PRURITO AL CUOIO CAPELLUTO: QUALI SONO LE CAUSE?

  1. Provare prurito al cuoio capelluto può essere causa di notevoli fastidi, ed è una condizione abbastanza frequente che colpisce indistintamente sia uomini che donne.
  2. Può, inoltre, può avere una durata variabile.
  3. Un prurito di questo genere può essere sintomo di un’infiammazione o addirittura un’infezione, ma le sue cause possono essere numerose e diverse tra loro.
  4. É sempre bene andare da un medico per far controllare la situazione.
  5. Una volta compreso al meglio da cosa è stato originato questo problema, per prevenire l’insorgenza di eventuali complicazioni e non ledere il cuoio capelluto, ci sono diversi rimedi, che vanno dagli shampoo mirati a soluzioni naturali.
  6. Non si deve trascurare nemmeno l’importanza di uno stile di vita sano, tenendo conto del fatto che lo stress, in alcuni casi, può avere un ruolo determinante nel generare prurito al cuoio capelluto

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Chi prova questo fastidio sa bene quanto possa dare problemi nella vita quotidiana, anche e soprattutto perché spesso si sperimentano pure altri disturbi ad esso correlati, come una produzione eccessiva di sebo, la formazione di brufoli e/o pustole, bruciore, rossori, e desquamazione della cute.

Vediamo allora i migliori rimedi per il prurito al cuoio capelluto e non solo. Via col post!

CAUSE DEL PRURITO AL CUOIO CAPELLUTO

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Le cause del prurito alla testa possono essere numerose e avere caratteristiche molto diverse.

Una delle più frequenti è la forfora, spesso associata a una maggiore proliferazione del lievito Malassezia e a un’alterazione dell’equilibrio della cute. In questi casi il prurito può accompagnarsi a piccole squame bianche o giallastre.

Anche il cuoio capelluto secco può provocare fastidio. Temperature basse, aria secca, lavaggi troppo frequenti con prodotti aggressivi e acqua molto calda possono contribuire a indebolire la barriera cutanea.

Un’altra possibile causa è la dermatite seborroica, che può manifestarsi con prurito, arrossamento e desquamazione, soprattutto nelle zone più ricche di ghiandole sebacee.

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Da considerare anche la dermatite da contatto. Shampoo, maschere, tinte, lacche e altri cosmetici possono contenere sostanze alle quali la cute è particolarmente sensibile. Se il prurito compare dopo l’utilizzo di un nuovo prodotto, è opportuno sospenderlo e osservare l’evoluzione dei sintomi.

In presenza di placche, croste, forte arrossamento, lesioni, perdita di capelli associata al prurito o sintomi persistenti, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo. Il prurito, infatti, può essere anche un segnale di condizioni come psoriasi o altre patologie del cuoio capelluto che richiedono una valutazione professionale.

RIMEDI NATURALI DA PROVARE

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Quando il prurito è lieve e non è legato a una patologia specifica, alcune semplici abitudini possono contribuire a dare sollievo.

Innanzitutto, è importante evitare l’acqua troppo calda durante il lavaggio. Una temperatura tiepida è generalmente più rispettosa della barriera cutanea.

non usare acqua caldissima e non grattare

Può essere utile anche scegliere uno shampoo delicato, evitando detergenti particolarmente aggressivi e prodotti con profumazioni intense se la cute è sensibile.

Un altro rimedio semplice consiste nel non grattare continuamente la testa. Grattarsi può dare un sollievo momentaneo, ma può provocare microlesioni e aumentare irritazione e infiammazione.

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Anche l’aloe vera, formulata in un prodotto specifico per la cute e priva di ingredienti potenzialmente irritanti, può essere utilizzata come trattamento lenitivo in caso di sensazione di secchezza. È comunque importante verificare la tollerabilità individuale prima dell’utilizzo.

Particolare attenzione merita invece il tea tree oil. Sebbene sia spesso considerato un ingrediente naturale utile per la cute, l’olio essenziale puro può risultare irritante e non dovrebbe essere applicato direttamente sul cuoio capelluto senza un’adeguata formulazione o diluizione.

I rimedi naturali possono quindi essere un supporto, ma non sostituiscono una diagnosi dermatologica quando il problema è intenso, ricorrente o accompagnato da altri sintomi.

