Ciao ragazze!

Affrontare il tema dell’alimentazione sul blog non è mai facile, perché giustamente ne emergono i commenti più discordanti; oggi, però, ci occupiamo di un caso in particolare, che ha fatto indignare l’America in questi giorni. Si tratta di un’immagine postata su Twitter da Hollister, un brand di moda della famiglia Abercrombie & Fitch, che rappresenta una ragazza in spiaggia bionda, felice, con i capelli al vento…e delle gambe scheletriche:

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Vorrei subito specificare una cosa: per quanto mi riguarda non giudico assolutamente il corpo della modella, anche perché per quanto ne sappiamo potrebbe essere così di natura. Ciò che risulta scioccante è che nel 2014, quando si sta cercando in vari modi di spingere verso un’idea di bellezza più “normale” e verso l’accettazione di noi stesse, un brand famoso in tutto il mondo faccia un passo falso del genere e scelga di promuovere un’immagine malsana (e ripeto, la modella potrebbe mangiare 3 kg di pasta al giorno ed essere così, ma la maggior parte delle ragazzine che fanno riferimento a questo marchio no).

Colby Lawrence

Ovviamente il popolo di Internet si è ribellato, lasciando commenti indignati sotto la foto, tanto che Hollister ha ritirato l’immagine dopo qualche ora. Navigando un po’ su Internet, tra l’altro, mi sono imbattuta in queste parole del CEO del brand, Mike Jeffries, che risalgono al 2006: “In every school there are the cool and popular kids, and then there are the not-so-cool kids. Candidly, we go after the cool kids. We go after the attractive all-American kid with a great attitude and a lot of friends. A lot of people don’t belong [in our clothes], and they can’t belong. Are we exclusionary? Absolutely.” La traduzione suona così: “In ogni scuola ci sono i ragazzi fighi e popolari, e poi ci sono quelli non così fighi. Onestamente, noi miriamo a quelli fighi. Puntiamo sui ragazzi tipicamente americani, belli, con un buon carattere e tanti amici. Molte persone non appartengono ai nostri vestiti e non potranno mai appartenervi. Siamo restrittivi? Assolutamente sì”. La questione era nata dal fatto che Abercrombie e Hollister non tengono taglie XL e mirano a vestire solo chi ha un fisico da ragazzina (o meglio, da surfista californiana).

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Se uniamo queste parole al flop della fotografia, possiamo capire facilmente che Hollister promuove l’idea che essere “fighi” equivalga ad essere magri; purtroppo sono meccanismi già abbastanza diffusi tra gli adolescenti, quindi che un marchio influente come questo vada a rincarare la dose è davvero triste.

Un altro esempio negativo è quello di Target, un brand famosissimo in America, dove evidentemente l’addetto a Photoshop non era in gran forma quando ha ritoccato questa immagine:

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A prescindere dalle braccia esageratamente lunghe e magre (notate il polso sinistro e la mano sproporzionata), c’è qualcosa che proprio non va… lì sotto! 🙂 Insomma, ormai ci siamo rassegnate all’idea che le foto vengano photoshoppate, ma che almeno lo faccia qualcuno di bravo! 

Infine ragazze, una ventata d’aria fresca: guardate che meravigliosa modella plus size ha scelto H&M per rappresentare una linea di costumi da bagno l’anno scorso!

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Si chiama Jennie Runk ed è semplicemente stupenda! Credo che in Italia questa campagna non sia mai uscita, ma anche quella con Beyoncé è stata una bella rivelazione.

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Insomma ragazze, secondo me la strategia di Hollister è parecchio triste e non lo dico solo dal mio punto di vista “curvy“: l’adolescenza è un periodo troppo delicato ed escludere una tipologia di corpo a priori è sbagliatissimo (e vale anche per le povere magrissime che si trovano costrette a fare shopping nelle sezioni per bambini).

Voi cosa ne pensate del flop di Hollister e delle parole del suo CEO? Avevate già notato la mancanza di scelta per le più in carne nei negozi della famiglia Abercrombie? Secondo voi è giusto rappresentare la normalità nelle pubblicità di swimwear o, da un punto di vista puramente estetico, continuate a preferire modelle dai fisici scolpiti? Un bacio bellezze!