Ciao ragazze!

Anche se mi ritengo la ‘ciompetta number 1′ in fatto di capelli, negli anni anche io ho dovuto fare i conti con i vari prodotti e accessori per prendermi cura della mia chioma e, come ormai vi ho detto anche in alcuni post precedenti, il segreto per non avere ‘un diavolo per capello’ sta anche e soprattutto nell’usare shampoo, balsami, spazzole, e attrezzi di vario tipo più adatti adatti alle nostre esigenze. Ma avete mai pensato che anche L’ASCIUGACAPELLI è una di quelle cose fondamentali per la cura e la messa in piega dei nostri capelli? Ebbene sì, c’è tutto un mondo da scoprire proprio sui cosiddetti ‘phon’ e vorrei parlarvene proprio in questo post! Siete curiose anche di scoprire qual è stata la mia esperienza finora che mi ha portato a scoprirne uno davvero sensazionale? Allora leggete oltre! 🙂

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La storia di questo attrezzo così importante nella beauty routine dei nostri capelli è piuttosto recente. Pensate che anche se i primi modelli vennero inventati nel 1890, iniziarono a diffondersi solo nel 1920, prima sottoforma di grosse macchine che gettavano aria (e alcune donne utilizzavano anche dei tubi collegati – tramite appositi macchinari – persino all’aspirapolvere!), poi anche nella versione più moderna ed elettrica, ma che avevano la potenza di un ventaglio agitato con la mano… insomma, davvero scarsa.

 

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ecco una pubblicità dell'epoca
ecco una pubblicità dell’epoca

Solo nel 1950 iniziò a diventare uno strumento più accessibile e di uso comune, ma non tutti avevano la forma che tutti noi conosciamo. I primi ‘hair-dryer’ erano infatti delle specie di cuffie in plastica collegate tramite un tubo a una macchina che generava aria, e che permetteva l’asciugatura ‘in posa’ dei capelli.

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c’era anche la versione ‘portatile’

La forma più manegevole dell’asciugacapelli iniziò a diffondersi sempre in quegli anni e rimase poi uguale nel tempo, subendo davvero pochissime modifiche nel design e nel funzionamento interno, ma diventando sicuramente più potente.

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qui siamo ancora alla fine degli anni ’50
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questo invece è del 1972, ed era uno dei primi modelli pieghevoli. ”Anche se non lo potete usare, è bello averlo!” :D

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Anche io ho un ricordo ben preciso di uno dei miei primi asciugacapelli, che non era poi molto diverso da questi qui sopra! 😀 Era di mia mamma e lo usavo sempre quando andavo a casa di mia nonna. Era di colore arancione e aveva solo due velocità, di cui una veramente bassissima e l’altra… anche! 😀 Impiegavo davvero troppo tempo per asciugare miei i capelli (anche perché ne avevo – e ne ho tuttora! – tanti) e sentivo sempre quell’odore di bruciato, perché lo tenevo acceso per davvero tanto tempo! 😀

Mi raccomando quindi... attenzione a rumori, scintille o puzze strane! :D
Mi raccomando quindi… attenzione a rumori, scintille o puzze strane! :D

Successivamente l’ho cambiato e ne ho comprati altri, ma non ricordo di aver avuto chissà quali strumenti iper-tecnologici.
Uno di quelli che avevo comprato in Italia, prima di trasferirmi qui a New York, aveva una velocità pazzesca e due getti, uno di aria fredda e uno di calda. Mi permetteva di asciugare in fretta i capelli, ma ricordo che all’epoca mi chiedevo sempre a cosa servisse l’aria fredda.

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La teoria di una mia amica era questa: il getto di aria fredda serviva ad asciugare in un primo momento i capelli, in modo che da bagnati non subissero uno ‘choc termico’ con l’aria calda. Solo dopo questa prima fase, sempre secondo la mia amica, si poteva passare al calore dell’altro getto. 😀 Naturalmente con il tempo (e grazie anche a internet! :D) ho scoperto e capito che l’aria fredda andava utilizzata alla fine dell’asciugatura per fissare la piega e che il cosiddetto ‘choc termico’ non c’entrava un bel niente!

Arrivata qui in America, ho comprato un primo asciugacapelli che costava davvero poco, circa 20 dollari, ed è stato quello che mi ha accompagnato negli anni fino a pochissimo tempo fa. Era di colore viola, ma era un po’ sfigatello, e non andava tanto bene per i miei capelli… era anche questo troppo lento.

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Un paio di anni fa invece c’è stata una specie di svolta, perché per la prima volta mi sono resa davvero conto che alcuni asciugacapelli, con alcune caratteristiche precise, potevano fare la differenza. Mi trovavo in Italia e con una mia amica stavamo cercando un asciugacapelli valido. Nel negozio la commessa ce ne mostrò uno che aveva il getto potenziato con ioni e ce lo fece provare sulla mano, per farci rendere realmente conto della differenza. In effetti ricordo di aver sentito la pelle della mano molto più liscia, quasi levigata, e mi resi conto che lo stesso effetto lo avrebbe avuto sui capelli.

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Tornata in America decisi così di comprarne uno nuovo che avesse caratterisiche simili a quelle che avevo visto, e ne comprai uno della T3, su Amazon…. lo stesso che mi avete visto usare anche in qualche video.

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Ma anche con questo non mi sembrava di aver comprato l’asciugacapelli del secolo, e non mi sembrava neanche di aver fatto chissà quale affare, nonostante l’avessi preso con lo sconto.
La vera svolta c’è stata invece pochissimo tempo fa, appena prima di Natale…Cliccate qui per leggere il resto del post e scoprire qual è stata la mia scoperta (anzi, forse due! :P)! 🙂