I PRODOTTI PER RISOLVERE IL PRURITO ALLA TESTA

La scelta del prodotto dipende soprattutto dalla causa del prurito. Per una cute con forfora può essere preferibile uno shampoo specifico antiforfora; in caso di cute sensibile, invece, è generalmente più indicato un detergente delicato.

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Vichy, Dercos, Shampoo Anti-Forfora Sensitive, Per il Cuoio Capelluto Sensibile, Azione Lenitiva, Effetto Anti-Ricomparsa, Arricchito con Piroctolamina e AHA, 200 ml. Prezzo: 13,19€ su amazon.it 

Vichy Dercos Shampoo Antiforfora è uno shampoo pensato per contrastare la forfora e contribuire a riequilibrare il cuoio capelluto. Può essere una soluzione interessante quando il prurito è associato a desquamazione.

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Guhl, Shampoo sensitivo per cuoio capelluto – Contenuto: 250 ml – Tipo di capelli: tutti. Prezzo: 6,31€ su amazon.it

Una proposta orientata alla detersione delicata è Guhl Shampoo Delicato per Cuoio Capelluto Sensibile. È adatto soprattutto quando la sensazione di prurito sembra collegata a una cute facilmente irritabile.

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Alkmene Olio per tea tree del cuoio capelluto, sollievo dal prurito, 100%. Prezzo: 7,83€ su amazon.it

Un altro prodotto da provare è Alkmene Olio Tea Tree per il cuoio capelluto. È importante seguire attentamente le indicazioni riportate sulla confezione ed evitare l’applicazione di olio essenziale puro direttamente sulla pelle, soprattutto in presenza di sensibilità o irritazioni.

La scelta dello shampoo, comunque, non dovrebbe basarsi soltanto sulla presenza della parola “antiforfora” in etichetta. La causa del prurito è il fattore più importante da considerare.

COME PREVENIRE IL PRURITO AL CUOIO CAPELLUTO

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Prevenire il prurito del cuoio capelluto significa soprattutto mantenere una corretta routine di igiene senza stressare eccessivamente la cute.

Il primo consiglio è utilizzare uno shampoo adatto al proprio tipo di cuoio capelluto. Una cute grassa può avere esigenze diverse rispetto a una cute secca o sensibile.

Anche la frequenza dei lavaggi dovrebbe essere adeguata alle necessità individuali. Non esiste un numero universale di lavaggi valido per tutti: sudorazione, produzione di sebo, attività fisica e caratteristiche della cute possono modificare la frequenza ideale.

È inoltre consigliabile risciacquare accuratamente lo shampoo, perché eventuali residui possono contribuire a irritazione e sensazione di fastidio.

le temperature alte possono alterare la cute

Durante l’asciugatura è meglio evitare temperature eccessivamente elevate del phon e non avvicinare troppo il getto alla cute. Anche l’utilizzo frequente di tinte, prodotti fissanti e trattamenti chimici può contribuire alla sensibilizzazione in alcune persone.

Infine, è importante prestare attenzione alla comparsa di segnali insoliti. Prurito persistente, arrossamento, croste, dolore, desquamazione importante o caduta dei capelli meritano una valutazione dermatologica, soprattutto quando non migliorano con una routine delicata.

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Ragazze, per restare aggiornate sulle ultime novità, leggete questi post:

1) A COSA SERVE LA PROTEZIONE SOLARE PER CUOIO CAPELLUTO E QUALE SCEGLIERE?

2) QUALI SONO GLI SHAMPOO DETOX DA USARE PER AVERE CAPELLI SEMPRE PULITI?

3) COME RICONOSCERE LE ANOMALIE DEL CUOIO CAPELLUTO SANO?  

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Via Giphy

Ragazze, voi avete mai sofferto di prurito al cuoio capelluto? E se sì, a cosa era dovuto: allo stress, o ad una motivazione come la dermatite seborroica o la psoriasi? Che rimedi avete utilizzato? Diteci tutto nei commenti sui nostri social, un bacione dal TeamClio!

