Ciao ragazze!

Avete passato un buon ferragosto? Oggi spero di intrattenervi un po’, ovunque voi siate, raccontandovi di due campagne molto carine nate online contro i pregiudizi sulle donne e per supportare ed incoraggiare le ragazze ad esprimersi senza vergogna, limitazioni sessiste e intimidazioni ingiuste. Se siete curiose di vedere come un semplice hashtag possa mobilitare migliaia di persone a fare qualcosa di bello, leggete oltre!

#actuallyshecan_ninadobrev[Nina Dobrev: I momenti contano, Le calorie no.]

La prima è una campagna positiva: non è nata come una protesta, ma come un progetto. Qual è il primo scopo di #ActuallySheCan? Condividere esperienze e pensieri, convinzioni e diritti molto semplici che le donne vorrebbero fossero basilari e che a volte sono messi in discussione. In modo da ispirare le altre e sensibilizzare gli altri, così da rendere il mondo un po’ meno “a men’s world” (un mondo per soli uomini), e più un mondo per tutti.

#actuallyshecan_conniebritton[Trova la tua voce e usala]

#actuallyshecan_smart

[Intelligente E bella]

Ma non solo: attraverso il sito actuallyshecan.com è possibile partecipare ad un concorso letterario in cui si chiede un saggio breve da 500 parole sul potere delle donne, oppure partecipare ad un programma di beneficenza in favore delle donne che non possono godere dei diritti occidentali, oppure divertirsi immedesimantosi nelle avventure di Violet, la mascotte del programma che, guarda caso, è l’eroina di una vita normalissima!

actuallyshecan.com11355010_789065774525228_706190325_n[Ciò che ho fatto alle mie sopracciglia è troppo forte per restare a casa!]

#actuallyshecaninterview

[come “spaccare” ad un colloquio: 1 paio di scarpe col tacco 8 tazzine di caffè 10 passate di smalto 1 stretta di mano sicura 3 respiri profondi]

Come spesso capita, l’iniziativa ha toccato alcune celebrità americane, alcune più altre meno note in Europa, che hanno comunque aiutato a diffondere l’hashtag e l’iniziativa benefica!

#actuallyshecan_emmyrossum

Emmy Rossum, attrice di Law&Order e Mystic River, oltre che Audrey Hepburn in un famoso film-documentario, ha appoggiato la campagna scrivendo “sii la tua migliore amica”!

mirandakerr_#actuallyshecan

Miranda Kerr non ha bisogno di presentazioni: l’angelo di Victoria’s Secret ha da poco condiviso sul suo profilo Instagram il suo messaggio! “Ama chi sei semplicemente così come sei!”

#actuallyshecan_ijustine

Justine Ezarik è famosa in USA come iJustine ed è una designer e celebrità online, sfornatrice seriale di materiale virale, poi diventata anche un’attrice che spesso ospite nei talk show. Anche lei ha qualcosa da dire per #ActuallySheCan ed è: “Non sapere cosa capiterà poi… Ma sapere che lo potrò gestire!”

#actuallyshecan_leamichele

Ma la vera amasciatrice del progetto è diventata Lea Michele, la star di Glee, accettando di diventare il volto pubblico di #ActuallySheCan. Qui ci dice di “sognare a voce alta“!

#actuallyshecan_leamichele1[tu risplendi, io risplendo]

Ma non sono solo le star ad aver abbracciato questo progetto. Moltissime donne da tutto il mondo hanno condiviso la loro storia di successo e il loro messaggio di incoraggiamento verso tutte le donne. Anche voi pensate di averne uno?

#actuallyshecan[Una mamma single apre una scuola, ispira i bambini che ispirano il mondo]

 #actuallyshecan_behind[Dietro ad ogni donna di successo c’è… lei stessa]

#actually[Bellissima NON è la cosa più potente che una donna possa essere]

#actuallyshecan_boss[Sii il capo di te stessa]

#actuallyshecan_twitter[Ho successo e non mi scuso per questo]

Ma sulla stessa scia di questa campagna, ne è nata spontaneamente un’altra, legata al cliché della donna-scienziato e in generale, della donna che ha successo intellettuale. Si scaglia contro l’idea che una donna intelligente forse può essere anche carina… ma è impossibile che sia “troppo” bella. La campagna divenuta virale nasce da una ragazza che fa l’ingegnere e si è sentita dire che il suo aspetto la rendeva poco credibile!

e038309539f589d0d8f1f6d6c147a200_XLIsis, la ragazza che ha lanciato la campagna, mima qui i baffi di un uomo, mostrando che se lei lo fosse stata, qualcosa sarebbe andato diversamente

Scopritela a pagina 2!!