Ciao ragazze!

L’altro giorno ho visto per caso un video molto interessante, che mi ha dato spunto per una riflessione più seria sul mondo della moda e del make-up.

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Si tratta di “Poses” (2011), l’opera di un’artista spagnola, Yolanda Dominguez, che si occupa di questioni sociali e controversie del mondo moderno.

In questo caso, con molta ironia e una buona dose di spirito critico, l’artista mostra come le pose delle modelle, che vediamo ogni giorno sulle riviste senza farci troppo caso, risulterebbero assolutamente innaturali e assurde se fatte da “donne qualunque” in situazioni quotidiane (la coda per entrare in un museo, il pranzo da Mc Donald’s, la spesa dal fruttivendolo, la sosta su una panchina…).

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Sul sito internet dell’artista c’è scritto che “Poses è una critica diretta al mondo assurdo e artificiale del glamour e della moda che ci viene presentato dai giornali, in particolare per quanto riguarda l’immagine femminile fortemente distorta che viene trasmessa attraverso modelle che non rappresentano donne reali, promuovendo così metri di paragone dannosi”.

La mia opinione a proposito? Sicuramente sono d’accordo con le considerazioni di Yolanda, ma trovandomi io stessa a far parte di quel mondo non posso non aggiungere il mio punto di vista.

Penso che la maggior parte di noi donne sia consapevole del fatto che ciò che si legge sulle riviste o che si vede in televisione non vada mai preso come oro colato, ma soppesato attentamente e rielaborato in base alle nostre idee. Quando sfoglio Vogue o un’altra testata di moda, lo faccio principalmente per trovare ispirazione e perché apprezzo la bellezza e l’estetica delle immagini e dei servizi fotografici che vi trovo all’interno, ma restando cosciente del fatto che gli elementi trasferibili nella vita quotidiana si potrebbero contare sulle dita di una mano.

Il “divertimento” sta proprio nel cercare di rendere semplice e reale ciò che ci viene presentato come lontano e irraggiungibile. Cerco di spiegarmi meglio con degli esempi pratici:

è da foto come questa…

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…che traggo spunto per video come questo:

-da questo make-up di una sfilata di Dior del 2011 (tra l’altro è di Pat McGrath)…

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…mi sono ispirata per questo tutorial:

-Lo stesso vale per la moda! Da immagini come questa…

Sfilata autunno/inverno 2013 di Issey Miyake
Sfilata autunno/inverno 2013 di Issey Miyake

…o questa…

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…posso intuire che quest’autunno vedrò camicie in tartan nelle vetrine di Zara e H&M!

Avete capito quello che sto cercando di dire? In un certo senso cerco di rendere più “a misura di donna” un mondo che, come sottolinea Yolanda Dominguez, non ha nulla di naturale e quotidiano.

Con questo non intendo assolutamente giustificare le immagini spesso distorte che ci vengono propinate sulle riviste, anzi, credo che i direttori, gli editor e gli stylist dei giornali abbiano un’immensa responsabilità sulle loro spalle, soprattutto quando i loro contenuti arrivano alle più giovani, che non sempre sono in grado di rielaborare in modo distaccato ciò che vedono (mi riferisco soprattutto ai corpi delle modelle, da non considerare ideali di bellezza sana).

Come avrete notato ho chiamato questo post “Riflettiamo Insieme”: vorrei che mi diceste il vostro punto di vista sulla questione, in modo da raccogliere un bel numero di opinioni a riguardo! 🙂