Ciao ragazze!

Avete passato un buon ferragosto? Oggi spero di intrattenervi un po’, ovunque voi siate, raccontandovi di due campagne molto carine nate online contro i pregiudizi sulle donne e per supportare ed incoraggiare le ragazze ad esprimersi senza vergogna, limitazioni sessiste e intimidazioni ingiuste. Se siete curiose di vedere come un semplice hashtag possa mobilitare migliaia di persone a fare qualcosa di bello, leggete oltre!

#actuallyshecan_ninadobrev[Nina Dobrev: I momenti contano, Le calorie no.]

La prima è una campagna positiva: non è nata come una protesta, ma come un progetto. Qual è il primo scopo di #ActuallySheCan? Condividere esperienze e pensieri, convinzioni e diritti molto semplici che le donne vorrebbero fossero basilari e che a volte sono messi in discussione. In modo da ispirare le altre e sensibilizzare gli altri, così da rendere il mondo un po’ meno “a men’s world” (un mondo per soli uomini), e più un mondo per tutti.

#actuallyshecan_conniebritton[Trova la tua voce e usala]

#actuallyshecan_smart


[Intelligente E bella]

Ma non solo: attraverso il sito actuallyshecan.com è possibile partecipare ad un concorso letterario in cui si chiede un saggio breve da 500 parole sul potere delle donne, oppure partecipare ad un programma di beneficenza in favore delle donne che non possono godere dei diritti occidentali, oppure divertirsi immedesimantosi nelle avventure di Violet, la mascotte del programma che, guarda caso, è l’eroina di una vita normalissima!

actuallyshecan.com11355010_789065774525228_706190325_n[Ciò che ho fatto alle mie sopracciglia è troppo forte per restare a casa!]

#actuallyshecaninterview

[come “spaccare” ad un colloquio: 1 paio di scarpe col tacco 8 tazzine di caffè 10 passate di smalto 1 stretta di mano sicura 3 respiri profondi]

Come spesso capita, l’iniziativa ha toccato alcune celebrità americane, alcune più altre meno note in Europa, che hanno comunque aiutato a diffondere l’hashtag e l’iniziativa benefica!

#actuallyshecan_emmyrossum

Emmy Rossum, attrice di Law&Order e Mystic River, oltre che Audrey Hepburn in un famoso film-documentario, ha appoggiato la campagna scrivendo “sii la tua migliore amica”!

mirandakerr_#actuallyshecan

Miranda Kerr non ha bisogno di presentazioni: l’angelo di Victoria’s Secret ha da poco condiviso sul suo profilo Instagram il suo messaggio! “Ama chi sei semplicemente così come sei!”

#actuallyshecan_ijustine

Justine Ezarik è famosa in USA come iJustine ed è una designer e celebrità online, sfornatrice seriale di materiale virale, poi diventata anche un’attrice che spesso ospite nei talk show. Anche lei ha qualcosa da dire per #ActuallySheCan ed è: “Non sapere cosa capiterà poi… Ma sapere che lo potrò gestire!”

#actuallyshecan_leamichele

Ma la vera amasciatrice del progetto è diventata Lea Michele, la star di Glee, accettando di diventare il volto pubblico di #ActuallySheCan. Qui ci dice di “sognare a voce alta“!

#actuallyshecan_leamichele1[tu risplendi, io risplendo]

Ma non sono solo le star ad aver abbracciato questo progetto. Moltissime donne da tutto il mondo hanno condiviso la loro storia di successo e il loro messaggio di incoraggiamento verso tutte le donne. Anche voi pensate di averne uno?

#actuallyshecan[Una mamma single apre una scuola, ispira i bambini che ispirano il mondo]

 #actuallyshecan_behind[Dietro ad ogni donna di successo c’è… lei stessa]

#actually[Bellissima NON è la cosa più potente che una donna possa essere]

#actuallyshecan_boss[Sii il capo di te stessa]

#actuallyshecan_twitter[Ho successo e non mi scuso per questo]

Ma sulla stessa scia di questa campagna, ne è nata spontaneamente un’altra, legata al cliché della donna-scienziato e in generale, della donna che ha successo intellettuale. Si scaglia contro l’idea che una donna intelligente forse può essere anche carina… ma è impossibile che sia “troppo” bella. La campagna divenuta virale nasce da una ragazza che fa l’ingegnere e si è sentita dire che il suo aspetto la rendeva poco credibile!

e038309539f589d0d8f1f6d6c147a200_XLIsis, la ragazza che ha lanciato la campagna, mima qui i baffi di un uomo, mostrando che se lei lo fosse stata, qualcosa sarebbe andato diversamente

Scopritela a pagina 2!!

