IL MICROBIOMA CUTANEO È PERMANENTE? ESISTE UNA ROUTINE DI SKINCARE PER SALVAGUARDARLO?
- Il microbioma cutaneo è l’insieme dei batteri che vivono sullo strato esterno della cute: è un vero e proprio ecosistema composto da batteri, virus e miceti (cioè funghi).
- Il sistema che compone il microbioma cutaneo non è dannoso per noi, anzi: funziona da barriera per proteggere la pelle dalle aggressioni esterne che potrebbero intaccarne l’equilibrio.
- Il microbioma è permanente: si forma sin dalla nascita e non è transitorio. L’importante è mantenerlo sano, perché serve non solo come scudo contro allergeni e tossine ambientali, ma anche come acceleratore di guarigione delle ferite e per tenere sotto controllo tutte le infiammazioni cutanee.
- Esistono alcuni prodotti che possono intaccare il microbioma, facendo diventare la pelle sensibile e reattiva. La skincare che rispetta il microbioma, invece, è composta da prodotti delicati che non vanno (ad esempio) a sgrassare eccessivamente la pelle o a disidratarla. A questo proposito sono ottimi i cosmetici con probiotici che regolano il sebo, idratano e non aggrediscono la barriera cutanea.
- Una curiosità: il tanto odiato sebo è uno dei meccanismi di difesa che la pelle mette in atto contro i microbi! Ecco perché non dovremmo demonizzarlo né usare detergenti e creme che vanno a eliminarlo del tutto dalla cute.
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Le esperte di skincare si saranno già da tempo domandate cos’è il microbioma cutaneo e quali sono i prodotti per proteggerlo. Bene, ragazze, come accennato il microbioma, o microbiota, della pelle è un ecosistema di batteri, virus e funghi (buoni) che vive sullo strato più esterno della cute. La funzione del microbioma è quella di fare da scudo contro le aggressioni esterne come lo smog, la disidratazione, alcuni prodotti chimici e in generale tutto ciò che può intaccare il pH della pelle. Alcuni prodotti beauty e di skincare sono aggressivi e possono andare ad aggredire la naturale barriera del microbioma, con la conseguenza che la pelle sarà più delicata e soggetta a sensibilizzarsi.
Se volete saperne di più sul microbioma della pelle e come rispettarlo anche con la nostra skincare, allora leggete tutto il post!
MICROBIOMA E MICROBIOTA, LI USIAMO COME SINONIMI MA CI SONO DIFFERENZE
Prima di entrare nel dettaglio a scoprire cos’è il microbioma, ragazze, è bene fare subito una precisazione.
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SPESSO SI PARLA DI MICROBIOMA PER LA PELLE E MICROBIOTA PER L’INTESTINO
Come avrete notato poco più su ci siamo riferiti a questo concetto parlando anche di microbiota: microbioma e microbiota, infatti, sono due termini che vengono usati per indicare la stessa cosa, anche se scientificamente non è propriamente corretto.
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Con la parola microbioma ci si riferisce al patrimonio genetico del microbiota, che è l’insieme dei microrganismi che vivono in alcuni nostri distretti all’interno del corpo, e che ne fanno da barriera.
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In generale, comunque, quando si parla di microbioma della pelle si fa riferimento a entrambi i concetti, cioè sia i batteri, virus e miceti che vivono sulla cute, sia il loro DNA specifico (o genoma).
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Senza addentrarci troppo in tecnicismi complessi, ragazze, sappiate che il microbioma cutaneo è quell’importantissima barriera che regola la protezione della pelle.
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COS’È IL MICROBIOMA NEL DETTAGLIO: BATTERI E VIRUS CHE CI FANNO DEL BENE
Si pensa erroneamente che la pelle pulita debba essere “sterile”, cioè priva di batteri e che mantenerla tale debba essere il nostro obiettivo primario quando ci approcciamo alla skincare.

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Non c’è, però, niente di più sbagliato! La barriera che compone il microbioma della pelle deve rimanere inalterata il più possibile perché la cute si mantenga sana e compatta.

