    Esempio, ora in tv la pubblicità della Conad mostra la scena di un parto:
    A questo punto per il politically correct bisognerebbe protestare perchè ci sono donne che si intristiscono vedendola perchè non possono avere figli.
    Ok, anche perché il parto con un supermercato c’entra ben poco, ma in giro si vedono e si vedranno donne incinte ovunque.
    E allora cosa si deve fare? Nessuna deve rimanere incinta per non intristire chi è sterile? Ma dai.
    Scusate l’esempio cretino ma é il primo che mi è venuto in mente.
    E comunque se la Rataikowsky è testimonial di Kerastase cose deve scrivere? Ovvio che cercherà di “mettere in mostra” i capelli in generale. Mica poteva scrivere “i capelli sono simbolo di femminilità ecc ma mi spiace per chi non può avere una folta chioma splendente a causa di alopecia e chemio”.

  13. La polemica onestamente mi sembra un po’ inutile e pesante, kerastase fa prodotti per capelli e non mi sembra sia mai stato sensibile alla cura in senso medico. Per quando riguarda Emily a me lei non sembra affatto femminista, siamo in un mondo in cui se si è carine si rischia di passare per le belle senza cervello, e se non seguiamo i canoni estetici siamo criticate. Essere femministe vuol dire mostrarci come vogliamo, e lei mi sembra molto attenta a rispettare i canoni estetici della società, inoltre penso significhi indignarsi per la mercificazione del corpo e per i commenti pesanti degli uomini. Emily è diventata famosa con l’hastag escile rendiamoci conto, il suo profilo poi è volgare e pieno di commenti sessisti a cui lei non risponde, posta invece l’ennesima foto nuda con fisico mozzafiato per avere più like.

  14. Io sinceramente leggendo il post, senza sapere il motivo della polemica, mi sono domandata dove stesse il problema. E’ un brand di prodotti per capelli, e la frase mi è parsa puramente di carattere pubblicitario per cui tutta questa polemica non la capisco.

  15. Spero di non dover mai per nessun motivo, specie i più gravi, dover perdere i capelli. A parte che immagino (e mi corregga chi vuole) che per problemi gravi si pensa a guarire e perdere i capelli è un effetto collaterale che ci evidenzia (ai nostri occhi) molto il cambiamento. Quindi si potrebbe dire perfettamente che chi sta perdendo i capelli sa che ruolo svolgono nella nostra bellezza.
    Sono concorde con molti commenti qui sotto. Post come questi mettono in luce quanto peggiorano la società i nuovi mezzi di comunicazione. Liberiamocene.

  16. D’accordissimo con te ….non mi pare proprio femminista non confondiamo l’arroganza con il femminismo !

  17. Quale sarà la prossima frontiera del Politically Correct?
    Non camminare sulla proprie gambe per non offendere chi, purtroppo, le gambe non può più usarle? Camminare sulle ginocchia e divieto di tacchi per non offendere chi non arriva a 170? Tingersi i capelli di scuro per non offendere chi li avrebbe voluti biondi?Oppure non lavorare, vestire copertissime, non usare anticoncezionali per essere considerate “per bene” da chi vuole imporre la teocrazia?
    E se i primi tre esempi sono surreali e spero improbabili, per quel che riguarda l’ultimo temo sempre che prima o poi accadrà (e francamente spero di essere già morta).
    È una marca di prodotti per capelli, che doveva scrivere la modella? Parlare del tempo e di quanto sono buoni i biscotti alla ciliegia?
    Per quanto riguarda il femminismo, Emily non ne sarà certo una campionessa ma non lo sono neanche le cosiddette attiviste europee che protestano solo se il sessista-molestatore è europeo, delle Americhe, dei Caraibi, australiano, cinese, filippino, thailandese, taiwanese, coreano, giapponese etc. Se invece il molestatore non vi rientra allora scatta il “Poverino, la colpa è tua, lui è innocente e giustificabile.E tu non ti devi permettere di rifiutarlo”.
    Purtroppo non sono solo questo tipo di “femministe” a ragionare così, ma vi sono pure i politici tipo quelli svedesi e britannici, che chiudono entrambi gli occhi su tantissimi fatti, comprese certe “operazioni chirurgiche” (che in Francia e in Svizzera sono vietate e punibili per legge) effettuate in cliniche di fatto clandestine (non le fanno chiudere?) perché il politically correct prima di tutto!

