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storia della mia skin care

Topic iniziato da
, ultimo intervento di
, 2 mesi, 3 settimane fa
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    voglio raccontare la mia esperienza, forse può essere di aiuto a qualcuna che legge.. se ha voglia di arrivare fino alla fine.

    da quando avevo 14 anni ho sempre sofferto di acne, pelle impure, grassa, con imperfezioni, discromie e va dicendo. e dai la colpa agli ormoni, armandoti di santa pazienza sperando che passi il periodo cercando di limitare i danni per quanto possibile.
    la cosa non è migliorata vicino ai 20, e ho iniziato i primi pellegrinaggi per dottori. tutti con la cura miracolosa, tutti con la soluzione in tasca, tutti con i loro santi prodotti che dovevano essere la panacea a tutti i mali di questo mondo. tutti che finivano per dirmi che ero una caso troppo complesso e che avrei solo potuto limitare i danni nel corso del tempo.
    ho iniziato l’università, campo alimentare (tecnologie alimentari). mi si è aperto un mondo: sia vegetale, che biologico, che chimico, che nutrizionale, che microbiologico, che chimico. un’infarinatura di tante cosa insomma, ma che mi ha permesso di conoscere proprietà poco conosciute e apprezzate delle materie prime più usate in tutte le case (farine, miele, olio) e di avere delle buone basi circa la chimica, i conservanti, il packaging, il marketing. finita ho iniziato a lavorare e sono arrivata in un’azienda che produce aromi per alimenti e sono finita a conoscere e analizzare gli oli essenziali.
    5 anni fa dopo l’appendicite, i miei problemi, mai andati via, sono peggiorati in modo esponenziale (probabilmente scatenati dal periodo di stress che stavo attraversando e dal cambio di alcuni prodottini che usavo e andati fuori produzione): sfoghi assurdi, pustole, vescichette, dermatiti squamose… poco dopo altri sintomi di malessere generale: aumento di peso, rigonfiamenti addominali, stanchezza, vertigini. e sono ripartita per il giro di dottori: dermatologi, ginecologi, allergologi, gastroenterologi, nutrizionisti e via dicendo. nessuno mi ha davvero risolto il problema: i farmaci erano solo temporanei, appena li smettevo tornavo al punto di partenza… e via col cortisone e gli antistaminici.
    nessuno mi aveva risolto per bene il problema, allora in accordo con i dottori che in quel momento mi avevano in cura, ho fatto il mio piano di battaglia:
    – sistemare alimentazione. ho eliminato tutto quello a cui ero allergica, tutto quello a cui ero intollerante etutto quello che mi dava anche solo un leggero fastidio. con quel oco che potevo mangiare, ho poi provato ad aggiungere una cosa per volta e valutavo se era ok, altrimenti lo depennavo dalla lista
    – sistemare i detergenti. sono risultata allergica/intollerante a quasi tutti i conservanti ed emulsionanti usati in cosmetica. quindi ho eliminato tutto e sono partita con gli alimenti che avevo studiato in modo da ricreare un sapone forfettario. usare per tutto le saponette di vero marsiglia non era il caso, dal mio punto di vista (e neppure secondo il parere del dermatologo).

    il mio “sapone” assemblato alla meglio è stato migliorato giorno dopo giorno usando farine, oli, sale, argille, miele, erbe, tinture madri, estratti di erbe (alcolici, glicolici, acquosi, in polvere) in base a quello che necessitavo al momento. mi sono studiata i vari tensioattivi, cosa poter usare al posto dei comuni emollienti, emulsionati e conservanti. finivo sempre per usare cose di grado alimentare perchè erano le uniche che non mi portavano a sfoghi.
    una volta trovata la strada, ho visto miglioramenti vertiginosi. ho testato materie prime di ogni tipo e sempre una per volta per cercare quella che facesse al caso mio. ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a seguire i consigli, ma poi a testarli in modo critico, prendendo quello che c’era di buono e di sbagliato (secondo me). per cercare di capirci qualcosa ho iniziato a leggermi gli inci, a spulciarli, a mettere insieme quello che avevo studiato con quello che mi serviva: cercavo di capire come erano fatti, per prendere quello che di buono potessero avere e poi provavo a ricrearli in casa con le cose che potevo usare.
    alla fine sono riuscita a farmi il mio piccolo bagaglio culturale che mi sta aiutando giorno dopo giorno (cambio i prodotti che mi faccio in base alla necessità del momento), molte cose le ho dovute trasporre a mio figlio, che ha iniziato ad avere problemi analoghi ai miei. ora non ho più problemi dermatologici, quelli intestinali se ne sono andati… ma ad un patto: che non fuoriesca per troppo tempo da questa strada. ogni tanto mi concedo degli extra (tipo una cena particolare), ma se è troppo o dura per troppo tempo ne pago le conseguenze. ogni tanto riprovo ad usare prodotti commerciali che potrebbero darmi meno noia, ma se li uso per 3-4 giorni di fila sono costretta a riprendere in mano i cortisonici e gli antistaminici, per riportare tutto alla norma. ho quei 4-5 prodotti trovati a fortuna che non mi danno noia e che spero vivamente che non tolgano mai dal commercio o sono fritta o lessata, decidete voi. se rimango entro certi limiti, ho trovato la mia strada: niente acne se non 2 brufoli x 2 giorni ogni 6 settimane, le cicatrici e le macchie da acne se ne stanno andando, punti neri nada, per le rughe mi sta aiutando il dna (credo), i capelli stanno 8676354365 volte meglio di prima, la pelle è normale con tendenza al secco ( O.O e neppure lo sospettavo da lontano).
    so bene che tutto quello che uso non potrà mai essere usato per un problema contingente e serio, in cui i farmaci sono indispensabili. io vedo piuttosto questa strada come un metodo di mantenimento del benessere o un modo per provare a risolvere problemi non seri.
    è per questo che ogni tanto scrivo che mi sono ridotta ad usare la cosmesi medioeval-ottocentesca con influssi moderni…

    se poi avete curiosità di qualcosa chiedete pure, se so rispondo!