56 COMMENTI

  1. Mahh…devo essere sincera, e non è per essere polemica o cosa, ho trovato tutto il discorso abbastanza superficiale! Non so…tante parole “carine”, volendo un po’ stereotipate che a me non dicono niente. E permettetemi, la Dobrev (non solo lei in realtà) con quella scritta fa un po’ ridere. Lavora in un settore che sputa in faccia a quella scritta e ovviamente lei può anche non averne colpa,ma siccome le cose sono molto più complesse trovo fastidioso questo uscirsene con slogan “fighi”.
    Sinceramente credo che sia l’articolo che le campagne siano di una superficialità imbarazzante…non dico che dovesse essere un articolo scientifico, però a mio parere le cose o vanno fatte bene o affatto!
    E tutti questi errori grammaticali sono veramente fastidiosissimi, affatto professionali e segno della poca attenzione riservata agli ultimi articoli usciti

  2. Bellissimo articolo, soprattutto la parte sulle ingegnere, speriamo faccia pensare qualche persona in più 🙂

  3. Sono una studentessa di Ingegneria, e anche se non sono neanche lontanamente bella come queste ragazze, so cosa vuol dire doversi giustificare per ogni voto, bello o brutto che sia! Se prendo 30 è perché ho studiato tanto, se non arrivo al 18 è perché non ho studiato, PUNTO!

  4. Credo che una bella donna, faccia spesso scattare un meccanismo di rivalità/invidia/gelosia..per cui ci si vuol convincere che “se è così bella..certamente sarà stupida, o antipatica, o le puzzano i piedi..” insomma qualcosa che la renda fin da subito meno perfetta, una ragazza bellissima la si immagina in un ambiente di lavoro più frivolo e con ruoli “riservati” alle belle…modella, hostess, una sexy barista da nightclub….Una ragazza bella ed intelligente come l’ingenere..destabilizza quei concetti, anche se possono puzzarle i piedi

  5. cara clio penso che dovresti parlare di più di questi argomenti dato che hai una grandissima visibilità e ti seguono in tantissime ragazze (anche molto giovani).cerca di far passare di più il concetto magari non facendo entrare le celebrità nel post. credo che ci sia un forte bisogno di parlare di queste cose perché ogni giorno mi rendo sempre più conto che talvolta i veri nemici della parità di genere sono quelle donne che parlano solo di scarpe e di come farsi belle per il proprio lui, ragazze che pensano in questa maniera, infangano (a mio parere ) tutto quello che significa essere donna e mettono in pessima luce le donne di tutto il mondo che ogni giorno si fanno un mazzo enorme per dimostrare di valere. So perfettamente che questo è un blog di bellezza e make up ma penso comunque che accontonare i consigli per l’abbronzatura un giorno per parlare anche di argomenti “scomodi” come la parità di genere farebbe solo bene al blog.

    ps: magari clio potresti dirci come la pensi, la tua opinione mi interessa molto 🙂

  6. Mi piace molto affrontare certi argomenti qui sul blog… anche se sono frasi carine e già sentite, in realtà quante di noi ci credono davvero??? Queste campagne servono ad infonderci più sicurezza (che cmq deve provenire sempre da un percorso personale), ci fanno entrare in solidarietà con molte donne normali che ogni giorno combattono per conquistarsi con la loro intelligenza (che non è un accessorio) un posto degno delle loro qualità e capacità.

