L’ARRIVO DELLA PLASTICA E DEI PHON PIÙ LEGGERI

Negli anni a seguire lo sviluppo dell’asciugacapelli si concentrò principalmente sul miglioramento della potenza e sul cambiamento di materiali e design. Di fatto il meccanismo dell’asciugacapelli non ha subito grandi cambiamenti da quando venne brevettato, ma si è cercato di migliorarne la potenza, la velocità di asciugatura e l’impatto sui capelli, arrivando ai modelli moderni che non seccano la chioma.

Credits: @nytimes.com

LA PLASTICA RESE L’ASCIUGACAPELLI
PIù LEGGERO E MANEGGEVOLE

Uno dei cambiamenti più importanti fu sicuramente quello del passaggio dal metallo alla plastica, che alleggerì molto l’apparecchio. Altra miglioria che rese l’asciugacapelli ancora più maneggevole fu quella del 1954, quando il design venne modificato per spostare il motore all’interno dell’involucro.

Credits: @curioushistory.com


DAGLI ANNI ’50 AI ’60: CASCHI ANCHE A CASA E ASCIUGACAPELLI PER TUTTI

Erano gli anni del boom economico e il nuovo tipo di asciugacapelli divenne popolare grazie a riviste femminili e a un esercito di venditori porta a porta. Complice anche la leggerezza data dalla plastica, negli anni 50 non c’era casa che non avesse un asciugacapelli.

I saloni di bellezza continuarono a utilizzare i caschi, solitamente posizionati in file in modo che le clienti potessero chiacchierare tra loro o leggere riviste mentre le loro permanenti venivano fissate alla perfezione.

invenzione asciugacapelli

Credits: @straightaheadbeauty.com

Per ricreare l’esperienza da salone, negli anni 60 il casco in versione cuffia venne introdotto sul mercato ed era molto simile alle cuffie che oggi si trovano con facilità online. Le donne collegavano la cuffia dotata di tubo all’asciugacapelli, che solitamente era all’interno di una scatola portatile.

Credits: @straightaheadbeauty.com

L’obiettivo era accelerare la vita, renderla più facile e quindi asciugacapelli che asciugassero più rapidamente rispetto al passato, erano sicuramente un must. Ma visto che anche la vita stava diventando più frenetica, è facile intuire che questa versione “a borsetta” fosse pensata per permettere alle donne di continuare a le loro faccende mentre si asciugavano i capelli.

DAGLI ANNI ‘70 A OGGI: TRA SICUREZZA E APPARECCHI POTENTISSIMI

Negli anni ’70, la U.S. Consumer Product Safety Commission indicò delle linee guida che gli asciugacapelli dovevano rispettare per essere considerati sicuri. Ormai gli asciugacapelli erano diventati un prodotto di consumo di massa, usati sia nelle case che nei saloni.

I meccanismi interni della maggior parte dei modelli erano rimasti in gran parte immutati, ma nel corso degli anni erano state aggiunte caratteristiche esterne, tra cui l’interruttore di sicurezza, il diffusore e il concentratore del flusso d’aria.

Credits: @rachelsvintageretro.co.uk

Dal tempo in cui si usava l’aspirapolvere per asciugarsi i capelli, ne è passata di acqua sotto i ponti! E oggi abbiamo asciugacapelli sicuri, che non folgorano al primo utilizzo, che superano i 2000 watt e asciugano i capelli rapidamente e senza seccarli in modo eccessivo. Sono leggerissimi e super compatti, silenziosi ed efficienti, oltre che belli da vedere.

Pensate a uno degli asciugacapelli più agognati: il Dyson Supersonic, silenzioso, sicuro e potente, con il motore nel manico e dimensioni super ridotte.

Dyson Supersonic™, Asciugacapelli grigio/fucsia. Prezzo: 399€ su shop.dyson.it
Credits: elenatee.com

E lo ha sviluppato un’azienda leader nel settore degli aspirapolvere… coincidenze? Noi non crediamo! Scherzi a parte, di passi avanti ne sono stati fatti tantissimi, ma dobbiamo tutto a quel parrucchiere visionario che, a fine 800 in Francia, decise che era ora di inventarsi qualcosa di meglio per asciugare le preziose chiome delle sue clienti.

CURIOSITÀ: PERCHÉ IN ITALIA LO CHIAMIAMO FON?

Concludiamo questo post con una piccola curiosità. Da piccole eravamo forse convinte che il nome colloquiale “fon” con cui siamo soliti riferirci all’asciugacapelli, fosse di origine inglese e che quindi fosse usato internazionalmente. Poi si impara l’inglese e si scopre che “fon” non ha niente a che fare con questa lingua.

Credits: @wikipedia

Il nome colloquiale fon o fohn, deriva deriva dal tedesco Föhn, il noto vento caldo che in Italia chiamiamo favonio. Il vento caldo è diventato ispirazione per il marchio Fön, registrato dall’azienda tedesca AEG che intorno agli anni ’30 produsse un modello di asciugacapelli chiamato proprio Foen, diventando così, in Italia e Germania, sinonimo di asciugacapelli.

Ragazze, questo post storico finisce qui. Sullo stesso genere vi consigliamo di leggere  anche:

1) L’EVOLUZIONE DEI PELI PUBICI DAGLI ANTICHI EGIZI A OGGI

2) ALLATTAMENTO NEL MEDIOEVO, TRA CURIOSITÀ E CREDENZE ASSURDE

3) 110 ANNI DI CASCHETTO! LA STORIA DEL TAGLIO ICONICO E CHIC

Ragazze, conoscevate già la storia dell’asciugacapelli? Sapevate che una volta ricorrevano all’aspirapolvere per asciugarsi la chioma? E conoscevate la curiosità sul termine fon? Diteci tutto nei commenti! Un bacione dal TeamClio 😘

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here