    #228684
    Martina003Participant
    Messaggi: 10

    Wow mi ha veramente stupita leggere questo…complimenti a te!! Io ho 16 anni e da qualche mese a questa parte la mia pelle ha cominciato ad essere problematica molto più di prima.
    Ora ho molti brufoli, soprattutto nella zona delle guance, che crescono uno dopo l’altro e quando vanno via, dopo almeno 4 giorni, lasciano macchie che durano anche più di un mese.
    Quindi, dopo che ho letto la tya esperienza, mi chiedo, puoi consigliarmi qualche rimedio ‘casalingo’ al mio problema, se ne conosci uno!
    Grazie mille 🙂

    #228686
    Messaggi: 415

    ti posso scrivere cosa uso io quando ne ho bisogno per una settimana al mese quando causa ciclo devo mantenere più purificata la mia pelle.
    mattina: lavo con mix di yogurt intero, miele di castagno, amido di riso (opacizza), argilla bianca, succo e polpa di aloe, olio di vinaccioli, olio essenziale di tea tree e lavanda. densità della pappetta quella di un latte detergente.
    tonico-siero: succo di aloe, infuso di rosmarino, olio essenziale di lavanda, olio di canapa, glicerina, olio di riso.
    procedo col makeup, base è leggerissima, occhi decisamente marcati.

    sera: strucco con olio di riso puro, poi lavo col mix della mattina, metto il tonico (infuso di rosmarino e succo di aloe), metto la mia crema solida con estratti di uva rossa.

    due volte a settimana scrub: mix che uso la mattina come detergente+ semolino di riso+ altro miele sempre di castagno+olio essenziale di rosmarino. la tengo simil maschera per 10 minuti, poi levigo la pelle sfruttando il semolino.
    porto via con un panno, sciacquo la pelle con acqua demineralizzata. passo un bifasico: infuso di rosmarino+olio di zucca+ olio essenziale di mirra e incenso. lo agito, metto sulle punte delle dita un po’ e picchietto sulla pelle.

    una volta a settimana: maschera all’argilla verde e rossa, con camomilla bollente molto densa, olio essenziale di tea tree. preceduta da bagno di vapore con infuso di salvia e rosmarino e bicarbonato.

    direi che nel tuo caso è fattibile la maschera mettici solo argilla verde. anche lo scrub con poco te la cavi: prova a mettere il semolino di riso al tuo latte detergente e lo usi come in genere fai lo scrub settimanale o le 2 volte alla settimana.
    per i quotidiano puoi aggiungere 2 gocce di olio essenziale di tea tree o di lavanda (comprali puri però nelle erboristerie, a volte sono diluiti).
    ti consiglierei di evitare per quanto possibile di fare ceroni e di lasciare respirare la pelle in modo da permetterle di spurgare (prima fa, prima finisce). ti consiglierei un fondo in polvere piuttosto che quelli liquidi.. poi ovviamente ognuno è fatto a modo suo e reagisce come vuole.

    #228687
    Messaggi: 415

    *per i quotidiano puoi aggiungere 2 gocce di olio essenziale di tea tree o di lavanda (comprali puri però nelle erboristerie, a volte sono diluiti) nel detergente della mattina e della sera

    #228690
    ArethaParticipant
    Messaggi: 125

    Ciao, anch’io ho avuto un percorso molto simile al tuo, ho trovato un buon punto d’incontro cosmetico/alimentare dopo anni di esperimenti ma, come te, se sgarro ne pago subito di nuovo le conseguenze, posso chiederti come risolvi con la conservazione dei prodotti fai da te? Perchè dopo un grande momento di entusiasmo autoproduttivo io ho scoperto di essere allergica (conferma da doppio patch test) persino ai conservanti consigliati per lo spignatto e usati moltissimo nei cosmetici bio, controllati e vegan, specie made in Italy. Cmq rispetto a qualche anno fa ora si trovano ottimi prodotti già pronti per chi ha i nostri problemi, per es. Latte e Luna che ha anche l’appoggio dell’associazione dermatologica ecodermocompatibile Skineco.

    • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 3 settimane fa da  Aretha.
    #228692
    Messaggi: 415

    usi i conservanti alimentari. dove posso uso sale per l’acqua e vit e per gli oli. ancora più spesso la sinergia tra gli oe che anche loro conservano. in piccole concentrazioni (quindi devo metter altro che aiuta) riesco a sopporta i benzoati. ma se sfrutto quelli alimentari in genere faccio centro. a me li danno perchè sono iscritta all’albo dei tecnologi alimentari…mi salvo in corner!
    altrimenti uso il frigo: mi faccio una base concentrata a cui aggiungo oe e quando la devo usare mi prendo la quantità che mi serve (tipo 30-40%) e me la diluisco con lo yogurt o il miele.
    latte e luna li ho visti, ma nel mio caso ci sono anche gli addensanti. in genere vado a carbossimetil cellulosa (serve per fare la gelatina delle torte quella cristallina rigida) e la colla di pesce a volte. altrimenti addenso con gli amidi e le fecole.
    avevo provato conservanti tipo cosgard, ma con mio grande gioia mi davano allergia.

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