14 COMMENTI

  1. Io ho cominciiato a soffrire di prurito da quando ho abbandonato i siliconi.
    Ma gli shampoo naturali non dovevano essere più delicati? È passato un anno e ancora non ne ho trovato uno che non mi faccia prudere tutto, è una disperazione!
    Non mi sono ancora ributtata sull’Head&Shoulders solo perché non ho raggiunto il massimo livello di sopportazione altrimenti guarda…

  2. Ho sempre avuto un po’ fi prurito al cuoio capelluto, curato o attenuato come dermatite seborroica. Quindi con il Nizoral, poi con lozioni cortisoniche. Però mai avuto croste o lesioni al cuoio capelluto. Poi un giorno, ho avuto un disturbo più grave. Invece di prurito, sentivo bruciore come una scottatura costante. Ho preso antistaminivi, cortisonici x uso orale, ma niente sempre presente… Dopo vari dermatologi che nn mi riscontravano nulla, nn c’era nemmeno una minima dermatite, sono dovuta andare dal neurologo… Poi ho capito che era un,’alterazione del bulbo pilifero, nel mio caso localizzato solo, al cuoio capelluto. Una specie di stress delle terminazioni nervose e ho letto che il cervello nn é in grado di bistinguere tra prurito e bruciore e nel mio caso il disagio veniva letto come un bruciore tipo una scottatura con acqua calda. Adesso finalmente, sono riuscita a riportare il disagio a prurito e ogni tot shampoo, faccio uno shampoo antiforfora.

  3. Mai avuto prurito..ora, dopo 2 mesi dal parto ha iniziato a prudermi tantissimo in qualsiasi momento e ho anxhe i capelli molto grassi e che cadono. Successe lo stesso con il primo figlio..deduco siano gli ormoni non saprei, nel frattempo cerco di non stressarlo troppo, lavo due volte a settimana con shampoo anticaduta delicato e aspetto..

  4. Dipende, quelli più delicati puoi usarli anche prima di ogni shampoo, se li senti un po’ troppo “strong” puoi diluirli. Ad esempio quello di The Body Shop è molto valido!

  5. a me invece il contrario.. da quando uso shampoo bio, quindi con tensioattivi non aggressivi, non ho alcun prurito.
    Di scrub puoi provare quello di Alkemilla, contiene anche mentolo quindi rinfescante, oppure puoi farlo tu con olio seboregolatore (es. jojoba), zucchero e un po’ di miele, da applicare preshampoo e massaggiare per circa 10 min

  6. Uuuh The Body Shop l’avevo già adocchiato per uno shampoo (l’ennesimo), se mi capita di fare un ordine ci infilo anche lo scrub

  7. Ma sai non e che naturale sia necessariamente sinonimo di migliore..magari questi nuovi shampoo hanno tensioattivi più aggressivi, oli essenziali, o qualche ingrediente che ti da problemi prova a vedere cosa hanno in comune fra loro e che magari non ci sono in quelli che usavi prima 🙂

  8. mi sono trovata molto bene con antidot pro, me l’ha fatto scoprire il mio parrucchiere perché lo aggiunge al decolorante in salone e grazie a questo prodotto ho potuto tingere i capelli senza morire di prurito… ho comprato il formato travel da 60 ml, lo mischio con tutto, dallo shampoo alle maschere, così posso usare anche i prodotti più aggressivi

  9. Restivoil lo usavo su consiglio della tricologa anche se non avevo pruriti ma solo la cute sensibile.

  10. Io ho iniziato a soffrire di prurito e desquamazione a 17 anni. Purtroppo sono stata mal consigliata e anziché lavare i capelli più frequentemente ho cominciato a farlo più raramente. La situazione è peggiorata a tal punto da provocare lesioni e sanguinamento. Intorno ai 25 anni ho cominciato ad usare shampo al tee tree (rene furterer) e sono abbastanza migliorata fino ai 33-35 anni. Adesso la mia cute si è assuefatta anche a quello. Recentemente ho usato olio di jojoba ma seppur inizialmente ammorbidisce dopo un paio di giorni provoca una secchezza terribile. Potete darmi indicazioni più precise sui prodotti che usate? Come diceva qualcuno in questa chat, la cosa peggiore è non poter usare nessun prodotto senza causare prurito.

  11. La dermatite seborroica mi sta facendo dannare la vita… Ho una macchia localizzata dietro l’orecchio per un palmo sul cuoi capelluto, non so più cosa provare.
    tra dermatologi, shampoo e lozioni ho speso tanti soldi senza risultati.
    Avete qualche soluzione?

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