  18. non voglio essere indelicata, ma non credo che chi è pelato si comprerà uno shampoo che rende la chioma più lucida. non scrivo cose con questo tono pseudo ironico solitamente, ma certe cose non dovrebbero vedersi. ci sono brand indirizzati a capelli afro, anche quelli adesso non possono discriminare (per una volta il termine ha un’accezione positiva)? è il tipo di capelli a cui sono indirizzati i prodotti. se per lei i capelli lunghi sono fondamentali e femminili (anche gli uomini portano i capelli lunghi ma non tutti vorranno essere più femminili) fatti suoi. la sua era la tipica frase per pubblicizzare shampoo e balsami, per cui a parer mio poteva impegnarsi un po’ di più. questa volta sono contenta che non si sia scusata e non avrebbe dovuto farlo neanche kerastase. se non sei un brand che va in contro a gente con l’alopecia e che perde i capelli non vedo quale sia il problema, anche se capisco perchè si sono scandalizzati.

  19. concordo con te, e credo che essere femminista significhi, come hai detto tu, permettere alle donne di mostrarsi come vogliono e, di conseguenza, anche di postare foto nude, che seguono i canoni estetici imposti dalla società (che poi, tra l’altro, ha criticato una rivista perchè l’hanno photoshoppata) e volgari (che poi volgare è un termine soggettivo).

  20. Per quanto riguarda la polemica, è l’ennesima polemica inutile. Concordo pienamente con altri commenti qui sotto. Cioè non è vero che bei capelli/tanti capelli è sinonimo di bellezza, poi non so cosa ci fosse scritto nel post originale, ma d’altronde se fa pubblicità per un marchio che fa prodotti per capelli è ovvio che si parla di capelli!
    Per il resto sta Ratacosa è una ragazza, bella sì, ma volgarissima e probabilmente non brillerà di intelligenza visto che è solo capace di usare le tette e culo sempre all’aria, non c’è UNA foto in cui sia vestita. Femminista cosa? A me non risulta che far valere i propri diritti voglia dire andare in giro nude o quasi. Lo stesso vale per un uomo! Il decoro ci vuole per tutti e non usare sempre la cavolo di scusa del femminismo. E’ un ipocrita e basta. Non la definisco nemmeno una modella ne tanto meno attrice, semplicemente una donna volgare che ha avuto la “fortuna” di farsi conoscere per le sue grazie al vento.
    Però sì, con le polemiche si sta esagerando, in qualsiasi frase/foto/video trovano l’offesa! E basta però!

  21. Ma stiamo scherzando??? Ha solo detto quanto sia bello e figo avere dei bei capelli. Non ha urlato al mondo che se non ce li hai fai schifo e basta.
    Non si può girare attorno a una frase per tirarne fuori il significato nel senso opposto e poi offendersi.
    “Sono felice e orgogliosa di essere stata scelta da Kérastase. I capelli sono una parte fondamentale della bellezza, della femminilità e dell’identità. Adoro quella sensazione di capelli puliti, morbidi e naturali che mi fa sentire subito a mio perfetto agio. Ecco perché meritano i trattamenti hair care migliori”.

    – il messaggio contiene contenuto espliciti riguardo ai capelli, se siete sensibili vi consigliamo di non leggerlo (??)
    È un messaggio pubblicitario, le caso io mi offendo quando vedo le pubblicità di intimo con delle gnocche più alte, più belle e con più seno di me?

  22. Parole SACROSANTE. Io sono furiosa per come venga strumentalizzato il femminismo oggigiorno: mi inc@@@o come una iena nel vedere le nostre politiche che indossano il velo per non offendere gli islamici … qui in Italia! Inammissibile!