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Usare prodotti troppo aggressivi che “sgrassano” eccessivamente la pelle, togliendo sebo e il primo film di protezione, non farà altro che peggiorare la situazione, rendendoci più esposte ad acne, arrossamenti e altre reazioni agli agenti esterni.

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Questo perché il microbioma è composto da batteri “residenti”, così chiamati perché vivono in simbiosi con la nostra pelle insieme a miceti e virus: quando il sistema è in equilibrio, possono formare la barriera protettiva di cui parlavamo.

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Al contrario, se il microbioma è debole, non sarà in grado di proteggere la pelle dai cosiddetti batteri “transitori”, che se vengono a contatto con la cute possono provocare problemi o infezioni. Capite ora perché è così importante usare i giusti prodotti e step di skincare?
SKINCARE E MICROBIOMA, COME FARE PER PROTEGGERE LA BARRIERA CUTANEA
Ragazze, finora abbiamo imparato che ognuna di noi vive in simbiosi con il proprio microbioma! Forma lo strato che protegge la pelle dalle aggressioni esterne e ha un pH specifico.

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L’ECOSISTEMA DEL MICROBIOMA DELLA PELLE SOPRAVVIVE CON PH ACIDO
I batteri del microbioma della pelle sopravvivono e proliferano quando la pelle ha pH 5, mentre i batteri transitori non possono tollerare questa condizione.

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In alcuni momenti della nostra vita cambiamenti ormonali o fattori esterni possono andare a modificare l’equilibrio del microbioma e -quindi- il suo pH, aprendo la strada a infezioni come brufoli e acne, ma anche a pelle sensibile e reattiva.

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Alcuni prodotti di skincare proteggono il microbioma, perché sono stati formulati proprio per venire incontro alle esigenze della pelle mantenendo inalterato il suo pH acido.

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CHE PRODOTTI SCEGLIERE PER MANTENERE IL MICROBIOMA IN EQULIBRIO?
Partendo dalla pulizia, è bene utilizzare un detergente a pH compatibile con il microbioma e formulato in modo da essere poco aggressivo: infatti i tensioattivi più strong possono disidratare e sensibilizzare la pelle. A proposito, potrebbe interessarvi il nostro approfondimento per sapere come leggere l’INCI dei prodotti!
Eucerin, pH5 detergente fluido. Prezzo: 8,84 su amazon.it
Una buona soluzione è cercare detergenti con pH acido, il naturale della pelle: in questo modo saremo sicure di rispettare il microbioma. Come nel caso della linea pH5 di Eucerin, dedicata alla cura del viso ma anche del corpo. Infatti, ragazze, non solo il volto può mostrare i segni di un microbioma non rispettato!
Yoghurt of Bulgaria, Probiotic Ultra Delicate Cleansing Milk. Prezzo: 12,71€ su amazon.it
Anche utilizzare un detergente con probiotici può essere la giusta via per rispettare la flora batterica cutanea; come promette anche Probiotic Ultra Delicate Cleansing Milk di Yoghurt of Bulgaria arricchito da probiotici naturali estratti dallo yogurt.
Remescar, siero antietà al retinolo con tecnologia microbioma. Prezzo: 22,70€ su amazon.it
Se quello che cercate è un effetto levigante, un vero trattamento di bellezza da inserire nella propria routine è questo siero antietà al retinolo di Remescar. Promette di rispettare il microbioma rendendo al contempo la pelle tonificata, grazie all’azione stimolante del collagene naturale della cute.
RVB Lab Diego Dalla Palma, crema riequilibrante microbioma. Prezzo: 45,65€ su amazon.it
Per completare la skincare che rispetti il microbioma, ragazze, è fondamentale scegliere la giusta crema, che idrati senza appesantire. Come non parlare della crema riequilibrante microbioma RVB Lab di Diego Dalla Palma? Contrasta i processi di irritazione e invecchiamento, rafforzando l’ecosistema dei batteri buoni.
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Via Giphy
Ragazze, anche per oggi abbiamo finito! Conoscevate il microbioma della pelle o è la prima volta che ne leggete? Sapevate dell’importanza di non andare a distruggere la barriera cutanea? Cosa ne pensate dei prodotti che promettono di rispettare il microbioma? Fateci sapere tutto commentando i nostri social, un bacione dal TeamClio!




































































