Ciao a tutte!

Ormai da tempo sul web è diventato impossibile non imbattersi nella misteriosa Black Mask, un prodotto che sembra aver conquistato una posizione speciale nella wishlist di ogni beauty-addicted.

Anche voi ragazze non vi siete lasciate sfuggire la notizia, in molte ci avete chiesto di approfondire l’argomento del beauty al nero! Ed eccoci, di seguito condivideremo con voi la nostra opinione sulla maschera del momento. C’è chi dice di amarla e grida al miracolo e chi, invece, pensa di aver buttato soldi al vento!

Senza dimenticarci di coloro che non ne hanno ancora sentito parlare: di cosa si tratta esattamente? Funziona davvero?

Non solo, ci sono altri prodotti che, come vi mostreremo, hanno sfruttato la fama dei toni dark! Vediamoli insieme! 😉

cliomakeup-black-mask-Izabel-goulart-maschera-nera-coverNaturalmente anche le celebrities hanno già testato questa novità! Qui vediamo la topmodel brasiliana Izabel Goulart con una black mask impreziosita da sottili fogli dorati. Sarà questo il segreto della sua bellezza?

Black Mask, questa sconosciuta!

La prima tappa prevede una intro sulla Black Mask, è lei la fondatrice di quest’ondata di interesse, lei che inizialmente ha catturato l’attenzione per la sua forma estetica.

Come possiamo intuire dal nome, la Black Mask è una maschera nera.


Ma dai! 😀

E qui è necessaria la premessa: molti brand hanno creato maschere nere, non esiste LA maschera nera.

La confusione sull’argomento deriva proprio dalla mancanza di un prodotto unico ed originale di una marca specifica: qualunque casa cosmetica potrebbe produrre una maschera nera, bastano gli ingredienti giusti! Ingredienti che analizzeremo meglio in seguito 😉

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Il fenomeno della Black Mask, ci siamo accorte, riguarda più il classico tubetto Made in Asia. Molte aziende dall’oriente puntano sulla popolarità creata da maschere di questo colore, di conseguenza sono in tanti a produrla.

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cliomakeup-black-maskAddirittura viene utilizzata la stessa modella per pubblicizzare diverse marche. Mmmmmh.

Oltre al colore in sé, l’altro motivo per cui è facile esserne attratte riguarda la rimozione della maschera tramite il metodo peel off che ci riporta dolcemente ai nostri ricordi delle elementari, quando togliersi la pellicola di colla vinilica dalla pelle era puro piacere! Infatti, la maggior parte delle Black Mask in commercio non deve essere sciacquata come una maschera qualsiasi. Più avanti capiremo il perché!

Di cosa è fatta?

Quali sono gli ingredienti chiave che la rendono così speciale?
Anche qui, dipende dalla marca. Non possiamo fare affermazione valide per tutte le maschere nere, ma in genere molte di quelle provenienti dalla Cina (e non solo) contengono, al contrario di ciò che si pensa, il… nulla.

Sarà tutto più chiaro un volta che vi avremo mostrato la lista ingredienti.
Nel dettaglio la maschera che prenderemo come riferimento sarà la Black Mask di Pil’aten, la quale ha riscosso molto successo sull’Amazon italiano, inserendosi al ventunesimo posto in classifica nei bestseller della sezione beauty:

cliomakeup-black-maskPIL’ATEN Blackhead Remover. Prezzo: 6,29€ su Amazon.it
INCI: water, polyvinyl alcohol, the daily dye, glycerol, propylene glycol, the diazonium imidazolidinyl urea, iodopropynyl butyl carbamate, glycol, flavor (daily)

Oltre all’ambiguità della formula, bisogna notare come non ci sia nessun principio attivo, o ingrediente di orgine naturale (come il carbone) che provochi la sua colorazione singolare.

Nell’INCI, al terzo posto, non viene nascosta la presenza di “dye”, che significa colorante. Avete letto bene ragazze, la tanto desiderata Black Mask è, in molti casi, very black a causa dello zampino dei coloranti… e nient’altro!

La Boscia invece, brand molto amato negli States, produce molti articoli nerissimi inserendoci anche una dose di carbone. Ma a che serve il carbone?