  23. Non credere, purtroppo di gente scema, pro teocrazia e ossessionata dal politically correct ce n’è in Svizzera, Francia, Belgio, Germania,Olanda…. Ma mai come in Svezia o in UK! E in certe città (città, non periferie) meglio non girarci se si vuole portare a casa la pelle.

  24. Io soffro di alopecia genetica e sinceramente mi sembrano polemiche inutili. È un dato di fatto: i capelli sono simbolo di bellezza, così come lo sono dei begli occhi, un bel paio di gambe snelle, un bel décolleté. Ma questo non significa che chi ha perso i capelli o chi ha la cellulite sia automaticamente brutta. Spesso il fascino sta nell’imperfezione. Dovremmo smetterla con questa mania del politicamente corretto! Credo che ci sia anche un accanimento verso il bello, screditarlo non ci rende tutte uguali.

  25. Decisamente il politically correct è diventato assurdo!
    E questa qui, come dicevano in un commento sopra, se è diventata famosa più che per il coro, per l’hastag “escile”, forse forse non brilla per intelligenza e/o doti particolari..

  26. Concordo con tutte, non si capisce quale sia il problema. Così se definisci importante essere in salute perché questo ti fa sentire bello e in forma offendi chi è malato? E’ un modo di pensare scivoloso, qualunque cosa si dice potrebbe essere giudicato insensibile verso qualcuno. Bisogna anche saper valutare il contesto e l’intenzione di un certo messaggio.

  27. Amen, per me la Kerastase oltre che scusarsi deve fare anche una linea per pelati altrimenti non è corretto. Il tuo esempio è perfetto, a questo punto si offende qualcuno tutte le volte che si apre bocca … dire quanto è buona la pizza è offensivo per i celiaci? Dire quanto ti piace il cioccolato per i diabetici? Dire che i tacchi sono sexy è offensivo per chi soffre di mal di schiena e non li può portare? Dire che mi piace pitturarmi le unghie è offensivo a chi non ha un braccio? Se dico che mi piacciono gli uomini alti allora discrimino i nani?

  28. Noo vabbè!!! Non si starà un po’ esagerando con tutto questo politically correct??
    ‘Stà cosa è molto americana: in Italia mi sembra che non siamo ancora arrivati a questi eccessi di permalosità, per cui qualunque cosa detta da chiunque in qualsiasi circostanza o parte del globo sembra diretta a me, detta per offendermi o farmi male!
    Posso dire la mia??? Premessa: mai stata invidiosa/gelosa della bellezza altrui. Temo invece che molte critiche partano da un’incontrollabile voglia di riscatto o rivincita verso chi è stato baciato dalla sorte.
    A me Emily piace, trovo che sia una ragazza fortunata (la bellezza non ha merito, lei poi che è magra ma con il seno bello è una vera rarità in questi tempi di tutte rifattissime!) ma non aveva scritto proprio niente di che! Se uno dicesse in una conversazione normale ‘i capelli fanno molto per la bellezza / a me i capelli lunghi piacciono di più perchè li trovo più femminili’ ecc, tutti lo troveremmo normale.
    Penseremmo che è semplicemente un’opinione… ma sui social tutto assume una valenza gigantesca, ed anche una frase innocua come quella scatena tremila reazioni esagerate!
    Per questo, ritengo i social un incredibile spreco di tempo; devi troppo pesare tutto quello che scrivi, che scegli come foto ecc… le persone ci leggono assai più di quello che tu immagini. Quindi, passi per i vip che ci guadagnano sopra, io non capisco la gente normale che ci perde tanta energia! E se la mia opinione non vi piace, pazienza! Il mondo è bello perchè è vario ; )

  29. Brava! Io sono cicciottella, mica odio quelle magre! Sono oggettivamente più belle da guardare, si vestono meglio, è un dato di fatto!

