Mie care bellezze, oggi affrontiamo un tema di cui abbiamo già parlato diverse volte in questi anni, ma che ritorna sempre mettendoci dubbi e incertezze. Quale? Quello che riguarda la scadenza del make-up! Però ci focalizzeremo su palette e ombretti scaduti, perché sono i prodotti che teniamo più a lungo nelle nostre trousse. Anche fino a 7 anni! Facciamo mente locale e alzi la mano chi ha e utilizza ombretti e palette che hanno ben più di due annetti. Sono sicura che in tante abbiamo la mano alzata, vero bellezze?

Soprattutto quando si spende un sacco per una palette, non ci sentiamo proprio di buttarla dopo 12 o 18 mesi solo perché l’etichetta dice che è scaduta. Cosa fare allora? Come capire se gli ombretti sono ancora utilizzabili dopo la data di scadenza? Quando è proprio necessario buttarli via? E ci sono accortezze per mantenerli in buono stato? Per approfondire tutto questo, continuate a leggere il post!

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IL “PERIOD AFTER OPENING”: QUANDO È LEGGE E QUANDO NO?

Facciamo un ripasso delle basi: sappiamo che, per legge, le case cosmetiche sono obbligate a indicare sulle confezioni il PAO, cioè il “Period After Opening”, che è indicato in mesi ed è valido dal momento dell’apertura; una volta aperto, il prodotto dura dai 3 ai 36 mesi.

Credits: @theshareddiaries.com


Quelle scadenze non sono messe solo per spingerci a comprare sempre nuovi prodotti, ma sappiamo anche che quel barattolino aperto con impresso il numero di mesi non è un conto alla rovescia perentorio. Tutte abbiamo quell’ombretto shimmer che usiamo da così tanti anni che si è persino cancellato il nome del brand. Eppure continua a scrivere perfettamente e non ci dà alcun problema.

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Se seguissimo in modo ferreo le regole dovremmo buttare molti prodotti, come gli ombretti in crema, già dopo 6 mesi! E con quello che costano gli ombretti, viene proprio male al cuore.

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Diciamo che la data di scadenza è “legge” quando si tratta di creme, prodotti liquidi o magari BIO, ma per gli ombretti ci sono alcune accortezze e alcuni segnali che ci fanno capire se sono davvero scaduti o li si può ancora usare.

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Via Giphy

CREME E POLVERI FACCIAMO CHIAREZZA SULLA DURATA

Prima di vedere come capire se gli ombretti scaduti sono utilizzabili o no, facciamo un attimo di chiarezza sulle tipologie di formule: le creme durano meno delle polveri. Questo perché i batteri non possono vivere dove non c’è acqua, e nelle polveri generalmente non è presente.

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Questa regola vale per fondotinta, rossetti, correttori e, ovviamente, ombretti cremosi. Gli ombretti in crema sono inoltre più soggetti a seccarsi anche prima della data di scadenza. Ecco perché è meglio evitare di acquistare tutte le tonalità.

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Via Pinterest

Meglio optare per i colori che si utilizzano di più, per evitare di doverli buttare in massa quando si saranno seccati. Può anche capitare che diventino “bifasici”, cioè che il liquido si separi in due parti e anche in quel caso… Buttate!

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GLI OMBRETTI IN POLVERE NON DURANO IN ETERNO, MA DURANO MOLTO DI PIÚ
DI QUELLI IN CREMA

Gli ombretti in polvere possono invece durare dai 2 ai 3 anni, senza causare problemi. E tutte abbiamo una palette pagata un occhio della testa che usiamo da molto più di 2 o 3 anni, senza conseguenze drammatiche.

Quindi le palette e gli ombretti in polvere, durano in eterno? Assolutamente no! Anche gli ombretti in polvere sono soggetti all’accumulo di batteri e bisogna sempre fare attenzione, soprattutto dopo la data di scadenza.

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Credits: @beautyheaven.com.au

Bellezze, entriamo nel vivo del post e scoprite insieme a me se gli ombretti sono davvero un ricettacolo di batteri, come capire se vanno buttati e come pulirli al meglio! Curiose? Continuate a leggere! 

