Ciao a tutte!

Oggi in questo post vorremmo porvi una riflessione riguardo ai vestiti che teniamo nei nostri armadi: tantissime volte infatti abbiamo la tendenza ad accumulare vestiti che non metteremo più nella speranza di perdere quei chili o quella taglia che, nel corso degli anni, ci ha separato da loro, o di tornare la persona che eravamo nel periodo in cui li indossavamo. Ma nel frattempo il corpo e la mente cambiano, ed eccoli fossilizzarsi negli armadi occupando spazio inutile e, a volte, anche peggiorando il nostro umore dando il via a pensieri negativi.

A questo proposito vi parleremo della storia di Arianna, che ha condiviso sul sito Buzzfeed.com come ha deciso di rompere questo circolo vizioso e di sbarazzarsi dei vestiti che non la facevano stare bene, stanando anche l’ultimo residuo di legame che aveva con i disturbi alimentari con cui ha dovuto combattere per ben 11 anni. Continuate a leggere il post per vedere che cosa ha imparato da questa esperienza!

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Credits: Buzzfeed.com

La storia di Arianna è lastricata da periodi difficili e complessi, poiché ha sofferto di disturbi alimentari dai 15 ai 26 anni. Ora Arianna ha 30 anni e durante la ripresa dalla sua malattia ha preso circa 14 chili, dovuti all’abbandono di circoli viziosi fatti di digiuni, abbuffate e condotte di compensazione.

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Credits: ilgazzettino.it


Durante questo periodo, Arianna sottolinea di non aver mai raggiunto una soddisfazione totale riguardo al suo peso corporeo e, nonostante fosse molto magra, questo l’ha portata spesso a rimandare di giorno in giorno la sua felicità. Il peso “ideale” che il suo disturbo alimentare le faceva desiderare, secondo la malattia avrebbe portato con sé felicità, successo lavorativo e un grande miglioramento nelle relazioni e nel lavoro.

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Credits: smp1993.it

Nonostante il progressivo raggiungimento dei suoi obiettivi sulla bilancia, Arianna ricorda che l’insoddisfazione e l’infelicità che provava erano sempre le stesse se non maggiori, dinamica che la portava, di chilo in chilo, a cercare di ottenere la perfezione (o quella che la sua malattia le faceva considerare tale) consumandosi di giorno in giorno.

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Credits: santalessandro.org

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Credits: fanep.org

Quando Arianna però ha intrapreso il suo percorso di guarigione, che ha implicato un aumento dei chili passando da uno stato di sottopeso a quello di normopeso, paradossalmente (o meglio, paradossalmente secondo il suo disturbo alimentare) è riuscita a vedere concretizzarsi tutte le aspettative che aveva legato al suo impossibile indice di massa corporea. L’amore e la realizzazione per gli altri sono partiti così dall’amore per se stessa.

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Credits: quadratin.com.mx

Arianna in questo modo ha liberato la mente dall’ossessione delle calorie, dei grammi e dei chili, lasciandola aperta a nuove esperienze, amori e sogni. Arianna è riuscita a guarire, ma sarebbe ipocrita dire che i cambiamenti del suo corpo non l’hanno colpita. Dopo anni di sottopeso infatti Arianna, tornando a mangiare normalmente e con un corpo stremato dalle privazioni, è cambiata: le taglie sono aumentate, e i chili pure.

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Credits: Buzzfeed.com

Sebbene il percorso di guarigione di Arianna fosse ormai consolidato, le è stato per molto tempo difficile accettare di dover comprare degli abiti che si adattassero al suo nuovo corpo, con taglie più grandi. Per diverso tempo infatti, più o meno consapevolmente, Arianna trovava quasi giusto provare il fastidio, e a volte addirittura il dolore fisico, causato dall’indossare vestiti troppo stretti per le sue nuove forme, come se fosse una “punizione” per essere tornata ad avere un fisico percepito come imperfetto dal suo disturbo alimentare.

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Credits: Buzzfeed.com

Ragazze non abbiamo ancora finito! Nella pagina successiva parleremo di come Arianna ha trovato la forza di dire basta a questo circolo vizioso e come è riuscita a sbarazzarsi dei vestiti che la facevano stare male! Andate a pagina 2 per vedere cosa ha fatto!