Sin dall’antichità il carbone vegetale era conosciuto per le sue molteplici proprietà benefiche, tra cui l’azione depurativa. Grazie alle sue fibre porose, il carbone riesce ad assorbire l’eccesso di sebo sulla nostra pelle, aiutandoci a pulire in profondità i pori!

cliomakeup-black-maskBoscia Luminizing Black Mask. Prezzo: 34$

Infatti dobbiamo ricordarci che certe dichiarazioni che facciamo dipendono molto da brand a brand.

Volete scoprire i risultati che abbiamo ottenuto provando la maschera? Ma allora, è vero che il nero è il colore più adatto per una skincare all’insegna del detox? Scopriamolo insieme nella pagina successiva!

29 COMMENTI

  1. provata una coreana (Nature Republic). l’ho cestinata perchè non faceva niente, ci metteva una vita ad asciugare e poi tirava la pelle, lasciandola rossissima (pure un gran male a toglierla perchè si attaccava alla peluria) :O

  2. Ma scusate…io amo il nero, compro tutto nero, vestiti auto telefoni biro quaderni borse scarpe tutto! Ma il dentifricio nero? Alla liquerizia? Cioè anni a cercare di avere un sorriso bianco e salta fuori un dentifricio nero? È vero che il bianco dei denti dipende dalla dentina, però non li laverei mai con un dentifricio nero!

  3. Woooooooow una maschera nuovissima e fichissima nera grazie al colorante! Anche no..già quella di Boscia ha più senso perché contiene carbone. Qualcuno come me si ricorda di un dentifricio che aveva qualcosa a che fare con le api ed era nero? Cioè aveva le api o un alveare sul tubetto?

  4. Ennesima follia del marketing. Sul web girano anche molti tutorial per farla da se con le pillole di carbone attivo e colla di pesce..

  5. Primo non so cosa abbia da sorridere beata la modella nelle pubblicità, sarà un po’ masochista o ride e ammicca pensando alle povere sventurate che proveranno la maschera. La prima che ho provato è della Masque Bar in bustina al carbone che per non buttare ho spalmato con soddisfazione su tutto il viso, devo dire che la soddisfazione è durata fino al momento di toglierla perchè fa un male atroce e ti fa una completa depilazione facciale di baffi, barba e basette. Una volta passato il dolore e asciugate le lacrime il risultato non è male.
    Memore della tortura ne ho comprata una della Daiso (giapponese) in tubetto che uso sulla T zone, essendo in tubetto ne uso il giusto, invece delle strip che non mi piacciono e su di me funziona basta metterne uno strato abbastanza spesso, poi ha anche abbastanza principi attivi tra cui il carbone al 3 posto ed estratti di piante (mi sembra betulla e altri semi esotici che non conosco), ma se ci tenete all’inci contiene parabeni, anche questa non è male.

  6. Che stupidaggine, il marketing fa comprare proprio tutto a chi ci casca..!
    Comunque ricordo il carbone vegetale nei cibi che non è tutta ‘sta botta di salute come fanno credere. Attenzione che anche lì il nero va tanto di moda ma non è oro tutto ciò che luccica.

  7. Quel dentifricio non è nero, ma bianchissimo! Ha solo il sapore della liquirizia. Però Lush ne fece uno nero, al carbone!

  8. Ciao a tutte!! Anche se è completamente diversa perché non è peel off, io ho provato la maschera nera di kiko e mi sono trovata molto bene (al punti che l’ho ricomprata).. però ripeto, non fa parte di queste Black Masks.. però mi è piaciuto molto questo post, perché mi ha permesso di conoscere nuovi prodotti! Un bacione!

  9. Ciao a tutte 🙂
    Io ho provato una black mask di recente, ma sinceramente non ricordo la marca in questo momento. Devo dire che in realtà con me ha funzionato, al primo utilizzo è stato complicato capire quanto prodotto applicare (non bisogna metterne troppo poco perché altrimenti non tira nulla) però già dalla seconda volta ci si prende la mano.. La pellicola che si forma tira via i punti neri, e anche una leggera peluria.. Purtroppo è un metodo aggressivo, se una persona ha la pelle sensibile si troverà molto arrossata subito dopo! Su queste maschere il mio parere è abbastanza neutro, secondo me funzionano ma non sono rivoluzionarie..