25 COMMENTI

  1. Ciao , ho due dubbi: l’hanno scorso ho fatto un corso come MUA e ho il premer che non sono sicura, è nel tubo, non ha odore ma oltre la parte bianca esce del liquido trasparente( è siliconico) quindi non so se è scaduto? 2) ho 4 palette con prodotti in crema : 2 per i fondotinta, 1 per i correttori e una per gli hilight/shadow siccome costano 112€ l’una non vorrei lasciarli che scadano , avete qualche idea su come utilizzarli visto che ora non sto truccando molto? Gli hilight/shadow ho iniziato ad usarli come ombretti in crema, ma ogni palette ha 8 prodotti quindi il resto non so cosa fare. Grazie bacio

  2. Stavo giusto pensando alla mia Naked 1, la mia prima palette “seria”. Avrà 7/8 anni comodi, la uso spessissimo e c’è un solo colore (buck) che sta iniziando a finire. Scrivenza ancora perfetta, nessuna variazione, nessun problema nell’utilizzo… è messa meglio di quelle che trovi in esposizione kn profumeria. Non la butto manco morta. ☺
    Discorso diverso con gli ombretti in crema, possono essere costosi o economici, ma seccano in ogni caso. Infatti ne avrò un paio e stop. Quelli li butto senza rimpianti.

  3. Anche io ho pensato alla Naked! Mai e poi mai la butterò, ma credo non lo farò mai con nessuna. Però tranne qualche ombretto di Clio, non sto comprando più palette, ormai ho più colori di quanti possa mai usare, è uno spreco.

  4. Salve a tutti!! Ma l’alcool da spruzzare sugli ombretti è un alcool specifico non quello diciamo classico rosa da supermercato!?

  5. Per le proprietà disinfettanti andrebbe bene ma il colorante rosa potrebbe alterare le proprietà del trucco.. meglio un pò di quello puro per fare il limoncello 😉

  6. Come detto da altre l’unica palette davvero vecchia che ho e che non sembra perdere colpi è la prima Naked, per gli ombretti in crema compro solo stick che durano molto di più, l’unico avuto in pot si è seccato ben prima del previsto quando era ancora mezzo pieno e mi è dispiaciuto buttarlo via. Proprio l’altro giorno in un gruppo FB bio una ragazza ha postato alcune cialde che avevano meno di un anno su cui era apparsa quella che sembra a tutti gli effetti della muffa; a me non è capitato con le cialde ma con primer, fondi, creme e rossetti si, purtroppo la mancanza di conservanti adeguati si nota, soprattutto in estate, ma se lo fai notare ti si aizzano contro, credo sia giusto ricordare l’evoluzione della cosmesi e il motivo principalmente igienico (non solo economico) per cui la “chimica” e i conservanti sono diventati così utili e popolari.

  7. I componenti del primer potrebbero essersi separati, io lo butterei. Tanto più che ormai tutte le case cosmetiche producono almeno un primer a prezzo accessibile.

  8. Io a giugno metto i rossetti in una scatola di latta e li tengo in frigo fino a settembre, in questo modo non ho problemi 🙂

  9. Da quando sono dimagrita ho deciso di curarmi un po’ di più e truccarmi. Ho preso la mia trousse che non usavo da anni e mi sono accorta che erano lì da almeno 20 anni… ho buttato tutto, anche se a malincuore e piano piano ho ricomprato tutto. Con calma perchè sono cose che costano ma che soddisfazione! Ho comprato anche le palette di Clio <3

  10. A me gli ombretti in crema si seccano sempre prima di andare a male e per questo tendo a non comprarne, odio buttare la roba! Con gli ombretti in polvere, usando pennelli puliti regolarmente e applicando su pelle pulita, l’eventualità che crescano batteri dannosi mi sembra veramente molto bassa. Spruzzarli con alcol una volta ogni tanto però effettivamente non è un gran lavoro, me ne ricorderò!