  7. La prima campagna é abbastanza trita e ritrita. Pesare poco e dire che le calorie non contano, non é che mi fa tutta questa impressione xd.
    La seconda campagna, mi piace di più…Fortuna che la bellezza, non disturba il cervello

  8. Hmmm a parte che non capisco la frase di Nina Dobrev, cosa c’entrano le calorie (che comunque contano eccome) con i momenti… apprezzo quando le donne si mobilitano insieme ma vedendo le foto della campagna #ILookLikeAnEngineer mi è venuto da pensare che alla fine si ottenga l’effetto contrario come se noi donne dovessimo dimostrare di essere carine pur facendo lavori “da uomini”, tutte a postare le loro foto migliori tipo gara di bellezza. Non mi sembra che la ragazza avrebbe dovuto prendersela, ho posato come modella in fondo e per tale l’hanno scambiata, se avesse presentato un progetto l’avrebbero valutata come un suo collega uomo.

  9. Concordo. La seconda è veramente interessante e colpisce “allo stomaco”. La prima è insopportabile: e basta con queste celebrity che non hanno alcuna misura di cosa fa o deve sopportare una donna normale (Miranda Kerr, ma che davvero? E’ tutto li’ quello che riesci a tirar fuori da quella testolina?). La prossima volta che sfoderino i dieci comandamenti che anche se hanno migliaia di anni sono più originali delle frasette che ho visto nelle foto di questo post.

  10. Studio ingegneria civile, mi piacerebbe lavorare sui cantieri e dirigere gli operai. Ho conosciuto un gruppo di ragazzi, geometri ed ingegneri che già lavorano, che mi hanno detto che secondo loro nessuno in un cantiere mi prenderà sul serio perché sono troppo carina, e non era la prima volta che sentivo una cosa del genere. Mi fa arrabbiare, perché non posso fare un lavoro che voglio, essere brava ed essere anche bella allo stesso tempo senza minare la mia credibilità? Prima o poi gli dimostrerò che si sbagliano!

  11. Oggi come oggi sono ormai concetti stereotipati, ma è vero che le donne sono meno pagate e rispettate degli uomini sul luogo di lavoro. E spesso in occasione di colloqui di lavoro vengono fatte domande che non c’entrano nulla, del tipo “Hai figli o intendi farne?”. A me è capitato.

    Ma facciamo attenzione a non trasformare una “battaglia” o “campagna” per avere uguali diritti e rispetto in una generalizzazione pericolosa: così come non tutti gli uomini sono intelligenti, non tutte le donne sono smart e hanno un cervello. Nel mondo ci sono tante donne vanesie e stupide. O che usano la propria bellezza come arma per raggiungere i propri obiettivi, annullando così i tanti sforzi delle donne intelligenti che cercano di farsi valere per il cervello e non per l’aspetto. Una Kardashian ne uccide più di quanto non faccia questa società tendenzialmente sessista, proprio perché ne alimenta le credenze. E le Kardashian nel mondo sono in crescita…

    A proposito di donne vanesie, io non dimenticherò mai Lilli Gruber che pensa ad aggiustarsi il trucco un istante prima di fare un servizio su quanto era appena accaduto a Nassiriya (lei era inviata)… Per me è un’oca giuliva che rappresenta molto male le donne.

    Infine, le famose quote rosa sono per me una delle cose più sbagliate che siano mai state fatte. Perché in questo modo non si spingono avanti donne intelligenti e valide, ma semplicemente donne, e vediamo tra queste quante meriterebbero piuttosto di fare altro (come meriterebbero anche tanti uomini)…

  12. Non so, a volte temo che queste campagne online possano far parlare lì per lì ma poi vengano dimenticate presto, per tacer del fatto che una top model che dice “Amati per quello che sei” mi fa pensare “Ti piace vincere facile”.
    E non ho capito il disegno del colloquio di lavoro, perché dovrei presentarmi per forza con i tacchi e lo smalto se normalmente non li uso? Forse sarebbe interessante poi parlare anche della cosiddetta “makeup tax”:
    http://www.huffingtonpost.it/2015/08/06/le-donne-si-sentono-obbligate-a-truccarsi_n_7948202.html
    http://www.theatlantic.com/business/archive/2015/08/the-makeup-tax/400478/