40 COMMENTI

  1. eh brava Arianna =) tieni duro e non mollare. Leggere storie come questa da un po’ di coraggio ed entusiasmo anche a me che lotto contro la mia tendenza ad essere una mangiona… buon ferragosto a tutte =)

  2. Che bel messaggio che ha dato questa ragazza, dovremmo imparare davvero a fregarcene delle taglie e pensare a valorizzarci

  3. ricordo quando mia sorella è diventata anoressica per colpa di un ragazzo che a scuola le disse che era grassa…arrivò a mangiare una castagna in tutta la giornata..giuro. Col tempo ha capito che non ne valeva la pena e che era bella anche con qualche chilo di piu, sono contenta ne sia uscita e che ora stia bene con se stessa. Anche io ho sempre avuto problemi con il cibo e quant altro, mi sentivo inadeguata tra la gente..ma ho capito che se ho un rapporto di conflitto con il cibo è peggio. Mi privavo di cose e poi mangiavo il doppio, ora una bella pizza non la rifiuto ma neanche stramangio. Ho trovato un equilibrio e anche se ho 5 kg in piu non me ne frega, semmai vorro perderli lo farò con lo sport e non affamandomi con una castagna..

  4. Io ho fatto questo lavoro di sgombro oramai un anno fa dopo aver letto “Il magico potere del riordino”.
    Avevo un armadio grande e pieno di cose che per la maggior parte avevano l’etichetta “potrei rimetterlo” o “mi dispiace gettarlo” o “è un capo in più che può far comodo”; poi il mio corpo è cambiato, io sono cambiata e ho preso la decisione di rimettere a nuovo anche il mio armadio. Ho tirato fuori di tutto, buttato e ributtato, e alla fine mi trovo con un armadio 1000 volte più piccolo, ma con quelle cose che mi fanno sentire bene, che fanno uscire la parte migliore di me. Niente più maratone di shopping, ma solo necessarie innesti di stile; insomma un nuovo modo di affrontare la questione moda che, seppur diavolo tentatrice, si può tenere a bada senza problemi!
    Viva il riordino degli armadi!! 🙂

    Alice

  5. Bellissimo articolo…anche io ho qualche abito, maglietta , jeans..intrappolati nell’armadio..mi è venuta voglia di fare un bel LAVORONE oggi pomeriggio!!!!!!!!! 😀 😀

  6. Bellissimo questo post e bellissimo il messaggio che trasmette! La mia tesi di laurea trattava proprio l’Anoressia, che è una patologia molto seria e grave.. e leggere testimonianze di ragazze che ce la fanno è davvero una gioia!

  7. Grazie al team che ci ha parlato dell’esperienza di Arianna. Il rapporto con il proprio corpo sta diventando terribile a tutte le età, quindi la problematica che è stata portata ancora una volta alla luce dai post di Clio/team denota l’impegno che nei post viene profuso per il benessere mentale di noi donne. Grazie ancora e complimenti.

  8. Bellissima testimonianza quella di Arianna!
    Io ho il classico fisico a mela e da giovanissima alcuni mi prendevano in giro per il mio giro vita non proprio da sirenetta. Poi anni fa avevo perso quasi 15 kg in un periodo di grande stress…ero decisamente sotto peso ma mi vedevo bella per la prima volta…ma piano piano li ho ripresi tutti e sono tornata al peso che avevo da adolescente. E’ stata dura accettarlo ma col tempo mi sono resa conto che il mio fisico era quello e che non ero più disposta a fare sacrifici per perdere peso. E così ho iniziato a dire addio a certi tipi di vestiti che non mi sarebbero mai stati bene e ho iniziato a cercare delle strategie per equilibrare con l’abbigliamento i miei punti deboli facendo anche un pò di sport per essere più tonica.
    Oggi ho un armadio completamente diverso da quello di qualche anno fa, mi piaccio quando mi guardo allo specchio e mi capita anche che mi facciano i complimenti per come mi vesto. E sopratutto non permetterei più a nessuno di fare commenti sul mio giro vita, saprei rispondere per le rime e lo rimetterei al suo posto. Anche se a dire il vero penso che quando si é più sicuri di sé spesso le persone lo percepiscano e si tengano alla larga da certi commenti idioti.

  9. Storia interessante. Io cerco di dare via periodicamente alcuni vestiti (o di buttare quelli proprio ormai inutilizzabili) perché non vorrei finire come i tizi della trasmissione Sepolti in casa XD Il mio criterio è “Ho usato questo capo negli ultimi sei mesi?”. Se la risposta è no, lo elimino. Poi mi sento più leggera e spero che i miei vestiti possano servire ad altre persone.

  10. È solo ultimamente che ho imparato a comprare per la Martina reale e non quella immaginaria, quella un po’ più alta, un po’ più magra, con la pancia piatta, le braccia magre e le gambe più lunghe. Non ha senso incaponirsi per comprare una cosa, sia essa vestito, costume da bagno o scarpa, se in esposizione mi piace tantissimo ma poi addosso non mi valorizza o non mi ci sento a mio agio.

