Ciao ragazze!

Come promesso, ecco il secondo episodio della mini-serie che dedicherò ai problemi più frequenti in ambito make-up. La settimana scorsa abbiamo parlato di fondotinta, mentre oggi ci dedicheremo agli ombretti, amici-nemici di moltissime donne! Leggete il resto del post se avete ancora qualche dubbio su questi prodotti e volete scoprire tutti i segreti per un’applicazione perfetta!

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1. L’ombretto non dura: non mi stancherò mai di ripetere quanto è importante usare un primer, o anche un semplice correttore, prima di applicare l’ombretto! Con una base cremosa, infatti, il prodotto si attacca meglio e dura molto di più; questo vale soprattutto per gli ombretti di bassa qualità, che tendono ad aderire meno o addirittura a sparire appena li sfumiamo con un pennello, ma c’è da dire che io non rinuncio al primer neanche quando utilizzo brand costosi. Se usate già il primer e avete ancora questo problema, i casi sono due. Il primer potrebbe non essere adatto a voi, e allora sarebbe una buona idea andare in profumeria e provarne un paio, uno per palpebra, applicando poi un ombretto e cercando di capire quale resiste di più. In alternativa, potrebbe essere colpa degli ombretti: se possedete solo cialdine della Essence o di Kiko, provate a dare una possibilità ad altri brand e potreste rimanere sorprese. Ricordiamo, poi, che esistono anche ombretti di nuova generazione a lunga tenuta, a metà tra la polvere e la crema, per esempio la nuova formula metallizzata degli Artist Shadow di Make Up For Ever, i Nars Dual Intensity, gli Illusion d’Ombre di Chanel, i Diorshow Fusion Mono, i Kiko Supreme Eyeshadow…

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2. Non so come sfumare: sicuramente la sfumatura è tra gli step più importanti quando si parla di ombretti, perché anche il trucco più bello risulta incompleto se non viene rifinito con cura. Per sfumare a regola d’arte sono necessari i pennelli: le dita vanno bene per applicare il prodotto, ma per ammorbidirne i contorni serve qualche tipo di strumento (a meno che non usiate un ombretto in crema, in tal caso se il colore è neutro o chiaro potete affidarvi unicamente ai vostri polpastrelli). Il pennello giusto è quello a setole larghe, da usare rigorosamente PULITO e da passare con mano molto leggera lungo i bordi del trucco, avanti e indietro come se fosse un tergicristallo, oppure con dei piccoli movimenti rotatori. Se l’ombretto è più appiccicoso, invece, servirà un pennello con le setole leggermente più compatte (mi riferisco di nuovo agli ombretti di nuova generazione, che avendo una consistenza quasi cremosa richiedono più pressione). Fondamentale, comunque, è dedicare abbastanza tempo alla sfumatura, anche 30 secondi per occhio: se ci pensate, lo scopo è alleggerire il colore puro, fino a farlo diventare un velo impercettibile, quindi è ovvio che l’operazione richiederà diverse passate per raggiungere un risultato naturale.

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Un pennello per applicare e uno pulito per sfumare! Notate qualcosa di strano in questa foto? Tipo….. le mani del truccatore??

3. Che pennelli usare? Riprendiamo il discorso pennelli, anche se potete trovare informazioni più approfondite nel post che avevo dedicato proprio a questi strumenti. Generalmente per applicare l’ombretto su tutta la palpebra si utilizzano pennelli a setole compatte, per esempio quelli piatti, perfetti per pressare il colore:

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I pennelli a penna sono utili per i dettagli, quindi per intensificare la piega dell’occhio con un colore più scuro, oppure per applicare il prodotto lungo la rima inferiore se si vuole un effetto smokey:

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Infine, i pennelli a setole larghe sono ideali per sfumare, come abbiamo visto nella domanda precedente, ma possono anche servire se si vuole applicare in modo più leggero un ombretto particolarmente scuro o pigmentato:

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Questo vale per gli ombretti in polvere; per quelli in crema, invece, preferisco usare le dita per stenderli e un pennello abbastanza compatto per sfumare i bordi, invece se la consistenza è più liquida mi affido a un classico pennello da sfumatura a setole larghe (quelli compatti rischiano di trascinare il colore da una parte all’altra creando dei buchi). È interessante ricordare che fino a qualche anno fa si distingueva tra setole naturali e sintetiche: le prime erano per gli ombretti in polvere, le seconde adatte solo a quelli in crema. Ora, invece, esistono pennelli sintetici rivoluzionari, che possono essere usati con qualsiasi tipo di prodotto (per esempio quelli della Real Techniques).

Real Techniques Samantha Chapman Kosmetikpinsel

 

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