Ciao a tutte!

Tutte sempre a demonizzare o ad ignorare il silicone, ma che ci dite dei solfati contenuti negli shampoo? Chi di voi ha il cuoio capelluto delicato o irritabile, probabilmente ne sa qualcosa: “sodium lauryl (o laureth) sulphate” (SLS) sono tre paroline spesso bannate da chi soffre di forfora, perdita di capelli e prurito dopo lo shampoo – ma non solo: parliamo anche, più “banalmente”, di assottigliamento del capello, perdita di lucentezza e resistenza.

Ma che dire di chi, semplicemente, vorrebbe una chioma più folta e luminosa o chi è un po’ preoccupata perché si lava i capelli molto spesso (magari le sportive)? Insomma: dovremmo davvero iniziare ad usare shampoo senza solfati? E, qualora facessimo questa scelta, quali sono i migliori sul mercato?

Trovate tutto, pro e contro compresi, all’interno del post!

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SLS E SLES: COSA SONO?

Iniziamo con lo spiegare cosa sia questo maledetto (?) SLS o SLES. Un’altra ossessione da “fissate”? No e, anzi, sappiate che SLS e SLES non sono nemmeno considerati “rossi” (quindi “da evitare”) dal biodizionario. Quindi non stiamo parlando di “passare al bio” (e, anzi: stiamo parlando anche con chi usa solo prodotti certificati), ma di chiederci se, un certo ingrediente, possa farci bene o male, in base alle nostre esigenze e caratteristiche.

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È VERO CHE IL LAURISOLFATO DI SODIO È TOSSICO?

Innanzituttto, spegniamo gli allarmismi. Le più informate di voi potrebbero aver sentito parlare del laurilsolfato di sodio (SLS, appunto), come di una sostanza tossica. .

Il laurilsolfato di sodio è innanzitutto un tensioattivo e fa anche delle cose utili (se no perché metterlo, quasi sempre in cima agli ingredienti degli shampoo?) tra cui quella di combinarsi con le particelle di grasso (l’unto da sporcizia varia e il sebo) e asportarle via con il risciacquo (esattamente ciò che chiediamo ad uno shampoo, insomma). Inoltre contribuisce a rendere la consistenza dello shampoo schiumogena, per facilitarne una applicazione omogenea.

ClioMakeUp-shampoo-senza-solfati-sles-sls-cuoio-capelluto-delicato-irritato-forfora-dermatite-2Credits: www.coveryourhair.com

Purtroppo però, l’azione sgrassante è abbastanza aggressiva e potrebbe, quindi, asportare anche ciò che invece protegge il nostro cuoio capelluto. Un po’ come capita a chi ha la pelle grassa e usa detergenti troppo potenti: si ritrova con la pelle secca e irritata, e magari con una overproduzione di sebo.

Ma prima abbiamo parlato della possibilità che fosse tossico. Beh, per fare chiarezza citeremo uno studio dell’ ”American Cancer Society“. I risultati dello studio confermano che l’uso di SLS come detergente è irritante per la pelle, ma non è pericolosa a livello di tossicità. Lo sarebbe solo se utilizzata ad una concentrazione ben più alta di quella che si fa in ambito cosmetico.

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In poche parole: irritante sì, dannoso a livello di salute, no. Ecco perché, può darsi che una ragazza abbia una fluentissima chioma lucente e un cuoio capelluto in ottima forma, continuando ad usare SLS e può darsi che, invece, interromperne l’utilizzo vi cambi la vita.
Come per tante cose, potrebbe valer la pena provare, insomma!

PER CHI È ADATTO LO SHAMPOO SENZA SOLFATI?

Allora, quindi, per chi potrebbe essere adatto uno shampoo senza solfati? Ovviamente, per chi ha il cuoio capelluto delicato o irritabile (leggi: chi si gratta sempre la testa dopo essersi lavata i capelli).

Ma non solo, ovviamente!

Scoprite di più su chi ha bisogno di uno shampoo senza solfati, quali sono i pro e i contro e, infine, quali sono i migliori shampoo senza SLS e SLES per cuoio capelluto delicato ed irritabile!