  11. Sono omonima della protagonista del bellissimo post e, come lei purtroppo ho sofferto durante la mia adolescenza di disturbi alimentari. All’epoca (fine anni’70) non era noto il problema come ora. Il neurologo che a suo tempo mi visitò proclamò che si trattava di “turbe adolescenziali ” . Per fortuna sono riuscita con pazienza, aiuto da persone inaspettate ad uscire dalla fase critica e pericolosa, raggiungendo un equilibrio che, comunque devo tenere sempre controllato.Ho passato la cinquantina e pur sapendo di essere normo peso non riesco a non smettere di pensare ad un minimo di controllo sul cibo. Per tornare al discorso vestiti, che è l’oggetto del post, concordo sul repulisti periodico. Serve a lasciare andare fardelli inutili, è una specie di muta che ci aiuta nel rinnovo sia stilistico, che mentale.

  12. Concordo con te. Il problema, nel mio caso, nasce a monte. Con una madre che ogni cosa che butti mi ripete: “tienilo, magari torni magra”. Mai stata magra in tutta la mia vita. Certo non ho la taglia di quando ero adolescente…ma è il mio fisico che è cambiato. Vabbe’!

  13. Ciao Cri, non sono una psicologa e tanto meno psichiatra ma, un piccolo suggerimento mi sento di dartelo: ciò che dovresti buttare via ( oltre ai vestiti inadatti) è l’immagine che tua madre ha di te. Tu sei giustamente cambiata e nei sei consapevole ; ma lei è rimasta ad una tua vecchia fotografia. Solo tu puoi riporla in cantina questa immagine antica.

  14. brava a tua sorella che è guarita, e brava anche tu che hai trovato equilibrio!! Perchè quando si entra in quel vortice chiamato anoressia, pur essendo magrissime, non ci si sente MAI abbastanza magre, non si è MAI soddisfatte di sè, MAI contente. E’ così frustrante, lo so perchè ci sono passata. E 5 kg in più non è nulla ,anzi ti rendeono più bella e soprattutto più felice

  15. Non è centrale al tema ma… Quando è finita, in modo alquanto traumatico, Con il mio ex ragazzo, ho preso tutti i suoi vestiti che aveva lasciato a casa mia e li ho portati in beneficenza. Finalmente li avrebbe usati qualcuno di migliore

  16. Si, è una cosa terribile, qualsiasi sia l’eccesso, anoressia, obesità, bulimia..sono cose che mai nessuno dovrebbe arrivare a vivere! Ma facciamo tutti tesoro delle esperienze e impariamo a non ripetere questi errori, soprattutto a non ammalarci perchè qualcuno ci vede “grasse” o ” troppo magre” 🙂

  17. Spero che anche tu un giorno possa trovare un equilibrio, l’importante è che tu stia bene con te stessa, gli altri vengono molto dopo. Un abbraccio

  18. Caspita che brava, poi scrivi qualcosa sulla tua tesi nel blog..semmai per le ragazze che vogliono approfondire per un’amica, se stesse ecc.
    Ciao!!

  19. Ribellati, butta TUTTO! Riguarda tutto l’armadio ed eliminali certi capi che ti fanno sentire giù

    A me non me ne frega più nulla di essere piatta, ho buttato tutti i COSTUMI IMBOTTITI e comprato il monospalla a fascia ..Ormai anni fa..
    Non sai che LIBERAZIONE!! Al diavolo tutti! Sono una donna lo stesso

  20. Ho già iniziato a buttare vecchi costumi che non “esaltavano” ma mi “mortificavano” il fisico. Al rientro dalle ferie proseguiro’ con il resto

  21. Ero come un foglio di carta vista di profilo ma con le curve al posto giusto… Sono molto fortunata devo dire, non ho mai avuto problemi…vestitini, top e gonne o pantaloni a vita bassa erano il mio pane quotidiano…con le mie amiche mettevamo anche la collana in vita… tutte le cose che ci sono adesso le feci io da ragazzetta ma non eravamo mai volgari sia chiaro… andavano le scarpe basse, il trucco era normale e ad esempio se il vestito era importante già di suo allora smorzavamo con il trucco… adesso rispetto a prima sono ingrassata un pochino e la cosa mi piace poco difatti mi sono messa a dieta perchè pur amandomi molto sento che non sono più a mio agio come prima. So anche perchè sono ingrassata, mangiavo porcherie! Difatti la cosa più importante è che sto cercando di mangiare bene e scegliere le cose giuste oltre a fare allenamento e devo dire che sto tornando quello che ero ma ancora devo fare un pochino di sforzo ma so che ce la farò anche per la mia salute! Mangiare porcate non fa bene e visto che somiglio a mio padre, ho tendenza ad ingrassare, voglio fare in modo che non succeda.
    La testimonianza di Arianna è molto importante…la cosa più importante è amarsi e piacersi

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