Ormai da qualche tempo si parla degli effetti negativi sulla nostra pelle della luce blu. Sono diversi gli studi che dimostrano come le High Energy Visible, meglio conosciute appunto come luci blu, siano causa del così detto digital aging, ossia dell’invecchiamento precoce della pelle causato dall’esposizione continua e quotidiana a dispositivi come computer e smartphone.

Si tratta in realtà di un tipo di luce che è prodotta dal sole, ma pare che a risultare davvero dannose per la nostra pelle siano quelle artificiali, emesse dagli schermi a cui ci esponiamo quotidianamente. Volete scoprire quali danni causano e come contrastarli? Allora continuate a leggere il post! Iniziamo!

IL DIGITAL AGING: L’INVECCHIAMENTO PRECOCE CAUSATO DALLA TECNOLOGIA

La tecnologia ci semplifica la vita, ma siamo ormai costantemente iperconnessi e collegati a smartphone, tablet e computer. Ed è scientificamente provato che questo (ab)uso dei dispositivi abbia effetti negativi sulla nostra salute.

Sappiamo già da tempo che ha ripercussioni sulla postura e sulla vista, oltre che causare anche occhiaie, colorito spento e rughe sul viso, la parte più esposta ai dispositivi.

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Mediamente trascorriamo 6 ore al giorno connessi a Internet da un qualsiasi dispositivo, adottando posture e abitudini scorrette. Tendiamo a stare gobbe, con la testa sempre china, corrucciamo il viso, strizziamo gli occhi… posizioni e atteggiamenti che, con il tempo, diventano: rughe, doloretti, colorito spento, occhiaie. Insomma, ci invecchiano!


Ed ecco che si parla di digital aging, cioè di “invecchiamento digitale”, entrato a tutti gli effetti tra i fattori di invecchiamento precoce della pelle insieme all’inquinamento, ai raggi UV, all’alimentazione scorretta e allo stress. Colpisce senza distinzione di sesso ed età, manifestandosi sopratutto su viso e collo.

Un altro effetto della digital aging è il “tech neck” (collo da tecnologia), o “text neck”, cioè collo da messaggio. La postura assunta per usare lo smartphone, causa dolori, rughe e doppio mento. Credits: @reliva.it

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La digital aging è l’invecchiamento prematuro della pelle causato da SMARTPHONE E PC

Oltre alle cattive abitudini nell’utilizzo dei dispositivi, l’invecchiamento precoce è causato anche dalle onde elettromagnetiche emesse dagli schermi, che aumentano la temperatura della pelle e fanno deteriorare le fibre collagene, aumentando la formazione di rughe.

SMASCHERIAMO IL NEMICO: LA LUCE BLU

A differenza dei raggi solari, non percepiamo sulla pelle la luce blu, che però penetra in profondità nel derma e favorisce la formazione di radicali liberi, aumenta il rischio di formazione di macchie scure e rughe.

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La HEV (high-energy visibile light), ossia la luce blu-violetta, fa parte dello spettro visibile della luce all’interno dell’atmosfera terrestre, ma è quella artificiale dei LED e degli schermi a risultare dannosa, causando vista affaticata, mal di testa, disturbi del sonno e, ovviamente, anche danni alla pelle.

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Credits: zeiss.it

Una precisazione: la luce blu-turchese è importante per regolare i nostri ritmi biologici e influisce sul ciclo sonno-veglia, mentre la blu-violetta colpisce direttamente la retina, causando a lungo andare problemi alla vista e alla pelle. Ecco perché molti marchi di occhiali hanno dedicato lenti ad hoc per far “riposare” lo sguardo quando si è davanti a un dispositivo, eliminando o comunque riducendo le emissioni di luce blu.

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Nowave, occhiali riposanti anti luce blu. Prezzo: 45€ su amazon.it

Per quanto riguarda la pelle, diversi studi hanno dimostrato che la luce blu non dà effetti immediati, ma agisce in maniera pre-ossidativa. L’organismo cerca di difenderci da queste aggressioni, che sono però costanti a causa della quotidiana esposizione ai dispositivi, diminuendo quindi le capacità di difesa della pelle.

Si possono limitare i danni della luce blu sulla pelle? Sì! A pagina 2 trovate alcuni brand beauty che hanno proposto linee per contrastare la luce blu e alcuni consigli per limitare i danni del digital aging. Continuate a leggere!

8 COMMENTI

  1. No vabbè, sono parecchio sconcertata, io passo 8 ore davanti al pc :/
    Voglio anche cambiare le lenti degli occhiali usando le lenti che proteggono dalla luce blu, un mio amico se le è fatte. Speriamo facciano qualcosa alle creme per combattere le luci blu… Non sapevo che la luce stessa fosse dannosa 🙁

  2. oddio, le creme viso contro le luci blu mi mancavano, non sapevo nemmeno che esistessero!
    comunque: io effettivamente mi sono fatta fare gli occhiali con le lenti “anti luce blu”, effettivamente funzionano: li porto da circa un annetto ma solo davanti al pc (ci lavoro 8/9 ore al giorno) e qualche volta di sera quando guido, li ho fatti fare a dicembre dell’anno scorso perché dopo una giornata lavorativa avevo gli occhi che bruciavano.. invece ora tutto ok, non ho proprio più questo problema!

  3. Non so che cellulare tu abbia, ma devi andare nelle impostazioni del telefono e cercare la parte che riguardi lo schermo. cliccandoci sopra trovi il “protezione occhi”. Io ho un Huawei e l’ho trovato in questa maniera 🙂 poi ogni dispositivo è un po’ fatto a sé, ma normalmente è su impostazioni/display

  4. Nella mia Bio Profumeria di fiducia ho trovato e provato i prodotti della Bema Cosmetici-Blue Defence, crema viso protezione 50 e contorno occhi, fantastici!!!!

  5. Contro la luce blu, sul telefono ho un’app apposita che si chiama blue light filter. Si può programmare l’attivazione del filtro e regolare l’intensità della luminosità.
    Sul computer invece ho installato un altro programma di nome flux. Anche quello è personalizzabile ma io l’ho lasciato in modalità automatica specificando le coordinate geografiche e il fuso orario, così la luminosità si regola progressivamente da sola.

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