  13. La prima campagna mi è sembrata abbastanza banale e superficiale, come molte ragazze hanno già scritto nei commenti. Non mi dice proprio niente (poi le modelle che dicono cose del genere fanno solo ridere). La seconda invece mi è sembrata molto più sensata, proprio perché le ragazze che hanno partecipato sono tutte ingegnere (anche io studio ingegneria quindi la cosa mi ha colpita particolarmente) e in effetti il problema che hanno evidenziato è qualcosa di reale e che io vedo spesso concretizzarsi nel mio ambito: le belle ragazze che prendono bei voti destano sempre sospetto. Conoscendole, però, vedo che alcune sono veramente sveglie mentre altre studiano a memoria (o hanno un buon metodo di studio ma quando si tratta di problemi concreti sembra che non sappiano neanche di essere al mondo). Proprio come accade per gli uomini: un po’ e un po’.

  14. hai ragione tantissimo ed è bello vedere che non sono l’unica a pensarla cosi . Meritocrazia a prescindere da sesso religione colore taglia… Le quote rosa sono una gentile concessione e non fanno altro che mortificarci.

  15. Studio ingegneria energetica. Sono d’accordo sul fatto che sia sbagliato giudicare una persona dalle apparenze, però sinceramente queste foto sembrano più adatte a una copertina di Vogue. Inoltre non penso che scegliere quella ragazza per la campagna sia stato casuale. Conoscono ragazze del mio corso molto carine, certo, ma al 90% siamo delle ragazze comuni, e con questo non intendo cozze ma, le top model da noi sono una rarità, e non voglio essere polemica, riporto solo quanto emerge dalla mia esperienza diretta. Comunque ti voglio sul cantiere, col tacco 12 e il vestitino svolazzante. Saluti.

  16. Mah..è sicuramente vero che questo pregiudizio esiste ma in parte è superato!
    Trovo più di tutto sto discorso Nina Dovrev la più ipocrita lì in mezzo!!
    Vorrei ben vedere se per lei le calorie contano! Mi da il voltastomaco! Come se poi le ragazze che la vedono nn lo sanno! Deficiente!

  17. Io studiavo filosofia e mi ricordo che le ragazze erano molto easy, carine ma acqua e sapone. A differenza di altri corsi di laurea più alla moda, perchè magari poi ti senti un pesce fuor d’acqua e ti adegui. Probabilmente se sei in un contesto dove le altre si truccano poco, lo fai anche tu, ma se ti piace proprio tanto lo fai comunque, oppure come me magari all’università ci andavo più sciolta e mi truccavo la sera o come mi girava…ma una donna dovrebbe poter fare come le pare esattamente come un uomo…anche se comunque anche un uomo sul lavoro se si veste in un modo più easy dà idea meno seria e affidabile di uno in giacca e cravatta. Quindi i pregiudizi ci sono comunque anche per loro. Poi noi donne non siamo nemmeno tutte uguali, ci sono le stupidine ci sono le oche, una donna può essere bella e intelligente ma anche stupidina e insignificante (poraccia) oppure stupidina ma bella e intelligente ma bruttina…come gli uomini!! Perchè puntare il dito sempre su di noi? Difenderci è come dire che siamo ancora una volta veramente inferiori, perchè se no non avremmo bisogno di difesa. Penso che ognuna nel suo piccolo possa dimostrare a chi ha di fronte che sì non sono solo bella, so fare anche qualcosa (che può essere ricamare o cucinare piuttosto che essee ingegnere aerospaziale eh). Credo che l’unica cosa seria nel conflitto uomo/donna sia che purtroppo i numeri dicono che noi siamo ancora troppo vittime di violenza. Probabilmente non siamo abbastanza forti sennò un pugno, gli rompi il naso e vedi se ci riprovano.

  18. Ciao Rossella, le top model sono una rarità in tutto il mondo e in qualunque ambito. Se per top model intendi avere una viso molto bello e molto armonioso, essere almeno 175 cm, in forma ma con le forme femminili e attraenti, aspetto sano, bei capelli curati e lucenti e in più sapersi conciare in modo da valorizzare le cose suddette.. Beh le donne così sono una rarità, direi un 1-2% se non meno. Ma ciò non significa che una così non può avere un incredibile talento per l’ingegneria nucleare.
    Scusa se mi permetto, ma il fatto che nel tuo corso non ci siano ragazze simili a delle modelle non significa che una ragazza simile a una modella non può fare carriera in ambito ingegneristico.
    In più, non so che idea tu abbia della tua futura vita professionale, io ho lavorato per l’Iveco in Germania e ho conosciuto un sacco di donne che facevano le ingegnere all’Audi o alla BMW e visto che il 90% del tempo lo passavano davanti a un computer, il tacco 12 e il vestitino svolazzante era la loro divisa!