  11. Trovo che il lavaggio frequente dei pennelli sia fondamentale, da quando uso la filosofia del “lavalo dopo un utilizzo” soprattutto i prodotti in crema come i fondotinta, ma anche quelli in polvere, son9 diminuite drasticamente le congiuntiviti! Certo non si possono avere due pennelli in croce ma vi assicuro che vale la pena……

  12. Complimenti per la costanza, io l’unica cosa che riesco a lavare dopo ogni utilizzo è la beauty blender!

  13. Verissimo!a me anche la brufoletti sono diminuiti tantissimo, e prima non è che li lavassi una volta all’anno eh!però lavandoli così spesso la pelle ringrazia

  14. E’ lunedì e forse sono in vena di polemica, ma non è l’unico post che è uscito sul tema e dai commenti che ho sempre letto, ben poche (per dire nessuna) buttano gli ombretti che hanno passato la data di scadenza quindi diciamo che è un po’ buttato lì. Personalmente non mi sogno proprio di buttare una palette che ho pagato 45euro fino a quando non è finita a meno che non cominci a produrre un ecosistema … la maggior parte delle persone compra i prodotti per uso personale, non siamo MUA e non li usiamo su una varietà di clienti con il pericolo di trasferire infezioni, quindi basta un minimo di buon senso ed igiene (regolare pulizia e disinfezione dei pennelli) e credo che possiamo tutte sentirci al sicuro dalla cecità permanente per aver usato un ombretto comprato 10 anni prima.

  15. L’anno scorso ad un certo punto ho aperto il cassetto, mi sono munita di sacco dell’immondizia e ho cominciato a fare un po’ di selezione. Ho buttato via rossetti vecchi, matite vecchie, vecchi fondi che non utilizzavo più, mascara che mi ero dimenticata di avere. Più che altro le matite ho buttato quelle che puzzavano o avevano anche minimamente un odore che non mi convinceva.
    Devo ricordarmi di pulire i pennelli più spesso, quello sì. Ho come pulizia veloce lo spray apposta, ma proprio un lavaggio bello e buono non glielo faccio fare spesso.

  16. Sai, mi sono sempre chiesta anch’io questa cosa delle confezioni non sigillate! Non conosco la legge in materia, ma certi prodotti, ad esempio i rossetti, hanno apposta i tester…non capisco perchè non debbano essere sigillati! E’ davvero poco igienico!

  17. Questo post lo inserisco nei preferiti, è molto umile. Dubito fortemente però che ora che è passato un anno butterò la Chocolate Gold della Too Faced! Ad Aprile saranno anche due anni della Naked ma di certo non la butto!!

  18. E’ una domanda che mi sto facendo da tempo … I prodotti in barattolo o tubetto o comunque con il dispenser sono “protetti” dalla contaminazione con l’aria fino a quando non sono effettivamente aperti, molti hanno anche un sigillo sotto al tappo. Non so se mi spiego, ma per fare un parallelo con il cibo, una lattina di pomodori confezionata in maniera sterile dura 2 anni chiusa, dopo di che conservanti o meno il pomodoro si deteriora. Se la apro la devo consumare entro una settimana in quanto a contatto con aria e batteri si accelera il processo di deterioramento, tutto chiarissimo.

    Gli ombretti non seguono questa logica, non hanno una data di scadenza a priori, per dire la KVD che per me è appena comprata e quindi nuova è effettivamente uscita ed arrivata in negozio in ottobre, quindi sono già quasi 4 mesi che è sullo scaffale, non ha nessun sigillo o involucro protettivo, la confezione non è sottovuoto e quindi è al contatto con aria e possibilmente batteri, ipoteticamente se la commessa che l’ha messa sullo scaffale avesse avuto la suina e avesse tossito e starnutito mentre maneggiava le palettes sarebbe stato possibile che i germi fossero finiti sugli ombretti …

    Anche ammettendo che sia una confezione sigillata, non penso che i prodotti di makeup soprattutto quelli costosi abbiano un ricambio troppo veloce, quindi indicativamente potrebbe anche capitare che compro una palette che è lì da un anno …

  19. Sì, hai spiegato benissimo il tuo ragionamento che condivido appieno..purtroppo questo dubbio rimarrà sempre!

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