  30. Brava Yume ti meriti un applauso!! E a noi, mogli di maschi che si vedono queste meraviglie di figliole nelle pubblicità, nessuno pensa??? ; ))))

  31. Dico anche la mia giusto per…
    Io la Ratajkowki proprio non la tollero, giuro, ma a me sembra che ormai non si sia liberi di dire più niente che subito qualcuno la prende sul personale e alza un polverone.
    Si dà troppo peso alle parole e poco al contesto in cui vengono dette.
    Poteva la Ratajkowski esprimersi in altri modi? Assolutamente si, visto quanto se la prende lei per delle sciocchezze, ma santo cielo non ha torturato la nonna di nessuno.
    A me sembra che questa ricerca smaniosa di “uscire dagli schemi” altro non faccia che farci piantare le radici all’interno degli stessi.
    E davvero, davvero, non se ne può più di questa rabbia cieca rivolta contro tutto e tutti per qualsiasi cosa.
    Ridatemi gli hippy.

  32. Sono talmente d’accordo con te che da qualche giorno ho mollato Facebook e compagnia bella. Non ne potevo più, è ormai il regno del nulla. Sono rinata.

  33. la verità, ragazze mie, e lo dico da persona normalissima, è che “ci dobbiamo sfogà”! ecco i social e i vip a che ci servono!
    Se viaggiano ecco che ci sbattono in faccia i loro soldi, ma se stanno a casa è finzione (perchè in realtà stanno sempre in viaggio);
    Se pubblicano foto di cibo, ipocrisia perchè non mangiano, ma se pubblicano una foto col bibitone dietetico è un inno all’anoressia;
    Se ci sono i figli, sono genitori snaturati a metterli online, se non ci sono però li hanno abbandonati alle babysitter;
    Se mettono foto di prodotti famosi, ci buttano in faccia che noi siamo trascurate perchè povere, se non lo fanno è tutta chirurgia.
    DIAMOCI TUTTI UNA CALMATA! il problema non è quello che fanno loro (giusto o sbagliato perchè diciamolo molti fanno e dicono cose assurde), ma quello che arriva a noi: perchè ci facciamo toccare così da vicino, perchè analizziamo le virgole, inventiamo poemi dietro una frase e buttiamo giù cattiveria su cattiveria? Siamo lontani anni luce dalla chiacchera da bar tipo “eh sarebbe bello avere una ferrari”, o i commenti tra amiche sfogliando un giornale … non siamo appagati, siamo frustrati, o anche malati per carità (il caso di chi perde i capelli per motivi seri, e.insomma ci avventiamo su chi ce l’ha fatta! perchè i social ce li rendono “vicini” e quindi, dato che ci sembra di conoscerli, ci permettiamo:di tutto. Senza limiti!… Con l’aggravante(mio eprsonale parere) che se abbiamo il vicino col lavoro migliore, la casa più grande, l’amico che viaggia 10 volte l’anno(e quando lavora?) invece sorridiamo, sornioni, dentro e dietro peste e corna eppure mai ci permetteremmo di essere così diretti, anzi magari lo frequntiamo apposta!
    Sti VIP saranno pure come li descriviamo generalizzando, diciamo con poco senso della realtà e del giusto, ma io nella vita “normale” non è che ci vedo messi meglio!

  34. Boh. Francamente io non ci vedo niente di offensivo. Anxhe io penso che i capelli siano importanti per la bellezza esteriore. Infatti chi ha problemi di capelli la vive male non per niente. Non so, mi sembra che la gente si deve un po’ attaccare a tutto pur di litigare e vedere il marcio anche dove non c’è

  35. Ma ora stiamo degenerando veramente! Emily è stata chiamata per promuovere un prodotto per la cura dei capelli! Che doveva dire: guardate che anche se promuovo uno shampoo, la cura dei capelli è una cosa futile, stupida, la bellezza è altro? Su non siate ridicoli! Ha detto che adora la sensazione di avere capelli puliti e curati, mica chissacchè.. mi dispiace perché si sono sentite chiamate in causa persone che soffrono per mancanza di capelli, e non dico nulla perché sarebbe come sparare sulla croce Rossa! Dio mio ognuno sarà pur libero di sentirsi femminile per una propria caratteristica fisica? Io ho una chioma leonina, folta e sana! I giorni che è ben domata mi fa sentire molto femminile. Urto la sensibilità di chi ha pochi capelli? Amen, non era mia intenzione ed a un certo punto sono problemi loro se si sentono offesi. Io ho il sedere piatto, non mi sento offesa da chi ha un bel sedere alto a pesca e si sente femminile per questo! E poi, come ho detto prima, stava promuovendo prodotti per capelli!