  19. La prima non mi è piaciuta per niente, come detto anche da altre ragazze qui sul blog, è facile da dire per una modella “amati per quello che sei” o frasi simili, lo trovo un controsenso, molte di loro lavorano proprio in un mondo dove conta moltissimo l’aspetto., mentre la seconda mi sembra un’iniziativa carina.

  20. Bravissima! Appena ho iniziato aleggere il tuo post ho subito pensato alle quote rosa. Sono poche le donne che si appassionano di politica in percentuale sulla popolazione femminile, poche quelle che vogliono fare il soldato…è inutile e deleterio fissare una percentuale che non ha senso.
    È giusto che tutte/tutti possano esprimere i loro talenti indipendentemente dal sesso, ma solo per vere capacità personali. Io credo comunque che per quanto esistano ancora molte ingiustizie, la società possa cambiare in meglio in questo senso.

  21. Io capisco che la testimonial per definizione deve essere un volto noto (se no che testimonial sarebbe?), ma far reggere dei cartelli simili a donne che hanno il conto in banca a sei zeri e la taglia a doppi zeri mi fa venire in mente la musichetta del gratta e vinci… BOM SHI BOM SHI BOM BOM BOM! Ti piace vincere facile??? Grazie al cacchio che se fossi Miranda Kerr pure io mi amerei per quello che sono! Mavvàààà? 🙂

  22. Per quanto riguarda “l’ingeniere brutta”, “la bella stipida”, “hai preso 30, chissá come mai”, “il ballerino gay” etc.. sono tutti luoghi comuni. Esistono da sempre in tutti i campi, colpiscono uomini e donne; spesso e volentieri sono falsi. Più che fare una campagna per dire che anche le ragazze carine possono essere ingegneri, bisogna cercare di combatterli con una mentalitá aperta, insegnamenti ai bambini e non crearsi aspettative. Cercare noi per primi di non caderne in trappola.
    Ovvio che se mi dici “ingegnere” non mi sembra un peccato se la prima cosa che mi viene in mente non é una ragazza carina seduta davanti ad un computer ma questo non significa che creda che non possano esserci persone così o che non siano competenti quanto altre o che sono lì perché sono belle. Non so se mi sono spiegata..
    Alla fine la ragazza ha fatto una pubblicitá, non mi sembra sbagliato pensare che fosse una modella (visto che di solito le pubblicità sono fatte per attirare l’attenzione). Appurato che non lo é, non vedo perché non possa essere un ingegnere…

  23. E quando una bella donna è arrivata ai vertici o ha raggiunto importanti traguardi professionali si da per scontato che sia passata per il letto di qualcuno… Di sicuro ci sono quelle che lo fanno ma quelle le riconosci dall’incompetenza.

  24. Che degrado parte 2.
    Parlare di ragazze “carine” e ragazze “troppo belle” facendo discorsi da bar e poi battersi per il “femminismo”. Che tristezza.
    E quanta tristezza anche nelle foto di quelle donne che hanno usato l’hashtag solo per mera esposizione di sé e non di certo per lanciare un messaggio.
    Vedo che questo blog sta continuando sulla via del femminismo spicciolo raccatta like. A quando il prossimo post sulle curvy?