  10. Cavoli fa pure male? Allora rimane dov’è io ho anche la pelle sensibile da dopo il parto figurati! !

  11. Ah… io per “pulirmi” bene il viso soprattutto nella zona T dove si concentrano la maggior parte di sebo e punti neri uso solo la banale ma buonissima ed efficacissima argilla!.. d’altra parte se questa la si usa dai tempi dell’antico Egitto qualche motivo ci sarà… 😉

  12. se la metti nelle zone dove di solito ci sono tanti peletti tipo i lati del viso fa male, ma se ti concentri sulla zona T non sono male. Quelle nel post non hanno nessun ingrediente attivo, ma quelle che ho trovato io hanno carbone e anche estratti botanici purificanti, inoltre lo scopo primo di questa maschera è di attaccarsi alle impurità e di tirarle con lo strappo tipo le strisce che nessuno si lamenta che non abbiano principi attivi, quindi trovo questo post non completamente corretto.

  13. Io devo dire la verità non le conoscevo ancora prima del post quindi ho giudicato in base a quello però ti ringrazio per la tua considerazione dato che le hai provate quindi penso che se le troverò darò loro una chance! Un bacio

  14. Quella giapponese in tubetto la compro su ebay o anche amazon e non costa cara, quella della masque bar penso si possa trovare su amazon, in UK dove vivo si trova in profumeria , da Boots. La Masque Bar (che è coreana) in bustina non è proprio pratica se la vuoi usare solo sulla zona T perchè ne contiene una quantità generosa per uno strato spesso su tutto il viso, quindi ne butti metà perchè una volta aperta si secca, è in questo modo che ho scoperto che la modella mente spudoratamente con il sorriso beatifico. un bacio anche a te.

  15. Mi pare una stupidata……….insomma tutti impazziscono perché è nera….però il dentifricio Marvis alla liquirizia ce l’ho, per la cronaca, è bianco, è solo deliziosamente aromatizzato alla liquirizia!

  16. pensavo di provarla, ma ho cambiato idea, ho già avuto una maschera nera, quella taichi, mi pare si chiami che vendono gli store di sephora, col simbolo del tao, una parte è nera e si mette prima, perché agisce come detox e la parte bianca, si mette per idratare, ma toglierle sono faticose, e in particolare per questo prodotto che mi è piaciuto ma non ricompro, perché non proprio praticissimo, e purtroppo i tempi che viviamo richiedono velocità pertanto credo che una caratteristica essenziale debba essere necessariamente la praticità per poterli promuovere a pieni voti, e almeno per me, per decidermi all’acquisto, grazie, baci

  17. “E purtroppo il fatto che il prodotto sia dello stesso colore… non contribuisce, ovviamente, in alcun modo!” i punti neri sono neri all’esterno, dentro sono bianchi, comunque io ne ho provata una, purtroppo non l’ho fatta spesso perché ho dei problemi ormonali che spesso mi fanno spellare un sacco e cerco di non stressare troppo la pelle, nella mia c’è il carbone e in effetti aiuta, magari per liberarsene del tutto ci vorrà puù costanza ma intanto da quando ho iniziato ad usarla riesco a farli uscire premendo sulla pelle, cosa che prima su quelli più piccoli non riuscivo proprio, rimanevano lì.

  18. Qualche giorno fa stavo guardando su Amazon alcune di queste maschere, ma non le ho acquistate proprio perché molte recensioni dicevano “Non serve a nulla”.

  19. Probabilmente chi ne parla bene si é talmente forzato psicologicamente a non accettare il fatto di aver buttato via dei soldi, che si é davvero autoconvinto di avere meno punti neri

  20. Io la black mask me la faccio in casa col carbone attivo, latte e gelatina. In base allo spessore sembra di cavarti via la faccia o di spellare il polpo lessato, però un minimo di luminosità in più l’ho notata e dei pori me li ha liberati. Quella cinese di Amazon non mi mi ha mai fatto fiducia. Se proprio devo comprare qualcosa di nero, piuttosto il Ghassoul o Savon noir che dir si voglia 🙂

  21. Io visto alcuni video ma mi chiedo come mai riescono a eliminare i punti neri se dite che non funzionano?
    Cioè momentaneamente comunque li eliminano forse non dura a lungo?
    Volevo comprarla ma se non funziona non ha senso

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