Jason Porath è un disegnatore che, nella sua esperienza lavorativa, vanta sul suo CV anche un periodo di attività nel celebre studio cinematografico DreamWorks Animation, specializzato sia in animazione classica che in CGI. Jason, però, ha deciso di perseguire i suoi obiettivi professionali da solo e, una volta terminato il suo lavoro alla DreamWorks, ha aperto il blog rejectedprincesses.com, uno spazio virtuale in cui ha voluto dare voce a tutte quelle figure femminili, storiche e mitologiche, che, per un motivo o per l’altro, non sono state ancora le protagoniste di un lungometraggio di animazione, ma che hanno, di certo, fatto la differenza per coraggio e intelligenza!

Raffigurando queste potenti donne nelle classiche vesti da cartone animato, con occhi grandi e aspetto buffo e simpatico, Jason vuole dare il suo contributo a far conoscere su larga scala donne e ragazze che, storicamente e culturalmente, non hanno ancora ricevuto l’attenzione che pensa che si meritino. Quali sono, allora, le donne che al momento sono state snobbate dai film di animazione e che stanno avendo un riscatto attraverso queste illustrazioni? Jason Porath Rejected Princesses e figure femminili che si spera possano finire presto sui grandi schermi, sono i protagonisti del post di oggi! Continuate a leggere per saperne di più!

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“Le donne che si comportano bene raramente fanno la storia. Le donne che si comportano male raramente fanno musical” Credits: patreon.com

HATSHEPSUT, FARAONA DIMENTICATA E RITROVATA

Tra le prime protagoniste che vogliamo menzionare del blog di Jason, c’è una sovrana dimenticata e poi ritrovata. Oltre alla celebre Cleopatra, la storia dell’Antico Egitto ha visto, infatti, un’altra donna regnare: la regina Hatsepsut.

cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (3)Credits: rejectedprincesses.com

Purtroppo la sua storia è rimasta a lungo sconosciuta poiché, i suoi successori, dopo la sua morte hanno cancellato quasi ogni traccia della sua esistenza dai monumenti e dai documenti ufficiali, per via della dubbia legittimità della loro eredità al trono.


cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (8)Una statua che raffigura Hatshepsut

Hatshepsut è stata un’ottima sovrana e il suo regno è stato pacifico e prospero

Nonostante Hatshepsut non fosse destinata al comando, a causa della morte improvvisa di suo padre e dei suoi fratelli si è trovata inaspettatamente nelle vesti di Faraone. Hatshepsut, indipendentemente da ciò, è stata un’ottima sovrana, e il suo regno è stato distinto da pace, prosperità e notevoli opere edilizie.

cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (9)Un esempio è il monumentale tempio funerario a Deir el-Bahari

Al momento, dunque, non è ancora una principessa dei cartoni animati, ma è di certo stata una grande regina nella vita reale!

BESSIE STRINGFIELD, LA REGINA DELLA MOTOCICLETTA DI MIAMI

Bessie Stringfield è stata una donna che, a partire dalla fine degli anni ’20, si è dedicata totalmente alla sua più grande passione: la motocicletta!

cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (1)Credits: rejectedprincesses.com

Andando in giro per gli Stati Uniti e guadagnandosi da vivere vincendo gare su gare e trasportando documenti segreti per il governo, le cose per Bessie non sono, però, state semplici.

cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (11)Bessie Stringfield

In quanto nera, infatti, spesso nei suoi viaggi non veniva accettata dai motel per potersi riposare e, in caso di guasti alla moto, nessun meccanico era disposto ad aiutarla. Bessie, nonostante le difficoltà, ce l’ha fatta da sola, seppur doppiamente discriminata per il colore della sua pelle e in quanto donna.

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Bessie StringfielD ha superato razzismo e maschilismo diventando la regina della motocicletta di Miami!

Ha lavorato come corriere durante la seconda guerra mondiale e, una volta finito il conflitto, è diventata un punto di riferimento per la comunità dei motociclisti. Speriamo, in cuor nostro, di poter vedere prima o poi un cartone dedicato alla “regina della motocicletta di Miami”!

cliomakeup-jason-porath-rejected-princesses (14)Credits: rejectedprincesses.com

Ragazze, non abbiamo ancora terminato! Nella pagina successiva parleremo di altre “principesse rifiutate” che hanno rivoluzionato il mondo a suon di intelligenza e coraggio! Andate a pagina 2 per scoprire chi sono!

7 COMMENTI

  1. Mi piace la storia della motociclista nera. C’è il coraggio, la ribellione, il non volersi conformare a regole bigotte, persino il risvolto spy… romanzata un pochino diventerebbe un bellissimo film!

  2. Conoscevo già Hatshepsut e Budicca, le altre sono state una piacevole scoperta. Post interessante!

  3. Bellissimi spunti!
    La mia bimba più grande ha quasi 3 anni e proprio questa estate abbiamo iniziato a guardare i classici Disney! Io sono molto affezionata a questi film perché da piccola li ho riguardati talmente tante volte da conoscere a mente tutte le musiche e le battute!
    Però ad essere sincera cerco di proporle i classici non “da principesse” (tipo la spada nella roccia, Robin Hood, Pinocchio, Dumbo, Aladdin) perché le varie Cenerentola e compagnia, che pure ho amato tanto da bimba, non riescono a non darmi la fastidiosa sensazione di trovare come unica salvezza e unica soluzione di tutti i loro guai l’arrivo del principe di turno… È vero che sono classici realizzati anni fa, quando il modello di donna era diverso… (infatti i cartoni più recenti propongono protagoniste molto più intraprendenti e autonome), ma insomma, preferirei dei personaggi tipo quelli di questo post, che hanno la loro forza nello studio e nel coraggio.

  4. Bellissimo!! Direi che fa il paio con quel libro di cui avevate parlato tempo fa di favole non convenzionali per “bambine ribelli”, ci vorrebbero più esempi e modelli femminili realistici positivi e propositivi per le nostre future donne <3

  5. Che bel post! 🙂
    Avevo sentito parlare solo della regina Hatshepsut, alla quale Bram Stoker si ispirò per creare l’antagonista del romanzo “Il gioiello delle sette stelle”: però la scelta non è stata casuale!

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