  25. Ciao, io sono architetto e faccio la direzione dei lavori, il cantiere..e conosco perfettamente quello di cui parlano i tuoi amici, devo sempre dimostrare di essere più competente del primo idiota ragazzino che arriva, ed avere comportamenti autoritari. Ma alla fine se vali ..possono solo star zitti. Io faccio anche coordinamento della sicurezza! Però è dura, non ti abbattere mai e preparati tanto! Purtroppo questo è un ambiente molto maschilista

  26. Ciao, io sono architetto e faccio la direzione dei lavori, il cantiere..e conosco perfettamente quello di cui parlano i tuoi amici, devo sempre dimostrare di essere più competente del primo idiota ragazzino che arriva, ed avere comportamenti autoritari. Ma alla fine se vali ..possono solo star zitti. Io faccio anche coordinamento della sicurezza! Però è dura, non ti abbattere mai e preparati tanto! Purtroppo questo è un ambiente molto maschilista

  27. immedesimantosi

    che spesso ospite nei talk show

    amasciatrice

    [Estraversa, hacker hackathon (sono incontri organizzati in cui molte persone si incontrano per lavorare alla progettazione di un programma informatico)

    Insomma, tante volte il web è lo strumento giusto per far sentire la propria voce e, nell’indignazione o nella positività di una campagna benefica, disensibilizzare a un problema troppo spesso pensato come “banale”, quali ipregiudizi che le donne devono subire sul lavoro e nella vita quotidiana.

    basterebbe rileggere……

  28. Concordo! Non lo scrivo giusto per il gusto di criticare, ma giuro ogni tanto le leggo correggendole nella mia testa…non si può fare così! Anche se si trattasse di un messaggio personale, uno lo correggerebbe! Ci vogliono 2 minuti

  29. Questa gente non sa nemmeno cosa sia il femminismo!
    Preferirei che sinceramente non si scrivesse affatto di certe questioni, piuttosto che farlo in questo modo. Questi articoli (quasi tutta la categoria che vuole essere “riflessiva”) li trovo davvero superficiali, spesso moralistici e bigotti! Perché non si può parlare di make-up (anche questo, magari farlo un po’ meglio rispetto alle ultime uscite) e basta? Non solo non aggiungi niente alla discussione, ma banalizzi anche un tema importante!
    Questo parlare/scrivere per slogan, e dover per forza fare dichiarazioni su situazioni di cui non se ne capisce la complessità mi irrita tantissimo!

  30. Ciao bel post! Non tanto per quel che dice ma perché almeno è uno spunto di riflessione! Purtroppo è vero che la parità dei sessi è una cosa lontana, mi ha molto colpito una risposta del maestro miazaky ad un intervista al film documentario su di lui che.purtroppo io non ho visto riporto solo la frase che ho letto alla domanda perché nei suoi film animazione Sceglie sempre protagoniste femminili lui risponde:all inizio perché pensavo che questa non fosse più l era degli uomini… dopo 10 anni sono diventato stanco di dirlo è dico semplicemente perché mi piacciono le donne…. penso che questa frase sia significativa e la cosa brutta è che spesso le più discriminanti verso le donne sono altre donne…. magari queste campagne non servono a molto pero almeno se ne parla! Ultima considerazione da parte di una moglie di un ingegnere se ci fosse stato nella pubblicità un bell uomo purtroppo la gente ( io stessa) avrebbe pensato la stessa cosa ovvero che era un modello perché è luogo comune che gli ingegneri siano un Po nerd trasandati

  31. e quindi??? questo è il commento generale che viene..dopo che uno si è inventato una frasetta (anche un po’ trita e ritrita) e messo un tag che succede? a me sembra solo un altro modo per far vedere che sono belle..e comunque le facoltà di ingegneria o economia sono quasi più frequentate da donne che da uomini, quindi qualche figona o anche solo carina c’è eccome…l’apalisse proprio

  32. mia mamma è un ingegnere nucleare e mi ha raccontato che aveva letto anche lei di questa storia su internet, e se me l’è venuta a raccontare vuole dire che l’ha toccata personalmente e che questo argomento le sta a cuore, perchè da donna lavorare in quel campo governato dagli uomini ci si potrebbe sentire sopraffatte e sminuite quando invece si è tutti uguali e ogni tanto bisogna ricordarlo!

  33. Scusate ma ve l’ha prescritto il dottore di leggere questo blog? l’errore è vostro che cercate in un blog di makeup chissà quale profondità in tema di diritti umani. e poi state pure le ore qui a criticare, che pesanti!