  36. Libri di scuola? E chi è ignorante come una capra e ha spento tutti i neuroni a forza di commentare sui social?

  37. No ma davvero? Ma la gente perché deve sempre attaccare? Cioè, allora divorzierò per non offendere i single; imparerò a volare per non offendere chi purtroppo ha perso l’uso delle gambe; non guarderò più la tv per le persone che perdono la vista e non ascolterò la radio per non offendere le persone mute.

  38. Il politically correct americano è intriso di ipocrisia fino al midollo. Ma vogliamo fare pace col concetto che l’obiettivo delle aziende è vendere cose e non scrivere la carta dei diritti umani ? Se l’immagine di una donna donna magra, tettona e capelluta vende più di una che non possiede queste caratteristiche allora sceglieranno la prima. E la photoshopperanno per esaltare le caratteristiche che fanno sognare e quindi vendere. È un mondo crudele. Amen.

  39. Io preferisco le femministe all’antica. La libertà di mostrare le tette su Instagram non è propriamente una priorità per il genere femminile.

  40. Felice di sapere che non sono la sola a trovare assurdo scandalizzarsi perché ha detto che adora la sensazione dei capelli puliti e curati. Che doveva dire? E’ la testimonial di prodotti per capelli, per renderli più belli. Non è per questo d’altronde che tutte noi, avendo la fortuna di avere i capelli, usiamo e cerchiamo i prodotti migliori? Quando sono belli, curati e luminosi non ci sentiamo più belle? Perché questo dovrebbe offendere qualcun altro indirettamente?
    Quindi? Mettiamo al bando la pubblicità delle creme anticellulite perché offendono chi ce l’ha? Oppure al bando le creme per la pelle perché offende chi ha malattie della pelle?
    Mah, veramente
    Io ho visto mia madre perdere tutti i suoi splendidi capelli per la chemio ma a me non pare abbia voluto offendere nessuno, anzi non mi pare che non ci sia offesa.

  41. Esatto, hai espresso perfettamente il mio parere! Più passa il tempo più mi pare che, in certi contesti, il paradigma dell’accettazione di sè si sia distorto nel fatto che chi crede di avere un presunto difetto (che sia qualche kg di troppo, cellulite, occhiaie, pochi capelli ecc…) Si senta offeso da sentire anche solo parlare o vedere una foto di chi quel problema non lo ha! Io fino a poco tempo fa ero una strenua paladina dell’accettazione di sè stessi, per far capire alla gente che i problemi dell’universo non sono avere la cellulite o essere grassottella; ma se questo si sta trasformando in un pretesto per vivere una bolla dove si pretende di far finta che non esista altro, dove bisogna escludere chi è fortunato a non condividere un nostro particolare problema (o presunto tale), beh siamo proprio degenerati.

  42. Ciao Clio..
    ti chiedo umilmente un articolo su Dolores o’ Riordan
    A truccate si è sempre truccata e ci sono tanti suoi video da cui prendere spunto..
    mi piacerebbe anche che le ragazze più giovani che ti seguono imparassero a conoscerla. Grazie perché all’epoca hai fatto un articolo su Bowie.saluti

  43. Trovo questa polemica esagerata e fuoriluogo. Non si può più dire nulla o si rischia di offendere qualcuno…chi si è sentito attaccato è veramente esagerato.

  44. Mi accodo alla richiesta, merita proprio di essere celebrata.
    Amavo molto la sua voce e le sue canzoni sono state parte della mia infanzia e adolescenza.

  45. Ciao Dalia! Scusa se mi permetto ma lavoro in un’azienda che si occupa da molti anni di tricologia e protesi capillari, se avessi qualche domanda o qualche dubbio scrivimi pure! Magari posso consigliarti qualcosa per sentirti al 100%! (non è un messaggio pubblicitario, sincero interesse xD magari solo qualche “trucchetto” del mestiere può cambiare i dettagli che non ti convincono)

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