  34. Grazie della preoccupazione,ma nessun medico, tranquilla! Quando ho voglia vengo a leggere gli articoli che mi interessano e, se lo desidero, esprimo ciò che penso di esso. Inoltre siccome vengo qui quando capita per leggere di make-up e appunto non di diritti umani, vorrei questo (magari fatto bene, ma questo é un’altro discorso) e non superficialità mascherata da profondità (non vuole essere un’offesa questa,ma un dato di fatto)
    Non ho capito perché non si poteva dire “ragazze, io da data X a Y sono in ferie, quindi sul blog non ci saranno nuovi articoli, ma vi tengo aggiornate sulla mia vacanza”, piuttosto che fare articoli su articoli vuoti e nemmeno ben redatti! Ognuno si merita una pausa e lei poteva farlo, e allo stesso modo essere più seria col suo blog

  35. Scusate non per polemica ma dite di appoggiare la seconda campagna dove donne rivendicano il diritto di essere intelligenti indipendentemente dal loro aspetto e poi ve la prendete con attrici modelle belle senza conoscerle che cercano di diffondere un messaggio positivo indipendentemente dalla aspetto… vedi allora che le prime maschiliste
    siamo noi?

  36. Per con la vedo io, un conto é che sei bella, non puoi fare l’ingegnere, perché quelle in foto sono ingeneri o informatiche, che comunque non avranno mai, le stesse opportunità di un uomo, con la stessa intelligenza o attitudine, prendono un uomo (ancora).
    Un conto é una bella e magra che non conta le calorie.
    Non ci vedo nessun maschilismo, ma solo che é facile parlare quanto non hai chili di troppo. O dire che l’acne non é un problema quanto non ce l’hai…
    Mi dispiace, ma il tuo discorso non lo condivido propio, né capisco il senso della polemica…

  37. io ho due amiche(sorelle) che sono ricercatrici informatiche, lavorano tutte 2 in USA, molto belle entrambe, ma vi assicuro che in america sono prese sul serio alla grande, nei colossi come Google, Microsoft, nonostante la loro bellezza, ma i pregiudizi…..ehhheeeee

  38. mi fa strano vedere come Emmy Rossum venga citata come partecipanti a serie tv quali Law & Order – in cui ha fatto una comparsata in una singola puntata quasi 10 anni fa – e non come la protagonista di Shameless, serie tv in cui recita ormai da sei anni XD

  39. mamma mia, che commento qualunquista. Le lezioni morali lasciale a chi sa farle senza essere ipocrita, grazie.

  40. mah, insomma. A me di leggere di gente che dichiara un uomo “troppo bello per essere ingegnere” non è capitato, a te sì? E di uomini belli che vengono accusati di fare carriera “dandolo via” neppure.
    Il punto non è scambiare una ragazza per una modella, ma il fatto che ci si sia scagliati contro la pubblicità perché ritenuta non veritiera sulla base di luoghi comuni vecchi quanto il cucco. È un problema un po’ diverso.

  41. pensare che il problema sia il fatto che la ragazza sia stata scambiata per modella vuol dire non aver colto il punto principale su cui si basa la campagna di sensibilizzazione… e anche questo è un problema.

  42. Mi é capitato di vedere ingegneri palestrati e non conoscendoli, vedendoli giovani magari il primo lavoro che mi veniva in mente non era l’ingegnere (ma che ne sò, il fotografo).
    Okey, qui é stato detto che lei é troppo bella per essere un ingegnere. Ma inquadriamo il contesto: stava facendo una pubblicitá non un colloquio di lavoro.
    Quello che intendo é che si sa che le pubblicitá sono fasulle, quindi sono portata giá di mio a pensare che la ragazza in foto sia una modella. Poi si é scoperto che non lo é. Se durante un progetto o un colloquio di lavoro mi discriminano perché donna é un conto, se stavo facendo una pubblicitá é un altro (e con questo non voglio dire che non succeda, ma non é questo il caso)

  43. ma il problema indicato dalla campagna è ben diverso dal vedere una ragazza e presumere di poter indovinare quale sia il suo lavoro. Il vero problema è che la gente ha accusato di falso marketing e di immagine non veritiera quella stessa pubblicità sulla base del luogo comune che una ragazza così carina non potesse fare il lavoro che stava invece pubblicizzando. Capisci anche tu che la questione e un po’ diversa dall’incontrare un ragazzo giovane e palestrato e non immaginare che possa fare l’ingegnere, quanto il fotografo o che altro.

  44. Non ho mai detto che il problema è che sia stata scambiata per modella, ma semplicemente che pubblicare foto sul web per dimostrare di essere ingegnere ma bella e giovane equivale a giustificarsi. Dubito che in così tante si sarebbero esposte se il commento fosse stato “Troppo brutta come ingegnere!” ed il punto è esattamente lo stesso: chi se ne frega se sono brutta o bella, sono ingegnere e questo lo dimostro sul lavoro, dei luoghi comuni me ne infischio. Se invece tutto si riduce a rinforzare il proprio ego con foto da vamp solo per seguire la scia.. ecco secondo me spesso si ottiene l’effetto contrario. Detto questo, il punto delle campagne si sensibilizzazione ognuno lo coglie in base alle proprie esperienze, idee, credo e quant’altro e considerarlo un problema… è anche questo un problema.

  45. Quando ho fatto l’università io, trovare stundesse di ingegneria carine era come cercare un ago in un pagliaio. Oggi l’università è più accessibile e si trovano ragazze carine in facoltà che prima erano prerogativa maschile.
    Per quanto mi riguarda non vedo come si possano conquistare qualcosa con un hastag. Per me si tratta solo di pubblicità, della serie sono bella e ho il cervello.
    Che tristezza.

  46. Non mi rispecchio molto in queste campagne: ho un aspetto ordinario, un’ottima media a Giurisprudenza e non mi sono mai sentita discriminata in quanto donna o “potenzialmente bella”, a parte quella volta in cui una giovane assistente mi avesse fatto notare di essermi presentata in modo sciatto ad un esame: capelli raccolti in uno chignon stretto, camicetta bianca e viso stanco, in quanto due giorni prima dell’appello mia madre aveva subito un’operazione di una certa entità e l’avevo assistita in ospedale. “Se si presentasse così sciatta ad un colloquio, la scarterebbero a priori”. Io non ho preso l’esternazione come un commento sessista, ma come la constatazione di un aspetto trasandato – cosa che avrebbero potuto dire anche ad uno studente presentatosi con la barba in disordine e la camicia stropicciata.

    Questa campagna mi sembra l’ennesima trovata pubblicitaria.

  47. Un’altra gran donna che sostiene questo discorso è Spora.. Se non la conoscete informatevi un po’ sul suo lavoro e il suo progetto..

  48. il problema è che il punto della campagna è proprio l’essere bella o brutta in corrispondenza del lavoro che si svolge. Non dovrebbe importare a nessuno se una ragazza è “troppo bella” per poter essere ingegnere, perché vuol dire che nell’immaginario collettivo solo le donne brutte possono esserlo. Se il commento fosse stato “troppo brutta come ingegnere” ti assicuro che ci sarebbe stata una valanga di commenti inviperiti.
    A me pare che stiamo dicendo la stessa cosa, ma che tu comunque non abbia compreso che quello che dici è esattamente il punto della campagna: non ci sono requisiti fisici da avere, e la gente dovrebbe metterselo in testa (che poi il motivo per cui questi fantomatici requisiti fisici riguardino quasi esclusivamente le donne è un altro punto della campagna).
    Perché le foto da vamp no? Non vanno bene? E perché? Qual è il problema del “rafforzare il proprio ego”? Se quelle ragazze fossero state meno piacenti nessuno le avrebbe accusate di “fare le vamp”, eppure la modalità sarebbe stata la stessa. Vedi che si ricasca sempre sullo stesso punto? Luoghi comuni e stereotipi basati sull’aspetto fisico, su quanto sia figa o meno una donna. Non solo le cesse sono “vittime” di pregiudizi superficiali e dannosi.
    Il punto delle campagne di sensibilizzazione invece dovrebbe essere proprio quello di farti arrivare a comprendere punti di vista a cui – per esperienze e mentalità – non ti sei mai soffermato/a prima.

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